lunedì 29 settembre 2014

Assurdità che paghiamo tutti i noi. A Giulio Agricola il Comune annulla il parcheggio e viene condannato a pagare la ditta


Ed eccola qua - ne pubblichiamo solo il frontespizio e il dispositivo finale ma abbiamo ricevuto tutto l'intero documento - la sentenza del TAR che condanna il Comune di Roma (dunque tu, che paghi le tasse) a rifondere di 750mila euro la ditta che doveva realizzare il parcheggio interrato di Viale Giulio Agricola e che per motivi inesistenti (da qui la condanna per il Comune) non lo farà più. Eccellente risultato per il Comune: non ci saranno posti auto interrati per poter togliere quelli in superficie, non ci sarà una strada riqualificata, non ci sarà lavoro perché il cantiere non è mai partito (operai disoccupati, geometri disoccupati, impiantisti disoccupati, ingegneri disoccupati a causa di una città capace solo di generare povertà e disagio), non ci sarà contrasto alla sosta selvaggia e in compenso l'amministrazione dovrà privarsi di un sacco di soldi. 

Una vergogna per la quale bisognerebbe allertare la Corte dei Conti. Nel frattempo ad anticipare i soldi siano i componenti dei patetici comitati di quartiere che hanno convinto il Comune a venir meno ad un contratto che aveva regolarmente stipulato. Paghino loro, non facciano pagare i costi delle loro azioni scriteriate a tutta la collettività.
Intanto la strada resterà così. Strozzata dalle lamiere e asfissiata dalla sosta abusiva.  

mercoledì 17 settembre 2014

Sempre più scempio a Via Enrico Fermi. Gli abitanti che hanno bloccato il parcheggio per salvare gli alberi, ora hanno massacrato gli alberi con le auto. Gli crolleranno in testa?




Ma ve la ricordate Via Fermi? La strada dove non si può fare un parcheggio per non spostare gli alberi (il progetto avrebbe riqualificato una strada ridotta in condizioni infami, creando un parco lineare al centro e interrando le auto in sosta che oggi rendono questo posto un luogo da cui scappar via), però si può posteggiare in divieto di sosta sugli stessi alberi massacrandone le radici e torturandoli?
Ebbene i nodi stanno venendo al pettine. Gli alberi sono letteralmente al pezzi. Gialli, morenti, sofferentissimi nonostante la grande piovosità. Guardate la differenza di colore con gli altri alberi. Perché? Perché sugli alberi nello spartitraffico centrale i residenti -i grandi ecologisti che avevano addirittura adottato gli alberi per far scena- parcheggiano sopra comprimendo e torturando le radici. Gli alberi sono a pezzi. Per di più non vengono potati (leggete questa polemica qui) e dunque si rischia fortemente che crollino sulle auto. Gran bel risultato. Come gran bel risultato sarà il primo stupro sulla strada dovuto alle tenebre che ci sono qui la notte: i fari non riescono ad illuminare nulla, visto che gli alberi non vengono potati. Complimenti ai residenti. Geniale! Ma loro sono geni, pensate che hanno fatto le barricate contro un normalissimo parcheggio interrato come ce ne sono in tutto il mondo e che avrebbe rilanciato la strada e invece non hanno detto nulla sul fatto che questa area di quartiere verrà trasformata in un volgare dormitorio abolendo cinema e Città del Gusto per fare appartamenti. Quello è tollerabile per i nostri amici ecologisti, capito!?
Auguriamoci che si ritorni presto a parlare del parcheggio e a realizzare una infrastruttura che potrà rilanciare questa strada disastrata, da togliere dalle grinfie di residenti. L'amministrazione e la politica sono qui per salvare i cittadini da loro stessi, lo faccia e non assecondi istinti assurdi. 

lunedì 1 settembre 2014

Perché il cantiere del Lungotevere Arnaldo da Brescia è fermo e abbandonato da anni e anni?





Questa è la situazione presso il Lungotevere Arnaldo da Brescia, a pochi passi da Piazzale Flaminio e Piazza del Popolo. Sono dieci anni se non di più che buona parte della strada è chiusa per presunti lavori. Fino a qualche anno fa doveva essere riorganizzata l'area con la realizzazione di un parcheggio (dovevano essere realizzati numerosi posti auto), ormai l'area è completamente abbondanata a se stessa. La cosa che fa più rabbia è che un parcheggio in quella zona sarebbe utilissimo, invece sono anni e anni che è tutto fermo e abbandonato al degrado. Voi sapete qualcosa sul perchè questo progetto è fermo da così tanti anni? 
Stefano



*Stefano una parte della, triste, risposta la trovi qui in un recente articolo del Corriere della Sera.
-PPR