mercoledì 29 febbraio 2012

Il parcheggio di Aurelia Cornelia e altre storie

Ieri mattina presto, forse troverete la registrazione da qualche parte sugli ottimi siti della Rai, siamo intervenuti, su invito del Tg3, alla diretta di Buongiorno Regione dal parcheggio abbandonato di Aurelia Cornelia.
Questa volta l'assenza dei No Pup, della loro violenza, della loro sopraffazione, della loro aggressività (la scorsa volta, in un collegamento da Via Albalonga, non ci fecero parlare: se ci avete fatto caso si comportano alla stessa maniera degli indifendibili e pericolosi No Tav. Interpretano a loro modo le teorie dei tecnici, non permettono a chi non la pensa come loro di esprimersi ecc...) ci ha permesso di esprimere in 15 secondi un concetto molto semplice:

Non hanno senso i parcheggi se si lascia, all'esterno, la possibilità di sostare in superficie in  maniera più o meno abusiva. Che senso avrebbe, infatti, la riapertura di questo grande parcheggio all'inizio della Boccea quando poi  tutta la Boccea rimanesse quello che è ovvero uno sconfinato garage gratuito a cielo aperto? Tra un garage gratuito e uno a pagamento la gente cosa sceglie? Ebbene occorre eliminare il garage gratuito: non ce lo possiamo permettere, è brutto, inquina, è pericoloso, uccide.

E questa, ecco l'ulteriore elemento che abbiamo consegnato al dibattito ed alla discussione (e ringraziamo i tant che ci hanno contattato via Facebook e via e-mail per fare le congratulazioni), è cosa che va inserita fin dal bando. "Puoi fare un parcheggio se mi dici quanti posti in superficie elimini e come. E come provvedi a contrastare la sosta selvaggia. Sennò il parcheggio non lo fai". Così ci guadagnano tutti. Nessuno escluso. Chi fa il parcheggio lo vedrà riempirsi maggiormente e l'affare commerciale sarà migliore, chi subirà il cantiere sotto casa a fronte di un sacrificio vivrà poi in un'area riqualificata, dove potere uscire, fare una passeggiata, portare fuori il cane o i bambini, chi avrà ancora necessità della macchina potrà avvalersi di posti regolari, senza stare con l'ansia di non poter uscire la sera non trovando posto dopocena, di rischiare contravvenzioni e quant'altro.

Ci perdono solo i cafoni, i coatti, coloro che pensano che il suolo pubblico sia cosa da adibire a parking e gli egoisti chiamati No Pup.

giovedì 23 febbraio 2012

Continuano le vergognose atrocità dei no-Pup

Ormai i nostri lettori, pochi ma molto molto buoni, lo hanno capito perfettamente: mai dare credito ai gruppi che si scagliano contro le infrastrutture, contro il cambiamento, contro le novità. Le evoluzioni possono essere buone o non buone, se non sono buone vanno migliorate, ma farle arenare significa condannare una città al declino ed al degrado. Condannarla a diventare "come Roma" perché badate già all'estero questo epiteto si usa: "mica siamo a Roma". Per dire un posto massimamente sciatto, in declino, abbandonato, senza regole e soprattutto con una cittadinanza che adora vivere nello schifo. Proprio come i cittadini che, per motivi di pura arroganza, violenza e grande egoismo, puntano a far sì che Roma divenga l'unica città d'Europa dove le auto non vengono posteggiate sotto terra, ma vengano lasciate fuori. Al posto dei marciapiedi, delle piste ciclabili, del verde. I no-pup li abbiamo smascherati mille volte facendoli vergognare come cani. Tutti hanno capito il loro gioco disonesto e antisociale. Ma volta per volta dobbiamo rinnovare e rinverdire il raccapriccio che proviamo verso chi vuole rendere ulteriormente arretrata e invivibile la città. Leggete questo articolo di uno dei blog no-pup. Nell'esultare sul fatto che probabilmente Via Albalonga resterà così come è e nell'affermare tutta una serie immonda, terroristica e pericolosa di fesserie sul sottosuolo (si noti bene che venti metri più in là un ulteriore pup sta andando avanti regolarmente, senza ostacoli, ed è quasi finito. E, udite udite, non è crollato nessun palazzo), leggete cosa sono capaci di scrivere: il cantiere avrebbe provocato problemi di viabilità. Vi rendete conto perché definiamo questa la mafietta dei no-pup. Capite a che livello siamo? Problemi di viabilità? In una strada famosa, celebre, anzi famigerata per le sue auto in tripla, quadrupla e quintupla fila davanti al micidiale e velenoso spacciatore di tiramisù. Una strada famosa in tutta Italia forse per avere, quelli sì, dei problemi di viabilità. E' come arrestare Toto Riina non perché è a capo di Cosa Nostra, ma perché va in giro in auto senza cintura di sicurezza. Questo fanno i no-pup per depistare, confondere le acque, gettare fumo negli occhi agli imbecilli che danno loro retta. Per fortuna esiste internet e esiste per tutti la possibilità di informarsi, decrittare le vergognose strategie di chi ha l'unico scopo di continuare a porcheggiare (porcheggiare) le tre auto a famiglia sotto casa, in mezzo alla pubblica via e a gratis. Quando lo capiranno, i no-pup, che le strade non sono garage? Quando lo capiranno i politici che farsi strumentalizzare da questa gentaccia non porta nulla, ne voti, ne altro? Anzi ne fa perdere parecchi?

lunedì 20 febbraio 2012

Venti minuti di video dopo i quali le affermazioni dei no-pup e di tutta la patetica compagnia di giro saranno poltiglia maleodorante

Come dire, fatevi due risate (amare!), con questo video solo per oggi a blog unificati (. Ma i nostri amministratori, invece di cavalcare le campagne incivili e sottosviluppate (pure mentalmente) dei non-pup e affini, non farebbero prima a pigliarsi un volo low cost per Madrid e passarci mezza giornata? Ma i nostri giornalisti prima di dar voce alla violenza ignorante e crassa di questi signori, non potrebbero documentarsi su cosa succede in ogni città d'Europa? Insomma la domanda è: a Madrid sono incivili di brutto, oppure occorre tappare la bocca una volta per tutte alla camorretta dei comitati che lotta alleata con l'Economia del Degrado?

venerdì 10 febbraio 2012

Alessandro Vannini, il delegato ai parcheggi, comincia a prendere le misure all'egoismo anti-civico dei no pup

LETTERA APERTA A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO PARTECIPATO AL SONDAGGIO PER I PARCHEGGI INTERRATI (VOTATE ANCHE VOI, SUBITO)

Gentili utenti, Ringraziandovi in anticipo per l’interesse dimostrato al sondaggio proposto e soprattutto per le numerosissime risposte che ci sono pervenute sia favorevoli o meno, riguardo alla realizzazione dei PUP cercherò di rispondere a tutti gli interessanti quesiti che mi avete sottoposto. In risposta alle tante richieste a favore della costruzione dei nuovi parcheggi interrati sul territorio romano, sto lavorando ad un importante progetto: le facoltà di ingegneria delle tre università statali della nostra città avranno il compito di elaborare un piano di sosta strategico volto ad individuare le aree dove vi è una reale necessità di queste risorse urbane. Avranno la priorità i progetti previsti in prossimità di capolinea metro e autobus, nell’ottica di contribuire ad un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici. Sarà mia premura mantenervi aggiornati sugli sviluppi di questo progetto tramite questo sito internet. Prima di rispondere ai diversi quesiti che mi sono stati posti, Vorrei sottolineare che ho assunto il mio incarico da appena un mese ed ho ereditato diverse situazioni problematiche che risalgono alla precedente giunta dell’amministrazione Veltroni.
Dico questo non perché io voglia subito scaricare le mie responsabilità su altri, ma perché in certi casi, annullare una convenzione precedentemente sottoscritta, può significare per il Comune di Roma dover riconoscere ai costruttori enormi penali, che in questo momento di gravissima congiuntura economica, graverebbero troppo pesantemente sul bilancio dell’amministrazione e su tutti i cittadini romani.

 A riguardo vorrei subito sottolineare che il progetto del PUP di Via Fermi non risale come mi hanno scritto alcuni cittadini a Luglio 2010, bensì a Settembre 2006, per coloro che volessero leggere tale ordinanza, allego copia del documento nella voce PUP del sito, proprio per dimostrare il mio desiderio di una totale trasparenza. Dal 2006 quindi sono partite tutte le procedure di legge atte a verificare la regolarità amministrativa per la realizzazione del PUP di Via Fermi e già da allora qualunque interruzione del procedimento avrebbe provocato una responsabilità diretta del Comune di Roma verso il costruttore, con risarcimento del danno. Inoltre sempre dai cittadini che abitano nelle zone limitrofe a Via Fermi, mi è stato fatto notare che con l’attuazione del PUP, sarebbero andati persi molti parcheggi gratuiti, per averne in cambio altri a pagamento. Spero che per parcheggi gratuiti non s’ intenda quelli sopra al marciapiede che si trova al centro delle due corsie (grande Vannini! E non dimentichiamo, sempre a Via Fermi, oltre all'oltraggio della sosta in mezzo allo spartitraffico, anche l'assurda doppia fila), in quanto già salire su di un marciapiede arrecandogli sicuramente a lungo andare dei danni, non mi sembra un parcheggio idoneo, inoltre vi allego qui di seguito alcune citazioni di altri cittadini, ugualmente contrari alla costruzione del PUP, che mi hanno scritto un’email:

 “A Roma non vi è mancanza di parcheggi, ma semmai si sente la mancanza di vigilanza sul rispetto del codice della strada in materia di doppia fila, di rispetto dello stop, di rispetto dei pedoni sulle strisce quando attraversano, di rispetto del semaforo etc...” (diglielo Vannini, che il rispetto del Codice si ottiene banalmente con l'arredo urbano. E che per pagare l'arredo urbano servono gli oneri dei parcheggi visto che altri denari non ve ne sono)
“i parcheggi a pagamento ci sono e non vengono utilizzati perchè è troppo tollerata la sosta selvaggia...”
 “l problema parcheggio nella mia zona potrebbe essere disciplinato e risolto con le strisce blù ed i dissuasori..”

 Ci sono tante lettere di questo tipo che provengono da persone che abitano nelle vicinanze di Via Fermi e sono proprio loro che chiedono un intervento da parte degli organismi competenti alla regolamentazione del traffico, e ovviamente in questo caso la sosta sopra i marciapiedi non potrebbe essere tollerata, ma non credo che solo sollecitando i vigili a multare gli automobilisti, si possa risolvere il problema dei parcheggi a Roma. In riferimento alla significativa questione ecologica, qualora ci fossero degli alberi da salvaguardare in corrispondenza dei PUP da realizzare, questi verranno espiantati – non tagliati – e rimpiantati con attecchimento superiore al 90% nelle aree limitrofe indicate dal Municipio di appartenenza (invece di essere continuamente stuprati dalle maghine degli 'ecologisti'...); inoltre attraverso l’impianto di alberi a basso fusto verrà riqualificata la superficie dei PUP realizzati. Le uniche alberature che vengono tagliate sono quelle definite dal servizio giardini “infestanti” quali le robinie (che sono terribili e vanno tagliate, a prescindere).

Riguardo le indagini geologiche che precedono l’inizio dei lavori, nella convenzione approvata dal Comune di Roma, il concessionario dovrà a proprio onere svolgere tutte le indagini atte a verificare sotto i profili geotecnici ed idrogeologici la situazione dei suoli sottostanti e circostanti l’area di intervento, al fine di determinare con assoluta certezza le condizioni di operatività dell’intervento stesso. Oltre a ciò dovrà predisporre un sistema di monitoraggio continuo dei parametri statici e dinamici dei fabbricati limitrofi ai cantieri, per determinare eventuali cedimenti. I lavori per la realizzazione delle opere saranno sottoposti a verifiche e sorveglianza a cura dell’Ispettorato Edilizio del Municipio territorialmente competente e lo stesso Municipio potrà vigilare sul rispetto di tutti i criteri precedentemente indicati. In presenza di edifici interferenti con i parcheggi limitrofi viene istituita una commissione di alta vigilanza – i cui membri sono dotati di particolare competenza ed esperienza professionale nel settore idrogeologico e/o geologico, geotecnico e strutturale – tale commissione devono dichiarare di non avere nessun tipo di rapporto con il concessionario, o con le imprese realizzatrici dell’opera e avrà il compito di verificare che l’opera non causi danni alle preesistenze ed agli edifici limitrofi. Inoltre ci tengo a sottolineare – come già molti sapranno – che la costruzione dei PUP è totalmente a carico dei costruttori, i quali in ragione della convenzione stipulata con il Comune di Roma debbono versare i diritti di superficie al Municipio di appartenenza, il quale utilizzerà tali fondi per riqualificare le aree limitrofe al parcheggio. I costruttori devono inoltre farsi carico della manutenzione della superficie del parcheggio versando ogni anno un corrispettivo economico al Municipio territorialmente competente . E’importante anche sapere che i parcheggi ex PUP sono definiti di “interesse pubblico” in quanto, pur se costruiti da privati e gestiti dagli stessi per 90 anni, allo scadere della convenzione rientrano nella disponibilità dell’ amministrazione comunale. Per questo motivo torno a sottolineare l’ estrema importanza del piano strategico della mobilità, che avrà il compito di individuare per il futuro quelle aree che realmente necessitino di parcheggi. Concludo invitandovi a restare informati controllando periodicamente le informazioni e le news che verranno qui pubblicate, vi ringrazio per avermi aiutato a comprendere più approfonditamente tale situazione e mi impegno a lavorare per migliorare sempre di più la nostra città.

 Un caro saluto
Alessandro Vannini

mercoledì 8 febbraio 2012

La lega degli incivili. Dopo il Pincio, Passeggiata di Ripetta

Su Passeggiata di Ripetta si sta verificando quello che era prevedibile: la fusione del peggio col peggio. Della cacca con lo sterco. Come si diceva una volta: dio li fa e poi li accoppia. Gli inutili e patetici comitati del no-a-tutto (Italia Nostra, Fai, roba che solo in Italia) si sono alleati con i no-pup. Tutti sono impegnati a far sì che il sottopasso dell'Ara Pacis, ma soprattutto il relativo parking, non si faccia. Per loro sarebbe troppo. Già, Piazza Cavour, quando aprirà, sarà per questi paladini della sosta selvaggia in mezzo alla pubblica via qualcosa di lancinante. Molti romani impareranno a posteggiare regolarmente, a non perdere ore per trovare posto, a pagare il giusto per un servizio, a non perdere tempo, a frequentare strutture di sosta vicine al luogo di lavoro o al luogo di divertimento. E ci prenderanno gusto. Ovviamente la nostra indicazione è di provvedere sempre con altri mezzi (mezzi pubblici, bici, piedini...), ma per tutti coloro che non possono, l'imperativo è semplice: l'auto è cosa privata e NON può stare sullo spazio pubblico. Molti, a Piazza Cavour, ci prenderanno gusto. Capiranno che conviene, pure economicamente oltre che di salute. E comprenderanno che i parcheggi interrati - l'unico mezzo per sostare in tutta Europa - non sono lo spauracchio che la cattiva fede dei comitati pro-sosta-selvaggia vanno dicendo in giro. Insomma, cambierà un po' l'aria. E cambierà ancora di più quando verrà realizzato il parcheggio a Passeggiata di Ripetta con tutti quei posti in parking di scambio. La sosta interrata -aggiungeteci pure Via Giulia- diventerà la norma per chi andrà in centro e gli amanti del posteggio selvaggio sui marciapiedi di Via di Ripetta avranno necessariamente un nemico in più. Riuscirono, in maniera completamente folle, a interrompere il progetto del Pincio. Perché bisognava difendere le rampe del Valadier. Oggi su quelle rampe ci sono auto in sosta, peraltro anche autorizzata. Con strisce blu e parchimetri. Non si poteva fare un parking nella pancia del Pincio, se ne può per loro invece tranquillamente fare uno fuori, addosso al Pincio. Si comportano come zingari in un campo Rom: refrattari a qualsivoglia miglioramento delle condizioni di vita. Contenti di sguazzare nella loro stessa merda. Ce la faranno pure questa volta a rendere ridicola la città di fronte al mondo, all'occidente, alla civiltà? *sopra: Passeggiata di Ripetta come piace a noi. Un quadro di Francesco Trombadori.

lunedì 6 febbraio 2012

E fu così che le istanze no-pup vennero sbeffeggiate definitivamente

Come tutti i nostri lettori sanno perfettamente, la concentrazione di cazzari del no-pup che si addensano nella zona di Via Albalonga è assai preoccupante. Sono quelli che hanno teorizzato l'eguaglianza tra posteggi a pagamento e posteggi gratuiti. Per loro sono uguali. Se facciamo un parking da 100 posti, ordinati, sottoterra, e li vendiamo a 50mila euro l'uno, praticamente secondo loro stiamo facendo lo stesso che mettere 100 posti auto buttati in terza fila in una strada. Non capiscono la differenza: secondo loro entrambe le situazione invogliano al possesso dell'autovettura privata. Mha...

Ecco perché ci fa ridere a crepapelle questa risposta che il dipartimento mobilità ha dato ad un freepress locale che prendeva spunto da alcune idee no-pup proprio su Via Albalonga valorizzando le solenni minchiate delle robinie, dei palazzi con i lenzuoli graffitati di proteste e tutto il resto dello sciocchezzaio no pup. Leggete e ridete con noi: così deve essere trattata la gente che lavora per tutelare la quarta fila di vetture di fronte al tiramisuaro...

giovedì 2 febbraio 2012

Lo dice anche la Corte dei Conti...

Per la prima volta un organo come la Corte dei Conti affronta il tema che più di ogni altro ci sta a cuore. Come è allocato il suolo pubblico della città. Noi vorremo che fosse utilizzato per passeggiare, camminare, muoversi, sedersi a bere un caffe, andare in bicicletta, correre, vedere monumenti. I romani (i movimenti no-pup li rappresentano egregiamente) invece sguazzano in una città che, come dice la Corte "ha il 20% del suo suolo ricoperto di lamiere". Un dato che fa paura rispetto ai dati simili delle altre città occidentali. Cosa fare per ridurre questo dato? Fare in modo, con vari rimedi, che la gente possegga meno automobili e fare in modo che le automobili che la gente comunque avrà non vengano posteggiate sul suolo pubblico, bensì su suolo privato. Può essere così difficile?