martedì 27 agosto 2013

Continuano i lavori del megaparking di Via De Lollis a San Lorenzo. Ma servirà a qualcosa?


Un grande cantiere. Pubblico peraltro. Con tanto di bando del Ministero delle Infrastrutture e oltre 7 milioni di soldi nostri (non come per i PUP che sono pagati dai privati) investiti. Bene. C'era un campo di calcio spelacchiato, nel cuore pregiato di San Lorenzo, e ora ci saranno 250 posti auto e una grande piscina olimpionica con tanto di imprimatur del Coni.
Ma come riempire i 250 posti auto se nel progetto, a margine, non è prevista nessuna eliminazione di posti auto in superficie? Nessuna riqualificazione? Nessuna pedonalizzazione? Neppure nessun taglio di volgari posti auto abusivi nel cuore della ZTL sanlorenzina?


Cosa sta facendo il II Municipio in questo senso? Come attende la fine di questo cantiere la nuova amministrazione del presidente Gerace? Come sfrutterà a proprio favore la cosa? Perché se si lascerà correre finirà, semplicemente, che ci saranno, in zona, 250 posti auto in più con conseguente aggravio (e non miglioramento!) di traffico e flussi. Si prenda dunque la palla al balzo per togliere le auto in sosta più o meno selvaggia dalla superficie stradale restituendola ad utilizzi a maggior valore aggiunto e si prenda il massimo da un progetto che risale al 2009 ma che è stato fermo anni e anni per la solita pantomima dei ritrovamenti archeologici.
Ah, dimenticavamo. Ovviamente il parcheggio, pur enorme e in pieno centro, non ha subito alcuna protesta, comitati contrari e quant'altro. Perché? Ma proprio perché la sua realizzazione non prevede, ad oggi, l'eliminazione di alcun posteggio in superficie...

martedì 20 agosto 2013

I progetti del nuovo parking di Villa Borghese e la faccenda delle strisce blu

Grosse novità per quanto riguarda il parcheggio di Villa Borghese che, gestito dagli spagnoli della Saba, dovrebbe aumentare le sue dimensioni per trasformarsi in un ancor più importante hub trasportistico con tanto di piastra di trasporto pubblico e box privati per i residenti.
Saba però non è scema, è una azienda internazionale che gestisce parking in tutto il mondo e è probabilmente arcistufa di farsi pigliare per il bavero dal Comune di Roma. L'esempio principale: le auto parcheggiate in divieto, a decine, lungo le rampe stesse del parcheggio. E l'assillo di sosta selvaggia che sommerge Via Veneto ogni giorno: tutti potenziali clienti del parcheggio che, non rischiando nulla e profittando di un arredo urbano da quinto mondo, invece preferiscono e ritengono conveniente starsene parcheggiati in divieto in mezzo alla strada.

La proposta di Saba dunque, come oggi anticipa Repubblica, è la seguente: noi partiamo coi cantieri del parcheggio, investiamo oltre cento milioni di euro, facciamo una serie di assunzioni e non licenziamo come avevamo previsto, ma voi ci date in gestione 6000 strisce blu, quelle strisce blu che oggi Atac gestisce in maniera totalmente inefficiente avendo tolto (ai tempi di Alemanno) e non ripristinato (ai tempi di Marino) gli ausiliari al traffico necessari per controllare e per scongiurare che gli stalli, invece che un sano scambio utile a tutti, diventino dei posti auto usurpati dalla stessa auto per giorni e giorni. Il tutto ovviamente i deve iscrivere (ma cosa aspetta il Comune) nella riforma delle strisce blu, umiliate dalla giunta Alemanno, con l'aumento della tariffa oraria a 1,50€ e con l'eliminazione degli assurdi abbonamenti mensili e giornalieri.

La richiesta di Saba, tra l'altro, si è resa necessaria perché degli oltre 300 box auto previsti nel progetto di ampliamento, Saba ne ha venduti a malapena 90. Non perché "i parcheggi non servono", come sostiene il terrorismo no-pup, ma semplicemente perché la gente non è interessata a comprare posti auto regolari quando può continuare a posteggiare l'auto in maniera abusiva in mezzo agli straordinari e umiliati vicoli del centro città in zona Ludovisi, Piazza di Spagna, Campo Marzio.