
Il cantiere di piazza Cavour e il “contatempo” manomesso
MANUEL MASSIMO PER REPUBBLICA
A tre mesi dal sopralluogo del sindaco Alemanno e degli assessori capitolini Aurigemma (mobilità) e Ghera (lavori pubblici) l’area — come dimostrano le immagini scattate ieri — si presenta come un cantiere a cielo aperto con materiali da costruzione sparsi dappertutto. E il contatore, a poche ore dalla sua scadenza “naturale”, è stato azzerato.
“Contatempo” azzerato in anticipo, ma lavori in netto ritardo: è questa la situazione del cantiere per il parcheggio di piazza Cavour, uno snodo di traffico strategico delquartiere Prati. Gli operai sono ancora in piena attività. Forse perché il termine dei lavori — previsto per il 31 dicembre, come certificava il tabellone prima di essere disattivato — molto difficilmente potrà essere rispettato e per vedere la “nuova” piazza Cavour — con tre piani di parcheggi interrati e aree verdi attrezzate in superficie — bisognerà aspettare ancora. Slitta, dunque, l’inaugurazione di Capodanno promessa il 30 settembre scorso dal sindaco Alemanno: “Apriremo il parcheggio entro Capodanno, anche come gesto simbolico”.
In quell’occasione anche Aurigemma si dichiarava fiducioso sui tempi di consegna dell’opera: “Questo cantiere è iniziato due anni fa e verrà terminato nel tempo prestabilito”.
E per Ghera il conto alla rovescia “visivo” doveva fungere da sprone per l’Amministrazione e da strumento di verifica per i cittadini: “Questa del contatempo è un’iniziativa che abbiamo preparato affinché i cittadini possano controllare l’avanzamento dei lavori”. Strumento poi azzerato, per non certificare il ritardo.
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E come Pro Pup Roma ha denunziato più e più volte a ridicolaggine si aggiunge ridicolaggine, infatti nessun intervento di riqualificazione viaria è previsto nell'area circostante al grande parking. Ne deriverà che, come sta succedendo con il nuovo parcheggio al Laghetto dell'Eur o con il nuovo parcheggio a Testaccio, nei dintorni si affollerà la sosta selvaggia, in doppia fila, sulle strisce, in mezzo alla carreggiata, in curva, sui marciapiedi e che il parcheggio resterà mezzo vuoto.
In assenza di una riqualificazione e di un conseguente arredo urbano anti-abusi -come avviene in tutta Europa- i romani continueranno (certi di farla comunque franca da multe e sanzioni) a parcheggiare dovunque, anche sopra gli alberi, pur di spendere qualche euro per alloggiare la macchina in maniera civile. Per ovviare a questo occorre utilizzare gli oneri concessori chei parcheggi girano a Comune e Municipi per riqualificare le strade, togliere sosta selvaggia e diminuire i posti auto gratuiti in superficie. A Prati questo non è stato fatto: il parcheggio rischia così di diventare l'ennesima infrastrutture inutile, sbeffeggiata dai cittadini, simbolo della sopraffazione, utilizzato solo dalla minoranza dei cittadini per bene sempre di più considerati "fessi" da tutti gli altri e dall'amministrazione stessa.
PS. il contatore era costato 5mila euro...



