venerdì 29 marzo 2013

Questa rampa dà accesso ad un parking sotto Notre Dame de Paris

Siamo sull'Ile de la Cite e i comitati cittadini -se mai ci fossero a Parigi quei gruppi di burini che a Roma bloccano le opere pubbliche perché si sono abituati a vivere nello schifo- sono ancor lì che si chiedono come mai non è crollata Notre Dame e non si è trovata la mitica falda acquirefa. Il risultato è che a Parigi si parcheggia sottoterra e sopra le auto non ci sono: c'è solo la serenità, la pulizia, l'ordine, il decoro. 
(foto Alfb)

lunedì 25 marzo 2013

Prima di prendere l'ultima decisione su Via Enrico Fermi e prima di dare spazio a questa cittadinanza terrificante guardate questi video. Tutti



E nei video qui di seguito la situazione di Via Enrico Fermi. Una situazione che i residenti voglio perpetrare per sempre continuando a massacrare gli alberi, a umiliare i pedoni, a rendere la vita impossibile a anziani, disabili, non vedenti, mamme con bambini. Una situazione fuori controllo che aspetta solo una cosa: il primo morto, che non tarderà ad arrivare. Una strada che non potrebbe esistere - è una sfida che vi facciamo: trovateci un contesto simile - in nessuna città non occidentale, ma mondiale. Non c'è in Moldova, non c'è in Bielorussia, non c'è in Ucraina una situazione simile. Non abbiamo paura di essere smentiti!

I residenti voglio restare così, per sempre. E quando hanno proposto una proposta di "riqualificazione", quella comprendeva ancor più posti auto su suolo pubblico. Una mostruosità assoluta che il project financing di un parcheggio può sanare con successo come è capitato a Piazza Cavour, a Piazza Gentile da Fabriano, a Piazzale delle Muse e in altre realtà più piccole in città. Dove si sono tolte le auto e il degrado dalla superficie e dove al suo posto si sono posizionate aiuole, panchine, alberi. Non si lasci campo libero all'inciviltà, all'egoismo di questa cittadinanza selvatica. Le amministrazioni la smettano di farci vergognare di essere romani, di essere concittadini di questa autentica gentaccia.
Lasciarla vinta alla prepotenza, al sopruso, al degrado, all'egoismo è un simbolo terrificante per Roma. Ci si pensi bene perché si sta raggiungendo il punto di non ritorno. Il punto in cui tutta la gente civile sta pensando di andarsene e tutta la marmaglia incivile sta trasformando la città al proprio servizio, a propria immagine e somiglianza. L'immagine che vedete in questi filmati girati nel corso degli ultimi due anni.