lunedì 21 gennaio 2013

Servizio fotografico da Via Oslavia (e dalla nuovissima Piazza Bainsizza)



















Da quando hanno fatto il parcheggio Via Oslavia è molto più bella.
Roberto

*Caro Roberto,
le cose si potevano fare molto meglio a Via Oslavia, ma senz'altro le foto dimostrano quello che ripetiamo da anni: per fare un buon arredo urbano occorrono molti soldi, questi soldi il Comune non li ha e li puo' tirare fuori solo grazie a convenzioni coi privati.
Grazie anche per le foto che ci mostrano come è venuta Piazza Bainsizza.
-Pro Pup Roma

venerdì 18 gennaio 2013

Parcheggio Piazzale delle Muse. Miracolo a Roma

Utilizziamo le parole (e una foto) degli amici di UrbanFile Roma che si aggiungono ai tanti blog cittadini che chiedono di spostare le auto nel sottosuolo lasciando la città ad altri utilizzi (verde, ciclabili, preferenziali, pedonalità).
Grande servizio fotografico in questo articolo e alcune riflessioni della diramazione capitolina del noto blog milanese. Un 'miracolo a Roma' con i soliti distinguo specie per quanto riguarda l'arredo urbano circostante. Perché se fai un parcheggio poi devi impedire (impedire!) che intorno si possa sostare, specie se in maniera abusiva. Ci vuole tanto a capirlo?

lunedì 14 gennaio 2013

Una nuova piazza grazie a un nuovo parcheggio nel II Muncipio

Purtroppo all'insegna di un arredo urbano non all'altezza è stata inaugurata, grazie alla realizzazione del parcheggio, la nuova Piazza Addis Abeba nel II Municipio - Quartiere Africano. Le altre foto le trovate dagli amici di UrbanFile Roma.

giovedì 10 gennaio 2013

Roma, grande città del Lazio in provincia di Rieti




Altro che abolizione delle provincie o fusione con Viterbo. Rieti ci dà lezioni di civiltà. Da qualche tempo una delle piazze centrali del capoluogo sabino ha subito un grandioso intervento di riqualificazione. Sotto Piazza Oberdan e Piazza Mazzini sono stati realizzati grandi parcheggi interrati gestiti da una grande multinazionale spagnola (la Saba, quella che gestisce con mille grattacapi il parking di Villa Borghese). Sopra cosa c'è? Lamiere a casaccio e alla rinfusa come piace nella capitale? Niente di tutto questo: una bellissima piazza in laterizio e travertino, un ottimo arredo urbano a costo zero per l'amministrazione che si dirama anche nelle vie adiacenti, una perfetta illuminazione notturna, sicurezza, decoro, pulizia e rispetto. E, attenzione, tanti alberi: ma i parcheggi interrati non erano quella cosa che faceva scomparire le piante e generava, secondo il terrorismo no-pup, grandi spiazzi di "cemento" da "speculazione edilizia" (tra virgolette le parole che questi militanti civici da bar utilizzano con frequenza).
A Rieti, insomma, si è fatto come si fa in Europa e come, a Roma, si potrebbe fare, subito, in 70 piazze. Generando decine di migliaia di posti di lavoro, generando qualità, sicurezza, decoro e dunque turismo, rispetto, investimenti. E soprattutto ripristinando le regole e il Codice della Strada in ambiti che oggi sono peggio del far west e che provocano, ogni anno in città, la morte di 300 persone e il ferimento di 20mila...

lunedì 7 gennaio 2013

Riflettendo un po' sul nuovo megaparking di Arco di Travertino

Gli amici del blog UrbanFile ci danno notizie fresche dalle lande dell'Arco di Travertino dove la grande sistemazione del terminal garantirà un parking da 900 posti. Le nostre perplessità sono enormi: 900 posti in questo luogo, semicentrale, possono essere una iattura se non ben governati. Significa che un sacco di gente invece di mollare la vettura a Anagnina, parcheggio tenuto in condizioni dai Quinto Mondo, tenterà la sorte ("magari oggi c'è meno traffico") e si avventurerà fino ad Arco di Travertino, con l'obbiettivo di posteggiare in una struttura nuova, ben tenuta, presto servita da commerci e negozi. Per la Tuscolana, già provata, potrebbe essere una bella botta.
Come si governano queste dinamiche: con il fattore prezzo, ovviamente. Arco di Travertino deve costare (molto) di più di Anagnina. Ma se Arco di Travertino è caro nessuno lo utilizzerà come parcheggio di scambio per prendere la metro e andare in centro e continueranno tutti ad andare in centro in auto. E qui casca l'asino. Perché la risposta a questa obbiezione è la seguente: continueranno tutti ad andare in auto se continueremo a lasciare, in centro o nelle aree immediatamente circostanti, dei posti a disposizione, non importa se regolari o -per la maggior parte!- irregolari. Questo che significa? Significa che iniziative apparentemente corrette come i 900 posti ad Arco di Travertino hanno un senso se e solo se questi 900 posti vengono 'recuperati' ovvero tolti in centro storico. Nuove pedonalizzazioni, nuovo arredo urbano, nuovo divieti di sosta, nuove preferenziali, nuove ciclabili soprattutto nuova lena nelle multe e nelle rimozioni.
Altrimenti sono 900 fottutissimi posti in più.