LE LEGGENDE METROPOLITANE

I parcheggi portano traffico
FALSO! Questa locuzione, inventata da un improvvido Renzo Piano qualche anno fa ma adeguata solo a Londra città per la quale venne coniata, è vera soltanto in quelle realtà urbane trasportisticamente mature. Ovvero dotate di servizi di trasporto all'avanguardia e capillari. E' probabilmente vero che, in un contesto come quello londinese, con autobus perfetti e decine di linee di metropolitana, un parcheggio possa essere in qualche misura attrattore di traffico (dipende, ovviamente poi, dalle politiche tariffarie), ma in una città come Roma in cui si calcolano in media circa 600mila automobili in divieto di sosta contemporaneamente in ogni momento della giornata, un parcheggio può solo contribuire a eliminare sosta selvaggia, liberare spazio per la circolazione ed i flussi veicolari e quindi diminuire di molto l'inquinamento e la congestione. Ne è un esempio il più grande parcheggio nella città storica: quello di Villa Borghese. Vi risulta che sia un collettore di traffico? E' la sosta gratuita a attrarre traffico, non la sosta a pagamento. Se l'automobilista ha la consapevolezza che recandosi nel luogo di destinazione troverà solo sosta a pagamento, automaticamente vi si recherà con il mezzo pubblico oppure con il mezzo privato solo se profondamente motivato. I flussi tuttavia saranno decimati.


Inutile costruirne altri, tanto i box rimangono invenduti
FALSO! Anzi, VERO!, ma solo se una volta ultimati i parcheggi non si provvede ad eliminare dalla superficie tanti posti quanti sono stati creati in sotterranea o quasi. Il buon progetto di PUP è quel progetto che realizza posti sotto terra e libera spazi in superficie. In questo modo non potranno rimanere box invenduti perché i cittadini che prima abbandonavano l'auto in mezzo alla pubblica via, saranno in qualche misura obbligati a piazzarla sotto terra a causa della riqualificazione delle superfici pubbliche.


I box costano troppo
FALSO! Naturalmente devono essere trovate delle formule di convenzione, ma i box costano quanto debbono costare: possedere una automobile, in una città complessa come Roma, deve iniziare ad essere considerato un lusso, non una cosa normale. Questo è quello che succede in tutte le metropoli contemporanee dove su 100 abitanti solo il 20\30 percento possiede un'auto privata. A Roma la percentuale è dell'80 per cento. La nascita e la diffusione dei parcheggi interrati potrà contribuire a riequilibrare i valori.


I parcheggi non possono essere costruiti in zone storiche perché le deturpano
FALSO! I parcheggi portano solo riqualificazione, pedonalizzazione, nuovi arredi urbani ed eliminazione dell'elemento più antistetico, dannoso e portatore di degrado in una città come Roma: la sosta selvaggia! Quello che veramente deturpa le aree storiche sono le auto parcheggiate dovunque, disordinatamente, in sosta vietata, in maniera pericolosa per le altre auto, per le bici e per i pedoni. Con i parcheggi sotterranei tutto questo è impossible. Dunque, al netto delle problematiche archeologiche (alle quali occorre comunque iniziare a dare un peso inferiore rispetto a quanto è stato fatto anni addietro), i parcheggi vanno fatti dovunque, anche in centro.


I parcheggi sotterranei sono una speculazione
FALSO! Le ditte che realizzano parcheggi sotterranei non sono onlus, dunque devono avere il giusto guadagno a fronte di un rischio d'impresa. Le opportune convenzione e gli accordi pubblico-provato devono impedire al privato di speculare sul prezzo dei box, ma è insensato e illogico condannare una azienda che fa il proprio lavoro se quest'ultima guadagna.


I parcheggi danneggiano i palazzi circostanti
FALSO! Per carità, è capitato anche questo, ma è capitato quando sono state adottate da parte dei costruttori delle tecniche 'a risparmio'. Ebbene, è sufficiente mettere dei paletti ben precisi al costruttore, per evitare il problema. L'uomo ha costruito ponti sospesi e tunnel sotto il mare, davvero qualcuno pensa che non sia in grado di costruire buche dove stoccare automobili?


I parcheggi servono solo per aumentare i posti e dunque aumentare il parco auto circolante
FALSO! I posti realizzati nel sottosuolo devono essere "recuperati" in superficie, togliendoli e allargando marciapiedi, creando aree verdi, mettendo in sicurezza strade che purtroppo oggi non lo sono a causa della sosta più o meno selvaggia, disegnando piste ciclabili e corsie preferenziali. Dunque i posti auto non aumentano, ma si spostano dalla superficie -dove sono ingiustamente gratuiti, caotici, anarchici e pericolosi- al sottosuolo, dove sono tariffati, regolamentati, ordinati e sicuri. Ecco perché, a queste condizioni, il parco circolante invece di aumentare scende e di molto. Perché fintanto che le si potevano buttare in strada, a gratis, senza nessun pericolo di essere neppure multati nonostante divieti e infrazioni, allora si potevano comprare anche 3 auto a famiglia, ma quando per queste 3 auto occorre trovare un ricovero e quando questo ricovero costa dai 50mila euro in su per ogni auto, allora ci si pensa due volte. E magari le auto a famiglia diventano una sola, quella davvero indispensabile, da condividere a seconda delle esigenze. Quando non, magari, zero: passando ai più sensati tram, bus, metro, passeggiata, bicicletta, scooter, taxi...