lunedì 29 ottobre 2012

Ripetiamo la domanda: visto che i cittadini si divertono a danneggiare il lavoro delle ditte, perché le ditte non reagiscono!?

Riguardo agli eventi del parcheggio di Viale Giulio Agricola siamo sempre più convinti -e ci auguriamo che le ditte ci diano retta- che le società concessionarie debbano difendersi di più dagli attacchi dei cittadini. A nostro parere non è possibile che dei cittadini, per il solo fine ultimo di continuare a disporre in maniera del suolo pubblico per alloggiare le loro vetture, impediscano ad una società di lavorare, impediscano a maestranze, operatori, muratori di portare a casa un salario, impediscano all'amministrazione di incamerare fondamentali oneri concessori. 
Molti parcheggi -e quello di Viale Giulio Agricola è un caso emblematico- saltano semplicemente perché c'è un agguerrito gruppo di coatti, cafuncielli, burini che si farebbero sotterrare sotto lo sterco pur di rinunciare ad avere sconfinati parcheggi abusivi per le loro auto sotto le finestre. Gente che ha il terrore di dover rinunciare a una delle tre o quattro auto a famiglia, anche se si abita -come a Viale Giulio Agricola- a pochi passi dal metrò.
Possibile che queste paure, questi atteggiamenti incivili portino danni economici a aziende e amministrazione? Possibile che queste aziende non si rivalgano? Non si difendano? Non cerchino di interrompere questa attività para-terroristica secondo la quale ogni parcheggio porta traffico (???), ogni parcheggio fa crollare i palazzi, ogni parcheggio ha una falda freatica sottostante e così via? Come mai in tutti questi anni non c'è stata una sonora denuncia per diffamazione con richiesta di danni (milioni) a questi cosiddetti cittadini? 

giovedì 25 ottobre 2012

Il parcheggio a Piazzale della Radio? E perché no!?

Grandi polemiche, come al solito grazie alla formidabile capacità dei No Pup di fare casino e disinformazione, sul futuribile parcheggio di Piazzale della Radio, nel XV Muncipio. 
L'infrastruttura, in project financing che quindi riqualificherebbe una piazza in condizioni da quinto mondo a spese zero per l'amministrazione, ancora non è approvata e già i comitati protestano: la fottuta paura di dover, un bel giorno, parcheggiare in maniera civile la propria vettura. La fottuta paura che i nuovi posti auto regolare consiglino l'amministrazione comunale (nel caso che il prossimo anno arrivi gente onesta e preparata) a togliere le auto posteggiate illegalmente dallo spartitraffico di Viale Marconi (magari finalmente per destinarlo a piccolo giardino lineare o, meglio, a tramvia).

Certo, il nostro, come al solito, non è un sì acritico. Vorremmo che il parcheggio, in primis, se dà 500 posti auto nuovi, ne tolga 500 in superficie. Vorremmo che il parcheggio avesse una percentuale alta, altissima, di posti a rotazione. Con i posti a rotazione non è vero che un costruttore non guadagna, può guadagnare eccome basta che i posti a rotazione, ruotando, siano sempre più o meno pieni. E questo come lo si ottiene? Semplice: eliminando la sosta (in primis quella selvaggia) dalla superficie. Basta farlo. 

Quanto alla risistemazione superficiale le immagini che girano ci appaiono troppo impattanti. Si trovi il modo invece di lasciare gli alberi (Piazza Gentile da Fabriano docet) e di sistemare l'area a giardino con sobrietà e qualità, magari chiamando qualche giovane e talentuoso studio di paesaggisti. Si tolga il benzinaio (va sottoterra anche lui, come accade a Parigi) e si mettano in superficie chioschi, giostre, percorsi pedonali.

Ovviamente il nostro sì al parcheggio di Piazzale della Radio è un sì che vale se e solo se questo parcheggio non impatta con il percorso della Metro D, che va fatta assolutamente e che risulta una infrastruttura fondamentale, qualora al Campidoglio andrà gente degna di starci. Anzi, il parcheggio potrebbe essere uno strumento per rendere bi-entrata la Stazione Trastevere, facendole guardare anche il quartiere Marconi e il nuovo grande parking potrebbe avere accessi diretti sia alla stazione Fermi che alla stazione Trastevere della nuova futura metropolitana.

Ordunque, a di là dei motivi pretestuosi e profondamente stupidi cui ci hanno abituato i No Pup, per quale motivo dovremmo tenerci Piazzale della Radio nelle condizioni invereconde in cui è oggi? Coi cartelloni abusivi, i parcheggiatori violenti, er benzinaro, il megaparcheggio e tutto quanto zozzo e abbandonato? Non sarebbe meglio un contesto come quello di Piazza Cavour, Piazzale delle Muse, Piazza Gentile da Fabriano, tutte aree che grazie ai soldi di un parcheggio interrato si è potuto riqualificare seriamente?

lunedì 22 ottobre 2012

Parcheggio di Piazza Cavour. Una lettera per parlarne, alcune foto per vederlo







Ho finalmente provato il parcheggio di Piazza Cavour per cinema pomeridiano con bambini sabato pomeriggio. Opera necessaria e moderna da città avanzata. Entrando noto con stupore che nonostante la giornata fosse quella da grandi folle il parcheggio ha molti posti liberi. Poi dopo circa un'ora e mezza di cinema ho capito il perché. 5 euro 5!! 2.80 per la prima ora e 2.20 per la seconda. Così la battaglia Propup (di cui sono un grande sostenitore) è persa in partenza si ricade sempre negli stessi errori se realizzi un parcheggio in zone molto frequentate la tariffa deve essere equilibrata e comunque abbordabile ai più per decongestionare l'esterno e per rendere la sosta una trafila normale come in tutte le città che hanno ripensato l'assetto urbanistico dei centri storici proprio in funzione dell'utilizzo della macchina. Penso a Bolzano e Madrid ad esempio.
Altri esempi oltre lo stesso Cavour sono il parcheggio dell'Auditorium (parcheggio semivuoto e macchine in tripla fila fuori + vigili inesistenti) e quello di Villa Borghese che è sempre vuoto
La soluzione potrebbe essere una maggiore vigilanza da parte di vigili urbani latitanti (risolverebbero il problema delle casse municipali) e una drastica revisione delle convenzioni che il comune stipula con i privati realizzatori. Voi che ne pensate?
Commento


*Non so, parliamone. Non sono certo che 5 euro siano un prezzo così alto per stare due ore parcheggiati. Non ne sono certo affatto. Ma parliamone. Capiamo. Ah, una cosa: ma sopra i parcheggi gli amici del No Pup non ci avevano detto che non potevano crescere gli alberi e che ci sarebbero stati solo piazze d'asfalto? Roba che Piazza Cavour da quando ha riaperto è talmente frequentata che è diventata un 'caso' per la movida cittadina. Ma i parking interrati non lasciavano solo disperazione, degrado, speculazione e dissesto? Avevano detto una serie di clamorose minchiate loro o avevamo capito male noi? Qui qualche alberello, beh, si vede...

- Pro Pup Roma

lunedì 15 ottobre 2012

Roma-Milano, una faccia una razza. Soprattutto la faccia da schiaffi dei no-pup, che fanno disastri qua e danni anche lassù



Bellissimo post di UrbanFile su Piazza Lavater a Milano. Una piazza dove è successa esattamente la stessa cosa che accade a Roma: piazza disastrata dalla sosta selvaggia, progetto per un parcheggio che avrebbe risistemato la superficie, comitato di maledetti pseudo-cittadini impauriti da perdere la possibilità di parcheggiare tre o quattro auto a famiglia a sbafo, pressioni, strumentalizzazione degli alberi e stralcio del progetto dal Piano Parcheggi milanese. E oggi siamo al punto di partenza: una piazza disastrata.
Leggetevi qui l'articolo. Guardatevi tutte le foto. E poi diteci se la storia non vi ricorda qualcosa. Per fortuna anceh a Milano c'è chi la pensa in maniera seria, UrbanFile, un sito assai prestigioso, è tra questi.

mercoledì 10 ottobre 2012

Delibera Cam. Uno sguardo incompleto per capire il da farsi

La Delibera Cam è un'operazione di permuta immobiliare che la società immobiliare CAM srl ha proposto al Comune di Roma e che permette a quest'ultimo di venire in possesso di un tot di alloggi da destinare a case popolari in cambio della concessione a CAM di tre mercati rionali (tutti e tre in gravi condizioni di degrado) più un palazzo diroccato e marcio di fronte all'entrata della Stazione Termini, angolo che necessita quanto prima di un intervento di riqualificazione urbana.
Una partita di giro che, in virtù di alcuni diritti acquisiti nelle more del pasticciatissimo piano PUP, la CAM vuole ottenere senza bando di gara che altrimenti sarebbe necessario. Ovviamente, anche secondo noi, sarebbe meglio. Il Comune mette in palio delle strutture mercatali per svilupparle e trasformarle e in cambio vuole alloggi di housing sociale; fa un bando e vince il bando la società che offre il maggior numero e il maggior valore in appartamenti. Così si dovrebbe governare. Ma se per questa volta così non è, pace: occorre guardare soprattutto al risultato finale ed al bene dello sviluppo della città.
I mercati hanno urgente bisogno di riqualificazione, il Comune ha urgente bisogno di alloggi. La zona subito fuori alla stazione è una vergogna assoluta. Cosa diavolo si sta aspettando ad approvare questo scambio?

Alcuni punti caldi che fanno salire il sangue agli occhi dei no pup i quali, per il semplice fatto che sotto ai mercati si dovranno fare parcheggi, si sentono titolati a mettere bocca sulla questione.


1. La Cam intende demolire e ricostruire i mercati? 
embè? che male c'è? non si capisce... demolire e ricostruire è quello che dovremmo fare con la metà del nostro patrimonio immobiliare attuale

2. La Cam farà dei cambiamenti di destinazione d'uso costruendo anche appartamenti di lusso...

non si capisce dove sia il problema, pure se fosse vero: in tutte le città d'occidente si costruiscono appartamenti di lusso. bohhh

3. La Cam farà molti parcheggi sotto ai mercati.
beh, meglio! a patto però che li tolga dalla superficie stradale investendo anche per riqualificare le strade circostanti ai tre mercati, oggi umiliate dalla sosta selvaggia e rese impraticabili

4. La Cam intende buttar giù anche il Mercato Metronio.
no, qui non siamo d'accordo. quella lì è un'opera d'arte. certo, se fosse sinceramente e onestamente non-ristrutturabile allora possiamo anche capire, ma solo a patto che il nuovo progetto abbia un valore e una qualità architettonica almeno paragonabile al precedente; e in generale possiamo dire di essere favorevoli alla cosa se e solo se la cam si occuperà di realizzare strutture di altissima qualità architettonica, magari incaricando giovani studi romani...

5. La Cam otterrà anche il lotto di fronte all'uscita della Stazione Termini su Via Giolitti. 
benone, edifichi e sistemi tutto. a patto che poi si occupi di risistemare quel tratto di via giolitti, oggi ricettacolo di tassinari abusivi, tripla fila, bancarelle e fruttaroli. il sogno lì sarebbe avere una piazza pedonalizzata, con il traffico che vada per un breve tratto sottoterra (e nel sottopasso col cavolo che i soliti stronzi si fermeranno ad aspettare la fidanzata che arriva tracinqueminuti). questo intervento si può chiedere alla cam a margine dell'accordo?

6. La Cam darà solo 88 appartamenti in permuta
bah, sembrano pochi anche a noi. ma si lavori per chiedere alla società più appartamenti, non per far saltare l'operazione.


Insomma un quadro che potrebbe portare iniziativa privata e investimenti in ambiti strategici e in un periodo di crisi. Eppure non si riesce a partire, ma come mai? I tre mercati in questione (Via Magnagrecia, Via Chiana, Via Antonelli) stanno semplicemente morendo. Perché no fare presto? Paura degli sproloqui inutili e patetici dei quattro no puo? Si proceda. E dopodiché operazioni simili solo previo bando!

lunedì 8 ottobre 2012

Minacce, spintoni e violenze. L'ennesima prova dei no-pup che si sono inventati l'ennesima cialtronata per "difendere" il mercato di Via Chiana

L'altro giono (4 ottobre) si è tenuta una riunione indetta da un comitato che avrebbe come scopo quello di difendere il mercato di Via Chiana. Il luogo scelto era la sala parrocchiale di San Saturnino nei pressi di Piazza Verbano; e l’ubicazione avrebbe dovuto offrire garanzia per un sereno e pacato confronto fra tutti i partecipanti.
Il comitato è come al solito capeggiato - o almeno coordinato - da Anna Maria Bianchi che ha parlato per più di una volta e da una signora più anziana di cui non saprei dirvi il nome. I partecipanti saranno stati circa una cinquantina e molti erano in buona fede… altri no. Tant’è che, come dai fatti riportati di seguito, alcuni volevano sentire il punto di vista degli operatori del mercato, come peraltro richiesto quando è stato chiesto “chi volesse prendere la parola, soprattutto se c’è qualche operatore del mercato in sala”.
Gli interventi iniziali, anche se chi scrive è arrivato a riunione già iniziata ma non di molto, sono stati contraddistinti dal solito “terrorismo” al progetto ma trincerandosi dietro una ipocrita volontà di non voler essere tacciati di... “terrorismo”. Qualche esempio? I palazzi di Via Andrea Doria sono stati evacuati, in alcuni appartamenti non si chiudono più le porte, le polizze fideiussorie coprono solo il parking ma non gli edifici dopo la fine dei lavori, allagamenti cantine ed ascensori, la CAM ha solo 150mila euro di capitale… e se succede qualcosa?!

Quando è stato chiesto esplicitamente chi volesse intervenire, dopo un intervento pacato e informativo di una ragazza di zona, ha chiesto di poter parlare l’architetto Paolo Mariani che è il professionista che ha curato il progetto per conto degli operatori del mercato!!! Si sottolinei questa cosa, gli operatori del mercato che vogliono fare il progetto (tutti e 54!!!) hanno predisposto un progetto partecipato, moderno e dal “loro” punto di vista, cioè da parte di coloro che ogni giorno si sveglia alle 4 e poi va ad aprire i banchi. Hanno messo su carta come vogliono il “loro” nuovo mercato, visto che è il loro lavoro, solamente loro sanno cosa è meglio per la sicurezza, la salubrità e la fruibilità dei clienti.
Ebbene, già durante il breve tratto che ha portato l’architetto dal suo posto a sedere sino al microfono, alcuni di questi personaggi democratici che si ergono a paladini della partecipazione e della democrazia, hanno iniziato a bisbigliare che non avrebbe dovuto prendere la parola e che “bisognava menaje” (testuale). Questi sono i personaggi che partecipano alle riunione “settarie” dei no pup! Soprattutto un signore sulla settantina, con un suo amico coetaneo e una signora seduti tutti e tre poco dinanzi a me ed è per questo che sentivo chiaramente tutto… dei veri bulli attempati!
Arrivato a prendere la parola, l’architetto ha provato a spiegare. Ma ha solo potuto provare a farlo... A questo punto tra minacce e spintoni (soprattutto da parte di una signora sulla quarantina, bionda, veramente esagitata!), gli è stata tolta la parola ed “invitato” a lasciare immediatamente la sala… Pena qualcosa di più grave!!! Questa è la democrazia di quelli che si ergono a paladini di ogni piccola sfumatura di legge, di modalità di affidamento dei lavori, di norme europee, della democrazia, della partecipazione e del bene comune! Un esempio dittatoriale e di pensiero a senso unico: sono d’accordo con le tue idee, purché siano uguali alle mie!!! Altrimenti so botte!
Una cosa di una gravità inaudita anche tenendo conto dell’età dell’architetto.
Io non saprei come si sono convocati (io ho saputo della riunione e sono andato) ma loro hanno dichiarato (per giustificarsi…) che quella era una riunione dedicata solamente a chi si voleva impegnare con il comitato contro il progetto di ristrutturazione del mercato. Punto e basta. Agli altri non si lascia prendere neppure la parola!!! Neppure se sono coloro a cui interessa principalmente e per logica l’argomento in questione.
Ma ci sono modi e modi per poter chiedere di non prendere la parola (anche se sarebbe lo stesso molto grave e singolare!) e soprattutto non si minaccia una persona in un modo tanto palese e vigliacco, solo perché… si gioca in casa propria e in numero soverchiante!
Riccardo I.


*Caro Riccardo,
prima di risponderti ci siamo guardati questo video di qualche mese fa in cui pure i banchisti del mercato pigliano per il culo i terroristelli ciarlatani del no pup. Ma in questo caso è: ma chi cazzo sono? Ma che cosa vogliono? Ma ora si occupano pure di mercati? Di riqualificazione dei pleatici? Ma perché? Si son trasformati in no-market? Davvero non si capisce (ed è emblematica l'intervista dell'operatrice, incredula dal dover rispondere a gente che si interessa di parcheggi quando il discorso centrale è quello di un mercato che ha urgetissimo bisogno di essere raso al suolo -marcio com'è- e ricostruito)!
Riguardo alla violenza e alla sopraffazione posta in essere dai no-pup non ci sorprendiamo. Anche noi, ogni qual volta che è capitato (vi ricordate il collegamento in diretta da Piazza Re di Roma?), siamo stati aggrediti, insultati, messi in fuga. Questa gentaccia sa perfettamente di essere nel torto: i no-pup sono stronzi, sì, ma non sono cretini. Sanno alla perfezione come funziona la gestione nella sosta in tutto il mondo civile, ecco perché tendono a non ascoltare e a non far parlare, perché sanno precisamente (ma basta aprire Google Street View) che una situazione come quella romana -situazione che loro difendono- non si verifica da nessuna parte. Conoscono precisamente il contesto di Parigi, Vienna, Londra, Madrid, città dove la superficie stradale serve a marciapiedi, ciclabili, preferenziali, aiuole, panchine e non al posteggio delle automobili come piace a loro. Con questa cattiva fede davvero credi che possano farti parlare? E' una battaglia inutile.
Terrorismo? Hai detto la parola corretta. Si tratta di terrorismo e noi abbiamo detto che è qualcosa di assolutamente fuorilegge a nostro avviso. Non capiamo come sia consentito a squallidi personaggi di danneggiare il lavoro di società e aziende che hanno bilanci, problemi, dipendenti cui pagare lo stipendio. Questa gentucola considera le aziende che realizzano parcheggi delle aziende fuorilegge? Bene, puoddarsi che sia così: ma i fuorilegge si denunciano, non si diffamano, non si inventano storie ridicole (i fiumi sotterranei, vi ricordate? Le sabbie, gli smottamenti e via dicendo) sul loro conto per danneggiarli. Perché questo è illegale.
Perché la ditta che ha realizzato il parking di Piazza Gentile da Fabriano non ha querelato i ciarlatani che cercavano di aizzare il popolino (puntando sulla sua ignoranza) parlando di disastri ambientali? Perché la CAM denuncia testate giornalistiche e non alza un dito contro questa gente che si adopera con acrimonia e accanimento per danneggiarla? Perché questa società lasciano fare questi ciarlieri non difendendo i propri diritti? Se le società non denunciano cosa dovremmo credere noi, che questi scimuniti hanno ragione? I no pup stanno danneggiando il lavoro di molte aziende, ne stanno infangando il marchio: che gli venga chiesto conto di questo.
Tornando poi al parcheggio di Via Chiana, fa parte della famosa Delibera Cam: una banale permuta immobiliare che il Comune di Roma sta perfezionando e che il solito terrorismo sta facendo passare come chissacché, ma di tutto questo parleremo mercoledì...
-Pro Pup Roma

giovedì 4 ottobre 2012

Ecco perché è urgente far partire il cantiere del parcheggio in Piazza della Radio


Preleviamo dal blog del PD Marconi (qui) questo interessante scambio che ci fa capire quanto sarebbe importante e urgente far partire i lavori del parcheggio a Piazza della Radio.

***
Riceviamo, per conoscenza, una lettera da Lester Salis del → blog “Degrado Marconi”, lettera indirizzata al Presidente del Municipio XV Paris, a cui ha prontamente risposto Traversi (vice presidente Municipio XV). La lettera presenta sia il testo originario sia le risposte fornite da Traversi.
Sul merito della denuncia non possiamo che concordare tanto che ringraziamo Lester Salis per averci informato. Su quel degrado più volte abbiamo richiesto una maggiore attenzione delle istituzioni e diffuso un →video girato nel 2010 a cura di marconivideodem (lo trovate alla fine di dell’articolo o →direttamente qui).
E vedrete che il video filma quello stesso clima da racket di cui parla Lester Salis
Sul destino della piazza ricordiamo quella intuizione felice del 1997 (e nel 1997) che prevedeva (allora) un parcheggio di scambio con la stazione ferroviaria. Oggi di quel progetto non c’è più nulla e si parla dell’ennesimo PUP (qui una  →nostra valutazione del luglio 2012).
Rimane l’esigenza inevasa di rendere quella piazza una piazza dei cittadini, con progetti condivisi e realizzabili. E non uno stato nello stato.
E questa è la lettera di Lester Salis (in grassetto le risposte di Traversi)


Buongiorno Presidente Paris,
questa mattina mi recavo presto a Piazza della Radio per documentare la rimozione di alcuni cartelloni da me denunciati alla Polizia del XV gruppo, che ha poi trasmesso i verbali al Dipartimento Affissioni.
Quando mi trovavo nei pressi del fioraio ad angolo con i giardini, mentre fotografavo un impianto ancora presente nonostante la mia denuncia, mi sono trovato a fianco di un parcheggiatore abusivo che “guidava” una macchina verso il posto da lui scelto. Mentre facevo le foto al marciapiede vicino al chiosco, notavo con la coda dell’occhio che il parcheggiatore mi osservava e si spostava indietro, poi cominciava a parlottare con un “collega” della sua stessa nazionalità (dai lineamenti e dall’accento sembravano del Nord Africa) e infine si avvicinava dicendomi che non voleva che lo fotografassi “altrimenti si arrabbiava”.
Io reagivo con un moto di rabbia e sarcasmo, immediatamente sopito, dicendo che non stavo fotografando lui ma il parco dietro le macchine. Il parcheggiatore insistiva dicendomi che non gli andava bene che facessi le foto e che era meglio che me ne andassi. Io gli ho ribadito che facevo le foto al giardino e che non mi interessava quello che stesse facendo (anche se non era vero), allora lui ha cominciato a fare il simpatico, ma sempre dicendo che non voleva che rimanessi lì.
Allora mi sposto a fotografare il marciapiede, allontandomi dal parcheggiatore abusivo, ma pochi istanti dopo una macchina parcheggia davanti a me, sempre accompagnata dal parcheggiatore. Esce una signora che imbeccata dal parcheggiatore, mi chiede se sto fotografando l’auto. Gli dico di no, che sto facendo le foto ai cartelloni abusivi. La signora – che probabilmente aveva pagato l’abusivo – mi guarda con fare stupito e si allontana. Capendo che la situazione si fa difficile, me ne vado anche io.
Nel frattempo, una squadra dell’AMA puliva, con mia soddisfazione, i giardini pieni d’immondizia, lasciata dai senza tetto di varia nazionalità che occupano stabilmente le panchine, dormono e mangiano sul posto, si ubriacano e fanno i bisogni nei prati.
Ho avuto modo di parlare con una delle fioraie che lavora lì e mi ha detto che loro non ce la fanno più, che sono anni che segnalano questo degrado ma la Polizia dice che non può fare niente, che poi quelli ritornano. Pare che anni fa, qualcuno abbia proposto ai gestori del chiosco di occuparsi dei giardini
Quel qualcuno è il Municipio che, quando fu introdotta la possibilità dello scomputo (totale o parziale) della COSAP a fronte di servizi (inizi millennio) con Risoluzione C.M. n. 15/02 accolse la proposta dell’allora gestore. Il Gestore poi rinunciò all’impresa (maggio 2003) ritenendola troppo onerosa ed il procedimento fu archiviato.
ma che alla richiesta del fiorario di mettere le recinzioni al parco, il Comune o chi per lui, abbia dato parere negativo.
Ora un intervento diverso dalla mera gestione (pulizia), sarebbe difficilmente proponibile, perché Piazza della Radio è interessata da un PUP (parcheggio interrato) e quindi effettuare migliorie importanti (come la recinzione) con questo procedimento in corso (ammesso e non concesso che il Dip.to Ambiente abbia le risorse per realizzarlo) è intempestivo.
Inoltre la gestione “affidata” dell’area dovrebbe consistere principalmente nella chiusura notturna dei varchi (si abbatte dell’80% l’onere manutentivo ordinario), ma se recinzioni non ci sono, questo servizio non può essere immaginato.
Faccio poi presente che, sotto il profilo contabile, le opere realizzate eventualmente dall’affidatario sono una “donazione”, poiché non è possibile scomputarle dalla COSAP (neanche quale quota ammortamento annuale). In sostanza la COSAP può scomputare servizi (gestionali e manutentivi), ma non opere di straordinaria manutenzione ed arredo.
Così ci ritroviamo con un parco invaso da gruppi di persone che lo insudiciano e lo rendono inservibile, con strutture fatiscenti, aiuole secche o incolte, cestini traboccanti, rifiuti di ogni tipo, gente che espleta le sue funzioni corporee in pubblico, etc.
Quello che c’è intorno al parco, non è migliore: parcheggiatori abusivi, cartelloni irregolari, affissioni abusive dei partiti.
MI chiedo quando tutto ciò verrà sanato e finalmente i giardini verrano riqualificati, l’area sorvegliata e i parcheggiatori abusivi cacciati e assicurati alla giustizia. Questo scempio non può continuare a lungo, i cittadini e i commercianti del quartiere non se lo meritano e le istituzioni devono fare qualcosa.
Mi auguro che Lei, Presidente Paris, insieme alla sua giunta e con il contributo fattivo dell’opposizione, vogliate provvedere a un recupero e messa in sicurezza dei giardini di Piazza della Radio, disponendo maggiori controlli affinché la sicurezza e il decoro dell’area siano mantenuti quotidianamente.
Il Giardino di Piazza della Radio fu ristrutturato dal Dip.to Ambiente – Servizio Giardini intorno al 1997 ; anche allora si ipotizzava un parcheggio sotterraneo (a gestione ATAC/STA) di scambio a servizio della Stazione Trastevere (di cui R.F.I. prevedeva il “ribaltamento” sul fronte Marconi, su via Portuense). Non se ne fece nulla del parcheggio e intanto si fece il giardino (che resiste da 15 anni).

mercoledì 3 ottobre 2012

Eataly. Gente che spende 250 euro per fare la spesa ma poi fa le barricate per risparmiare 20 centesimi di parcheggio

Quello che va in scena da quando ha aperto Eataly è uno dei siparietti delle peggiori abitudini romane. L'unica civilizzazione dell'occidente a farsi venire l'itterizia quando si tratta di parcheggiare a pagamento, ovvero come si parcheggia in tutto il mondo. Preferiscono trasformarsi in criminali, in pirati, in banditi urbani pronti a tutti: padri di famiglia che parcheggiano in seconda o terza fila mettendo a rischio la vita di chi passa; anziani che parcheggiano laddove impediscono il passaggio ad altri anziani; auto per disabili parcheggiate addosso agli scivoli per portatori di handicap. Una piccola guerra civile, ogni giorno, pur di non pagare una piccola tariffa di parcheggio.
C'è stata la mobilitazione, proteste su proteste. Posso pagare 12 euro un piatto di pasta al pesto, ma se mi chiedi qualche cent per lasciare la macchina la considero una violazione alle mie libertà personali. E' il motivo, l'unico, per cui a Roma c'è così tanta difficoltà a fare parcheggi regolari, interrati, che eliminino la volgarità, il pericolo e il degrado della sosta in superficie.
A Eataly hanno in parte dovuto cedere rimodulando i costi di parcheggio. Mandando però un messaggio sbagliatissimo ai visitatori: "il parcheggio avremmo voluto pure regalarvelo, ma...". Ma come regalarvelo. Perché? Per quale motivo una frase del genere? Il parcheggio è un servizio. E come tutti i servizi deve essere a pagamento, altrimenti ne viene fatto abuso. Il parcheggio a pagamento serve anche e soprattutto a disincentivare chi non ha voglia di pagarlo ad utilizzare il mezzo privato, specie in un'area super-collegata come quella dell'Ostiense.
A Roma purtroppo il disincentivo conta poco perché è sufficiente parcheggiare -anche in maniera terribilmente pericolosa e antisociale- in divieto: non si paga il parcheggio e il rischio di prendere la multa è minimo visto che i vigili urbani passano con la stessa frequenza della cometa di Halley e quando passano chiudono entrambi gli occhi.
Una desolazione che si potrebbe risolvere con un corretto arredo urbano, che impedisca ai furfanti della sosta selvaggia di fare il loro sporco comodo e li obblighi a fare una scelta: o utilizzi l'auto ma paghi per posteggiarla, o utilizzi altri mezzi per spostarti. 

martedì 2 ottobre 2012

Pro Pup Roma è a favore dei parcheggiatori abusivi. Una stupenda lettera sul Corriere della Sera di oggi

Ecco perché, sempre di più, ci stiamo convincendo che non valga la pena essere contro ai parcheggiatori. Lasciamoli pure, rappresentano un disincentivo a pigliare l'auto, e fanno pagare per la sosta cosa che il Comune non fa più.
Fuor di provocazione. Qui il giornalista e la lettrice dicono che la colpa è dei cittadini: vero, ma anche dell'amministrazione che, in presenza di due infrastrutture regolari per la sosta non ha provveduto ad eliminare totalmente spazi per la sosta in superficie, consegnando suolo pubblico alla Camorra dei parcheggiatori. Pure di fronte ad un ospedale per bambini...

lunedì 1 ottobre 2012

I No Pup contro la sosta selvaggia! E' una notizia o è un bluff?

IL COMITATO NO PUP FERMI LANCIA UNA RACCOLTA FIRME CONTRO LA SOSTA SELVAGGIA 
Parallelamente alla pressione per ottenere la calandarizzazione della delibera, iniziamo una nuova campagna di raccolta di firme per ottenere dalle istituzioni un maggior controllo di Via Fermi, ogni giorno vittima come i suoi residenti, della sosta selvaggia e della mancanza assoluta di controllo. Chiediamo che venga istituita una pattuglia fissa di vigili urbani che controlli durante tutta la settimana e durante tutto il giorno, la viabilità e la sosta lungo la strada. Non ha senso costruire un parcheggio adducendo come scusa l'emergenza traffico, quando poi si permette la doppia fila e ci sono centinaia di posti auto liberi nelle varie rimesse in zona.




Questo il comunicato stampa che qualche giorno fa è stato diramato dai No Pup e in particolare dai No Pup di Via Enrico Fermi (forse i peggiori). Cerchiamo di analizzarlo perché così a prima vista sembra essere un passo in avanti rispetto alle motivazioni del movimento (fino ad oggi mosso soltanto dalla voglia di salvare i parcheggi gratuiti in strada per le due, tre, quattro o cinque auto a famiglia degli attivisti), ma sotto sotto potrebbe apparire strumentale, un bluff, uno specchietto per le allodole rispetto al quale non possiamo farci abbindolare.

Partiamo dal titolo: raccolta di firme. Ma come, per la realizzazione di un parcheggio, che manco c'è, si fanno fiaccolate, blocchi, manifestazioni, si riempie la zona di volantini e di stendardi e per la sosta selvaggia che invece c'è tutti i giorni e uccide si fa una "raccolta di firme"??? Uhmmm come puzza la cosa. I simpatici e imperdibili residenti di Via Fermi hanno riempito la loro zona di stendardi e lenzuoli con scritte contro il potenziale cantiere del parcheggio, se sono così sensibili perché neppure una scritta contro la sosta selvaggia che umilia tutto il quartiere e lo rende un posto orribile, pericoloso, mortale per gli alberi, impraticabile per mamme con passeggino, non vedenti, portatori di handicap, bambini, anziani?

Una pattuglia fissa dei vigili urbani. E qui ci sta la strategia sopraffina -ma a noi non ci fregano- di chiedere cose che si sa bene non si potranno mai ottenere. La pattuglia fissa è tra queste. E tra l'altro è anche un errore concettuale: la sosta selvaggia non si elimina con i vigili urbani, ma soprattutto, al 99%, la si elimina con l'arredo urbano, ovvero disegnando la strada con tutti i crismi. Anche perché l'arredo urbano, una volta che lo fai, non lo devi pagare, non gli devi pagare gli straordinari, non si fa corrompere dai commercianti e così via. E' sempre lì e funziona sempre. 

Gli amici No Pup Fermi parlano poi di doppia fila. Ma come doppia fila... sulla strada ci saranno 200 auto addosso agli alberi e abusivamente posteggiate nello spartitraffico e loro pensano alla decina di auto in tutto che stanno in doppia fila. Come mai? Eh come mai... perché quelle in doppia fila son le uniche auto in divieto che non solo le loro. Abbiamo insomma inventato la graduatoria delle infrazioni di sosta selvaggia. Se parcheggi in doppia fila ti sguinzaglio la "pattuglia fissa".

E si conclude il tutto inneggiando alle rimesse in zona che restano "vuote" a causa non dei residenti che preferiscono posteggiare in maniera criminale bensì per colpa della "doppia fila" degli avventori occasionali della zona. Strano poi, per mesi i rappresentanti del No Pup Fermi ci hanno spiegato che non si può scavare in quella zona, che è una zona costruita su sabbie e paludi, che se scavi dieci centimetri trovi l'acqua del Tevere. Ora invece ci dicono, pensate un po', che ci sono "varie rimesse". Curioso, no?