mercoledì 7 dicembre 2011

A Parigi anche il car sharing va sottoterra


Dopo l'opportuno rodaccio lionese, il concetto di 'autolib' arriva a Parigi in forze, pronto a replicare -nel comparto carsharing- il mega successo ottenuto nel bikesharing. Dopo Velib, Autolib. Un paradosso? Le auto sono italianissime, prodotte in Piemonte. Serviranno a ridurre ulteriormente il già basso quoziente di auto-per-abitante della capitale francese.
Una osservazione per quel che ci concerne? Molte stazioni si trovano nei parking interrati che costellano tutta Parigi (perché i parcheggi interrati sono la norma in tutta Europa). Ecco un altro utilizzo significativo per le aree di sosta in struttura: zone dedicate a fornire servizi che così possono essere erogati senza dover occupare suolo pubblico.

1 commento:

  1. Marcus ha detto...
    Per tutti quelli che credono (come me) nei parking, vado un pò fuori tema per segnalare qualcosa di veramente deprimente in cui mi sono imbattuto ieri.
    A Viale Ippocrate, al lato del ristorante Africano, c'è un grande negozio di elettronica-eletrodomestici. Appena entri,scendedo una rampa, ti accorgi che era un enorme parcheggio coperto, forse 200 automobili. Da quanto è così? Chi ha permesso il cambio di destinazione in una zona poi come quella?
    Se questo è il futuro dei nuovi parcheggi, lavoriamo per niente.

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