venerdì 24 agosto 2012

A Piazza Cavour pare di stare in Svizzera. Prima sembrava la Repubblica Centroafricana. Il cambiamento, grazie ad un parcheggio

Bello l'articolo di oggi di 06blog che finalmente si dà una svegliata sui parcheggi interrati. "Questo è il futuro" scrive il bravo Marco Fiocchi dopo essere andato a sopralluogare il parcheggio già da tempo parzialmente aperto e gratuito. "I romani si dovranno abituare che non si può continuare a lasciare 'nattimo la macchina in doppia fila" scrive giustamente il giornalista. Aggiungiamo noi che ne il romano ne qualsiasi altro cittadino fa queste scelte completamente da solo, neppure in presenza di grandi parcheggi interrati gratuiti (e questo presto non lo sarà più). Per indurre queste scelte, infatti, è necessario quello che noi, da sempre, propugnamo con forza: un arredo urbano europeo, rigido, serio. Che impedisca fisicamente la sosta in divieto. Questo, purtroppo, a Piazza Cavour non è stato fatto. Ecco perché questo meraviglioso parcheggio (chissà cosa pensa il cialtroname no pup nel vedere questa infrastruttura, chissà come faranno a raccontarci della pericolosità dei parcheggi interrati che a Vienna -città incivile?- sono addirittura sotto la Cattedrale; uh che speculazione edilizia eh!?) rischia di essere l'ennesima occasione mancata nella gestione della mobilità romana. Che poi è la base per la gestione di tutto il traffico.

Qui l'articolo con monumentale photogallery.

mercoledì 22 agosto 2012

Ue, ma il Pincio non doveva crollare a causa del terribile parking?



E a quanto pare no. A quanto pare il Pincio crolla lo stesso. L'altro giorno Villa Medici, oggi Viale D'Annunzio, le famose rampe del Valadier. Crolla proprio perché non si è fatto il parcheggio che avrebbe permesso la stabilizzazione e il consolidamento di tutta l'area. Crolla perché gli animali (partiti, comitati) che hanno impedito la realizzazione del parcheggio non hanno fatto nulla per impedire che le rampe del Valadier (che andavano difese) si trasformassero in un enorme autorimessa a cielo aperto. Con tanto di strisce blu. Questo ha minato la stabilità di questo ecosistema architettonico delicatissimo, assolutamente non compatibile con la continua sosta di veicoli pesantissimi, con il continuo andirivieni di vetture alla ricerca di un posto libero. Giorni fa pubblicammo una immagini che vale più di mille parole: auto parcheggiate, proprio su Viale D'Annunzio, anche sulle aiuole. Questo è il Pincio come piace a loro. E hanno pure culo: perché quando finalmente il Pincio si è ribellato, le loro cazzo di macchine manco c'erano. Tutti a Capalbio e a Sabaudia, eh?

lunedì 20 agosto 2012

Mercati Pinciano e Trieste. Forse riparte finalmente la riqualificazione?

Data con il solito insopportabile atteggiamento da Repubblica, la notizia è uscita in questi giorni: starebbero partendo gli sfratti per i mercati Pinciano e Trieste e dunque, forse, per questi due pleatici partirà il complesso e speriamo fortunato tentativo di riqualificazione e trasformazione. Perché, ed è quello che Repubblica non dice, in tutta Europa gli storici mercati rionali si stanno trasformando in spazi polifunzionali (e con orari di apertura ben diversi da quelli nostrani, e a Testaccio ad esempio pur essendo un bel mercato purtroppo non ci si è riusciti per ora tanto che si chiude bottega ridicolosamente alle due). Dotati di banchi, negozi, ristoranti, parcheggi interrati.
Ci auguriamo, come al solito, che queste riqualificazioni comportino (oltre alle demolizione ed alla ricostruzione di strutture più funzionali e belle, possibilmente disegnate da bravi studi di architettura) anche l'indispensabile ridisegno delle strade circostanti in modo da obbligare chi vorrà servirsi dei mercati in auto di posteggiare in maniera regolare, sottoterra. Per ottenere questo risultato occorre disegnare strade che impediscano fisicamente la sosta in superficie. Si fa dovunque, occorre iniziare a farlo pure da noi. 

martedì 14 agosto 2012

Subito un parcheggio nel tunnel della marijuana

Roma. L'unica città occidentale (occidentale?) dove i tunnel sotterranei invece di servire per i servizi ai cittadini (metrò, parcheggi) vengono regalati alla Camorra ed ai Casamonica per sfasciacarrozze e piantagioni industriali di marijuana.
L'episodio del Mandrione, che campeggia su tutti i giornali nazionali, ci ha almeno fatto imparare che sotto la zona di Villa Lais\Via Nocera Umbra c'è un grande spazio sotterraneo anche ben tenuto. Cosa farci?
Se gli esperti dicono -e non ne siamo totalmente sicuri- che una infrastruttura così ampia e già realizzata non può essere riadattata effettivamente per una metropolitana, noi rilanciamo: almeno facciamoci un parcheggio. Almeno utilizziamo questi spazi di illegalità per creare legalità. Localizziamo il grande tunnel sotto il quartiere tuscolano, facciamo una gara, diamolo in gestione, creiamo discenderie e risalite e utilizziamo gli oneri che il gestore verserà per migliorare l'arredo urbano in superficie eliminando auto e illegalità in una zona che ne ha tantissimo bisogno.
Questo farebbe, all'istante e a costo zero, qualsiasi città civile.

lunedì 13 agosto 2012

La Cam, finalmente, inizia a querelare. Ma parte da quelli sbagliati

Quando abbiamo letto di 'querele' sul sito della Cam ci siamo gasati: avranno letto i nostri consigli, abbiamo pensato. E invece no, la querela era contro un giornale. E l'avviso era per i giornalisti affinché, parlando in termini scorretti della Cam, non rischino anche loro di beccarsi querele. Insomma la Cam, come fanno molte grandi società (si pensi alle megaditte statunitensi), cerca di tutelare la propria immagine facendo pressione sui giornalisti: "prima di parlar male di noi, sentiamoci" è il messaggio. Comprensibile: meno comprensibile invece è che per far partire le querele la Cam non ci abbia ascoltati quando le consigliavamo (a Via Fermi, ma non solo) di querelare i rappresentanti dei No Pup, continuamente intenti a diffamare ed a denigrare la società, a danneggiare i suoi dipendenti. Cam, facci la cortesia tu che hai avvocati a gogo, zittisci questi personaggi in cerca non di un autore, ma di un posto auto in divieto e gratuito: basta una querela piccola piccola. Qui di seguito il Comunicato sul sito Cam.



OGGETTO: sentenza IGECO e querele.
Gent. mi colleghi, vi informo che in seguito ad alcune notizie apparse su un noto quotidiano on-line, la Cam s.r.l. ha dato incarico al proprio studio legale di querelare il direttore responsabile e i redattori degli articoli in quanto lesivi della reputazione dell’Ing. A. Marinelli e della Cam s.r.l.
Al fine di evitare altri spiacevoli episodi legali e conseguenze risarcitorie, si rammenta che la Cam s.r.l. si è dotata di un professionista da anni responsabile di uffici stampa anche in settori pubblici e che è sempre reperibile al numero di telefono 3384366395.
La Cam s.r.l. avendo oltre 200 tra impiegati e collaboratori non intende tollerare attacchi strumentali mossi da esponenti e personaggi che “sfruttando” la buona fede e l’anelito professionale “scoopistico” di giovani colleghi, tentano di portare discredito all’immagine di un’azienda che da decenni lavora con serietà.
Non informando i redattori, tra l’altro, del rischio di querela a cui li espone, denotando un cinismo che è tutt’altro che in buona fede, visto che annoverano anche legami con giuristi che conoscono bene la materia.
Ma se per questi personaggi, non iscritti all’Ordine né tantomeno (almeno a nostra conoscenza), in procinto di effettuare il praticantato oppure di prendere il tesserino da giornalisti-pubblicisti, non si possono effettuare azioni informative e/o dissuasive come la presente, verso i colleghi mi sento in dovere di metterli al corrente di quanto sta avvenendo al fine di tutelarli da contenziosi legali e civili molto importanti!
Pertanto, vi prego di volermi contattare in caso di servizi e/o citazioni che riguardano la Cam s.r.l., in quanto, ripeto e sottolineo, vi sono situazioni che sono sfociate in contenziosi legali, ed altri sono ancora in fieri.
Ufficio stampa Cam

venerdì 10 agosto 2012

Pup di Vigna Stelluti? Altro che Tar, secondo noi quella roba va proprio annullata, non sospesa




Abbiamo appreso da Il Tempo che il TAR, per colpa del solito ricorso strumentale da parte di cittadini (i peggiori) e commercianti (i peggiori) ha emanato una sospensiva per il parcheggio in Piazza di Vigna Stelluti.
Ebbene vi soprenderete, ma noi speriamo che il parcheggio venga definitivamente stralciato. E non certo per le motivazioni dei ricorrenti (che di fatto non vogliono rinunziare ad avere una piazza completamente abbandonata; ma poi ufficialmente dicono che sono preoccupati per i palazzi e richiedono ulteriori documentazioni che faccia loro dormire sonni tranquilli), ma per altre. Opposte.

Guardate queste immagini che abbiamo prelevato da VignaClaraBlog (qui l'articolo con un bel po' di commenti di qualità): il costruttore, probabilmente con la complicità dei Vigili Urbani e di un imperdonabile municipio, restituirà una piazza che piazza non è. Due anni di cantiere, almeno, e poi il risultato quale sarà? Avere a Piazza di Vigna Stelluti, un posto che ha potenzialità per diventare un salotto o un piccolo parco-gioiello, ancora sottoforma di parcheggio. Ma come è possibile. Ma se ancora nel 2012 (anzi nel 2014, se il pup verrà mai sbloccato) programmiamo sistemazioni superficiali barbariche come queste, ma allora quando avremo una città normale? In cui le piazze non vengono trasoformate in piazzali di sfasciacarrozze (come oggi) o in autorimesse a cielo aperto alla mercé dei posteggiatori abusivi (come sarà domani Piazza di Vigna Stelluti)??? Dovremmo aspettare il 3200? Per noi che scriviamo va bene, visto che siamo immortali, ma per tutti gli altri? Per i (pochi?) cittadini per bene di un quartiere chic ma abbandonato come Vigna Clara? Tutti disposti rinunciare ad una piazza (signori, cazzo, una piazza!!!) per avere una trentina di parcheggi in superficie?

Ma il municipio, i vigili, il costruttore lo sanno cosa significherebbe fare in quel luogo una piazza? Con il suo arredo urbano. Con il suo bar. Con il suo wi fi per andarci a lavorare. Magari con il suo ristorante di qualità, per una cena all'aperto a primavera. No, loro preparano la sistemazione da area di servizio, da piazzola di sosta. E' una vergogna. Se i PUP portano questi risultati allora diventiamo noi i primi a dire che non vanno fatti. Al contrario  PUP devono rappresentare la svolta urbanistica per un quartiere, cambiargli la faccia. Qui le potenzialità ci sono e non si sfruttano. Perché? Paura di inimicarsi quei cittadini che sbraitano quando si tolgono i cimiteri di lamiere e si tenta di ripristinare la civiltà?

E dunque via libera al PUP se pedonalizza Piazza di Vigna Stelluti lasciando lo spazio solo alle vetture in transito e due stalli per gli handicappati. in caso contrario questo PUP per noi può anche andare a farsi benedire.

giovedì 9 agosto 2012

Strisce blu. Quello che i comitati non dicono...

La storia orrenda dei parcheggi a pagamento a Ostia (leggete le riflessioni, amarissime, su Romafaschifo; ovviamente anche qui zero commenti da parte dei soliti comitati che dicono di occuparsi di sosta e di mobilità ma che in realtà preferiscono mille volte un parcheggiatore abusivo gestito dalla mafia piuttosto che un parcheggio a pagamento regolare) ha fatto emergere un tema ingiustamente trascurato: quello delle strisce blu. E del loro prezzo, fondamentale per incentivare/disincentivare l'utilizzo del mezzo privato.
Le strisce blu costavano negli anni Novanta 2000 lire, al passaggio dell'euro, dieci anni fa, tutto aumentò ma qui vi fu un insensato sconto: un euro, circa il 3% di sconto. Da quell'epoca tutto rincarò compresi asili, matrimoni e funerali. Di più: il costo per chi prende il mezzo pubblico è passato a 1,5 € (+ 50%), mentre chi piglia la macchina paga le stesse cifre di 15 anni fa con in più il regalo di moltissime strade rimaste free grazie alla follia da quarto mondo della Fiunta Bordoni-Alemanno.
Una enorme quantità di gente che era passata al mezzo pubblico è tornata alla maghina e così l'amministrazione ha potuto massacrare i mezzi scontentanti il minor numero di persone possibile. Intanto i crolli degli introiti dell'Atac sono stati recuperati aumentando il biglietto dei bus, tram e metro. Insomma chi prende i mezzo pubblici "paga" chi va in macchina, una roba unica a livello globale. Strategia perfetta che nessun comitato no-pup (ehi ma non erano a favore della riduzione delle auto???) ha manco lontanamente smascherato o contestato. Eppure è un quadro atroce che dovrebbe vedere tutti mobilitati, una serie di scelte allucinanti che hanno cambiato subdolamente la testa dei cittadini. E invece nascono comitati per combattere contro i garage interrati, vi rendete conto? È inaudito, indifendibile...

A scanso di equivoci, visto che a Roma c'è ancora una maggioranza di persone e di amministratori (d'altronde c'è una maggioranza di cani burini) che pensa che il parcheggio su strada debba essere libero, segnaliamo che la sosta a pagamento, dovunque, è la norma in tutta Europa. In foto un parchimetro (realizzato tra l'altro dalla italiana Solari di Udine) nella città di Cracovia dove ci troviamo in ferie vergognandoci di essere italiani - come accade a chiunque voli via dal paese e abbia occhi per vedere -, perché anche in Polonia il parcheggio su strada si paga sempre e dovunque...

venerdì 3 agosto 2012

Lo scempio di Via Fermi: strada massacrata di affissioni abusive per diffamare i costruttori del parcheggio





Ma cosa aspettano quelli della Cam Edilizia, ditta che ha in concessione la possibilità di realizzare il parcheggio di Via Enrico Fermi (a proposito: cosa diamine attendete a far partire questo cantiere, santiddio!!!???), a sporgere una bella querela contro i tipi dei Comitati No Pup locali che continua a diffamarli? Una solida querela per diffamazione con una cospicua richiesta danni e vediamo un po' questi conigli -che essendo abituati a vivere nell'illegalità, nel degrado e nel disordine hanno riempito tutto il quartiere di affissioni abusive- per quanto ancora avranno il coraggio di insultare, dileggiare, infangare. Allora Cam, ce la fai la grazia di far tacere questi prepotenti alfieri della sosta selvaggia?

PS. leggetevi il delirio sul caldo: spostare gli alberi (e ripiantarli dopo!) farebbe salire la temperatura di tot gradi centigradi. E invece centinaia di lamiere posteggiate dove non dovrebbero esserlo cosa fanno, frescura? Limortaccivostra e di quanto fate schifo!

mercoledì 1 agosto 2012

Aperto il parcheggio di Piazza Cavour. Ora guerra alle auto in divieto tutt'intorno

In questi giorni la Antonella De Giusti è molto attiva. Combatte contro la valorizzazione immobiliare delle aree abbandonate (una roba che si fa in tutte le città del mondo e che, nella fattispecie, servirebbe a salvare il culo all'Atac) e, qualche settimana fa, lottava contro la parziale pedonalizzazione di Piazza Cavour (!). Oggi le vorremo chiedere di lottare contro la sosta selvaggia che, come un cancro, continua a massacrare tutte le zone circostanti Piazza Cavour nonostante la realizzazione del nuovo parcheggio interrato con centinaia e centinaia di posti auto a rotazione. Saprà il XVII Municipio cogliere una occasione storica? E saprà farlo anche il Primo visto che il parcheggio nuovo si trova a 10 minuti a piedi da Piazza Navona e visto che ora non vi è più alcun vero motivo per tollerare episodi inauditi di sosta selvaggia in quell'area dell'Ansa Brocca?

Oppure i nostri amati amministratori vorranno farci ripetere, anche qui, anche in questa importante e tra l'altro bellissima infrastruttura (ue, cosa penseranno gli amici No Pup guardando Piazza Cavour? Con le sue palme, i suoi vialetti, il suo verde. Rosicheranno da matti a non vederla ricoperta di auto in superficie eh?) l'esperienza che si ripete al parcheggio di Villa Borghese: auto in divieto sopra, parcheggio regolare vuoto sotto?

www.parcheggiopiazzacavour.it