lunedì 29 settembre 2014

Assurdità che paghiamo tutti i noi. A Giulio Agricola il Comune annulla il parcheggio e viene condannato a pagare la ditta


Ed eccola qua - ne pubblichiamo solo il frontespizio e il dispositivo finale ma abbiamo ricevuto tutto l'intero documento - la sentenza del TAR che condanna il Comune di Roma (dunque tu, che paghi le tasse) a rifondere di 750mila euro la ditta che doveva realizzare il parcheggio interrato di Viale Giulio Agricola e che per motivi inesistenti (da qui la condanna per il Comune) non lo farà più. Eccellente risultato per il Comune: non ci saranno posti auto interrati per poter togliere quelli in superficie, non ci sarà una strada riqualificata, non ci sarà lavoro perché il cantiere non è mai partito (operai disoccupati, geometri disoccupati, impiantisti disoccupati, ingegneri disoccupati a causa di una città capace solo di generare povertà e disagio), non ci sarà contrasto alla sosta selvaggia e in compenso l'amministrazione dovrà privarsi di un sacco di soldi. 

Una vergogna per la quale bisognerebbe allertare la Corte dei Conti. Nel frattempo ad anticipare i soldi siano i componenti dei patetici comitati di quartiere che hanno convinto il Comune a venir meno ad un contratto che aveva regolarmente stipulato. Paghino loro, non facciano pagare i costi delle loro azioni scriteriate a tutta la collettività.
Intanto la strada resterà così. Strozzata dalle lamiere e asfissiata dalla sosta abusiva.  

8 commenti:

  1. come danno aggiungiamo anche che il prezzo degli appartamenti in zona sta crollando. ma, ovviamente, per il romano medio è "corpa daaa crisi"….contenti così, continuassero a perdere valore sull'immobile e vivere in una zona sempre più brutta.

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  2. Perchè Annamaria Bianchi o Paolo Gelsomini non intervengono in casi come questi? Dopo che con la loro Associazione NoPup del cavolo hanno ben lavorato su Roma per scoraggiare poveri ignoranti romani a lasciar costruire (come si dovrebbe) parcheggi ovunmque. Lo schifo della militanza di questo tipo è inqualificabile. Chiedete a Annamaria Bianchi perchè sotto casa sua al flaminio il parcheggio l'ha voluto e magari ci sosta gratis.

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  3. Assurdo, Roma è l'unica città al mondo in cui c'è gente che si schiera contro i parcheggi interrati. Meritiamo il tracollo.

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  4. tristezza e squallore infiniti. poi c'è chi si lamenta che non trava parcheggio la sera -,-

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  5. pensate a quando costruiranno alla città del gusto e i residenti dovranno smetterla di parcheggiare sugl'alberi allora rideremo.

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  6. Il problema è solo uno, il Comune non ha annullato alcun progetto, è la ditta che è sempre contravvenuta alle disposizioni, ad iniziare da quel famoso 10 maggio dove brutalizzo' 11 platani di 40 anni. Leggete i documenti prima di parlare. Purtroppo l'Avvocatura si è fidata della relazione del VII Dipartimento dove casualmente non sono mai citati gli illeciti della ditta. Se vuoi vincere racconti tutto, se vuoi perdere ometti.

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  7. a cinecittà (e a roma) lo sanno tutti ormai che i pup non hanno risolto il problema dei parcheggi, ed il motivo è semplice, perchè non sono stati costruiti con quell'obiettivo bensì per favorire le micro speculazioni (io ti costruisco i parcheggi tu privato che hai qualche soldo da parte fai un investimento e poi te lo rivendi guadagnandoci un pò)...del resto siamo a roma la città ostaggio da sempre della speculazione edilizia, nulla di nuovo!!!

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  8. La strada sarà sempre asfissiata dalla sosta abusiva e dalle lamiere. E' una questione di natura economica e basta.
    Non ci vuole una laurea per capire che i PUP, parcheggi venduti a ben oltre 50mila euro, sono appannaggio esclusivo di coloro che hanno un'ampia disponibilità economica, ossia la minoranza dei cittadini.
    Chi spende 60-70mila euro per parcheggiare la "maghina" nel box interrato o ha soldi da buttare o è un matto.
    Se veramente il progetto dei PUP fosse realizzato in buona fede, ossia con l'intento di diminuire la sosta selvaggia in superficie, andrebbe fatto esclusivamente sul modello di Piazza Cavour, ossia sosta oraria tariffaria accessibile a tutti con una modesta spesa. Stop.
    Ed invece chi vende i box dei PUP lo fa per mera speculazione, non per risolvere i problemi della sosta; chi li acquista, parimenti, è convinto di fare un affare con la speranza (?) che un giorno il PUP si rivaluterà (logicamente per rivenderlo o affittarlo!).

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