mercoledì 10 ottobre 2012

Delibera Cam. Uno sguardo incompleto per capire il da farsi

La Delibera Cam è un'operazione di permuta immobiliare che la società immobiliare CAM srl ha proposto al Comune di Roma e che permette a quest'ultimo di venire in possesso di un tot di alloggi da destinare a case popolari in cambio della concessione a CAM di tre mercati rionali (tutti e tre in gravi condizioni di degrado) più un palazzo diroccato e marcio di fronte all'entrata della Stazione Termini, angolo che necessita quanto prima di un intervento di riqualificazione urbana.
Una partita di giro che, in virtù di alcuni diritti acquisiti nelle more del pasticciatissimo piano PUP, la CAM vuole ottenere senza bando di gara che altrimenti sarebbe necessario. Ovviamente, anche secondo noi, sarebbe meglio. Il Comune mette in palio delle strutture mercatali per svilupparle e trasformarle e in cambio vuole alloggi di housing sociale; fa un bando e vince il bando la società che offre il maggior numero e il maggior valore in appartamenti. Così si dovrebbe governare. Ma se per questa volta così non è, pace: occorre guardare soprattutto al risultato finale ed al bene dello sviluppo della città.
I mercati hanno urgente bisogno di riqualificazione, il Comune ha urgente bisogno di alloggi. La zona subito fuori alla stazione è una vergogna assoluta. Cosa diavolo si sta aspettando ad approvare questo scambio?

Alcuni punti caldi che fanno salire il sangue agli occhi dei no pup i quali, per il semplice fatto che sotto ai mercati si dovranno fare parcheggi, si sentono titolati a mettere bocca sulla questione.


1. La Cam intende demolire e ricostruire i mercati? 
embè? che male c'è? non si capisce... demolire e ricostruire è quello che dovremmo fare con la metà del nostro patrimonio immobiliare attuale

2. La Cam farà dei cambiamenti di destinazione d'uso costruendo anche appartamenti di lusso...

non si capisce dove sia il problema, pure se fosse vero: in tutte le città d'occidente si costruiscono appartamenti di lusso. bohhh

3. La Cam farà molti parcheggi sotto ai mercati.
beh, meglio! a patto però che li tolga dalla superficie stradale investendo anche per riqualificare le strade circostanti ai tre mercati, oggi umiliate dalla sosta selvaggia e rese impraticabili

4. La Cam intende buttar giù anche il Mercato Metronio.
no, qui non siamo d'accordo. quella lì è un'opera d'arte. certo, se fosse sinceramente e onestamente non-ristrutturabile allora possiamo anche capire, ma solo a patto che il nuovo progetto abbia un valore e una qualità architettonica almeno paragonabile al precedente; e in generale possiamo dire di essere favorevoli alla cosa se e solo se la cam si occuperà di realizzare strutture di altissima qualità architettonica, magari incaricando giovani studi romani...

5. La Cam otterrà anche il lotto di fronte all'uscita della Stazione Termini su Via Giolitti. 
benone, edifichi e sistemi tutto. a patto che poi si occupi di risistemare quel tratto di via giolitti, oggi ricettacolo di tassinari abusivi, tripla fila, bancarelle e fruttaroli. il sogno lì sarebbe avere una piazza pedonalizzata, con il traffico che vada per un breve tratto sottoterra (e nel sottopasso col cavolo che i soliti stronzi si fermeranno ad aspettare la fidanzata che arriva tracinqueminuti). questo intervento si può chiedere alla cam a margine dell'accordo?

6. La Cam darà solo 88 appartamenti in permuta
bah, sembrano pochi anche a noi. ma si lavori per chiedere alla società più appartamenti, non per far saltare l'operazione.


Insomma un quadro che potrebbe portare iniziativa privata e investimenti in ambiti strategici e in un periodo di crisi. Eppure non si riesce a partire, ma come mai? I tre mercati in questione (Via Magnagrecia, Via Chiana, Via Antonelli) stanno semplicemente morendo. Perché no fare presto? Paura degli sproloqui inutili e patetici dei quattro no puo? Si proceda. E dopodiché operazioni simili solo previo bando!

4 commenti:

  1. Caro Tonelli avvocato difensore della CAM. La Cam non ha nessun diritto acquisito. E se ne avesse uno, se lo facesse liquidare che al Comune converrebbe cento volte rispetto a regalare tutte queste aree pregiatissime e centralissime senza uno straccio di bando pubblico. Solo nelle zone del Pakistan al confine con l'Afghanistan sono possibili questi scambi proposti dalla CAM a suo uso e consumo. Il danno erariale è evidente anche a chi ha problemi con l'aritmetica. Cedere tre aree enormi nelle zone più centrali e pregiate per avere housing sociale? Cioè case di poco valore commerciale. Come gli amerindi con i conquistadores, davano l'oro in cambio di specchietti.

    RispondiElimina
  2. già il primo punto è totalmente sbagliato nella sua logica...
    La CAM intende intende demolire e ricostruire i mercati? Che male c'è?

    Prima di tutto è semplicemente folle l'approccio. Quello giusto, a tutela dell'interesse pubblico è il seguente: Il comune, visto il degrado dei mercati suddetti vuole ristrutturarli, anche previa demolizione. Benissimo, allora il comune faccia un BANDO PUBBLICO e metta tutto a gara. Vinca il miglior offerente. Non capisco quale è il credito che questa ditta ha acquisito con il comune per poter fare e disfare a suo piacimento... me lo spiega?
    E poi, la CAM realizzerà 1/5 dei parcheggi che attualmente ci sono nel mercato di via Chiana? ma quale è questo interesse pubblico? Forse volete dire interesse privato!!! Quello si!!! Aspettiamo la magistratura!!!

    RispondiElimina
  3. Ma magari funzionasse la magistratura. Così anche tonelli starebbe in carcere invece di fare il guappo e minacciare e insultare chi tocca gli interessi del suo padrone.

    Riccardo I.

    RispondiElimina
  4. Si vada avanti!?!? Qui la questione è un po’ più seria del tema PUP/NO PUP. Spero sia chiaro a tutti. Nell’ultimo decennio i palazzinari romani hanno costruito e venduto a peso d’oro una quantità assurda di autentica spazzatura, vista raccordo e senza servizi, massacrando tra l’altro il territorio con una valanga di cemento. Ora che il giocattolo si è rotto hanno deciso che questi bidoni invendibili e mal costruiti, più altri da costruire per finire di distruggere l’agro romano, devono essere sbolognati al Comune. Il Comune chiaramente fa da sponda scoprendo improvvisamente di avere un gran bisogno di alloggi da destinare ad housing sociale da scambiare con aree pregiate nel cuore della città. Chiaramente il problema del disagio abitativo viene avvertito dalle istituzioni solo ora che il mercato immobiliare si è fermato e i prezzi stanno finalmente scendendo. Quando le quotazioni salivano a rotta di collo e gli affitti raddoppiavano andava tutto bene e le famiglie in difficoltà potevano anche andare a buttarsi al fiume. Tutto a posto! Si vada avanti! A Roma è un secolo che funziona così! Vogliamo forse rinunciare a questa bella tradizione dei palazzinari speculatori che si mangiano la città un pezzo per volta?

    RispondiElimina