venerdì 30 novembre 2012

Via dei Crispolti. Quei PUP che danno solamente argomentazioni al terrorismo no-pup

Se facciamo i PUP e poi lasciamo la superficie così diamo solo argomenti ai terroristelli del no-pup. Su Urbanfile Roma una giustissima e spietata disamina del nuovo parcheggio di Via dei Crispolti. Manco nel Ciad trovate delle strade così.

mercoledì 28 novembre 2012

Il Pup di fronte alla Stazione Trastevere. Video sull'avanzamento dei lavori


Si continua a lavorare in questo PUP che non 'beneficia' delle proteste del terrorismo no-pup per l'unico motivo che non toglie posti auto abusivi preesistenti, ma insiste su un tratto di antiche mura. Appaiono brutte strutture in calcestruzzo armato che non sappiamo come verranno poi mascherare. Certo l'orripilante piazzale della Stazione Trastevere non potrà di certo peggiorare ulteriormente visto che neppure la periferia di Bangalore è ridotta così... Staremo a vedere. Soprattutto rimane senza risposta la domanda seguente: a fronte di tutti questi nuovi posti auto verranno eliminati i bruttissimi posti auto in superficie che umiliano tutta l'area rendendola impraticabile? Mistero.

martedì 20 novembre 2012

Ne pista da sci ne campo da golf. Forse l'infrastruttura contestata, ad Ostia, è un parcheggio. Speriamo. A patto che...

Potrebbe essere un parcheggio, nel consueto mistero delle carte e dei bilanci della città con la più alta aliquota IMU della storia. Pare che nel lotto incriminato dove un tempo si era pensato di concedere a privati la costruzione di una pista da sci indoor, si possa realizzare un grande parcheggio. Auguriamocelo, a patto che:

1. Non si sacrifichi la pineta
2. Il parcheggio abbia una architettura di qualità. Esistono parcheggi bellissimi sul lungomare di Miami, non si capisce perché i soliti soloni si scandalizzino per averlo a Ostia. Esistono addirittura parcheggi firmati dai migliori architetti del mondo come Herzog&DeMeuron. Perché un parcheggio può essere anche bello, basta realizzarlo con cra
3. Che il parcheggio serva non solo a eliminare posti auto dalla superficie, consegnare spazi alle corsie preferenziali, alle piste ciclabili, alla pedonalità ed al verde, ma soprattutto che renda impensabile l'attuale ricorso alla sosta selvaggia durante i mesi estivi
4. Che siano molti i denari in termini di oneri concessori che il gestore del parcheggio verserà, in modo da avere ricadute positive sul territorio tutto intorno

Dopodiché, che parcheggio sia. E subito. Alla faccia dei ciarlatani di parlano di un litorale che a causa di tutti questi progetti "non ha pace". Il litorale non aveva pace neppure prima di questi progetti, tra sosta selvaggia, prepotenze, parcheggiatori, appezzamenti abbandonati e abusi di ogni genere.

mercoledì 14 novembre 2012

A Milano. Verde, aiuole, ciclabili, alberi e le auto sottoterra. Piazza Novelli

Vi ricordate la vecchia piazza Novelli? Un grande rondò ricoperto di asfalto con carreggiata esagerata per il flusso veicolare di passaggio, pericolosissima da attraversare e con un’aiuola centrale poco utilizzabile seppur occupata da bellissimi alberi. Bene, la piazza sta cambiando volto grazie ai lavori di costruzione di box sotterranei. Il lato sud, già completato, ha portato nuovi alberi perimetrali, una pista ciclabile, una residuale sosta superficiale meglio regolamentata e addirittura una migliore ubicazione dell’edicola grazie alla quale non si rischia più la vita per comprare un quotidiano. Il lato nord è in fase di completamento. Il tutto senza tagliare alcun albero dell’area centrale, come paventato da più parti.  A me piace, una piazza che tornerà in mano ai cittadini e non sarà più alla mercé delle automobili. Aspetto con fiducia la conclusione dell’opera per emettere il verdetto finale.
Testo tratto da Urbanfile. Qui per vedere tutte le foto

lunedì 12 novembre 2012

Su Via Nomentana non si fa una ciclabile perché si toglierebbero 200 posti auto, ma i 500 posti sotto Porta Pia vengono lasciati in abbandono. Un video


Cosa ci vorrebbe a mettere a bando il parcheggio interrato obbligando il concessionario vincitore a realizzare in cambio opere per la collettività (la stessa ciclabile nomentana, giustappunto)? Basterebbe una evidenza pubblica e che vinca il migliore. E invece si preferisce lasciare il sottosuolo in abbandono, non sfruttato, e il suolo completamente regalato alla volgarità delle lamiere.

lunedì 5 novembre 2012

La Metropolitan Transportation Commission di San Francisco ci spiega perché i parcheggi devono essere a pagamento, fuori dalla carreggiata, in struttura e tutto il resto


 Tre video che mettono la parola fine alle polemiche sui parcheggi e su come deve essere gestita la sosta. Guardateveli dall'alto in basso e poi ne parliamo. Anzi non ne parliamo nemmeno perché non ci sarà nulla da parlare... E grazie a Nuova Mobilità per i sottotitoli in italiano.

venerdì 2 novembre 2012

E per il Parcheggio Cornelia? Il Comune fa il gioco delle tre carte scontentando tutti (salvo i No Pup ovviamente)

Davvero sconcia la "soluzione" che l'amministrazione avrebbe trovato per l'annosa questione del parking di Aurelia-Cornelia, il parcheggione automatico all'inizio della Boccea che, per difetti di progettazione, non entrò praticamente mai in funzione. 
Vannini, il delegato ai parcheggi, ha annunciato che l'infrastruttura riaprirà anche se non si sa bene quando (!) e che ingloberà in se alcuni PUP circostanti che erano previsti nell'area. Praticamente un parcheggio che era mal progetto non semplicemente si ristruttura e si apre, ma si fa finta che sia una infrastruttura nuova, fondendoci dentro altri PUP che dunque non si faranno. Alcune strade e piazze, dunque, dovranno rinunciare ad avere infrastrutture e riqualificazioni urbane perché fintamente quel quoziente di posti auto verrà spostato qui.
Col risultato che quei PUP non si faranno più perché di fatto risultano saltati, mentre il parking Cornelia non si sa quando riaprirà perché il dispositivo impostato non prevede nulla sui tempi. 

Un pasticcio coi fiocchi per Vannini che, via via che passa il tempo, tra parcheggi annullati e assurda condiscendenza verso il terrorismo No-Pup (No-Pup ovviamente favorevolissimi a questa porcata del parcheggio Cornelia), sta deludendo molto.

Ciliegina sulla torta? Non ci saranno oneri concessori. Tutto verrà lasciato affinché si investa sul parcheggio per riadattarlo all'uso. Il Comune non guadagnerà niente da questa storia (ma perderò molto dal ricollocamento di tre PUP che confluiranno in questo) ne sarà prevista alcuna riqualificazione dell'arredo urbano. Così, anche se -e non lo crediamo- il parcheggio aprirà un giorno, Via Boccea -giusto per fare un esempio- rimarrà così com'è, con tutta la sua seconda  e terza fila come piace tanto ai No-Pup. Perché non vi saranno, nel dispositivo, previsti i denari per riqualificarla. E dunque il parcheggio non funzionerà, perché nessuno utilizza un parcheggio a pagamento quando tutto intorno è pieno di spazi per la sosta selvaggia impunita. Ecco perché il parcheggio chiuse nel 2006.

Una sconfitta totale: un parcheggio che viene aperto senza dare benefici alle casse comunali, tre PUP in meno sul territorio e dunque tre vie o piazze che rimarranno abbandonate, zero nuovo arredo urbano. Un pietoso gioco delle tre carte che non abbindola nessuno e che colloca il Comune sulle stesse posizioni anti-sociali, pro-maghina e pro-sostaselvaggia dei patetici comitati No-Pup.