martedì 17 dicembre 2013

Come sarà il nuovo piano urbano parcheggi? Ecco la slide di presentazione del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano

Tutto troppo vago. E poi non ci sono i punti principali. Le cose che il Piano Urbano Parcheggi deve generare. Proviamo ad elencarle:

1. Il nuovo PUP deve portare molte risorse all'amministrazione, dunque le aree destinate a parking devono essere messe a regolare bando di gara.

2. I posti che si generano sotto terra devono essere, grazie ad un nuovo arredo urbano di qualità e a pedonalizzazioni, ciclabili e preferenziali, essere eliminate dalla superficie in ragione di 50% dei posti eliminati tra quelli tollerati\abusivi e 50% dei posti eliminati regolari. Ad esempio un parcheggio nuovo di 200 posti deve provocare delle modifiche in superficie in modo che vengano eliminati 100 posti regolari e 100 tra i posti irregolari comunemente tollerati.

3. Occorre definire una ratio tra posti in vendita e posti a rotazione. Forse 60/40 potrebbe essere una ratio corretta.

4. Occorre che tutti i parcheggi siano in rete (infomobilità).

5. Occorre che tutti i parcheggi abbiano una grafica lineare e riconoscibile in modo che quelli siano i parcheggi pubblici.

6. Occorre una regolazione delle tariffe per quanto riguarda la quota oraria dei parcheggi.

7. Occorrono degli antidoti, a livello legale, che siano di garanzia delle ditte serie che vinceranno i bandi. Ditte che non potranno essere ostacolate dall'ultimo comitato di quartiere di squallidi egoisti animati solo dalla voglia di continuare a parcheggiare gratis e fuori posto le loro 3 o 4 auto a famiglia. 

In questo modo il Piano Urbano Parcheggi potrebbe davvero diventare uno strumento pazzesco in mano alla città. Generare ricchezza, posti di lavoro, risorse per l'amministrazione e trasformazioni urbane di qualità come è successo, purtroppo solo in parte, a Piazzale delle Muse, a Piazza Cavour, a Piazza Gentile da Fabriano. Bisogna andare di corsa, adesso. Con i parcheggi interrati si può cambiare la faccia alla città, combattere la disoccupazione, innescare processi virtuosi inimmaginabili. Lo hanno fatto, d'altro canto, in tutta Europa.

martedì 12 novembre 2013

Dedicato a tutti coloro che vanno ripetendo "aho, Renzo Piano a Londra ha fatto una torre senza parcheggi"

Certo, ma lì aveva un senso ben preciso. Ma questo non significa, come qualcuno continua a sostenere, che i parcheggi interrati attirano traffico. Al contrario il traffico è attirato dai parcheggi liberi, in superficie.
Lo dimostra il fatto che il nuovo Museo delle Scienze (Muse) dello stesso Renzo Piano a Trento ha, in adiacenza, un bel quartiere residenziale completamente pedonalizzato e completamente servito da un parcheggio interrato in tutta la sua estensione...

giovedì 7 novembre 2013

Aho a Roma nun se possono fa i parcheggi perché c'avemo i palazzi antichi



Parking sotto all'Hotel de Ville di Parigi. Il nostro 'hotel de ville', ovvero il Campidoglio, lo preferiamo tenere con tutte le auto dovunque sulle rampe per salire al Colle.

lunedì 4 novembre 2013

Alla Stazione Termini si fa sul serio. Sempre più pervasivo il cantiere del parcheggio piastra

Ma, come abbiamo detto, il tutto avrà senso se si toglieranno molti posti auto in superficie attorno alla Stazione e se si pedonalizzando Via Marsala e Via Giolitti in modo da portare il kiss&ride sulla piastra (e a pagamento).

giovedì 31 ottobre 2013

Qualche notiziola, ma sempre troppo poche nella tristezza di un settore tenuto in letargo

E pensare che costruire parcheggi potrebbe portare all'amministrazione risorse, riqualificazioni, posti di lavoro. E invece, per dar retta a due squallidi comitati...

lunedì 14 ottobre 2013

Via Imera e i PUP abbandonati

Se la legge consente questo, se il regolamento comunale consente questo, se l'amministrazione e la politica consentono questo, poi non ci lamentiamo che i cittadini mettono mano al fucile appena sentono parlare di PUP. Certo, lo fanno principalmente perché si farebbero stuprare moglie e figlia piuttosto di pensare di posteggiare regolarmente in un posto a pagamento come è costume in tutto il mondo evoluto, ma lo fanno anche perché l'inizio di un cantiere è foriero di incognite. Incognite che non ci devono essere.
Questa qua sopra è Via Imera: tutta transennata per fare un parcheggio il cui cantiere non è mai partito. Le transenne e l'occupazione di suolo pubblico tuttavia sono ancora lì a marcire e a degradare la strada.
Come fare? Una ditta parte con un PUP, se dopo tot giorni dall'occupazione del suolo pubblico non iniziano realmente i cantieri il PUP torna sul mercato e viene assegnato a chi offre di più (in termini economici e di garanzie) nell'ambito di una rapida gara comunale. Difficile?

mercoledì 9 ottobre 2013

L'unica cosa positiva del Museo della Shoah sono i due piani di parcheggio interrato...

Non siamo favorevoli alla costruzione del Museo della Shoah a Roma dal momento che lo stato italiano ha deciso di realizzarne uno, nazionale, a Ferrara. Un inutile, confondente e costoso doppione. Tuttavia in questi giorni viene lanciata la gara alla quale potrebbero seguire i cantieri.
Ora, visto che il Museo si trova in un'area importante e strategica e visto che tutta l'area, molto bella da ogni punto di vista, è maciullata dalla sosta selvaggia, perché non mettiamo le cose insieme e i posti resi disponibili nel parcheggio li togliamo almeno almeno dalla sosta selvaggia? Tipo partire dal malcostume di parcheggiare sugli sparitraffico\marciapiedi della Nomentana?

lunedì 7 ottobre 2013

Parcheggio piastra sopra Roma Termini. Da oggi si inizia a fare sul serio

Lo stesso discorso che abbiamo fatto per il grande parcheggio dell'Arco di Travertino (a proposito, non ci sono cittadini che ci mandano un po' di foto di come è ridotta zona e quartiere dopo la grande apertura?) vale anche per il grande parcheggio-piastra sopra a Roma Termini.
Ci fa piacere che si vada avanti (in barba a tanti soloni del no-a-tutto) e che da oggi si inizi a fare sul serio col cantiere. Ma anche qui vale la teoria di Arco di Travertino: se porti 1400 posti in più senza togliere i posti dalle strade è un casino perché rischi solamente di portare più macchine, aumentando la congestione soprattutto se rimarranno costanti le situazioni di Via Marsala e Via Giolitti.

1400 posti sono una grande opportunità per tutta quest'area, ma l'opportunità va colta. Verrà totalmente eliminata la sosta su Via Giolitti e Via Marsala? Le strade verranno liberate dal caos che c'è ora? Gli spazi per gli autonoleggio, che saturano le strade di auto in doppia fila, verranno portati sulla piastra? Come verrà riorganizzata Via Marsala dove sei o sette auto in divieto (accuratamente posizionate lì dai parcheggiatori abusivi) spesso bloccano mezzo quadrante di città? Questa è la cosa da considerare e a questo deve pensare il Comune ora, adesso, per non farsi trovare impreparato all'apertura del parcheggio nel 2016. Altrimenti si fa Piazza Cavour numero due: bellissimo parcheggio, bellissima piazza, ma tutto intorno poco o niente riqualificato e stesso caos. Così non va, così non ha senso, così non si colgono le eccellenti e straordinarie chance che la sosta in struttura dà: la prima chance è che finalmente si può fare a meno della sosta in strada.

lunedì 30 settembre 2013

Il nuovo parking dell'Arco di Travertino con i suoi 1000 posti servirà a qualcosa?

Servirà a qualcosa se lungo tutta la linea A, che il parcheggio serve, si toglieranno dalla superficie i 1000 posti che questo parcheggio mette a disposizione. In caso contrario queste saranno, semplicemente, 1000 auto in più che attraverseranno il quartiere Tuscolano quando prima, magari, si fermavano ad Anagnina. Un grande parcheggio come questo dovrebbe essere la scusa perfetta per sistemare, eliminando la sosta (specie quella selvaggia, che non manca), tutte le stazioni della metro A, sarebbe un progetto bellissimo in nome della sicurezza e della qualità urbana.
Stamattina il parcheggio, aperto, era ovviamente vuoto. Se si aprono 1000 posti auto a pagamento e non si tolgono 1000 posti auto gratuiti. Nella migliore delle ipotesi le auto continuano a parcheggiarsi fuori, dovunque, gratuitamente. Nella peggiore attiri 1000 vetture in più rispetto a quelle che già arrivavano e continueranno a parcheggiarsi fuori.

lunedì 2 settembre 2013

Visto che non ci sta mai bene niente: le conseguenze dei cantieri dei PUP


Ci fa estremamente piacere che vadano avanti i lavori per il PUP di Largo Vercelli, ma non capiamo perché la ditta che ha avuto la concessione non abbia pensato ad 'educare' i cittadini già prima dell'apertura del parcheggio. E invece non è stato così: il cantiere è partito, i posti auto tutto intorno sono stati sospesi, ma smart e motorini non si sono dati per vinti occupando il marciapiede. La ditta poteva pensarci e proteggere i percorsi pedonali per la durata dei cantieri.

martedì 27 agosto 2013

Continuano i lavori del megaparking di Via De Lollis a San Lorenzo. Ma servirà a qualcosa?


Un grande cantiere. Pubblico peraltro. Con tanto di bando del Ministero delle Infrastrutture e oltre 7 milioni di soldi nostri (non come per i PUP che sono pagati dai privati) investiti. Bene. C'era un campo di calcio spelacchiato, nel cuore pregiato di San Lorenzo, e ora ci saranno 250 posti auto e una grande piscina olimpionica con tanto di imprimatur del Coni.
Ma come riempire i 250 posti auto se nel progetto, a margine, non è prevista nessuna eliminazione di posti auto in superficie? Nessuna riqualificazione? Nessuna pedonalizzazione? Neppure nessun taglio di volgari posti auto abusivi nel cuore della ZTL sanlorenzina?


Cosa sta facendo il II Municipio in questo senso? Come attende la fine di questo cantiere la nuova amministrazione del presidente Gerace? Come sfrutterà a proprio favore la cosa? Perché se si lascerà correre finirà, semplicemente, che ci saranno, in zona, 250 posti auto in più con conseguente aggravio (e non miglioramento!) di traffico e flussi. Si prenda dunque la palla al balzo per togliere le auto in sosta più o meno selvaggia dalla superficie stradale restituendola ad utilizzi a maggior valore aggiunto e si prenda il massimo da un progetto che risale al 2009 ma che è stato fermo anni e anni per la solita pantomima dei ritrovamenti archeologici.
Ah, dimenticavamo. Ovviamente il parcheggio, pur enorme e in pieno centro, non ha subito alcuna protesta, comitati contrari e quant'altro. Perché? Ma proprio perché la sua realizzazione non prevede, ad oggi, l'eliminazione di alcun posteggio in superficie...

martedì 20 agosto 2013

I progetti del nuovo parking di Villa Borghese e la faccenda delle strisce blu

Grosse novità per quanto riguarda il parcheggio di Villa Borghese che, gestito dagli spagnoli della Saba, dovrebbe aumentare le sue dimensioni per trasformarsi in un ancor più importante hub trasportistico con tanto di piastra di trasporto pubblico e box privati per i residenti.
Saba però non è scema, è una azienda internazionale che gestisce parking in tutto il mondo e è probabilmente arcistufa di farsi pigliare per il bavero dal Comune di Roma. L'esempio principale: le auto parcheggiate in divieto, a decine, lungo le rampe stesse del parcheggio. E l'assillo di sosta selvaggia che sommerge Via Veneto ogni giorno: tutti potenziali clienti del parcheggio che, non rischiando nulla e profittando di un arredo urbano da quinto mondo, invece preferiscono e ritengono conveniente starsene parcheggiati in divieto in mezzo alla strada.

La proposta di Saba dunque, come oggi anticipa Repubblica, è la seguente: noi partiamo coi cantieri del parcheggio, investiamo oltre cento milioni di euro, facciamo una serie di assunzioni e non licenziamo come avevamo previsto, ma voi ci date in gestione 6000 strisce blu, quelle strisce blu che oggi Atac gestisce in maniera totalmente inefficiente avendo tolto (ai tempi di Alemanno) e non ripristinato (ai tempi di Marino) gli ausiliari al traffico necessari per controllare e per scongiurare che gli stalli, invece che un sano scambio utile a tutti, diventino dei posti auto usurpati dalla stessa auto per giorni e giorni. Il tutto ovviamente i deve iscrivere (ma cosa aspetta il Comune) nella riforma delle strisce blu, umiliate dalla giunta Alemanno, con l'aumento della tariffa oraria a 1,50€ e con l'eliminazione degli assurdi abbonamenti mensili e giornalieri.

La richiesta di Saba, tra l'altro, si è resa necessaria perché degli oltre 300 box auto previsti nel progetto di ampliamento, Saba ne ha venduti a malapena 90. Non perché "i parcheggi non servono", come sostiene il terrorismo no-pup, ma semplicemente perché la gente non è interessata a comprare posti auto regolari quando può continuare a posteggiare l'auto in maniera abusiva in mezzo agli straordinari e umiliati vicoli del centro città in zona Ludovisi, Piazza di Spagna, Campo Marzio.

lunedì 15 luglio 2013

Procedono i lavori a Largo Vercelli

250 posti auto di cui 90 a rotazione. Riusciranno questi posti a regalare a questa area, umiliata dalla sosta selvaggia, un po' di civiltà? Cosa altro ci vuole, di più di infrastrutture come queste, per eliminare  automobili dalla superficie e riqualificare l'arredo urbano?

giovedì 4 luglio 2013

Piazza Cavour un anno dopo. La situazione vergognosa della sosta attorno al grande parcheggio


Assurdo quello che si sta verificando ogni giorno a Piazza Cavour. Nonostante il bellissimo parcheggio e la bellissima piazza sovrastante, una minoranza di ignobili automobilisti si ostina a rovinare tutto questo contesto parcheggiando fuori posto. La cosa ancor più grave è che il disegno della piazza consente loro di farlo. All'imbocco di Piazza Cavour, lo vedete all'inizio del video, c'è un piccolo spartitraffico attorno al quale, come le metastasi di un cancro, sono parcheggiate una dozzina di auto una sopra all'altra. Uno schifo assurdo E poi doppia fila, strisce pedonali inutilizzabili, auto fuori posto dovunque a causa esclusivamente di un arredo urbano sballato. I taxi? Sono costretti a fare la fila in doppia fila perché i loro posti sono presi dalle maghine dei soliti cafoni. Così facendo si danno solo argomenti agli egoisti che continuano a ripetere che i parcheggi interrati non risolvono il problema della sosta selvaggia: sfido, se non si obbliga il concessionario a risistemare gli arredi urbani come si deve! Ma spesso, anzi sempre, è proprio il Comune, in particolare Vigili Urbani ma anche Ama e Vigili del Fuoco, a chiedere di non realizzare strade come sarebbe obbligatorio e di buon senso.

giovedì 20 giugno 2013

Via Fermi, Piazza Meucci, Piazzale della Radio. Tre infrastrutture che possono cambiare in meglio un quadrante

Guardate il materiale qui sotto, nei link, e poi andate sul posto e vedete come sono ridotte, oggi, queste zone. Si fa fatica a credere di essere in Europa, in Occidente...
Auguriamoci che la nuova amministrazione sia Comunale sia Municipale non perda tempo: i parcheggi interrati creano riqualificazione e trasformazione urbana, posti di lavoro, sicurezza stradale, lotta alla sosta selvaggia, nuovi arredi urbani. Solo quattro egoisti non li vogliono, non facciamoli vincere. Occupiamoci, piuttosto, di portare a Roma le buone pratiche europee.

pup piazza meucci
pup piazza della radio
pup via fermi 

giovedì 13 giugno 2013

Via Albalonga. La situazione delle nostre strade è squallida perché sono squallidi i cittadini

Seguendo quanto succede attorno dell'ormai ex cantiere del PUP di Via Albalonga potreste uccidervi dalle risate, o riempirvi dalle bolle per la rabbia a seconda delle caratteristiche del vostro temperamento. Cosa succede? Succede che da quando il parcheggio è stato espunto -per motivi relativi ad una pasticceria che è stata in gamba a ungere dove c'era da ungere- i blog dei comitati no-parcheggio siano intrisi di post che nel minimo dettaglio notiziano degli incontri, dei meeting, dei sit-in, dei centimetri quadrati di cantiere spostati, delle relazioni tecniche. Tutto nella più maniacale minuzia. Insomma, in una strada pericolosa, dove si rischia la vita, dove la legalità è calpestata i cittadini si occupano day by day di come evolve l'eliminazione di un cantiere. Ma se questa è la protesta per un cantiere, cosa dovrebbero fare per protestare contro il fatto che la loro strada, il loro territorio è umiliato h24 dalla sosta selvaggia che uccide, che impedisce a anziani e mamme con passeggini di muoversi, che rende irrespirabile l'aria, che umilia il riposo? 
Eppure, a quanto pare, gli stessi cittadini che veicolano tutto il loro "impegno civico" (virgolette d'obbligo) su cantieri e lavori pubblici, non battono ciglio quando a creare degrado sono le auto posteggiate fuori posto. Già è tristissimo costatare come a Via Albalonga non vi siano blog contro la sosta selvaggia (la strada è famosa in Europa per questo), ma è ancor più atroce osservare come questi cittadini, nella cieca battaglia contro i parcheggi interrati (infrastrutture presenti in tutto il mondo civile), non vedano nessuna forma di degrado, neppure quella, la sosta pirata, che ha indotto l'amministrazione a programmare un parcheggio interrato!

martedì 28 maggio 2013

Ormai il cantierone del parking-piastra sopra Termini sta prendendo forma

E si vede bene amche uscendo dalla srazionecon il treno. Mission di questa strategica infrastruttura è in prima battuta togliere di mezzo il casino automobilistico che cinge d'assedio Termini. In seconda battuta togliere posti auto su suolo pubblico disponibili a Esquilino e Castro Pretorio restituendo spazi a marciapiedi, verde, ciclabili, preferenziali, pedonalità.

mercoledì 22 maggio 2013

Automatizzato e ipertecnologico inaugura, con tre anni di ritardo, il parking Faravelli sopra Piazzale Clodio e Via Teulada. Ma se non si toglieranno posti in superficie, come al solito, non servirà a nulla






E' stato inaugurato martedì 21 maggio, alla presenza del delegato del Sindaco al Piano Urbano parcheggi Alessandro Vannini, il nuovo parking in via Luigi Giuseppe Faravelli. La struttura, disposta su sei livelli interrati, comprende 173 posti auto di cui 121 pertinenziali e 52 a rotazione, e 132 posti moto. Con deliberazione della Giunta capitolina, è stato autorizzato l'utilizzo temporaneo di una parte di posti auto, rimasti ancora invenduti, per la sosta a rotazione. Un intervento necessario per rispondere alla necessità di parcheggio in una zona, a due passi dal tribunale di piazzale Clodio e dal Giudice di Pace, in cui il fenomeno della sosta su strada è molto diffuso. "Con la realizzazione di questo parcheggio - ha commentato Alessandro Vannini, delegato del Sindaco al Pup - diamo una risposta efficace alle necessità del territorio. Si tratta infatti di una struttura dall'architettura moderna e funzionale, luminosa e perfettamente inserita nel contesto urbano, nonché necessaria per alleviare la pressione della sosta in superficie". La realizzazione dell'opera di via Faravelli rientra infatti nel Piano urbano Parcheggi e risponde alle esigenze del quartiere, in merito alle problematiche relative alla sosta, mentre la sistemazione di superficie è stata concordata con l'ente "Roma Natura" che gestisce l'area, facente parte del Parco di Monte Mario.
(lancio di agenzia)

martedì 14 maggio 2013

L'epico servizio sulla mobilità romana di Gaetano Pecoraro dice molto sulle politiche per la sosta

Lo strepitoso servizio di ieri a Piazza Pulita firmato dal bravo Gaetano Pecoraro ci dice quello che da tanti anni cerchiamo di ripetervi: moltissimi di voi (anche coloro che prima non ci avevano pensato) lo hanno capito alla perfezione, altri invece fanno finta di non capire. L'assunto è semplice e dal servizio si evince fanstasticamente: il traffico si genera poiché c'è a disposizione una quantità ipoteticamente infinita di posti auto gratuiti (in divieto più che altro). Finché ci saranno questi posti, il traffico non smetterai mai di esistere perché tutti cercheranno di accaparrarsi quei posti, tutti proveranno a farne proprio almeno uno continuando ad utilizzare l'auto. Quando questa gente smetterà di utilizzare la propria auto privata? Semplice: quando avrà la netta convinzione che, arrivando al proprio luogo di destinazione, non troverà alcun posteggio gratuito ne regolare ne irregolare e solo posteggi a pagamento. Chi lavora in zone quasi del tutto prive di posteggi o protette da ZTL già oggi si reca a lavoro con mezzi pubblici per una percentuale elevatissima dei casi, il problema si pone laddove vi sono posteggi e non vi è ZTL o cosgestion charge (a Roma purtroppo inesistente). Ecco perché la fandonia che ci raccontano strumentalizzando alcune frasi di Renzo Piano secondo cui i parcheggi creano traffico è un assunto imperdonabile e in cattiva fede. A creare traffico, in una situazione del genere, non sono i parcheggi interrati, bensì quelli in superficie, gratuiti e abusivi ma dove è quasi certo (lo dimostra il filmato) non prendere contravvenzioni. I parcheggi in struttura, al contrario, permettono di regolare e di molto i flussi di auto perché solo chi davvero è motivato a prendere l'auto privata potrà servirsene in quanto sono a pagamento. Grazie alla costruzione di questi parcheggi in struttura, in virtù delle risorse ricavate dai project financing o da altre formule, occorre riqualificare tutto l'arredo urbano circostante in modo da rendere la superficie priva di posti auto (e piena invece di nuovi marciapiedi, nuove preferenziali, nuove ciclabili, nuovo verde) o dotata di qualche posto auto solo per residenti, per il resto chi vuole parcheggiare entra in una struttura, paga e lascia l'auto quanto vuole pagando sempre di più per ogni ora di sosta aggiuntiva. In questo modo migliaia e migliaia di individui smetteranno di recarsi in quella zona perché "tanto un buco lo trovo" e decideranno o di andarci con i mezzi pubblici (la schiacciante maggioranza) o di andarci con mezzi alternativi (scooter, bicicletta, car poooling; una minoranza) oppure (un'altra minoranza) di andarci ancora con la auto, ma finalmente pagando dazio per questa scelta. Dice: ma la maggioranza che sarà costretta ad andarci coi mezzi pubblici sarà penalizzata perché il servizio è scadente. Falso: il servizio grazie a queste politiche migliorerà moltissimo perché le strade verranno liberate sia di auto in sosta che, di conseguenza, di auto in movimento e gli spazi dedicati alle corsie preferenziali decuplicheranno rendendo i mezzi pubblici enormemente più veloci. L'attuale lentezza del servizio è dovuta a traffico, mancanza di corsie preferenziali e doppie file. Tutti elementi che con questo nuovo approccio (che non è nulla di nuovo, bensì è quello che si fa in tutta Europa e in tutto l'occidente civilizzato) troveranno la propria soluzione.

martedì 7 maggio 2013

Bolzano: da 30 anni che si lavora per portare la sosta sottoterra, e adesso la città è civile

PIAZZA WALTHER E' LA PIAZZA CENTRALE DI BOLZANO (COME LA NOSTRA PIAZZA VENEZIA): E' PEDONALE GRAZIE AGLI OLTRE 400 POSTEGGI INTERRATI SOTTO TERRA
Una video terribile per i tanti, criminali, comitati no-pup. Terribile davvero. Si parla di una città italiana (Bolzano) e si parla di un attitudine europea che dovunque è perseguita e che da noi è considerata fumo negli occhi: spostare le autovetture sottoterra.
"Bolzano è un paradiso, è la città più sostenibile d'Italia" si dice nella trasmissione Ambiente Italia. Andate al minuto 29 di questo video e ascoltate: la ciclabilità a Bolzano è nata solo grazie al fatto che la sosta è stata eliminata dal suolo e messa sottoterra con un sistema vastissimo di parcheggi sotterranei, gli stessi che a Roma vengono considerati "speculazioni edilizie".
Grazie all'azione sulla sosta (perché da lì bisogna sempre partire), il Comune di Bolzano è riuscito a trasformare la città in un "paradiso sostenibile", appunto. In un caso di scuola. In Italia, l'unico paese al mondo dove il suolo pubblico viene utilizzato come garage, è una eccezione, dovunque la normalità. 
Che brutta visione, questo video, che brutta visione, questa intervista al Sindaco di Bolzano per i poveri no pup romani...

giovedì 2 maggio 2013

Largo Agosta. La prima vera piazza del VI Municipio: prima era una strada abbandonata con sterpaglie e parcheggio selvaggio

Ovviamente tutto a spese della ditta e con un bel progetto che regge dopo quasi 10 anni. La creazione di oltre 200 box interrati dovevano consigliare l'eliminazione di più posti auto ancora. Si poteva fare meglio, ma quando siete in zona Torre Spaccata\Centocelle passateci, perché merita

giovedì 25 aprile 2013

Il nuovo parking sotto Villa Grenier ai Monti Parioli e la solita ridicola, squallida, patetica scusa degli alberi

Tutti i Parioli muoiono sotto una coltre di lamiere abusive che uccidono e rendono il quartiere inguardabile, tutti i Parioli (prendete Viale Bruno Buozzi, adiacente alla villa di cui si parla) periscono sotto ad una incrostazione continua di cartelloni pubblicitari abusivi gestiti dalla 'Ndrangheta, tutti i Parioli vengono umiliati da alcune centinaia di orride bancarelle che neppure negli slum più reconditi di Mumbai e i cittadini su cosa si mobilitano? Ma ovvio: contro un parcheggio interrato. Perché? Ufficialmente per difendere gli alberi (ne verranno in realtà re-impiantati 50% in più e quelli che verranno eliminati sono stati danneggiati dalle nevicate e dunque andrebbero comunque tolti); ufficiosamente perché la realizzazione di parcheggi interrati nel quartiere potrebbe portare - prima o dopo, speriamo prima - all'eliminazione di un po' di sosta selvaggia in superficie, per le strade, in curva, sulle strisce pedonali, in seconda fila, di fronte agli scivoli per gli handicappati, sopra i percorsi per i non vedenti. Come è successo attorno allo stupendo parking di Piazzale delle Muse i cui oneri concessori hanno consentito la riqualificazione di tutti gli arredi urbani attorno. Paura di dover, un domani, vivere civilmente: i cittadini dei Parioli non ci possono pensare.
Auguriamoci dunque che questa nuova infrastruttura (tra l'altro fare infrastruttura significa lavoro, lavoro per qualificato per ingegneri, operai specializzati, impiantisti, idraulici, elettricisti, pittori, tecnici) si faccia e che, con i (tanti) oneri concessori che il Comune dovrà chiedere alla ditta si riqualifichino le strade. Via dei Monti Parioli, per esempio, ammette la sosta solo da un lato ma le auto si parcheggiano da entrambi rendendo praticamente impossibile il doppio senso. Uno scempio che, con un piccolo allargamento del marciapiede (con le dovute protezioni) potrebbe finire. E così via per tutte le strade circostanti uccise dalla sosta selvaggia.

Guardate come è ridotto lo slargo (non si può chiamarlo piazza perché i cittadini si mobilitano per altro, non per chiedere che questi non luoghi vengano trasformati in vere piazze con la dignità di piazze) tra Via Luciani, Via Monticelli e Via Civinini. Pare di stare a 'Ndjamena, a Timisoara. Auto in divieto o sul marciapiede, baracchette, cartelloni e cartelletti, secchioni della munnezza, fiorai e bancarelle. E il problema sono gli alberi sullo sfondo, che verranno eliminati e reimpiantati generando reddito per una amministrazione che, magari, se i cittadini si decideranno di chiedere provvedimenti di qualità, potrà riqualificare tutta quest'area.

domenica 14 aprile 2013

Lo scandalo di Via Albalonga. Qualcuno fermi Alessandro Vannini che vuole - a spese nostre - smontare il cantiere



Un cantiere dannoso, pericoloso, addirittura inutile. Così hanno insistito i cittadini per mesi. E alla fine hanno dato bordone ad una configurazione da magistratura. Alcuni commercianti locali, che temevano di non poter più lucrare su un contesto di sosta selvaggia che è diventato leggendario non solo a Roma, sono riusciti a convincere (ungendo) il comune non solo a sfilare il parcheggio alla ditta che lo aveva proposto -e ci sta visto che la ditta aveva avuto problemi giudiziari- ma proprio a toglierlo dal Piano Urbano Parcheggi. Uno scandalo vero e proprio quello di Via Albalonga. Ma uno scandalo annunciato: già da anni si ripeteva, nei corridoi, la notizia. "Vedrete che lì il parcheggio non lo faranno mai perché c'è il famoso bar che non lo vuole e quello ha più soldi lui da piazzare che il Comune". A questo gioco si sono prestati i cittadini. Che considerano pericoloso un parcheggio, che considerano scandaloso un cantiere abbandonato, ma che convivono da anni senza manifestare, senza fare esposti, senza realizzare blog ad acta contro un contesto che solo chi è almeno una volta nella vita passato a Via Albalonga può conoscere (nelle foto, di questo finesettimana, il parcheggiatore al lavoro, la situazione dall'alto, il camion dell'Ama bloccato in mezzo alle auto in sosta. E poi i criminali sarebbero quelli della ditta costruttrice del parcheggio, vero!?). 

Via Albalonga è forse la strada più massacrata dalla sosta selvaggia d'Italia e i residenti si sono svegliati solo quando, grazie alla realizzazione di un parcheggio, questa sosta selvaggia la si voleva combattere fattivamente nell'unico modo in cui la si può combattere: eliminando la sosta dalla superficie e portandola sottoterra, riducendo le carreggiate e rendendo impossibile la fermata.

Questi cittadini si meritano di convivere ancora decenni con un cantiere abbandonato, si meritano che la loro strada si trasformi in una discarica, si meritano che i topi crescano trasformandosi in pantegane grandi come cinghiali che divorino gli pneumatici delle loro amatissime autovetture.

Parliamoci chiaro: gente di merda. A cui il delegato ai parcheggi del Comune di Roma Vannini dà ascolto e dà spago. E ora, invece di ri-assegnare la realizzazione del parcheggio ad una ditta onesta e capace, fa partire le procedure per smontare il cantiere. Per smontarlo con oltre 200mila euro di soldi nostri. Di soldi pubblici, comunali, tolti a asili nido e assistenza anziani. Avremo così 200mila euro meno (invece degli oneri concessori che un parcheggio qui potrebbe fruttare) e una strada che resterà abbandonata alla più inaudita sosta selvaggia che l'Europa abbia mai visto. Qualcuno fermi il delegato ai parcheggi di Roma Capitale.

martedì 9 aprile 2013

Roma e Torino e la storia dei due Viali Marconi

C'è Viale Marconi a Roma, c'è Viale Marconi a Torino. A Roma, ancor più che a Torino, Viale Marconi in realtà non è una strada, è un parcheggio, un volgare parcheggio lineare che spacca in due il quartiere. Nel centro della strada non c'è una corsia preferenziale, un parco o una tramvia: solo lamiere. E soprattutto non c'è, come accade in molte parti d'Europa, un parcheggio sotto la strada che potrebbe consentire di risolvere parte dei problemi e ri-arredare il Viale. Intorno a Viale Marconi, quello di Roma, si è provato a fare dei parcheggi, assegnandoli, senza gara, ad alcune ditte, i cittadini però hanno preferito, opponendosi, rimanere nella non dignitosa situazione attuale; anche a Viale, anzi Corso, Marconi a Torino i cittadini si oppongono, ma c'è una differenza: il Comune di Torino non ha consegnato direttamente il suolo pubblico, ma ha fatto quello che bisognerebbe fare a Roma: lo ha messo all'asta a partire da 300mila euro. E vince chi offre di più!

venerdì 5 aprile 2013

La gestione della sosta a Milano. Leviamoci il cappello

Davvero molto, molto bello tutto ciò. Bello che non sembra vero eppure succede, è successo a Milano. L'uovo di colombo, tutto confermato in questo articolo: il Comune non ha abbastanza risorse per pagare la sorveglianza delle strade e per reprimere la sosta selvaggia? Niente paura: ci pensano i responsabili delle autorimesse finanziando un programma che permetta all'amministrazione di controllare e multare e che, di conseguenza, permetta alle autorimesse private di avere più clienti (se sei certo che mettere l'auto fuori posto di provoca una multa ci pensi due volte e la metti in un parking regolare!).
Ma non finisce qui: per chi parcheggia sottoterra invece che in superficie il Comune di Milano dà giustamente un premio scontando l'accesso all'Area C. Il tutto in un programma che porterà il Comune del capoluogo lombardo a eliminare parecchi stalli blu per trasformarli in spazi per la pedonalità o in piste ciclabili o preferenziali.
Senza parole...

venerdì 29 marzo 2013

Questa rampa dà accesso ad un parking sotto Notre Dame de Paris

Siamo sull'Ile de la Cite e i comitati cittadini -se mai ci fossero a Parigi quei gruppi di burini che a Roma bloccano le opere pubbliche perché si sono abituati a vivere nello schifo- sono ancor lì che si chiedono come mai non è crollata Notre Dame e non si è trovata la mitica falda acquirefa. Il risultato è che a Parigi si parcheggia sottoterra e sopra le auto non ci sono: c'è solo la serenità, la pulizia, l'ordine, il decoro. 
(foto Alfb)

lunedì 25 marzo 2013

Prima di prendere l'ultima decisione su Via Enrico Fermi e prima di dare spazio a questa cittadinanza terrificante guardate questi video. Tutti



E nei video qui di seguito la situazione di Via Enrico Fermi. Una situazione che i residenti voglio perpetrare per sempre continuando a massacrare gli alberi, a umiliare i pedoni, a rendere la vita impossibile a anziani, disabili, non vedenti, mamme con bambini. Una situazione fuori controllo che aspetta solo una cosa: il primo morto, che non tarderà ad arrivare. Una strada che non potrebbe esistere - è una sfida che vi facciamo: trovateci un contesto simile - in nessuna città non occidentale, ma mondiale. Non c'è in Moldova, non c'è in Bielorussia, non c'è in Ucraina una situazione simile. Non abbiamo paura di essere smentiti!

I residenti voglio restare così, per sempre. E quando hanno proposto una proposta di "riqualificazione", quella comprendeva ancor più posti auto su suolo pubblico. Una mostruosità assoluta che il project financing di un parcheggio può sanare con successo come è capitato a Piazza Cavour, a Piazza Gentile da Fabriano, a Piazzale delle Muse e in altre realtà più piccole in città. Dove si sono tolte le auto e il degrado dalla superficie e dove al suo posto si sono posizionate aiuole, panchine, alberi. Non si lasci campo libero all'inciviltà, all'egoismo di questa cittadinanza selvatica. Le amministrazioni la smettano di farci vergognare di essere romani, di essere concittadini di questa autentica gentaccia.
Lasciarla vinta alla prepotenza, al sopruso, al degrado, all'egoismo è un simbolo terrificante per Roma. Ci si pensi bene perché si sta raggiungendo il punto di non ritorno. Il punto in cui tutta la gente civile sta pensando di andarsene e tutta la marmaglia incivile sta trasformando la città al proprio servizio, a propria immagine e somiglianza. L'immagine che vedete in questi filmati girati nel corso degli ultimi due anni.

lunedì 18 febbraio 2013

Roma, l'unica città del mondo in cui si grida allo scandalo se si costruiscono "appartamenti di lusso". Ve lo immaginate a Londra o a New York!? Ancora Via Giulia

Ormai da qualche giorno impazza la polemica su Via Giulia. Secondo certi improvvisati opinionisti a Roma non si possono più costruire palazzi: non si tratta di architettura, di trasformazione urbana, di sviluppo, di cambiamento. No, si tratta di speculazione e risolvono così.
A Via Giulia dopo ridicole proteste che si lamentavano per un parcheggio che invece dovrà togliere le auto dalle strade in tutto il quadrante, ora si protesta contro l'edificio che dovrà sorgere sopra al parcheggio (cosa volevano, i comitati, lasciarci un piazzale?). Già perché il parcheggio si farà e anzi si è aggiunta anche una sezione automatica per cui i posti auto alla fine saranno ancora di più benché Repubblica abbia parlato di un progetto abortito. E sopra il parcheggio? I promotori hanno scelto per il progetto migliore, quello di Stefano Cordeschi che mixa una cubatura ampia (d'altro canto servono i soldi e bisogna vendere gli appartamenti, signori miei), il residenziale, il ricettivo, la ristorazione e alcuni spazi pubblici, la musealizzazione dei reperti trovati e uno strepitoso museo archeologico verticale lungo Via Giulia. 
Speriamo che il Comune lanci quanto prima il project financing e che si possa andare avanti velocemente risolvendo uno spazio urbano da tempo irrisolto.

martedì 12 febbraio 2013

Cosa ne pensano gli imprenditori spagnoli che gestiscono il parking di Villa Borghese del fatto che...


...una costante fila di figli di puttana parcheggia a sbafo sulle rampe di uscita e di entrata nel parcheggio e nessuno gli torce mai un capello ne è consentito a chi gestisce il parking di sanzionarle? E' una roba da Procura della Repubblica!

venerdì 8 febbraio 2013

Vi ricordate il Parking di Via Giulia. Beh tranquilli, si va avanti e si palifica

Ricordiamolo a tutti: un parcheggio che ci vede favorevolissimi se e solo se servirà a riqualificare tutte le strade circostanti (Monserrato, Pellegrino, Banchi Nuovi, Montoro) oggi umiliate dalle lamiere. Coraggio!

lunedì 21 gennaio 2013

Servizio fotografico da Via Oslavia (e dalla nuovissima Piazza Bainsizza)



















Da quando hanno fatto il parcheggio Via Oslavia è molto più bella.
Roberto

*Caro Roberto,
le cose si potevano fare molto meglio a Via Oslavia, ma senz'altro le foto dimostrano quello che ripetiamo da anni: per fare un buon arredo urbano occorrono molti soldi, questi soldi il Comune non li ha e li puo' tirare fuori solo grazie a convenzioni coi privati.
Grazie anche per le foto che ci mostrano come è venuta Piazza Bainsizza.
-Pro Pup Roma