mercoledì 4 gennaio 2012

Cosa intendono quando parlano di "problemi per la viabilità"? Il caso di Piazza Cavour...


"Le scelte dell'amministrazione devono volgersi a favore di chi si muove a piedi e con i mezzi pubblici". Ottime dichiarazioni, da parte di Antonello Aurigemma, per spiegare la situazione di Piazza Cavour al di là delle sciocchezze e dei deliri strumentali di chi fa terrorismo.
E mi raccomando quel "marciapiede di cinque metri" che tanto fa paura alla De Giusti (qui le dichiarazioni davvero deliranti), facciamolo e facciamolo in fretta, perché tutti i cinema dell'Europa civile hanno davanti uno square pedonalizzato per avventori, spettatori e pedoni. Forse la De Giusti preferisce che al posto di un civile marciapiede vi sia la solita sosta selvaggia che umilia tutta Prati e che si combatte solo in un modo: aumentando gli spazi destinati ai pedoni, alle biciclette, ai mezzi pubblici. E naturalmente spostando le vetture sottoterra, come si sta correttamente facendo con la nuova infrastruttura di Piazza Cavour.
Abbiamo il sospetto dello "shock della viabilità" di cui parlano gli amministratori del XVII e che ha messo addirittura sul chi va la una supervigilessa urbana (sic) che come molti suoi colleghi si è dimostrata solerte a bloccare progetti strutturati contro la sosta selvaggia alla quale evidentemente la Polizia di Roma Capitale è superaffezionata, lo shock della viabilità, dicevamo, il rischi è che sia ne più e ne meno lo shock che avranno i soliti supercafoni quando capiranno che non ci sarà più posto per lasciare l'auto in mezzo alla strada ma che, come accade a Parigi a Londra o a Madrid, saranno costretti a posteggiare la vettura regolarmente, sotto terra e giustamente a pagamento.
Eccolo lo shock di cui parla la presidente del XVII Municipio. Lo shock dei micidiali doppiafilisti di professione, che forse ora avranno meno spazio grazie alla nuova disciplina del traffico, ai nuovi sensi unici, ai nuovi divieti, ai nuovi doppi sensi.

Ed è proprio questo che intendono vigili urbani, cittadini e purtroppo sempre più spesso amministratori quando parlano di "problemi per la viabilità". Quando dicono che "occorre tener conto della viaibilità". Quando spiegano che "non si è tenuto conto della viabilità". Modificate quella parola con "doppia fila" e "sosta selvaggia" e avrete il corretto senso che loro vogliono dare a quelle parole. Che nella loro mente vogliono dire: "ma se non famo fermà un attimo le persone in doppia fila continueranno a girare all'impazzata". Oppure: "ma se strignemo le carreggiate e le facciamo a doppio senso la gente ferma in doppia fila obbligherà i flussi veicolari al senso unico alternato". Insomma danno per scontato che gli illeciti debbano esserci; che siano parte dell'arredo urbano; che siano un panorama imprescindibile della città. Non considerano il fatto di poterli sconfiggere. Non conviene elettoralmente, trasformare la città in un posto civile dove le strade servano davvero alla "viabilità" e non alla sosta delle automobili?

5 commenti:

  1. Bisognerebbe fare come col governo nazionale. Per fare le riforme impopolari, ci hanno messo i tecnici. Così a Roma. Per governare come si deve questa città, e fare le cose che bisogna fare, ci vorrebbero dei tecnici (o dei commissari, è lo stesso).

    RispondiElimina
  2. Ma gli incroci e gli attraversamenti pedonali della zona saranno opportunamente protetti con paletti e parapedonali delle dimensioni adeguate?

    RispondiElimina
  3. Sono pienamente d'accordo. Piazza Cavour deve essere ristrutturata secondo progetto (e se ci inseriscono anche un breve prolungamento della ciclabile magari sarebbe pure meglio...)

    RispondiElimina
  4. marciapiede da 5 metri di larghezza? già prefiguro la selva di bancarelle, caldarrostari, librai, venditori di souvenir, ambulanti abusivi, cartelloni, suv e altre occupazioni del suolo pubblico che ora non mi sovvengono ma che saranno sicuramente degne della rometta dell'ultimo ventennio!!!
    quanto al parcheggio poi, mi auguro che la piazza non ne esca così sventrata come altre soluzioni per la viabilità che hanno interessato il quartiere. la paura è legittima perché è sotto gli occhi di tutti l'accanimento delle ultime amministrazioni contro quelli che erano i prati di castello. piazza adriana è stata sventrata e piazza risorgimento annichilita. vediamo cosa accadrà a spiazza cavour, sperando in meglio.

    RispondiElimina
  5. LE FASI DEL CAMBIAMENTO - Lunedì è scattata la prima fase della mini rivoluzione, la seconda martedì pomeriggio. Ma il giorno cruciale sarà sabato 7, primo week end a nuova circolazione. La modifica, per ora, è sperimentale, fino al 24 febbraio. «La nuova configurazione della piazza - dice il progettista e direttore dei lavori del parcheggio Maurizio Frangipane - con l'attacco diretto del giardino al Palazzo di Giustizia, ridefinisce una continuità così come con perspicacia era stata progettata ai primi del '900.

    RispondiElimina