giovedì 2 febbraio 2012

Lo dice anche la Corte dei Conti...

Per la prima volta un organo come la Corte dei Conti affronta il tema che più di ogni altro ci sta a cuore. Come è allocato il suolo pubblico della città. Noi vorremo che fosse utilizzato per passeggiare, camminare, muoversi, sedersi a bere un caffe, andare in bicicletta, correre, vedere monumenti. I romani (i movimenti no-pup li rappresentano egregiamente) invece sguazzano in una città che, come dice la Corte "ha il 20% del suo suolo ricoperto di lamiere". Un dato che fa paura rispetto ai dati simili delle altre città occidentali. Cosa fare per ridurre questo dato? Fare in modo, con vari rimedi, che la gente possegga meno automobili e fare in modo che le automobili che la gente comunque avrà non vengano posteggiate sul suolo pubblico, bensì su suolo privato. Può essere così difficile?

2 commenti:

  1. la corte dei conti dice altro, cosa racconti ? parla di sperpero di denaro pubblico e di assunzioni facili (vedi atac) che danneggiano i mezzi pubblici .
    Come al solito cerchi di portare dalla tua parte dichiarazioni opposte alle tue idee.....!

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    Risposte
    1. Comunque che le macchine PRIVATE debbano essere messe in parcheggi PRIVATI e non sul suolo PUBBLICO, è una norma di civiltà che dovrà arrivare anche da noi.
      Solo chi considera l'auto un "diritto sociale" stenta a capirlo.

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