venerdì 16 marzo 2012

Qui veramente si tocca il fondo. In tutti i sensi


Li abbiamo presi per il culo da anni. Più che altro abbiamo imparato a smascherarli: è gente egoista, abituata al degrado e innamorata del degrado. Gente che pur di non rinunciare a piccole comodità quotidiane è disposta a tutto: a rendere più brutta e pericolosa la propria città, a violare le leggi, a minacciare, a usare violenza, a sopraffare, a violentare la democrazia.

Ma ora il fondo è stato veramente toccato. L'ennesimo episodio, sulla strada, un piccolo smottamento di asfalto. E' stato strumentalizzato dai peggiori dipendenti del viale come 'colpa' dei lavori per il parcheggio. Secondo coloro che ad ogni parcheggio parlano di draghi sottomarini, fiumi sotterranei e palazzi col rischio di crollo (vi ricordate a Piazza Gentile da Fabriano? Doveva venir giù tutto. In realtà protestavano solo perché gli dava fastidio aver meno posti abusivi sotto casa dove lasciare la seconda e la terza auto di famiglia; ora il parcheggio e bello e che finito senza il minimo problema. E anche lì siamo a un metro dal Tevere), secondo questa gentaccia, dicevamo, la strada è pericolosissima, il bradisismo è imminente, tutto si poggia su pochi granelli di sabbia. Ebbene guardate le foto, guardate la pericolosa frana, guardate la zona golenale, guardate l'area alluvionale: signori, CE PARCHEGGIANO DENTRO.

E' l'unico pericoloso cedimento strutturale della crosta terrestre ove è consentita la sosta. E' così tutti i giorni: da non credere ai propri occhi. Vanno in giro per la città a dire che questo avvallamento dimostra la pericolosità dei lavori e allo stesso tempo ce piazzano le maghine sopra. Ma vi rendete conto a che livello è la credibilità di queste bestie selvatiche? In qualsiasi città questi ciarlatani sarebbero considerati per quello che sono, qui a Roma hanno le pagine dei giornali (brava Repubblica, bravissima. Grandioso giornalismo) e l'attenzione di alcuni politicanti senza scrupoli. E voi? Vi fate pigliare per il culo da questi subumani oppure no?

10 commenti:

  1. ehi poveraccio..perchè non hai fotografato le crepe? Comunque il problema di fondo è che per uno scavetto di 8 metri di profondità e di 4 metri per 5 , sprofonda la strada....e quando scavano sotto tutto il viale, che facciamo il tunnel degli orrori del Luna Park?.....E' questo che noi diciamo....i lavori vanno fatti per bene e con criterio, e tu pensi che siano stati fatti così? Fazioso e falso!

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  2. Anche io sono convinto che i lavori andrebbero fatti benissimo. Altroché. Quello che mi domando è: se la strada sprofonda, perché ci parcheggiate dentro? Sprofonda solo quando si deve realizzare una infrastruttura e non quando dovete continuare a posteggiare, abusivamente e illegalmente, in uno spartitraffico?

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    1. se ci hai fatto caso, è sprofondata anche la strada, non solo dove di parcheggia, e che facciamo chiudiamo la strada? Non è sprofondata perchè ci hanno parcheggiato sopra, è sprofondata perchè non sono stati fatti bene i lavori ...punto! Senza accampare scuse...

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    2. Ma perchè parcheggiate in divieto di sosta?

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  3. NOOOOOOO!!!
    Questi danni vengono fatti da queste ditte mafiose che non prestano alcuna attenzione alla sicurezza e alla fattibilità di tali scempi!
    E' l'ennesima prova che questi scavi per fare i vostri box del cavolo fanno solo danni irreparabili!
    Tutto questo finchè non ci scappa il disastro con i morti!
    Continuate a sparare cazzate e fingere di non vedere....
    Basta con questi disastri!

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  4. A bello, per poco quel buco non lo prendevi l'altra volta...con una mano sola è difficile tenere il motorino! Ma magari ci cascavi dentro...volevo vedere se dicevi le solite stupidaggini che scrivi qui

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  5. Figuriamoci prima o poi diranno che non si puo' scavare perchè sotto c'è un cimitero indiano. Ad ogni modo credo che il problema sia affrontato nel modo sbagliato e questo crea tante tensione. Prima di costruire i PUP bisogna fisicamente impedire la sosta sui marciapiedi, anche con dei bei panettoni di cemento da un quintale l'uno, perchè sui marciapiedi non si parcheggia e basta, MAI. Sinceramente non credo che servano gli oneri dei costruttori per finanziare interventi così modesti. A quel punto saranno i residenti a scegliere serenamente se vogliono rinunciare alla macchina (soluzione ideale visto che a Roma ci sono troppe auto), se vogliono parcheggiare fuori dal raccordo e poi tornare a piedi a casa o se vogliono che si costruiscano i PUP e magari con l'occasione si riqualifichi la zona. Sicuramente anche i NO PUP saranno d'accordo così non si potrà insinuare che sono favorevoli alla sosta selvaggia. La tolleranza eccessiva ha generato la strana convinzione che esista un diritto al posto macchina e che tale diritto prevalga su tutto. Non è così. Ci sono stati troppi interventi sbagliati. L'ultimo è quello clamoroso di Piazza Cavour. Vorrei sapere che ci hanno fatto con gli oneri pagati dal costruttore.

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  6. Singolare e affascinante sentire la gente di Fermi parlare di scienze delle costruzioni e di tecnica idraulica come delle gesta der pupone...come sarebbe diversa l'Italia se ognuno argomentasse solo delle cose che conosce...i parcheggi interrati e le relative riqualificazioni si fanno ovunque nel mondo...ma i 6000 firmatari di cotanta petizione preferiscono il "campo Rom diffuso" dove vivono così come è.Amen.

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    1. io non so con chi tu sia abituato a parlare, probabilmente davvero con qualcuno che proviene dai campi rom....non credo tu abbia mai parlato con la "gente" di via fermi ( ne parli come se fossero indigeni....sei patetico )...Parlaci seriamente e forse potresti sorprenderti e capire che il vero ignorante ( nel senso che ignori) potresti essere proprio tu! Saluti

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    2. Steffius hai ragione. E' vero che ognuno dovrebbe parlare e argomentare solo di cose di cui conosce. E' la settima asserzione del Trattato di Wittgenstein: "su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere". Un principio che né tu né il blogger propup evidentemente seguite.
      Per quanto riguarda Steffius, devi sapere che nel mondo i parcheggi interrati e le "riqualificazioni" per qualità e quantità come il pup di Roma non si fanno proprio da nessuna parte in Europa e nel mondo.
      Per Tonelli, ma se l'impresa costruttrice è così sicure di sè perché allora non vuole assumersi il rischio dei danneggiamenti? No rischi no costi, giusto? Le assicurazioni non credono alle balle dei costruttori e infatti non vogliono assicurare, qualunque sia il premio. E quindi i rischi e i costi sono sul groppone dei residenti.

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