giovedì 28 giugno 2012

Fenomenologia dell'auto-silos

Molto bello questo parcheggio a silos con le pareti a rete e dunque con tutto il panorama sull'Esquilino da una parte e sulla Stazione Termini dall'altra. Quante aree potrebbero essere destinate a parcheggio a silos? Quanto sarebbe utile fare questi parcheggi che annullerebbero le polemiche strumentali degli squallidi no-pup? Se si fa un parking a silos non c'è più falda acquifera che tenga, non c'è più stabilità dei palazzi che tenga. Non si possono inventare niente. Però -e neppure qui all'es.parking all'Esquilino è stato fatto- quando si realizza un parcheggio i posti auto che ci stanno dentro devono essere tolti dalla strada. Se si lasciano le strade a marcire sotto il peso di milioni di lamiere, allora è tutto inutile: anzi dannoso!

3 commenti:

  1. Che peccato pensare che quella zona e invivibile perché le macchine parcheggiano sulle strisce, agli incroci e in tripla fila e a due passi un parcheggio così bello rimane vuoto. La colpa e sicuramente dell'arredo urbano che permette la sosta selvaggia ma anche dell'impunita di chi parcheggia incivilmente. Roma e una città piena di forze dell'ordine ma le regole vengono infrante alla faccia loro e spesso vedi macchine della polizia che fanno le ronde passare davanti ad auto in tripla fila e far finta di nulla. Così i vigili, fermi nelle loro macchine o agli incroci e mai pronti a fare le multe.

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  2. Ma per questo nessun commento?

    Da La Repubblica del 29 giugno 2012

    Se il passaggio dell'Italia alla finale degli Europei costa una litigata, qualche insulto e un'eliminazione su Twitter. Sono da poco passate le 21 e Mario Balotelli ha portato in vantaggio gli azzurri. Piazza del popolo esplode di gioia, i pochi tifosi tedeschi restano basiti e il sindaco Alemanno festeggia il gol della nazionale con un tweet di esultanza. Sul suo profilo appare un "Grande Balotelli!" destinato a scatenare, di lì a qualche minuto, l'indignazione di Massimiliano Tonelli, direttore di una rivista di arte e blogger di Roma fa schifo, Degrado Esquilino, Cartellopoli, Bike-sharing Roma, Pro Pup: "Ma si può vedere un sindaco che scrive "grande balotelli"? Ma secondo te (parlando direttamente ad Alemanno, ndr) il sindaco di Berlino commenta le partite? Che diamine!". Il primo cittadino non ci sta. Secondo il suo staff, che firma la risposta, se Roma è in festa, dovrebbe esserlo anche Tonelli: "Ma non rompere le scatole. Guarda la partita e gioisci con noi".
    Lo scontro a colpi di cinguettii sul social network sembra chiudersi così. I ragazzi di Prandelli, nonostante gli ultimi due minuti di apnea dopo il rigore segnato dai tedeschi, sono in finale. Alemanno, quindi, non perde l'occasione di dire la sua su Twitter: "#italiagermania Poi c'era qualche DEMENTE che diceva il maxi schermo portava SFIGA. L'Italia che soffre l'Italia che vince. #piazzadelpopolo". La risposta di Tonelli, probabilmente ancora infastidito dallo scambio precedente, non si fa attendere: "Il sindaco della capitale che utilizza la demenza, una malattia grave, come un insulto. A sto punto potevi dire 'mongoloidè no!?".

    Inizia il pressing del blogger per avere le scuse del sindaco per l'utilizzo di un termine ritenuto poco delicato e il clima si surriscalda. È ancora lo staff degli esperti di comunicazione che si occupa di gestire il profilo ufficiale di Alemanno a rispondere: "Provocatore e disturbatore". Due parole che, come spiega Tonelli sul sito Roma fa schifo, sembrano aver scatenato quelli che il blogger definisce "fake", finti utenti che l'entourage del sindaco avrebbe creato per diffondere meglio i suoi tweet e proteggerlo in caso di utenti fastidiosi. La partita tra @AlemannoTW e @Direttortonelli è chiusa. Triplice fischio online: Tonelli riceve insulti su insulti e viene eliminato e bloccato dalla lista dei follower del sindaco. Tutto per un gol di Balotelli.

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    Risposte
    1. e che c'è da commentare? Tu insulti e uno ti risponde...

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