giovedì 28 giugno 2012

Fenomenologia dell'auto-silos

Molto bello questo parcheggio a silos con le pareti a rete e dunque con tutto il panorama sull'Esquilino da una parte e sulla Stazione Termini dall'altra. Quante aree potrebbero essere destinate a parcheggio a silos? Quanto sarebbe utile fare questi parcheggi che annullerebbero le polemiche strumentali degli squallidi no-pup? Se si fa un parking a silos non c'è più falda acquifera che tenga, non c'è più stabilità dei palazzi che tenga. Non si possono inventare niente. Però -e neppure qui all'es.parking all'Esquilino è stato fatto- quando si realizza un parcheggio i posti auto che ci stanno dentro devono essere tolti dalla strada. Se si lasciano le strade a marcire sotto il peso di milioni di lamiere, allora è tutto inutile: anzi dannoso!

martedì 26 giugno 2012

L'Italia. L'unico posto dove i Verdi combattono per mantenere la sosta abusiva delle vetture per le strade

Nando Bonessio. Segnatevi e sottolineate questo nome e ricordatevelo alle prossime elezioni. Sta lottando contro la riqualificazione di Via Enrico Fermi; è al fianco dei cittadini che hanno disegnato un loro progetto di riqualificazione che prevede la trasformazione del viale in una sconfinata autorimessa a cielo aperto. E si dichiara ambientalista combattendo tutto al contrario rispetto a quel che fanno gli ambientalisti di tutto l'occidente. E perché? Solo per raggranellare quattro voti di quattro egoisti che, come diciamo noi, si farebbero stuprare la figlia prima di rinunziare al parcheggio gratuito sotto casa... *** qui l'articolo su Roma Today "No" al Pup di via Fermi. Un rifiuto netto quello dei cinquemila cittadini che hanno firmato le altrettante cartoline inviate ai consiglieri comunali. L'invito è a votare la proposta di delibera di iniziativa popolare 38/2012 che chiede l'annullamento del parcheggio sotterraneo, richiesta che, lo ricordiamo, va avanti da mesi con presidi e manifestazioni di protesta. "Si tratta di un concreto atto di lotta civile - dichiara il presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio - di numerosi cittadini che subiscono da due anni quello che è un vero e proprio sopruso. La Giunta Alemanno, nonostante qualche ammiccamento rivelatosi poi inconsistente, non ha mai voluto veramente ascoltare la voce e le legittime istanze sia dei cittadini del Comitato No Pup Enrico fermi, sia quelle degli altri comitati no Pup attivi nella città di Roma". "Ora - aggiunge Bonessio - speriamo che di fronte a questo legittimo tentativo di 'democrazia partecipata' attuata da parte dei cittadini per sopperire alle mancanze di condivisione e trasparenza dell'Amministrazione comunale, si fermi lo scempio di questo Pup. Solo così la classe politica capitolina dimostrerebbe di aver 'messo giudizio' comprendendo che i Pup che non sono altro che una nuova forma di speculazione edilizia 'sotterranea'"

venerdì 22 giugno 2012

Assisteremo godendo al fallimento di tutto il commercio al dettaglio







Guardate cosa stanno facendo all'Ostiense. Negli ex Mercati Generali. Un grandissimo centro commerciale, che magari punterà anche alla qualità, ma che sarà totalmente pedonale. Totalmente. E quando scriviamo totalmente intendiamo dire totalmente. Frequentando queste grandi superfici commerciali -aggiungeteci anche Eataly, aperto ieri- i romani si stanno sempre di più abituando a guardare vetrine, fare shopping, passeggiare in zone protette. Prive di autovetture, dove non dovere stare con l'angoscia di morire ammazzati, dove non respirare veleno, dove non stare con l'ansia di vedersi arrotato il figlio o il nonno. Dove poter andare anche se si è in sedia a rotelle, per esempio. E, giustamente, frequentano sempre di più questi posti e sempre di meno le strade tradizionali che sono umiliate da alcune cosette che rispondono al nome di: sporcizia, doppia fila, caos e inquinamento, percorsi pedonali umiliati da sosta selvaggia e motorini, profluvio di schifosissime bancarelle, camion-bar, callarrostari appartenenti a cosche di famiglie mafiose, graffiti sui muri e affissioni abusive.
A Roma Est no, a Porta di Roma no, a Euroma no, a Cinecittadue (degli stessi proprietari degli Ex Mercati, qui sopra) no. Ecco perché occorre rivalutare, in un contesto come quello romano, il ruolo del centro commerciale. Perché sta ri-abituando le persone alla normalità e sta facendo fallire il commercio al dettaglio. Chi dovrebbe andare a fare shopping a Via Tuscolana, a Via Cola di Rienzo, a Viale Libia? Luoghi vomitevoli che sono vomitevoli proprio a causa dei commercianti che vi insistono i quali per quarant'anni si sono rifiutati di allargare i marciapiedi (perché serve spazio per la doppia fila), i quali per quarant'anni non hanno acconsentito alle pedonalizzazioni (ai tempi anche a Via Condotti fecero la guerra civile), i quali non hanno dato il via libera ai tram (Via Nazionale, e anche lei per fortuna sta morendo), alle metropolitane, ai cantieri per i parking interrati.

E ora stanno scomparendo tutti: migliaia ogni anno. Resisterà solo qualcosa in centro storico, le altre strade cosìddette dello shopping, sotterrate sotto bancarelle e sosta selvaggia, non saranno più frequentate da nessuno. Noi, per primi, non ci andiamo. Impariamo a non andarci!

mercoledì 20 giugno 2012

Qualcuno fermi quelli di Via Fermi. Sono completamente pazzi

Qualcuno li fermi: stanno esagerando. Che la nascita del movimento no-pup nascondesse dietro ad un interesse per la tutela di palazzi ed alberi l'unico scopo di salvaguardare i posti auto gratuiti sotto casa a dispetto di tutto e di tutti lo sapevamo e lo abbiamo denunciato più volte. Lo sanno bene le ditte e lo sanno bene i politici i quali, tuttavia, erroneamente pensano che sistemare una strada faccia perdere più voti di quelli che fa guadagnare: sbagliano.
Lo sapevamo dicevamo, ma qui si esagera. Qui si mette nero su bianco il proprio scopo. Qui si scredita tutto il movimento no-pup che magari ha tra le proprie fila anche sparuti signori in buona fede. Guardate che roba, questa è la proposta di "riqualificazione" (ehi smettetela di ridere!!!) di Via Enrico Fermi da parte dei cittadini che combattono contro il parcheggio interrato ivi previsto.
Avete capito? Non è che loro non vogliono il parcheggio. Certo che lo vogliono: solo che lo vogliono in superficie, gratuito e abusivo. E' solo quella la differenza: non sono contro i parcheggi, tutt'altro.
Guardate con attenzione il disegno criminale che questi signori stanno facendo girare. Lo hanno pubblicato nel loro gruppo facebook. E' marchiato con il loro logo: significa che non se ne vergognano, lo rivendicano: è riprovevole! Una strada completamente fuorilegge, praticamente una autorimessa con la riduzione dei flussi ad una corsia probabilmente, stando al disegno, al di sotto dei limiti imposti dal Codice della Strada. Ma cosa conta il Codice della Strada -una legge dello Stato- per gente che campa con le macchine appolaiate sugli alberi e in doppia fila? Controllate il disegno e poi andate a vedere cosa accade oggi in Via Fermi: i posti auto aumenterebbero (aumenterebbero!) confermando per Via Fermi il tristissimo e umiliante ruolo di garage abusivo. E' clamoroso l'odio che questa gentaglia riesce a palesare per lo stesso territorio in cui vive. Fermateli, fermateli, fermateli. E sputtanate il più possibile i politici che hanno appoggiato questa racaille.
Davvero impressionate. Ogni volta siamo convinti di non sorprenderci nel vedere di cosa sono capaci questi "signori" e ogni volta ci sembra irreale quello che vediamo.
Quanto ancora i politici continueranno a farsi prendere per i fondelli da questa banda di furbetti che hanno scambiato una pubblica strada per il loro garage? In un paese civile chi ha proposto questa soluzione si farebbe qualche notte di cella e uscirebbe solo dopo aver spiegato come è possibile...

lunedì 18 giugno 2012

Lungotevere: si lavora. Ci auguriamo che la TreviPark faccia mille di questi interventi

Si parte con il parcheggio automatico in cima a Via Zanardelli. Un intervento indolore, rapido, pulito che qualificherà uno dei tanti angoli abbandonati. Solo una cosa vogliamo dire però a Trevi e a tutti gli attori in scena: siamo d'accordo con parcheggi tipo questo solo se realmente hanno un senso e migliorano la qualità della vita. Un esempio? Predente via degli Acquasparta (nelle foto sotto), giusto dietro a questo cantiere, una volta inaugurato il parcheggio rimarrà lo schifo che è oggi o verrà pedonalizzata? Ecco la risposta a questa domanda è una risposta a chi ci chiede se i paarking interrati servono o non servono. Ci raccomandiamo... perché se sopra un parcheggio in pieno centro da 84 posti rimarrà sosta e sosta selvaggia, beh finirà che anche noi diventeremo contrari al pup...

giovedì 14 giugno 2012

Toh, avete letto? Anche gli operatori del mercato vogliono uscire dal degrado e dello schifo e diventare europei. Che qualcosa stia cambiando?

Di seguito una agenzia OMNIROMA della azienda che ha proposto la riqualificazione dei mercati che giustamente gongola. Noi però aggiungiamo: cara Cam, il progetto ci interessa solo se, all'aumentare dei posti auto sotterranei voi provvedete a ri-arredare la zona circostante per togliere dalla superficie i posti auto portati sotto: più o meno abusivi che siano...

(OMNIROMA) Roma, 14 GIU - “Prendiamo atto con viva soddisfazione che
finalmente vi sia un cambiamento verso tematiche di grande interesse come
quella dei mercati rionali. La lettera pubblicata oggi sulle pagine del
Corriere della Sera a firma della presidente dell’associazione gestione
servizi del Mercato Trieste, Antonella Puggioni, è sintomatica di come si
possa ragionare senza veti ideologici e idee preconcette che stanno da
troppo tempo imbrigliando un settore che potrebbe essere di grande
sviluppo ed un volano per l’intera economia romana”. Così in una nota
l’ingegner Angelo Marinelli, amministratore unico della Cam s.r.l. in
merito all’ipotesi di ristrutturazione del mercato Trieste di via Chiana
nel quartiere Parioli.
“Gli operatori del mercato hanno ben messo in risalto che l’intervento di
riqualificazione ha vari punti molto positivi: primo di tutti che sono
stati gli stessi operatori ad essere - oltre che coinvolti – primi attori
nella redazione del progetto. Un progetto – sottolinea Marinelli – che
prevede parcheggi interrati a servizio dei clienti del mercato e degli
abitanti del quartiere; centro anziani; asilo nido; centro multifunzionale
per ospitare manifestazioni artistiche e culturali; digestore anaerobico
per lo smaltimento dei rifiuti organici prodotti dal mercato e dalle
famiglie della zona e contemporanea produzione di energia elettrica e
acqua calda per il teleriscaldamento”.
Inoltre, conclude Marinelli, "la proprietà del mercato resterà del Comune
di Roma e la gestione dei parcheggi pertinenziali verrà affidata agli
stessi operatori del Mercato".


mercoledì 13 giugno 2012

Forse parte il cantiere (finalmente finanziato dal Cipe qualche mese fa) del parcheggio-piastra sopra Roma Termini. Guardate che sciocchezze dice il PD. Le nostre risposte


AVVIO AI LAVORI DEL PARKING TERMINI?
Il termine entro il quale la ditta, assegnataria del bando di gara, dovrebbe far partire i lavori del Parking Termini scade alla metà di Giugno
Dopo la farsa dell’inaugurazione dei lavori da parte del Sindaco Alemanno, due anni fa, comitati e cittadini avevano espresso contrarietà nei confronti di un progetto che prevede oltre 1.500 posti auto al di sopra di una stazione ferroviaria destinata sempre di più al traffico dei pendolari (dopo l’apertura della nuova stazione Tiburtina) e, comunque, avevano chiesto,sostenuti anche dal I Municipio, cambiamenti e informazioni sulla viabilità.
Ad oggi I cittadini non sono stati informati in nessun modo sulle problematiche legate a tale grande intervento.
Siamo costretti ancora una volta a chiedere e pretendere quello che dovrebbe essere naturale.
Quando ci spiegheranno a cosa serve questa opera ? Quando pensa il Comune di informare i cittadini sui tempi dei lavori ? quando verranno ascoltati i pareri degli abitanti dell’Esquilino oramai circondati da interventi senza una logica, senza una idea di rione ?
Come può sopportare il nostro rione già congestionato un impatto così forte di traffico ?
Il circolo PD Esquilino ed i suoi consiglieri municipali  chiedono:
-         Immediata convocazione della cittadinanza per discutere dell’utilità di tale progetto e degli eventuali effetti del cantiere sul rione
-         Apertura di una discussione sulla viabilità in caso venga realizzato il cantiere (si parla di 4 anni) e sulla viabilità nel caso dell’apertura del parking
-         La definizione di interventi risarcitori per il rione e i suoi cittadini in caso di avvio dei lavori ( convenzioni, finanziamento da parte di Grandi Stazioni di lavori nella zona, ecc…



***



Pazzesco combattere contro un parcheggio regolare quando fuori alla Stazione è il delirio di sosta selvaggia assassina. Tutti i terminal ferroviari europei sono dotati di grandissime infrastrutture per la sosta. Mai stati a Parigi, ma anche solo a Firenze?
Questo modo cialtrone, becero e impreparato di sollecitare la pancia e i peggiori istinti della gente, voialtri lo chiamate politica? L'unica su cui siamo d'accordo sono gli interventi risarcitori. Ma non per avere convenzioni e avere posti maghina aggratise per i residenti nel parcheggio. Ma per far sì che Grandi Stazioni risistemi (sul modello e sull'arredo urbano utilizzato nella zona della Stazione alta: Via Manin e dintorni) tutta l'area dell'Esquilino. 
Pro Pup Roma

lunedì 11 giugno 2012

Mobilitiamoci fa le pulci alla mobilità in città. Dimenticando una cosa

Tutto bene in questo comunicato che vi alleghiamo qui sotto, tutto bene salvo il fatto di stare dalla parte dei no-pup, quelli che vogliono il collasso della mobilità cittadina, quelli che quando in una strada -come accade in tutto il pianeta terra- si cerca di fare un parcheggio regolare urlano allo scandalo e invece contro la sosta selvaggia non hanno alzato mai manco un tergicristallo. Con sta gentaccia stanno. Eppure quelli di mobilitiamoci dovrebbero saperlo come hanno risolto il problema della mobilità in tutta Europa. E se non lo sanno basterebbe pigliare a 10 euro un volo low cost, andare in qualsiasi (QUALSIASI) città della Gemania, della Spagna, del Regno Unito, della Francia e vedere come hanno fatto. Come hanno fatto? Con quattro cosette che vi elenchiamo qui e che devono essere attuate tutte e quattro assieme:

-trasporto pubblico

-arredo urbano

-parcheggi interrati

-sanzioni certe

Questo bisogna fare. Chi vi racconta che una di queste cose non serve, è solo perché -allo stesso modo di come fa il crimine organizzato- finge di lottare contro un problema per far di tutto, sotto sotto, affinché il problema resti come è. E metodi da crimine organizzato gli amici del no-pup ne usano a non finire. Tra qualche giorno vi racconteremo fino a che livello di bassezza è arrivato il livello di attacco personale contro il gestore di questo blog...  Tra un po' arriveranno a minacciare anche mia moglie e mia figlia? Chissà... Intanto il comunicato.


***


COMUNICATO STAMPA MOBILITIAMOCI
100 associazioni civiche promuovono una  vertenza sulla mobilità a Roma

Accesso agli atti per le relazioni semestrali dall’aprile 2008  al marzo 2012 sulla  attività  del Commissario delegato all’emergenza del traffico e mobilità  e  richiesta al Governo di NON rinnovare la dichiarazione dello stato di emergenza per la città di Roma oltre il 2012.
Sono questi  i due punti principali di una vertenza nei confronti del sindaco Alemanno,che saranno illustrati in una conferenza stampa  venerdi' 8 giugno, ore 11, nella sala A della Facoltà Valdese  di Teologia ,Via P.Cossa ,42. All'incontro sono stati invitati lo stesso Gianni Alemanno, nella sua veste di commissario alla  emergenza del traffico e  mobilità, l’Assessore alle Politiche della Mobilità,Antonello Aurigemma e il Delegato  alle Politiche e  Programmazione Parcheggi,On Alessandro Vannini.
Protagoniste della vertenza sono  100 associazioni e comitati della area metropolitana di Roma riunite in 5 Reti: MOBILITIAMOCI, CALMA, Coordinamento Comitati NO PUP, Coordinamento Residenti Città Storica, Coordinamento Romaciclabile. Queste 5 Reti di associazioni civiche  sono impegnate per contrastare  il degrado civile e amministrativo di Roma ed in particolare quello  della mobilità e della opportuna gestione delle ZTL, organizzando , tra maggio e settembre del 2011, tre manifestazioni contro la “sosta selvaggia”, avanzando istanze e proponendo lo strumento del cruscotto della mobilità sostenibile per soddisfare le giuste esigenze dei cittadini di essere informati  e consentire alle amministrazioni di confrontare aspettative, impatti e risultati sulla base di condivisi criteri ed indicatori, superando così posizioni preconcette  e di parte.
A sostegno delle richieste pongono precise domande:
Perché in 5 anni  il costo annuo della congestione del traffico a Roma è raddoppiato, passando da  1,4 a 2,8 milioni di €(  dal 2006 al 2011)? ogni cittadino  paga ogni anno  1750 € per la congestione (1334 nel 2007)?
Perché i posti auto dei  parcheggi di scambio,che favoriscono l’uso dei mezzi pubblici, sono lievemente ridotti, passando da i quasi 13 mila a circa 12,300? ed anche i parcheggi a pagamento, che  disincentivano l’accesso alle aree centrali della città, sono diminuiti del 5,1 % da 95653 a  90.926?
Perché Roma  in cinque anni è passata dal 12esimo  al 20esimo  nella classifica della mobilità sostenibile  delle maggiori città italiane redatto da Euromobility?
Perché dopo oltre cinque anni di gestione commissariale a Roma:
-due terzi degli spostamenti(66,5%) avvengono in auto o moto (50,5 nel 2008)
- continuano a morire quasi 200 persone  l’anno per incidenti  stradali,un quarto dei quali sono pedoni
-l’inquinamento da traffico continua  a superare i valori di legge
-nel marzo 2012  si incarica  il  Vice Capo di gabinetto Vicario del Sindaco “ di studiare l’azione di miglioramento della efficacia operativa dei vigili” ?senza si riesca a sapere quanti sono addetti alla regolazione del traffico
- da 4 anni non viene consentito di conoscere lo stato di avanzamento dei piani di intervento previsti dallo stato di emergenza del traffico e mobilità ? né i costi dell’ufficio speciale emergenza traffico e mobilita’, che dall’ottobre 2006 al marzo 2012 possono essere prudenzialmente stimati (data la totale opacità della amministrazione) in circa 11 milioni di euro.
-autorevoli  istituti  di ricerca  possono affermare che “ per buona parte delle opere  infrastrutturali  dei  trasporti pubblici per l’area metropolitana  romana  non è stato possibile  individuare i relativi dati economici neanche la “semplice”  stima del costo” né i soggetti ,pubblici o privati,che dovranno sostenere i relativi investimenti”? ” Per “le opere di cui siamo riusciti ad individuare gli importi si tratta di circa 13 miliardi di €  solo un quarto,pari a circa 3,8 miliardi di €, rappresentano ad oggi (2010) le risorse disponibili “in buona parte  riferibili alla realizzazione della linea C della metropolitana”?
 A queste ed altre domande daranno risposta formulando precise proposte, tra cui l'istituzione di un  tavolo per la mobilità, Mario Attorre (Italia Nostra), Anna Maria Bianchi (Coord.Comitati No PUP), Giorgio Bertini (MOBILITIAMOCI), Roberto Crea (Cittadinanzattiva), Vito de Russis (Assopedoni), Giuseppe Imbesi (Circolo Rosselli) Lorenzo Parlati (Legambiente Lazio),Roberto Pallottini (Coord Roma Ciclabile), Vittorio Roidi, Roberto Tomassi (Coordi.Residenti Centro Storico),Carlo Troilo (Roma Nuovo Secolo), Angelo Zola(Calma).
Per informazioni e chiarimenti

giovedì 7 giugno 2012

Ecco il Pincio come piace a loro


Tutti contenti di aver salvato il Pincio dalle grinfie di un temibile parcheggio regolare che avrebbe permesso di togliere le auto dalle rampe del Valadier. La loro paura era che le stesse rampe sarebbero state umiliate da una entrata del parcheggio. Oggi quell'entrata ci sarà lo stesso, è già in progettazione e ci sono gli scavi, ma non porterà al parcheggio del Pincio bensì a quello di Villa Borghese. Soltanto che le rampe del Valadier continuano e continueranno a essere piene di auto in sosta. Uno spettacolo disgustoso e sono arrivati a parcheggiarsi anche addosso alle aiuole e sugli scogli e alla fine delle scorciatoie pedonali. Ma per questo non protesta nessuno, ne i comitati (quelli che hanno accettato la trasformazione da pedonale a strisce blu di Via del Babuino), ne Legambiente, ne i Verdi, ne Italia Nostra, ne Ripa di Meana. Andate tutti a vedere come è ridotto il Pincio, andate...

lunedì 4 giugno 2012

Avanti con il pup nel Parco Virgiliano

I residenti della zona del Parco Nemorense Virgiliano stanno facendo una invereconda canizza a causa della parte del cantiere del pup in una porzione abbandonata e degradata del parco. Il pup, una volta completato, permetterà la ricostruzione della bocciofila e interrerà quasi 200 auto.
Le obbiezioni sono le solite: bisogna spostare degli alberi (e sai che dramma, quando questi alberi erano vittima di un enorme centro dell'AMA nel bel mezzo del Parco i comitati non dicevano niente, eh?), il cantiere toglierà posti auto (ah, ecco il vero motivo!), ci sono un sacco di pup nei dintorni (embeh?), nei pup vengono fatti laboratori e magazzini per i commercianti (bene, e allora chiedete che non si facciano i box chiusi invece di chiedere che salti il parcheggio), dopo il pup non c'è nessun miglioramento della sosta selvaggia (vero, allora chiedete che venga rifatto l'arredo urbano come si deve, non che salti il parcheggio), le autorimesse private sotto i palazzi hanno prezzi migliori e posti di disponibili (sì, sì, lo sappiamo che tutta la protesta no-pup è strumentalizzata dalla mafietta molisana delle autorimesse).

Vengono realizzati 200 posti? Bene, devono essere tolti almeno 200 posti dalla superficie allargando i marciapiedi, proteggendo gli angoli e realizzando aree pedonali. Altrimenti hanno ragione i no-pup: è tutta una speculazione per realizzare cubature. Zittiamo questi cialtroni e facciamo in modo che ogni parcheggio abbia realmente un impatto benefico sul territorio, facciamo vedere alla gente cosa succede quando si fa un pup, come si puo' riqualificare. Anche perché a quel punto loro verranno allo scoperto e faranno capire a tutti che non gli importa nulla di alberi e di parchi vincolati, ma che sono solo interessati a continuare a parcheggiare le loro tre auto a famiglia in mezzo alla strada e tassativamente a gratis. 

venerdì 1 giugno 2012

Una intervista all'ingegner Marinelli. Dal sito della società Cam Edilizia


Ing. Marinelli, gli ultimi dati pubblicati per conto dell’Authority comunale in merito ai mercati rionali sono inequivocabili, eppure per ristrutturarne alcuni, la sua azienda (la CAM) sta affrontando ogni ostacolo immaginabile.
Ho letto i dati e non ne sono assolutamente sorpreso, anzi. Noi abbiamo svolto indagini accurate, sopralluoghi di ogni tipo e devo dire che alcuni dati sono anche più gravi. Mi riferisco alla carenza infrastrutturale, alla mancanza di sicurezza, alla mancanza dei parcheggi, al modo con cui vengono conservate le merci che poi vengono vendute.
Ci dica, quali sono i dati in suo possesso?
Non sono dati occulti, basta girare in alcune di queste strutture vecchie e fatiscenti per poter testimoniare quanto le ho appena detto. Peraltro non voglio citare dati “nostri” (della CAM tanto per intenderci) ma basterebbe vedere quelli in possesso degli Enti Istituzionali preposti. Alcune strutture sono al limite – se non oltre- di legge. Eppure…
Eppure?
Eppure c’è chi si oppone ad ogni possibilità di mettere mano a queste strutture, organizzando proteste, mettendo in giro voci al limite della legge (“procurato allarme” e “diffamazione a mezzo stampa”, tanto per intenderci). Un po’ come sta accadendo con la TAV.
Addirittura?
Certo. Il paragone è calzante. In Italia, e nel nostro specifico a Roma, per il Piano Urbano Parcheggi, si fanno barricate ideologiche e precostituite che danneggiano la possibilità di adeguare Roma alle più grandi città europee. Quelli che dicono no ai lavori adducendo argomentazioni d’ogni tipo, vogliono che i mercati siano senza parcheggi, con sosta illegale gratis per tutti, con strutture vecchie che cadono a pezzi, con marciapiedi perennemente transennati. Un bel colpo d’occhio, non c’è che dire!!!
E invece cosa si potrebbe fare?
Guardi, io le rispondo: cosa si dovrebbe fare, anzi, cosa si deve fare. Basta guardare i nostri progetti e in particolar modo quello che ha convinto gli operatori di Via Chiana del mercato “Trieste”. Noi prendiamo come riferimento il Marchè Saint-Germain a Parigi e loro hanno apprezzato il nostro progetto (abbiamo infatti firmato un protocollo d’intesa) perchè hanno capito che il futuro sono mercati zonali o rionali dotati di tutti i comfort, parcheggi per i clienti inclusi. Oggi invece in molti sono costretti a lasciare le auto in doppia fila o a girare per ore provocando smog e traffico.
E cosa manca allora?
In alcuni casi manca la volontà politica di dare inizio ai lavori perché sorgono (più o meno spontaneamente…), Comitati che si oppongono a lavori che invece darebbero lustro alla zona dove vengono realizzati, incluso un apprezzamento del valore immobiliare perché ora le strutture sono contrarie anche al minimo decoro urbanistico, tanto sono brutte e fatiscenti. Ringrazio comunque il Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno per aver recentemente confermato la disponibilità dell’Amministrazione capitolina a mettere in moto questo processo di ristrutturazione dei mercati rionali. E lo dovrebbero capire anche gli operatori che ora lavorano in condizioni precarie, senza sicurezza, senza riscaldamenti e/o aria condizionata e senza servizi igienici.
Ora lei è dunque ottimista?
Un imprenditore è ottimista per “genetica”. Altrimenti non investirebbe nonostante quello che ci fanno passare per poter fare, incredibile ma vero, solamente il nostro lavoro! Noi affrontiamo ogni tipo di controllo pre e post-operam, siamo controllati da decine di enti e organismi per tutto ciò che riguarda gli scavi e la progettualità. Dirò di più, pensi che per via Chiana, sono stati gli stessi operatori a suggerirci come vogliono il loro mercato. Siamo in grado di realizzare le nostre opere garantendo il minimo impatto ambientale possibile. E il Comune di Roma, oltre agli oneri concessori che non sono poca cosa in questo momento di crisi, sui mercati avrebbe anche centinaia di immobili per l’emergenza abitativa. Ora io dico: meno traffico, mercati funzionali, più parcheggi, strutture polifunzionali in luogo di queste fatiscenti, oneri concessori e abbattimento delle liste d’attese per l’elilizia residenziale pubblica. Se non si vuole tutto questo, qualcuno lo dovrà spiegare ai romani.
Cosa la infastidisce di più?
Che gli antichi romani sono stati il popolo che hanno fatto dell’ingegneria e delle grandi opere il loro fiore all’occhiello. Oggi invece a Roma, è una vera impresa realizzare una nuova opera. E all’estero, nel frattempo, hanno costruito il Tunnel sotto La Manica mentre a Barcellona, Londra e Parigi non si vede più una macchina in doppia fila.



*La cosa incredibile è che la foto in alto, del Mercato di Via Antonelli stuprato da auto e furgoni in sosta selvatica e criminale, è presa dal sito del comitato "salviamo i mercati rionali". Ma non si vergognano?