venerdì 29 marzo 2013

Questa rampa dà accesso ad un parking sotto Notre Dame de Paris

Siamo sull'Ile de la Cite e i comitati cittadini -se mai ci fossero a Parigi quei gruppi di burini che a Roma bloccano le opere pubbliche perché si sono abituati a vivere nello schifo- sono ancor lì che si chiedono come mai non è crollata Notre Dame e non si è trovata la mitica falda acquirefa. Il risultato è che a Parigi si parcheggia sottoterra e sopra le auto non ci sono: c'è solo la serenità, la pulizia, l'ordine, il decoro. 
(foto Alfb)

9 commenti:

  1. Bisogna reagire contr:
    I verdi che dicono di amare l'ambiente, in realtà sono i peggior egoisti che deturpano la città , privi di buon senso ma capaci di fare sporca politica.
    I comitati no-pup che sfruttano le loro amicizie per scopi che nessuno condivide in nome di non si sá chi o che cosa ma di sicuro per farsi gli affari loro.
    Italia vostra intrisa di politica e vistata al malcostume allo sfruttamento della gente per farne una bandiera politica votata all'arroganza e al menefreghismo.
    Siamo quelli che lavorano, portano i figli a scuola se riescono assestare tra le auto in sosa. Quelli che non rompono i ciglioni ma che presto si faranno sentire al grido non ne possiamo più .

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  2. Oddio scandalo!!! Ora crolleranno tutti i palazzi di Via Fermi.
    ATTENTATO, ATTENTATO!!!

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  3. Beata ignoranza di Tonelli. Se Tonelli sapesse un minimo di quello di cui scrive forse sarebbe meglio anche per lui, oltre che per gli altri.
    - A Parigi prima di fare una opera come il parcheggio si chiede ai cittadini (è previsto dalle stesse leggi che si applicano in Italia solo che noi abbiamo l'eccezione protezione civile).
    - A Parigi prima di fare una opera come il parcheggio si fa una gara pubblica, infatti il parcheggio che citi è gestito da una società internazionale (la SAEMES in questo caso). Da noi non vi è stata nessuna gara pubblica e gli assegnatari sono impresette locali i cui proprietari finiscono in galera, scappano, falliscono e altre amenità simili e che verrebbero presi a calci per incompetenza se si presentassero a Parigi.
    - A Parigi vi è l'obbligo che la società gestisca il parcheggio per sosta temporanea. A Roma l'obiettivo è vendere i posti auto in modo che poi diventino cantine.
    - A Parigi l'equivalente del PUP prevede la complessiva e progressiva riduzione dei posti auto in città. A Roma il pup prevede l'aumento complessivo e progressivo dei posti auto in città.
    Non continuo con le differenze, perché credo sia difficile per Tonelli digerire troppe informazioni tutte in una volta. Studia!

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  4. Poveretto il lettore che non avendo argomenti la butta sull'ignoranza mia. Si parla dei massimi sistemi, si pubblicano foto e segnalazioni dei lettori e il problema non è che sotto alla Cattedrale di Roma c'è un parcheggio abusivo in area pedonale e sotto alla Cattedrale di Parigi c'è un regolare parcheggio interrato e fuori solo pedonalità, no, il problema è l'ignoranza di Tonelli, ovviamente proferita in maniera anonima.

    Ad ogni modo voglio rassicurare l'ennesimo sfigato: i punti che elenca sono tutti nel "programma" di Pro Pup Roma. Gare internazionali, obbligo di sosta temporanea, riduzione dei posti auto in superficie.

    Come vede, il poveretto, siamo perfettamente in linea: dunque dove è l'ignoranza. Ah, dimenticavo: non siamo in linea su chiedere ai cittadini se vogliono o non vogliono un'opera pubblica. A Roma purtroppo, dove i cittadini da 45 anni sono abituati a vivere in una sorta di grande campo Rom nelle cui pieghe si sono abituati e hanno trovato la loro dimensione, non si può chiedere il parere dei cittadini. Sarebbe inutile. Occorre fare opere di qualità punto e basta. Replicando in città le buone pratiche internazionali.

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    1. il tuo blog si chiama pro pup Roma, e quello che scrivi è in linea con quello che dice il pup di roma. Se poi hai idee diverse (ridurre i parcheggi a roma etc.) devi cambiare il nome al tuo blog altrimenti l'ambiguità rimane.

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  5. Il nome è una semplificazione, non sostiene l'attuale piano pup di Roma capitale, che è da modificare. Gli obbiettivi del blog stanno scritti in alto, nei link appositi.
    Come si deve chiamare il nostro blog non lo decidi te. Magari valutiamo di cambiare nome quando anche tu, coniglio, inizierai a scrivere le cretinate che scrivi firmandoti con nome e cognome.

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    1. Sei libero di scegliere il nome del blog, ma una volta che hai scelto il nome identico al pup Roma non puoi sostenere che non ti piace. Magari non ti piace qualche dettaglio del pup di Roma, ma la filosofia generale la condividi. E qual è la filosofia generale del pup di roma?
      - Aumentare i posti auto a Roma,
      - lasciare che siano i costruttori privati a scegliere dove fare un parcheggio sotterraneo, senza gara pubblica;
      - non prevedere un obbligo di gestione del parcheggio, ma solo di costruzione e vendita;
      - costruttori incompetenti sono benvenuti, mentre quelli bravi vengono tenuti fuori;
      - se ci sono danni nessuno risponde, tant'è che le finanziarie che dovevano garantire non hanno capitale sufficiente, e molte sono insolventi già di loro.

      Per fare una analogia antipatica, se chiamassii il tuo blog, ad esempio, pro nazi, non puoi dire che il tuo nazi è diverso da quello originale. La filosofia quella è.
      E infatti gli obiettivi del blog sono sovrapponibili al pup di Roma: aumentare i parcheggi a Roma e chi se ne frega dei cittadini che vanno a piedi. Infatti sono quelli che vanno a piedi e prendono i mezzi pubblici a non volere i parcheggi interrati, non gli automobilisti che sono ben felici di extra posti auto a spese della collettività.
      Sull'anonimato: Il punto non è se mi firmo, ma se i fatti sono giusti o sbagliati.

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  6. La filosofia di questo blog la decido io, non la decidi tu con il tuo cervello andato in pappa a causa degli scappamenti delle auto che ti piace vedere in strada. E la filosofia è dettagliata nei link qui sopra. Tutto il resto è la solita ciarlataneria che è diventato noioso anche commentare: non ci casca nessuno ormai!

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  7. Eh eh ... come al solito quando qualcuno avanza obiezioni sensate e circostanziate il tenutario del blog e' costretto a buttarla in caciara.
    L'ottimo anonimo ha ragione su tutta la linea.
    A ditte come la CAM a Parigi non gli farebbero fare neanche un castello di sabbia in giardino, mentre a Roma gli assegnano in esclusiva un'area preziosa come via Giulia!?!
    E lo sappiamo tutti come lo stesso tenutario del blog si sia sempre speso per quell'imbarazzante ditta, fino al limite del sospetto. Le sue prese di distanza dal pup romano sono quindi difficilmente credibili.

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