martedì 17 dicembre 2013

Come sarà il nuovo piano urbano parcheggi? Ecco la slide di presentazione del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano

Tutto troppo vago. E poi non ci sono i punti principali. Le cose che il Piano Urbano Parcheggi deve generare. Proviamo ad elencarle:

1. Il nuovo PUP deve portare molte risorse all'amministrazione, dunque le aree destinate a parking devono essere messe a regolare bando di gara.

2. I posti che si generano sotto terra devono essere, grazie ad un nuovo arredo urbano di qualità e a pedonalizzazioni, ciclabili e preferenziali, essere eliminate dalla superficie in ragione di 50% dei posti eliminati tra quelli tollerati\abusivi e 50% dei posti eliminati regolari. Ad esempio un parcheggio nuovo di 200 posti deve provocare delle modifiche in superficie in modo che vengano eliminati 100 posti regolari e 100 tra i posti irregolari comunemente tollerati.

3. Occorre definire una ratio tra posti in vendita e posti a rotazione. Forse 60/40 potrebbe essere una ratio corretta.

4. Occorre che tutti i parcheggi siano in rete (infomobilità).

5. Occorre che tutti i parcheggi abbiano una grafica lineare e riconoscibile in modo che quelli siano i parcheggi pubblici.

6. Occorre una regolazione delle tariffe per quanto riguarda la quota oraria dei parcheggi.

7. Occorrono degli antidoti, a livello legale, che siano di garanzia delle ditte serie che vinceranno i bandi. Ditte che non potranno essere ostacolate dall'ultimo comitato di quartiere di squallidi egoisti animati solo dalla voglia di continuare a parcheggiare gratis e fuori posto le loro 3 o 4 auto a famiglia. 

In questo modo il Piano Urbano Parcheggi potrebbe davvero diventare uno strumento pazzesco in mano alla città. Generare ricchezza, posti di lavoro, risorse per l'amministrazione e trasformazioni urbane di qualità come è successo, purtroppo solo in parte, a Piazzale delle Muse, a Piazza Cavour, a Piazza Gentile da Fabriano. Bisogna andare di corsa, adesso. Con i parcheggi interrati si può cambiare la faccia alla città, combattere la disoccupazione, innescare processi virtuosi inimmaginabili. Lo hanno fatto, d'altro canto, in tutta Europa.