UN BUON PUP DEVE...

1. Avere una percentuale all'incirca pari di parcheggi in vendita e di parcheggi a rotazione oraria. Per la verità, meglio se ha più stalli a rotazione

2. Per quanto riguarda i posti pertinenziali in vendita deve presentare una configurazione con stalli aperti, non chiusi (box). Questo perché realizzando box chiusi si riesce a ricavare, rimanendo ferma la dimensione del cantiere, un numero inferiore di posti auto. E soprattutto perché si è verificata la tendenza a sfruttare spazi acquistati come box auto per realizzarci cantine o, peggio, abitazioni di fortuna. Con box aperti questa deriva diventa impossibile.

3. Contribuire a eliminare la sosta in superficie in ragione, almeno, del 70% dei posti realizzati in sotterranea. Se si realizza, insomma, un parcheggio da 100 posti, dovrà essere cura del Comune, nell'ambito della riqualificazione circostante, eliminare almeno 70 posti auto in superficie in modo da riqualificare il quartiere e garantire successo commerciale al parcheggio. L'optimum è eliminare dalla superficie un numero pari o leggermente superiore dei posti realizzati sottoterra. Perché leggermente superiore? Forse le macchine possono volatilizzarsi? Esatto, il parcheggio interrato, facendo passare le vetture da una sosta disordinata ad una regolamentata (e dunque a pagamento) consentono una riduzione netta del parco circolante.

4. Versare al Comune una parte degli introiti sottoforma di oneri concessori. La somma dovrà essere utilizzata per ri-arredare con soluzioni di qualità la zona circostante al parcheggio.

5. Avere una grafica riconoscibile. Tutti i PUP della città devono avere la medesima grafica, il medesimo logo. L'automobilista, anche il più distratto, deve sapere che quando individua quel dato marchio è lì che può cercare parcheggio regolare. Altrettanto chiare devono essere, fin da fuori e su degli appositi display, le tariffe orarie per quanto riguarda i parcheggi a rotazione.

6. Essere in rete con gli altri. Tutti i PUP cittadini devono essere in rete tra di loro. Apposite applicazioni di infotraffico (web, iPhone...) devono consentire agli automobilisti di sapere in tempo reale dove poter trovare posteggio. Al fine di diminuire i "giri" per trovare posto che sono una delle cause principali di congestione e di inquinamento in città.

7. Utilizzare tecniche di costruzione attuali e all'avanguardia (anche se maggiormente costose): troppo spesso infatti sono state utilizzate dai costruttori, in un'ottica di risparmio, delle tecniche antiquate che hanno danneggiato i palazzi circostanti. Questo deve essere impedito già a livello di convenzione pubblico-privato.

8. Essere frutto di un bando di gara aperto: costruisce il parcheggio chi offre di più in termini di servizi, qualità, oneri al Comune.