giovedì 4 ottobre 2012

Ecco perché è urgente far partire il cantiere del parcheggio in Piazza della Radio


Preleviamo dal blog del PD Marconi (qui) questo interessante scambio che ci fa capire quanto sarebbe importante e urgente far partire i lavori del parcheggio a Piazza della Radio.

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Riceviamo, per conoscenza, una lettera da Lester Salis del → blog “Degrado Marconi”, lettera indirizzata al Presidente del Municipio XV Paris, a cui ha prontamente risposto Traversi (vice presidente Municipio XV). La lettera presenta sia il testo originario sia le risposte fornite da Traversi.
Sul merito della denuncia non possiamo che concordare tanto che ringraziamo Lester Salis per averci informato. Su quel degrado più volte abbiamo richiesto una maggiore attenzione delle istituzioni e diffuso un →video girato nel 2010 a cura di marconivideodem (lo trovate alla fine di dell’articolo o →direttamente qui).
E vedrete che il video filma quello stesso clima da racket di cui parla Lester Salis
Sul destino della piazza ricordiamo quella intuizione felice del 1997 (e nel 1997) che prevedeva (allora) un parcheggio di scambio con la stazione ferroviaria. Oggi di quel progetto non c’è più nulla e si parla dell’ennesimo PUP (qui una  →nostra valutazione del luglio 2012).
Rimane l’esigenza inevasa di rendere quella piazza una piazza dei cittadini, con progetti condivisi e realizzabili. E non uno stato nello stato.
E questa è la lettera di Lester Salis (in grassetto le risposte di Traversi)


Buongiorno Presidente Paris,
questa mattina mi recavo presto a Piazza della Radio per documentare la rimozione di alcuni cartelloni da me denunciati alla Polizia del XV gruppo, che ha poi trasmesso i verbali al Dipartimento Affissioni.
Quando mi trovavo nei pressi del fioraio ad angolo con i giardini, mentre fotografavo un impianto ancora presente nonostante la mia denuncia, mi sono trovato a fianco di un parcheggiatore abusivo che “guidava” una macchina verso il posto da lui scelto. Mentre facevo le foto al marciapiede vicino al chiosco, notavo con la coda dell’occhio che il parcheggiatore mi osservava e si spostava indietro, poi cominciava a parlottare con un “collega” della sua stessa nazionalità (dai lineamenti e dall’accento sembravano del Nord Africa) e infine si avvicinava dicendomi che non voleva che lo fotografassi “altrimenti si arrabbiava”.
Io reagivo con un moto di rabbia e sarcasmo, immediatamente sopito, dicendo che non stavo fotografando lui ma il parco dietro le macchine. Il parcheggiatore insistiva dicendomi che non gli andava bene che facessi le foto e che era meglio che me ne andassi. Io gli ho ribadito che facevo le foto al giardino e che non mi interessava quello che stesse facendo (anche se non era vero), allora lui ha cominciato a fare il simpatico, ma sempre dicendo che non voleva che rimanessi lì.
Allora mi sposto a fotografare il marciapiede, allontandomi dal parcheggiatore abusivo, ma pochi istanti dopo una macchina parcheggia davanti a me, sempre accompagnata dal parcheggiatore. Esce una signora che imbeccata dal parcheggiatore, mi chiede se sto fotografando l’auto. Gli dico di no, che sto facendo le foto ai cartelloni abusivi. La signora – che probabilmente aveva pagato l’abusivo – mi guarda con fare stupito e si allontana. Capendo che la situazione si fa difficile, me ne vado anche io.
Nel frattempo, una squadra dell’AMA puliva, con mia soddisfazione, i giardini pieni d’immondizia, lasciata dai senza tetto di varia nazionalità che occupano stabilmente le panchine, dormono e mangiano sul posto, si ubriacano e fanno i bisogni nei prati.
Ho avuto modo di parlare con una delle fioraie che lavora lì e mi ha detto che loro non ce la fanno più, che sono anni che segnalano questo degrado ma la Polizia dice che non può fare niente, che poi quelli ritornano. Pare che anni fa, qualcuno abbia proposto ai gestori del chiosco di occuparsi dei giardini
Quel qualcuno è il Municipio che, quando fu introdotta la possibilità dello scomputo (totale o parziale) della COSAP a fronte di servizi (inizi millennio) con Risoluzione C.M. n. 15/02 accolse la proposta dell’allora gestore. Il Gestore poi rinunciò all’impresa (maggio 2003) ritenendola troppo onerosa ed il procedimento fu archiviato.
ma che alla richiesta del fiorario di mettere le recinzioni al parco, il Comune o chi per lui, abbia dato parere negativo.
Ora un intervento diverso dalla mera gestione (pulizia), sarebbe difficilmente proponibile, perché Piazza della Radio è interessata da un PUP (parcheggio interrato) e quindi effettuare migliorie importanti (come la recinzione) con questo procedimento in corso (ammesso e non concesso che il Dip.to Ambiente abbia le risorse per realizzarlo) è intempestivo.
Inoltre la gestione “affidata” dell’area dovrebbe consistere principalmente nella chiusura notturna dei varchi (si abbatte dell’80% l’onere manutentivo ordinario), ma se recinzioni non ci sono, questo servizio non può essere immaginato.
Faccio poi presente che, sotto il profilo contabile, le opere realizzate eventualmente dall’affidatario sono una “donazione”, poiché non è possibile scomputarle dalla COSAP (neanche quale quota ammortamento annuale). In sostanza la COSAP può scomputare servizi (gestionali e manutentivi), ma non opere di straordinaria manutenzione ed arredo.
Così ci ritroviamo con un parco invaso da gruppi di persone che lo insudiciano e lo rendono inservibile, con strutture fatiscenti, aiuole secche o incolte, cestini traboccanti, rifiuti di ogni tipo, gente che espleta le sue funzioni corporee in pubblico, etc.
Quello che c’è intorno al parco, non è migliore: parcheggiatori abusivi, cartelloni irregolari, affissioni abusive dei partiti.
MI chiedo quando tutto ciò verrà sanato e finalmente i giardini verrano riqualificati, l’area sorvegliata e i parcheggiatori abusivi cacciati e assicurati alla giustizia. Questo scempio non può continuare a lungo, i cittadini e i commercianti del quartiere non se lo meritano e le istituzioni devono fare qualcosa.
Mi auguro che Lei, Presidente Paris, insieme alla sua giunta e con il contributo fattivo dell’opposizione, vogliate provvedere a un recupero e messa in sicurezza dei giardini di Piazza della Radio, disponendo maggiori controlli affinché la sicurezza e il decoro dell’area siano mantenuti quotidianamente.
Il Giardino di Piazza della Radio fu ristrutturato dal Dip.to Ambiente – Servizio Giardini intorno al 1997 ; anche allora si ipotizzava un parcheggio sotterraneo (a gestione ATAC/STA) di scambio a servizio della Stazione Trastevere (di cui R.F.I. prevedeva il “ribaltamento” sul fronte Marconi, su via Portuense). Non se ne fece nulla del parcheggio e intanto si fece il giardino (che resiste da 15 anni).

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