martedì 27 marzo 2012

Pup-novità dal II Municipio


E' stato inaugurato questa mattina, 27 marzo, il parcheggio interrato di piazza Santiago del Cile, nel II Municipio. 140 posti auto di cui 110 in box e 30 in stalli aperti più 9 posti moto. Il costo totale del parcheggio, interamente realizzato da privati, è di circa 4,5 milioni di euro mentre gli oneri concessori ammontano a poco meno di un milione e 100 mila euro.
Per acquistare i posti occorrono da 115 mila euro per quelli scoperti fino a 245 mila euro per quelli nei box più grandi. La struttura si sviluppa su tre piano ed è videosorvegliata. Il delegato del sindaco per la realizzazione del Piano urbano parcheggi (Pup) Alessandro Vannini ha spiegato che «l'intenzione per il futuro è quella di aprire parcheggi che abbiano il 70% di pertinenziale e il 30% rotazionale».
In particolare, nel quartiere Parioli verranno aperti altri due parcheggi e cioè quello di piazza Addis Abeba e quello di piazzale delle Muse, entrambi totalmente pertinenziali. «A piazzale delle Muse - ha continuato Vannini - avremmo voluto realizzare anche il 30% di rotazionale ma, per farlo, il costruttore chiedeva l'accesso su piazzale delle Muse e i residenti si sono opposti». Il consigliere capitolino del Pd Fabrizio Panecaldo ha rilanciato l'idea «coraggiosa di togliere tutte le auto parcheggiate su viale Parioli per consentire la possibilità di sostare solo in parcheggi interrati in modo da migliorare la viabilità».

(articolo rubato a Abitare a Roma)


NOTAZIONI: Vannini come al solito è bene impostato, ma quelle percentuali ci convincono poco. Forse sarebbe più opportuno passare ad un 60/40? E poi, cosa fondamentale, il pertinenziale può anche andar bene, ma devono essere tutti (tutti!) posti auto, non box auto. Tutto aperto. Perché se chiudi e fai serrande e cazzate varie la gente ci fa la cantina, e la macchina me la piazza lo stesso sul marciapiede. A proposito: perché non si parla di sistemazioni superficiali che sono il passaggio strategico di questa storia in assoluto? Possibile che parli Panecaldo che sta all'opposizione? Accettando la sua proposta i Parioli, luogo del sommo degrado oggi, cambierebbero faccia tornando ad essere i Parioli. Basterebbe fare una cosa semplice semplice: togliere di mezzo le auto e trasformare luoghi oggi infrequentabili, dove nessuno si sognerebbe di farsi una passeggiata, fare shopping, andare a cena, in boulevard piacevoli. Ne gioverebbe l'ambiente, la legalità, gli affari del commercio. Ci perderebbero solo gli strafottenti, i violenti, i prepotenti. E dunque che si aspetta?

9 commenti:

  1. scusate facciamo due calcoli. se sono vere le cifre riportate spannometricamente il costruttore ha speso 3,4 milioni di euro per realizzare il parcheggio + 1,1 mln di euro di oneri concessori.

    i 110 box li vende tra i 100 e i 250 mila euro, per semplicità calcoliamo la media e fingiamo li venda tutti a 175mila euro.

    110x175.000€=19.250.000 €

    quindi per un investimento di 4,5mln il costruttore avrebbe un guadagno di oltre 14mln di euro.

    questi profitti vanno ben oltre il classico guadagno da rendita fondiaria del 100%. qui parliamo di oltre il 400%. ma è concepibile che qualcuno faccia paccate di soldi così senza che contestualmente non si sia rivoltato un quartiere risistemandolo in maniera civile ed europea? io trasecolo

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  2. Spunto interessante. Occorre fare due cose: aumentare gli oneri concessori (con enorme guadagno del Comune) e aumentare le aree che il concessionario dovrà essere obbligato a riqualificare. Cosa aspettiamo?

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    1. cosa aspettiamo? serve uno studio che dimostri che i parcheggi servono. Se il Comune commissionasse questo studio a dei centri di ricerca seri, verrebbe fuori che Roma dovrebbe ridurre i parcheggi, e tutte le speranze degli amici costruttori verrebbero infrante.
      Il Comune dovrebbe determinare in quali punti servono i parcheggi e non come avviene oggi per i pup che l'impresa decide in base ai propri interessi dove fare il parcheggio.
      Ma se il Comune decidesse di fare una mappa dei parcheggi in modo autonomo, e se il criterio fosse quello di ridurre il traffico o fluidificarlo, allora si renderebbe conto che dovrebbe chiudere i parcheggi che già ci sono. Insomma, lo schema vigente predetermina la soluzione sbagliata che è più dannosa per tutti e che pone le condizioni tra dieci o quindici anni di dover nuovamente affrontare il problema delle troppe auto rispetto ai parcheggi.
      Tutte le città europee si stanno muovendo nella direzione di scoraggiare l'auto, scoraggiando proprio i parcheggi. Riducendoli. Va da se che la polizia fa il proprio lavoro con multe a chi parcheggia male, cosa che a Roma disturberebbe tutti quelli che ora vogliono l'arredo urbano (il pup non prevede nessun arredo urbano!), compreso Tonelli, che con linguaggio da guappo di rione dà del mafioso a tutti.

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    2. "Tutte le città europee si stanno muovendo nella direzione di scoraggiare l'auto, scoraggiando proprio i parcheggi riducendoli. "

      Hai detto bene tutte le città europee scoraggiano il parcheggio IRREGOLARE.
      E construiscono vagonate di parcheggi sotterranei e contestualemtne eliminano e riducono i parcheggi superficiali, di modo che il saldo sia una riduzione dei parcheggi complessivi, o lo stesso ammontare. In questo contesto l lavoro dei vigili è infinitamente piu' facile perchè la possibilità di parcheggiare irregolarmente è eliminata alla radice attraverso la corretta riqualificazione superficiale che è pagata dalle stesse ditte. L'unica cosa che dobbiamo Tutti fare (tu compreso, perchè vedo cei d'accordo) è vigilare che le riqualificazioni superficiali siano effettivamente tali e che la riduzione dei parcheggi superficiali (inclusi quelli oggi irregolari che sono la maggiorparte) sia in numero superiore a quelli creati sottoterra o in parcheggi multipiano. Proprio come Fanno in TUTTE LE CAPITALI EUROPEE....TUTTE.

      FV
      Scusa ma quali città Europee hai visto tu. Ma fammi il piacere.

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    3. Anonimo, cerca di capire quello che viene scritto oppure documentati. Le città europee scoraggiano il parcheggio riducendo i parcheggi. Per quanto riguarda il parcheggio irregolare questo è stato sempre sanzionato con le multe e le rimozioni forzate, e non vi è stato un mutamento di policy, tranne per le città spagnole che da buone penultime una decina di anni fa hanno preso una virata nordeuropea.
      Nessuna città europee ha costruito o sta costruendo vagonate di parcheggi sotterranei, e tanto meno con soldi pubblici (cioè regalando il suolo). Ora potrai citare qualche aneddoto qua e là, ma non vi è una policy urbana diretta a costruire parcheggi.

      I parcheggi irregolari non vengono mai conteggiati come parcheggi. E in base ai parcheggi regolari Roma è tra le città con il numero più elevato di parcheggi, sotto e sopra il suolo. Ridurre il traffico e l'inquinamento è l'obiettivo, e per fare questo il numero complessivo di parcheggi DEVE diminuire. Il PUP di Roma ha come obiettivo l'aumento dei parcheggi, e ciò va in controtendenza con tutte le altre città europee.

      Finora le ditte non hanno pagato cash, ad esempio a Furio Camillo la ditta ha pagato in natura, costruendo per un ammontare equivalente cose che nessuno voleva (ad esempio una pista ciclabile dal niente al niente sul parcheggio). Queste ditte hanno i nostri amministratore per le palle, e fanno ciò che vogliono. Il pup dà mano libera a questi che dovrebbero popolare le patrie galere. Tutto il pup andrebbe riscritto da pagina 1!
      Capito?

      Per quanto riguarda la tua frase finale, sappi, che io non ho solo visto città europee, io ho vissuto e lavorato in citta europee e nordamericane per anni. Però non voglio fare leva su questo, ma sui dati e la logica. Ma questo richiede sforzo anche da parte tua. Come disse John Adams, "Facts are stubborn things".

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  3. La configurazione della sosta nelle grandi capitali europee è visibile da qualsiasi google street view che permette di viaggiare a livello strada in qualsiasi città. Dunque le chiacchiere stanno a ZERO e qualsiasi cialtrone no-pup (sì- sosta selvaggia) può servirsi senza venire qui a riempire il commentario di sciocchezze.

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    1. hai ragione, su google street view si vedono meno auto in giro e meno auto parcheggiate a sbafo, proprio perché chi parcheggia a sbafo viene multato. E questo è il punto che non riesci a, o non puoi, comprendere.

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  4. La presenza di parcheggi interrati a Parigi, Madrid, Vienna ecc è ben visibile da Google Street View. Non c'è nulla da aggiungere, per chi non si fida di quello che dice il blog (o per chi vuole verificare le fandonie dei tanti anonimi) basta un clickettino

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  5. Nel resto d'Europa si sono sostituiti i parcheggi in superficie con piste ciclabili e corsie preferenziali e si costringe chi vuole usare la macchina a metterla in parcheggi a pagamento sotterranei o multipiano. Questo scoraggia l'uso della macchina. Se devo parcheggiare tutto il giorno a 1 EUR l'ora cerco di girare in città con i mezzi pubblici o in bici, tra l'altro piu' efficienti se al posto delle macchine parcheggiate ho costruito una corsia preferenziale o una pista ciclabile.
    A Roma si deve fare la stessa cosa: costruire parcheggi sotterranei, rifare le strade in superficie togliendo fisicamente parcheggi (allargando i marciapiedi, facendo corsie preferenziali protette da cordoli e piste ciclabili) e obbligando la gente a parcheggiare sottoterra a pagamento, cosi si scoraggia l'uso dell'auto.
    Quello che si sta facendo è giusto (costruire parcheggi sotterranei e rifare le strade in superficie) ma anche sbagliato (sottoterra si fanno box e non parcheggi a rotazione) e si lasciano parcheggi in superficie).

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