giovedì 13 giugno 2013

Via Albalonga. La situazione delle nostre strade è squallida perché sono squallidi i cittadini

Seguendo quanto succede attorno dell'ormai ex cantiere del PUP di Via Albalonga potreste uccidervi dalle risate, o riempirvi dalle bolle per la rabbia a seconda delle caratteristiche del vostro temperamento. Cosa succede? Succede che da quando il parcheggio è stato espunto -per motivi relativi ad una pasticceria che è stata in gamba a ungere dove c'era da ungere- i blog dei comitati no-parcheggio siano intrisi di post che nel minimo dettaglio notiziano degli incontri, dei meeting, dei sit-in, dei centimetri quadrati di cantiere spostati, delle relazioni tecniche. Tutto nella più maniacale minuzia. Insomma, in una strada pericolosa, dove si rischia la vita, dove la legalità è calpestata i cittadini si occupano day by day di come evolve l'eliminazione di un cantiere. Ma se questa è la protesta per un cantiere, cosa dovrebbero fare per protestare contro il fatto che la loro strada, il loro territorio è umiliato h24 dalla sosta selvaggia che uccide, che impedisce a anziani e mamme con passeggini di muoversi, che rende irrespirabile l'aria, che umilia il riposo? 
Eppure, a quanto pare, gli stessi cittadini che veicolano tutto il loro "impegno civico" (virgolette d'obbligo) su cantieri e lavori pubblici, non battono ciglio quando a creare degrado sono le auto posteggiate fuori posto. Già è tristissimo costatare come a Via Albalonga non vi siano blog contro la sosta selvaggia (la strada è famosa in Europa per questo), ma è ancor più atroce osservare come questi cittadini, nella cieca battaglia contro i parcheggi interrati (infrastrutture presenti in tutto il mondo civile), non vedano nessuna forma di degrado, neppure quella, la sosta pirata, che ha indotto l'amministrazione a programmare un parcheggio interrato!

6 commenti:

  1. hai ragione!!!
    Visti i brillanti successi ottenuti il modello del comitato di via albalonga andrebbe esportato anche in altri quartieri e ampliato per raggiungere altri scopi, compreso quello che dici tu.

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  2. L'Italia si merita dei testa di cazzo come questo delle 19.31, é grazie a lui che non abbiamo lavoro, servizi, civiltà e restiamo un paese del terzo mondo. Sicuramente é un malato di cervello uno di quelli che per motivi psicologici non fa un cazzo dalla mattina alla sera e magari vive coi soldi dei genitori.

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    1. chapeau! Sei più produttivo e intelligente dei "testa di cazzo come questo delle 19:31". Quindi che volevi dire?

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  3. Sono straniera e forse per questo non capisco, in altri paesi i comitati si occupano di temi sociali quali i minori, gli anziani o la violenza contro le donne insomma delle fasce più deboli, quí mi sembra che i comitati sono solo strumenti per fare politica entrano in una sorta di lotta tra pubblico e privato pari a capitalismo o comunismo? Poco importa del welfare poco interesse per i veri problemi dei cittadini sono solo un cattivo strumento per fare cattiva politica.

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  4. AUTO PARCHEGGIATE IN DOPPIA O TRIPLA FILA, NON SONO I PARCHEGGI ILLEGALI, ILLEGALI SONO LE AUTOMOBILI CHE INQUINANO L'AMBIENTE, ROMA E' IL COMUNE PIU' MOTORIZZATO D'ITALIA.SE QUALCUNO PROVA A DIRE CHE I PARCHEGGI NON SERVONO, DIA IL BUON ESEMPIO RINUNCI ALL'AUTOMOBILE. VOGLIAMO FATTI NON CHIACCHIERE.

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  5. @straniera che non capisce, i comitati di cittadini nei paesi avanzati si occupano proprio di cose di quartiere (a chi tocca pulire il parco con la ramazza, chi raccoglie i soldi per riparare la fontana, chi paga lo speed bumper davanti alla scuola etc.). Sono i politicanti, e gli aspiranti tali, che trattano di temi alti (la pace nel mondo, i bimbi da sfamare, il femminicidio in India etc.) e irraggiungibili in modo che nessuno possa dire loro "hai fallito, non hai combinato niente, vattene".

    All'altro intellettuale delle 18:37, il cittadino deve seguire le regole fissate dalla comunità (in questo caso, lo Stato e il Comune di Roma). Queste regole al momento sono volte a incoraggiare il possesso e l'uso dell'auto, e quindi il cittadino si prende l'auto, e una volta che l'ha acquista la usa il più possibile, anche in quelle circostanza in cui altri mezzi di trasporto sarebbero più convenienti per lui.

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