mercoledì 26 settembre 2012

Piano Urbano Parcheggi. Una bella intervista dell'architetto Nena


In questo articolo Abitare a Roma intervista l'architetto Nena, presidente dell'Associazione Romana Parcheggi. Una bella intervista che mette molti puntini sulle ì (anche se non tutti). Eccola qui sotto, qui il link per trovare l'originale. 


Arch. Nena in due parole, in cosa consiste il Piano Urbano Parcheggi?
Il Comune di Roma, all’inizio degli anni ’90, si è dotato di un suo Piano Urbano Parcheggi al cui interno sono state previste tre tipologie di intervento: 1) i parcheggi pubblici di scambio tra mezzi di trasporto di uso privato e sistemi di trasporto pubblico;
2) i parcheggi sostitutivi della sosta in superficie;
3) parcheggi privati sia su suolo pubblico che su quello privato con vincolo di pertinenzialità all’appartamento.
Il P.U.P., oggi ancora in fase di attuazione, è stato oggetto di una rimodulazione approvata con apposita Ordinanza Commissariale che prevede la realizzazione di n° 254 interventi pari a circa 53.852 posti auto di cui 36.646 pertinenziali e 17.206 a rotazione, pari a circa 270 chilometri di strade liberate dalle automobili.

Oltre a 270 km di strade liberate dalle automobili, quali altri benefici può portare la realizzazione di parcheggi?
In questo particolare momento di crisi economica ed occupazionale la realizzazione di parcheggi può, per la città di Roma, essere un’occasione unica di investimenti e quindi di occupazione. Ai Municipi andranno 145 milioni di euro che potranno essere impiegati per la realizzazione di infrastrutture per la città. Per la realizzazione di 53.852 posti auto, i costruttori investiranno 1.600 milioni di euro che in termini occupazionali significano 20.000 nuovi posti di lavoro nel prossimo triennio. Per le aree sovrastanti il parcheggio significa riqualificazione di aree spesso degradate.

I cittadini spesso protestano. Temono per la stabilità dei fabbricati vicini e per i disagi provocati dai lavori…
È impegno dell’Associazione Roma Parcheggi garantire sempre che siano adottate tutte quelle misure compensative e di tutela atte a garantire il minor disagio ai cittadini e particolare attenzione alla qualità delle opere di sistemazione superficiale, grande aspettativa dei cittadini.
Le nuove Convenzioni hanno notevolmente aumentato le garanzie richieste ai concessionari a favore del Comune di Roma introducendo un sistema di approvazione di progetti sempre più severo e stringente, oltre ad un controllo in corso d’opera da esercitare con l’ausilio della C.A.V. (Commissione di Alta Vigilanza, formata da tecnici esternio all’Amministrazione Comunale e nominati dagli Ordini degli Architetti, Ingegneri e Geologi) ed al monitoraggio dei palazzi circostanti durante l’esecuzione dell’intervento.

Questo è sufficiente a tranquillizzare i cittadini?
No. È necessario che la politica faccia bene il suo lavoro che, nello specifico, consiste nel dare corrette e puntuali informazioni e mediare i contrasti che in alcune delicate situazioni si possono venire a creare, sempre nell’ottica del fare e negli ambiti che sono propri della politica. 

Il Decreto Sviluppo approvato a giugno 2012 ha introdotto agevolazioni importanti per chi acquista un box auto…
È vero si può portare in detrazione dalle imposte il 50% del costo di costruzione del box auto in 10 anni. Inoltre nei prossimi giorni l’Associazione Roma Parcheggi siglerà un accordo con la banca di Credito Cooperativo per la concessione di mutui a tassi veramente convenienti; insomma l’acquisto di un box auto oggi è veramente la migliore opportunità d’investimento.

5 commenti:

  1. Diverse migliaia di posti auto sono in effetti stati realizzati in questi anni. Dovrebbero già esserci decine di chilometri di strade liberate dalle auto in sosta.Dove sono? Se i calcoli fossero corretti, i 700 posti auto di Piazza Cavour dovrebbero liberare oltre 3 chilometri di strada. Quando? Non sono neanche stati capaci di fare 50 metri in più di pista ciclabile. Quando tra 10 anni forse finiranno quello di Via Giulia sarà finalmente possibile ammirare quella povera strada senza le auto in sosta? Non ci credo più mi spiace. Ci stanno prendendo per il culo. La verità è che i posti realizzati non hanno neanche minimamente compensato l'aumento delle auto a Roma. Cercando a caso su internet scopro che dal 1985 al 2003 i veicoli a Roma sono passati da 1,4 a 1,9 milioni (e in 10 anni forse sono ancora aumentati). Il P.U.P doveva prevedere una cosa prima di tutto, l'eliminazione FISICA di almeno un posto auto in superficie per ogni posto sotterraneo creato. Non lo prevede e chiaramente non lo può prevedere, perchè le feroci battaglie dei NO PUP per il posto gratis avrebbero raggiunto il livello della guerriglia urbana e non si sarebbe costruito nulla. Fatto bene un P.U.P. può forse dare un contributo (modesto) al miglioramento della situazione. Fatto così il P.U.P. è un fallimento e basta. Impone i disagi di lunghi lavori in cambio di un miglioramento risibile su una porzione minima di spazio pubblico, lasciando il solito schifo tutto intorno. In definitiva serve solo ad alimentare la bulimia automobilistica dei romani.
    FWC

    RispondiElimina
  2. Si ma sbagliamo ad individuare i responsabili. Secondo i no pup se si fanno parcheggi e poi non scompare la sosta selvaggia è colpa dei pup, in realtà i pup la loro parte la fanno, quando passano la palla all'amministrazione locale (municipi e comune) questi la perdono dandola all'avversario (i prepotenti, la sosta selvaggia, gli incivili) e prendendo pure gol! Anzi, autogol.

    RispondiElimina
  3. volete un consiglio?

    fregatevene di tutto

    tanto qui a roma le cose non cambiano

    e figuriamoci se cambieranno qualcosa questi blog

    RispondiElimina
  4. Caro Anonimo delle 23:05, è proprio pensando come te che Rome è ridotta così. La gente si deve incazzare e deve chiedere a gran voce rispetto. Siamo una delle nazioni che paga piu tasse al mondo e questi ladri schifosi ti dicono che non hanno neanche i soldi per le auto della polizia, i mezzi pubblici fanno schifo e non riceviamo neanche un servizio. Questi si mangiano tutto e ci stanno portando alla rovina perché noi italiani glielo lasciamo fare e zitti abbozziamo come cagnolini. Questi blog servono e come, sono un modo civile di protestare e di aprire gli occhi alla gente. Siamo ancora in democrazia, non lo dimenticate....

    RispondiElimina
  5. da quando esistono sti blog non mi pare sia cambiato niente
    roma sprofonda nel degrado assoluto
    anche più di prima; molti lavori pubblici continuano a essere fatti male o in modo approssimativo
    forse se fossero edizioni cartacee gratuite distribuite nella metro o nei bar
    ma cosi confinati nel virtuale hanno scarsa incidenza
    per non dire nulla

    RispondiElimina