lunedì 1 dicembre 2014

Quasi pronto il parcheggio interrato di Viale 21 Aprile. Sarà la milionesima occasione perduta?







Si avviano al termine i lavori del PUP di Viale 21 Aprile. Un grande cantiere durato il giusto e che non ha avuto proteste da parte dei cittadini perché insiste in una porzione di strada con pochi palazzi, lungo la parte sud dei muraglioni che circondano Villa Massimo. La sensazione è che il lavoro sia stato fatto alla romana, ovvero con sezioni stradali completamente sbagliate e senza cogliere l'occasione della riqualificazione che una infrastruttura del genere può portare.
Viale 21 Aprile rimarrà con ogni probabilità un delirio di sosta in doppia fila perché le dimensioni delle carreggiate non sono state pensate per evitare questo, i marciapiedi non appaiono sufficientemente allargati e soprattutto lo square centrale appare troppo ridotto. Attendiamo la fine completa per un giudizio definitivo comunque.


lunedì 29 settembre 2014

Assurdità che paghiamo tutti i noi. A Giulio Agricola il Comune annulla il parcheggio e viene condannato a pagare la ditta


Ed eccola qua - ne pubblichiamo solo il frontespizio e il dispositivo finale ma abbiamo ricevuto tutto l'intero documento - la sentenza del TAR che condanna il Comune di Roma (dunque tu, che paghi le tasse) a rifondere di 750mila euro la ditta che doveva realizzare il parcheggio interrato di Viale Giulio Agricola e che per motivi inesistenti (da qui la condanna per il Comune) non lo farà più. Eccellente risultato per il Comune: non ci saranno posti auto interrati per poter togliere quelli in superficie, non ci sarà una strada riqualificata, non ci sarà lavoro perché il cantiere non è mai partito (operai disoccupati, geometri disoccupati, impiantisti disoccupati, ingegneri disoccupati a causa di una città capace solo di generare povertà e disagio), non ci sarà contrasto alla sosta selvaggia e in compenso l'amministrazione dovrà privarsi di un sacco di soldi. 

Una vergogna per la quale bisognerebbe allertare la Corte dei Conti. Nel frattempo ad anticipare i soldi siano i componenti dei patetici comitati di quartiere che hanno convinto il Comune a venir meno ad un contratto che aveva regolarmente stipulato. Paghino loro, non facciano pagare i costi delle loro azioni scriteriate a tutta la collettività.
Intanto la strada resterà così. Strozzata dalle lamiere e asfissiata dalla sosta abusiva.  

mercoledì 17 settembre 2014

Sempre più scempio a Via Enrico Fermi. Gli abitanti che hanno bloccato il parcheggio per salvare gli alberi, ora hanno massacrato gli alberi con le auto. Gli crolleranno in testa?




Ma ve la ricordate Via Fermi? La strada dove non si può fare un parcheggio per non spostare gli alberi (il progetto avrebbe riqualificato una strada ridotta in condizioni infami, creando un parco lineare al centro e interrando le auto in sosta che oggi rendono questo posto un luogo da cui scappar via), però si può posteggiare in divieto di sosta sugli stessi alberi massacrandone le radici e torturandoli?
Ebbene i nodi stanno venendo al pettine. Gli alberi sono letteralmente al pezzi. Gialli, morenti, sofferentissimi nonostante la grande piovosità. Guardate la differenza di colore con gli altri alberi. Perché? Perché sugli alberi nello spartitraffico centrale i residenti -i grandi ecologisti che avevano addirittura adottato gli alberi per far scena- parcheggiano sopra comprimendo e torturando le radici. Gli alberi sono a pezzi. Per di più non vengono potati (leggete questa polemica qui) e dunque si rischia fortemente che crollino sulle auto. Gran bel risultato. Come gran bel risultato sarà il primo stupro sulla strada dovuto alle tenebre che ci sono qui la notte: i fari non riescono ad illuminare nulla, visto che gli alberi non vengono potati. Complimenti ai residenti. Geniale! Ma loro sono geni, pensate che hanno fatto le barricate contro un normalissimo parcheggio interrato come ce ne sono in tutto il mondo e che avrebbe rilanciato la strada e invece non hanno detto nulla sul fatto che questa area di quartiere verrà trasformata in un volgare dormitorio abolendo cinema e Città del Gusto per fare appartamenti. Quello è tollerabile per i nostri amici ecologisti, capito!?
Auguriamoci che si ritorni presto a parlare del parcheggio e a realizzare una infrastruttura che potrà rilanciare questa strada disastrata, da togliere dalle grinfie di residenti. L'amministrazione e la politica sono qui per salvare i cittadini da loro stessi, lo faccia e non assecondi istinti assurdi. 

lunedì 1 settembre 2014

Perché il cantiere del Lungotevere Arnaldo da Brescia è fermo e abbandonato da anni e anni?





Questa è la situazione presso il Lungotevere Arnaldo da Brescia, a pochi passi da Piazzale Flaminio e Piazza del Popolo. Sono dieci anni se non di più che buona parte della strada è chiusa per presunti lavori. Fino a qualche anno fa doveva essere riorganizzata l'area con la realizzazione di un parcheggio (dovevano essere realizzati numerosi posti auto), ormai l'area è completamente abbondanata a se stessa. La cosa che fa più rabbia è che un parcheggio in quella zona sarebbe utilissimo, invece sono anni e anni che è tutto fermo e abbandonato al degrado. Voi sapete qualcosa sul perchè questo progetto è fermo da così tanti anni? 
Stefano



*Stefano una parte della, triste, risposta la trovi qui in un recente articolo del Corriere della Sera.
-PPR 

martedì 26 agosto 2014

A Via Leonardo da Vinci il verde pubblico è in queste condizioni. Ma per i comitati locali il problema è il nuovo parcheggio interrato...












...parcheggio che, come è successo per Piazza Cavour, potrebbe invece far risorgere e gestire privatamente l'area verde con enorme vantaggio di tutti: meno auto in superficie, stimolo per molti (riducendo i posteggi a gratis e aumentando quelli a pagamento) a vendere le auto di troppo e verde pubblico finalmente fruibile per bambini, anziani, famiglie. Eppure, invece di lottare per ottenere questi risultati grazie al parking interrato in costruzione, si punta a annullare il progetto e smantellare il cantiere. Non è assurdo?

lunedì 25 agosto 2014

Campidoglio Due. Ecco quale sarà il quadro dei parcheggi. Servirà per togliere le auto dalla superficie?


Tra non moltissimo dovrebbero partire i grandi lavori per la realizzazione di Campidoglio Due, la cittadella degli uffici comunali ad Ostiense che permetterà all'amministrazione di lasciare tutti gli spazi che attualmente occupa e dove, spesso, paga affitti passivi che gravano per decine di milioni di euro sulle tasche di tutti noi. 
Ma Campidoglio Due potrà dare un'altra chance a tutta l'area dell'Ostiense, sempre più vergognosamente sottoposta alla pressione della sosta selvaggia: ci saranno infatti oltre 1500 posti auto interrati che, solo in presenza di un opportuno arredo urbano delle aree superficiali e dei marciapiedi con impedimenti fisici (fisici!) alla sosta vietata, potranno dare una bella aggiustata all'area. Speriamo. 

mercoledì 2 luglio 2014

mercoledì 30 aprile 2014

Il piccolo parchetto sopra il parking abbandonato di Via Blaserna. E alcune riflessioni


I cittadini della zona Marconi\Fermi tendono ad utilizzare il piccolo parcheggio interrato di Via Blaserna come spauracchio. Come esempio da strumentalizzare per dimostrare che altri parcheggio non s'hanno da fare in quest'area. In realtà anche un parcheggio purtroppo inutilizzato e abbandonato (per problemi costruttivi o di altro tipo sui quali non torneremo in quetsa sede) è comunque meglio di auto parcheggiate ovunque. Nello spazio liberato sopra il parcheggio un piccolo parco dà sfogo ogni giorno a centinaia di bambini, genitori, nonni. Gli stessi genitori e nonni che si sono opposti al parcheggio di Via Enrico Fermi sopra il quale sarebbe nato un fantastico parco lineare (ovvio, senza gli attuali alberi, ma con alberi nuovi e giovani, esattamente come il parchetto di Via Blaserna) che avrebbe cambiato faccia al quartiere. Imperdonabile. Fossimo nei genitori e nei nonni non riusciremmo a guardare in faccia i bambini: privarli di un quartiere civile per difendere posti auto abusivi in superficie. Quella stessa superficie dove bisognerebbe fare altro (preferenziali, ciclabili, pedonalità, verde) e dove invece si continua a affastellare lamiera, quella stessa lamiera che dovrebbe starsene sotto terra come accade in tutte le città occidentali evolute. 

martedì 8 aprile 2014

Piccole novità nell'infomobilità cittadina. I cartelli che segnalano i posti liberi del parcheggio di Trastevere. Cose normali da decenni in tutta Europa, che qui ci sembrano sprazzi di civiltà


In triste attesa, ovviamente, e già sta succedendo, che i paletti vengano vandalizzati, utilizzati come bacheca, scarabocchiati... Detto questo, la riflessione è molto semplice: se si vuole che la gente utilizzi il parcheggio regolare di Trastevere bisogna fare una cosa sola: togliere la possibilità di posteggiare abusivamente a Trastevere. Cosa si aspetta?

lunedì 10 febbraio 2014

Alla Stazione Termini continuano a costruire la struttura del grande parcheggio sopraelevato. Tuttavia...

Tuttavia, mentre Grandi Stazioni lavora, il Comune di Roma nicchia. E non esiste alcun progetto (e alcuna idea) per far si che questa grande infrastruttura faccia atterrare benefici nei dintorni: nuove strade, nuove isole pedonali, marciapiedi più larghi. Perché altrimenti più di 1000 nuovi posti auto a che servono? A aumentare il traffico?

giovedì 6 febbraio 2014

Quasi pronto il parcheggio di Sant'Ambrogio a Milano. Almeno lì qualcosa si muove




Milano non si rassegna a vedere le sue piazze e le sue strade storiche ingombre di auto. Milano sta capendo sempre di più che le auto vanno messe sotto terra. Ecco come sarà l'area di Sant'Ambrogio. "Speculazione edilizia!!!" urlerebbero a Roma. Scantalooo: le auto sottoterra invece che in mezzo alla piazza di Sant'Ambrogio. A Milano ce l'hanno fatta. Grazie a UrbanFile per i rendering