venerdì 1 giugno 2012

Una intervista all'ingegner Marinelli. Dal sito della società Cam Edilizia


Ing. Marinelli, gli ultimi dati pubblicati per conto dell’Authority comunale in merito ai mercati rionali sono inequivocabili, eppure per ristrutturarne alcuni, la sua azienda (la CAM) sta affrontando ogni ostacolo immaginabile.
Ho letto i dati e non ne sono assolutamente sorpreso, anzi. Noi abbiamo svolto indagini accurate, sopralluoghi di ogni tipo e devo dire che alcuni dati sono anche più gravi. Mi riferisco alla carenza infrastrutturale, alla mancanza di sicurezza, alla mancanza dei parcheggi, al modo con cui vengono conservate le merci che poi vengono vendute.
Ci dica, quali sono i dati in suo possesso?
Non sono dati occulti, basta girare in alcune di queste strutture vecchie e fatiscenti per poter testimoniare quanto le ho appena detto. Peraltro non voglio citare dati “nostri” (della CAM tanto per intenderci) ma basterebbe vedere quelli in possesso degli Enti Istituzionali preposti. Alcune strutture sono al limite – se non oltre- di legge. Eppure…
Eppure?
Eppure c’è chi si oppone ad ogni possibilità di mettere mano a queste strutture, organizzando proteste, mettendo in giro voci al limite della legge (“procurato allarme” e “diffamazione a mezzo stampa”, tanto per intenderci). Un po’ come sta accadendo con la TAV.
Addirittura?
Certo. Il paragone è calzante. In Italia, e nel nostro specifico a Roma, per il Piano Urbano Parcheggi, si fanno barricate ideologiche e precostituite che danneggiano la possibilità di adeguare Roma alle più grandi città europee. Quelli che dicono no ai lavori adducendo argomentazioni d’ogni tipo, vogliono che i mercati siano senza parcheggi, con sosta illegale gratis per tutti, con strutture vecchie che cadono a pezzi, con marciapiedi perennemente transennati. Un bel colpo d’occhio, non c’è che dire!!!
E invece cosa si potrebbe fare?
Guardi, io le rispondo: cosa si dovrebbe fare, anzi, cosa si deve fare. Basta guardare i nostri progetti e in particolar modo quello che ha convinto gli operatori di Via Chiana del mercato “Trieste”. Noi prendiamo come riferimento il Marchè Saint-Germain a Parigi e loro hanno apprezzato il nostro progetto (abbiamo infatti firmato un protocollo d’intesa) perchè hanno capito che il futuro sono mercati zonali o rionali dotati di tutti i comfort, parcheggi per i clienti inclusi. Oggi invece in molti sono costretti a lasciare le auto in doppia fila o a girare per ore provocando smog e traffico.
E cosa manca allora?
In alcuni casi manca la volontà politica di dare inizio ai lavori perché sorgono (più o meno spontaneamente…), Comitati che si oppongono a lavori che invece darebbero lustro alla zona dove vengono realizzati, incluso un apprezzamento del valore immobiliare perché ora le strutture sono contrarie anche al minimo decoro urbanistico, tanto sono brutte e fatiscenti. Ringrazio comunque il Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno per aver recentemente confermato la disponibilità dell’Amministrazione capitolina a mettere in moto questo processo di ristrutturazione dei mercati rionali. E lo dovrebbero capire anche gli operatori che ora lavorano in condizioni precarie, senza sicurezza, senza riscaldamenti e/o aria condizionata e senza servizi igienici.
Ora lei è dunque ottimista?
Un imprenditore è ottimista per “genetica”. Altrimenti non investirebbe nonostante quello che ci fanno passare per poter fare, incredibile ma vero, solamente il nostro lavoro! Noi affrontiamo ogni tipo di controllo pre e post-operam, siamo controllati da decine di enti e organismi per tutto ciò che riguarda gli scavi e la progettualità. Dirò di più, pensi che per via Chiana, sono stati gli stessi operatori a suggerirci come vogliono il loro mercato. Siamo in grado di realizzare le nostre opere garantendo il minimo impatto ambientale possibile. E il Comune di Roma, oltre agli oneri concessori che non sono poca cosa in questo momento di crisi, sui mercati avrebbe anche centinaia di immobili per l’emergenza abitativa. Ora io dico: meno traffico, mercati funzionali, più parcheggi, strutture polifunzionali in luogo di queste fatiscenti, oneri concessori e abbattimento delle liste d’attese per l’elilizia residenziale pubblica. Se non si vuole tutto questo, qualcuno lo dovrà spiegare ai romani.
Cosa la infastidisce di più?
Che gli antichi romani sono stati il popolo che hanno fatto dell’ingegneria e delle grandi opere il loro fiore all’occhiello. Oggi invece a Roma, è una vera impresa realizzare una nuova opera. E all’estero, nel frattempo, hanno costruito il Tunnel sotto La Manica mentre a Barcellona, Londra e Parigi non si vede più una macchina in doppia fila.



*La cosa incredibile è che la foto in alto, del Mercato di Via Antonelli stuprato da auto e furgoni in sosta selvatica e criminale, è presa dal sito del comitato "salviamo i mercati rionali". Ma non si vergognano?

6 commenti:

  1. Finalmente....a tonè dopo un anno e mezzo hai fatto parlare il tuo datore di lavoro...finalmente!!!

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  2. La gente sciatta vuole vivere nella sciatteria. Questo è il problema di chi non vuole i parcheggi e preferisce camminare in mezzo alla strada e di chi vuole ancora questi mercati rionali.
    Ma andate a vivere in Africa, noi vogliamo essere una capitale europea...

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  3. Come non dare ragione all'Ingegnere?!!

    Purtroppo siamo amministrati e circondati dai barbari

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  4. Forse l'ingegnere della Cam non pone la questione di fondo a tutta la questione (e te credo... mica è scemo...).
    Se l'interesse è pubblico.... ma perchè non si va in gara?? Il comune faccia un bando di gara di project financing per il recupero e la gestione di questi mercati e vinca l'offerta più vantaggiosa per la comunità. Mi sembra una cosa semplice semplice... n'è vero ingegnè???

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  5. Giusto. Bisogna mettere queste aree a gara. Ma perché invece di lottare perché i parcheggi non si facciano o si facciano "fuori città" (che stronzata infame), non lottiamo per fare in modo che li realizzi chi offre di più?

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  6. l'AD della Cam cita Parigi e Londra senza sapere che sia l'una che l'altra città sono esempi modello dove società come la Cam sarebbero state ridicolizzate pure dall'usciere.
    1) cita il mercato saint germain facendo credere che la cam abbia avuto un ruolo. Sorry, forse voleva dire che gli piacerebbe copiare da loro.
    2) cita il tunnel sotto la manica, facendo credere di avere competenze tecniche di quel livello. Ovviamente, gli appalti sono stati dati in base a gare, cosa che la CAM invece fa di tutto per evitare accuratamente, contando sulle amicizie.
    3) l'ad di Cam cita Parigi e Londra come modelli di città senza auto in doppia fila facendo credere che i parcheggi sarebbero la soluzione, invece omette il fatto che sia Londra sia Parigi hanno una politica di riduzione dei parcheggi, perché ritenuti troppi. Ora per Parigi eccessivo è un livello di parcheggi pari a quelli di Roma, mentre gli inglesi ritengono eccessivo un numero di parcheggi che è già inferiore, e di molto, a quelli di Roma.
    Tonelli, il fatto che vedi meno auto a parigi e londra non è perchè sono sotto terra, ma perchè ne scoraggiano il possesso e l'entrata in città.

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