lunedì 30 gennaio 2012

Il sistema di parcheggio più compatto al mondo è stato realizzato a Tel Aviv

Nella città bianca un impianto automatizzato Slimparker 557 ha creato 15 posti auto sotterranei in un’area molto ristretta Verona, 24 Gennaio 2012. Tel Aviv, letteralmente collina della primavera, città sulla costa del Mar Mediterraneo, centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, ha inaugurato il primo sistema di parcheggio Slimparker installato dal gruppo Wohr, di cui IdealPark è rappresentante per l’Italia. Tel Aviv, definita “la città che non si ferma mai”, è attiva 24 ore al giorno, rigogliosa di cultura, divertimento e commercio, con le sue spiagge d’oro, i mercati esotici, la vita notturna famosa in tutto il mondo, e gli esclusivi centri commerciali. Un’autentica metropoli cosmopolita, dove tradizione e modernità si incontrano, tra l’architettura contemporanea e le vie dei tempi antichi. E’ la prima città ebraica moderna costruita in Israele, ha già compiuto 100 anni ma la sua linea di confine più a sud, il porto di Jaffa, possiede una storia che risale almeno a 5000 anni fa. Nell'edificazione i costruttori si ispirarono all'ideale della "città giardino". L’architettura di Tel Aviv ha subito l’influenza di numerose correnti, tra cui la Bauhaus, la famosa scuola tedesca le cui opere sono caratterizzate da forme geometriche pulite e asimmetriche, che si diffuse nella zona intorno agli anni ’30. Nel 2004 è stata riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. Tel Aviv si dimostra una città all’avanguardia anche per la risoluzione del problema di parcheggio, tramite l’installazione di una tecnologia innovativa che ha permesso di realizzare 15 posti auto in un’area davvero limitata destinati ai residenti di Echad Ha´am 140. Il parcheggio sotterraneo si sviluppa su 4 livelli e 4 file una davanti all’altra. Ideatrice del progetto e costruttrice della tecnologia l’azienda tedesca Wohr con sede a Friolzheim, distribuita in Italia dalla veronese IdealPark. Il sistema Slimparker 557 è stato sviluppato proprio per le particolari esigenze della città di Tel Aviv. Secondo un nuovo regolamento gli edifici esistenti possono essere ampliati per rinforzare le strutture, allo scopo di renderli antisismici o per creare nuovi posti auto. A Tel Aviv le case sono davvero molto vicine e separate solo da cortili molto piccoli, gli spazi di parcheggio insufficienti e per questo tipo di aree lo Slimparker è l’impianto perfetto. Richiede una larghezza di installazione di soli 2,60 m pertanto con una lunghezza di 27,70 m ed una profondità di almeno 11,55 m, possono essere creati fino a 23 posti auto su 6 livelli di parcheggio. La procedura di parcheggio inizia in un’area di entrata centrale la quale, quando non viene utilizzata, risulta invisibile, nascosta sotto terra e coperta da un tetto a filo pavimento. Dopo aver fatto sollevare l’area di entrata, il veicolo può essere parcheggiato sopra la piattaforma inizialmente sotterranea. L’area di entrata si riabbassa e l’elevatore porta il veicolo su uno dei livelli di parcheggio. Questo sistema a scomparsa lascia il passaggio a fianco l’edificio totalmente libero senza nessuna struttura visibile. Per fornire più comfort ed evitare manovre, è possibile installare inoltre una piattaforma rotante così da poter girare i veicoli in direzione di uscita. L’esempio di Tel Aviv potrebbe ispirare architetti ed ingegneri italiani nell’applicare questa tecnologia, dato che dimostra la possibilità di applicazione anche in una città con un’architettura risalente a più di 5000 anni fa e centri storici simili all’Italia per la carenza di posti auto e spazi ristretti. Riceviamo questo comunicato da www.idealpark.it alla quale, pur pubblicando volentieri, dobbiamo rispondere che la cosa ci appassiona poco. Per noi i parcheggi interrati non devono essere qualcosa che aumenta i posti auto. Bensì qualcosa che li regolamenta e, rendendoli a pagamento e regolari, sfavorisce l'uso smodato della macchina. Parcheggi che non portano con se una massiccia diminuzione della sosta in superficie (riqualificazioni, arredo urbano) sono parcheggi che non ci interessano. -Pro Pup Rom

3 commenti:

  1. Ne ho visto uno così anche a Cesena, in una piazza del centro.

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  2. Vediamo a tel aviv, i residenti hanno scelto (volontariamente) di costruire in uno spazio privato il parcheggio più compatto possibile. Più o meno come a Roma dove viene svenduto suolo pubblico per costruire contro la volontà degli abitanti dei box auto. Mi immagino che pure a Tel Aviv poi avranno rivenduto ogni posto a 75 mila euro

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  3. Idealpark interviene sull’argomento per fare un po’ di chiarezza su quelli che sono i plus dei parcheggi meccanizzati.

    I sistemi di parcheggio non solo creano posti auto, aspetto che già di per sé comunque comporta che, se le auto vengono posizionate nel sottosuolo invece che in superficie, ne consegue che spazi verdi non vengano abbattuti come a volte accade per creare parcheggi convenzionali. Anzi in molti casi è possibile trasformare l’area in superficie in nuova area verde e le auto in sosta trovano un giusto collocamento in spazi sotterranei i quali richiedono scavi ridotti rispetto ai garage multipiano convenzionali. I parcheggi meccanizzati mettono ordine alle città e portano vantaggi anche a livello di vivibilità: pensiamo a disabili e mamme coi passeggini sui marciapiedi dei centri città, che evoluzioni devono fare per evitare le auto in sosta selvaggia.

    In Italia purtroppo le auto sono sempre di più ed i posti auto non sono sufficienti, questo è un dato di fatto. Pertanto l’esigenza di aumentarli sfruttando il sottosuolo va da sé che riqualifichi quartieri e consenta di riordinare le città. Diamo un esempio concreto di riqualificazione parlando del progetto di Monaco, Germania. La Wohr Autoarksysteme, di cui è Idealpark è distributore per l’Italia, ha eseguito in questa città nel 2007 un’analisi sulla quantità di anidride carbonica presente nell’aria riscontrando una riduzione di 104 tonnellate di CO2 in un anno, dopo l’installazione di un parcheggio automatizzato che ha creato 284 posti auto nel sottosuolo per i residenti. Prima le auto vagavano in cerca di un posto, inquinando quindi, ora arrivano e parcheggiano con benefici in termini di tempo, ambiente e salute. Oltre al fatto che questa zona residenziale prima invasa da auto in superficie è stata riqualificata, ci sono marciapiedi liberi, piste ciclabili, spazi verdi e locali con tavolini all’aperto. Link descrizione progetto http://www.idealpark.it/index.php?mode=progetti&ID_prog=5

    Altro esempio di recupero area in disuso realizzato nella città di Verona lo potrete trovare a questo link http://www.idealpark.it/index.php?mode=progetti_db&ID_prog=2

    Questo è un primo punto. I parcheggi automatizzati hanno diversi aspetti a favore della sostenibilità ambientale: ci sono sistemi che sfruttano energia geotermica e parcheggi che permettono di ricaricare l’auto elettrica a tutto vantaggio dell’ambiente e della salute.

    Avere un parcheggio al sicuro comporta poi di poter scegliere con serenità anche mezzi alternativi di trasporto.
    Pochi sono i box disponibili nei centri città e quelli esistenti hanno costi esorbitanti. Una nostra ricerca sui prezzi del box auto ha posizionato l’Italia al primo posto al mondo come prezzi dei box auto ed anche come sosta a pagamento più costosa. Più sono i posti auto più si ridurrà il loro costo. Tel Aviv vive la stessa mancanza di posti auto presente nei nostri centri storici.

    Tantissimi quindi gli argomenti correlati al tema dei parcheggi meccanici, un mondo di informazioni e ricerche che la nostra azienda mette a disposizione oltre che sul sito www.idealpark.it anche sulle pagine Facebook e Twitter.

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