venerdì 30 dicembre 2011

Caduta nel ridicolo l'ennesima ridicolaggine del buffone Alemanno. Il contatempo per i cantieri. Ecco che fine ha fatto quello del parking Cavour


Il cantiere di piazza Cavour e il “contatempo” manomesso
MA­NUEL MAS­SI­MO PER REPUBBLICA

A tre me­si dal so­pral­luo­go del sin­da­co Ale­man­no e de­gli as­ses­so­ri ca­pi­to­li­ni Au­ri­gem­ma (mo­bi­li­tà) e Ghe­ra (la­vo­ri pub­bli­ci) l’a­rea — co­me di­mo­stra­no le im­ma­gi­ni scat­ta­te ie­ri — si pre­sen­ta co­me un can­tie­re a cie­lo aper­to con ma­te­ria­li da co­stru­zio­ne spar­si dap­per­tut­to. E il con­ta­to­re, a po­che ore dal­la sua sca­den­za “na­tu­ra­le”, è sta­to az­ze­ra­to.

“Contatempo” az­ze­ra­to in an­ti­ci­po, ma la­vo­ri in net­to ri­tar­do: è que­sta la si­tua­zio­ne del can­tie­re per il par­cheg­gio di piaz­za Ca­vour, uno sno­do di traf­fi­co stra­te­gi­co del­quar­tie­re Pra­ti. Gli ope­rai so­no an­co­ra in pie­na at­ti­vi­tà. For­se per­ché il ter­mi­ne dei la­vo­ri — pre­vi­sto per il 31 di­cem­bre, co­me cer­ti­fi­ca­va il ta­bel­lo­ne pri­ma di es­se­re di­sat­ti­va­to — mol­to dif­fi­cil­men­te po­trà es­se­re ri­spet­ta­to e per ve­de­re la “nuo­va” piaz­za Ca­vour — con tre pia­ni di par­cheg­gi in­ter­ra­ti e aree ver­di at­trez­za­te in su­per­fi­cie — bi­so­gne­rà aspet­ta­re an­co­ra. Slit­ta, dun­que, l’i­nau­gu­ra­zio­ne di Ca­po­dan­no pro­mes­sa il 30 set­tem­bre scor­so dal sin­da­co Ale­man­no: “Apri­re­mo il par­cheg­gio en­tro Ca­po­dan­no, an­che co­me ge­sto sim­bo­li­co”.
In quel­l’oc­ca­sio­ne an­che Au­ri­gem­ma si di­chia­ra­va fi­du­cio­so sui tem­pi di con­se­gna del­l’o­pe­ra: “Que­sto can­tie­re è ini­zia­to due an­ni fa e ver­rà ter­mi­na­to nel tem­po pre­sta­bi­li­to”.
E per Ghe­ra il con­to al­la ro­ve­scia “vi­si­vo” do­ve­va fun­ge­re da spro­ne per l’Am­mi­ni­stra­zio­ne e da stru­men­to di ve­ri­fi­ca per i cit­ta­di­ni: “Que­sta del con­ta­tem­po è un’i­ni­zia­ti­va che ab­bia­mo pre­pa­ra­to af­fin­ché i cit­ta­di­ni pos­sa­no con­trol­la­re l’a­van­za­men­to dei la­vo­ri”. Stru­men­to poi az­ze­ra­to, per non­ cer­ti­fi­ca­re il ri­tar­do.

***

E come Pro Pup Roma ha denunziato più e più volte a ridicolaggine si aggiunge ridicolaggine, infatti nessun intervento di riqualificazione viaria è previsto nell'area circostante al grande parking. Ne deriverà che, come sta succedendo con il nuovo parcheggio al Laghetto dell'Eur o con il nuovo parcheggio a Testaccio, nei dintorni si affollerà la sosta selvaggia, in doppia fila, sulle strisce, in mezzo alla carreggiata, in curva, sui marciapiedi e che il parcheggio resterà mezzo vuoto.
In assenza di una riqualificazione e di un conseguente arredo urbano anti-abusi -come avviene in tutta Europa- i romani continueranno (certi di farla comunque franca da multe e sanzioni) a parcheggiare dovunque, anche sopra gli alberi, pur di spendere qualche euro per alloggiare la macchina in maniera civile. Per ovviare a questo occorre utilizzare gli oneri concessori chei parcheggi girano a Comune e Municipi per riqualificare le strade, togliere sosta selvaggia e diminuire i posti auto gratuiti in superficie. A Prati questo non è stato fatto: il parcheggio rischia così di diventare l'ennesima infrastrutture inutile, sbeffeggiata dai cittadini, simbolo della sopraffazione, utilizzato solo dalla minoranza dei cittadini per bene sempre di più considerati "fessi" da tutti gli altri e dall'amministrazione stessa.

PS. il contatore era costato 5mila euro...

venerdì 23 dicembre 2011

Loro vogliono bene ai bambini

Un bel post di Roma Nove ci racconta cosa succede quando qualcuno, accampando scuse ridicole e patetiche, lotta contro la legalità. Leggete, leggete...

mercoledì 21 dicembre 2011

Via Fermi. Mannaggia alla disinformazione

Sono residente in zona Marconi e vorrei comunicare con questa mail il mio appoggio al progetto Pup Fermi.
Visto che i residenti della via hanno creato un comitato "no pup" non si potrebbero raccogliere le firme per un "pro pup"???
Mi sapreste dire se il progetto è stato definitivamente bloccato o se esiste ancora qualche speranza che venga portato a termine?
E se si... Quando???
Flavio Ferrini



Ma caro cittadino mio, ma quale bocciato e bocciato, il progetto è in forma come e più di prima, con sommo scuorno di quella minoranza di cittadini che si ostina a pensare che gli spartitraffico, le curve e le strisce pedonali possono continuare ad essere all'infinito delle aree gratuite per la sosta della loro seconda, terza e quarta auto di famiglia.

Non sarà più così, la orrida strada del quarto mondo cambierà faccia e si trasformerà in un viale alberato nel quale fiorirà il commercio, il passeggio, lo shopping. E i lavori cominceranno prestissimo. Organizza il tuo comitato Pro Pup, sarebbe di una potenza dirompente, ma stai attento, ti accuseranno di essere corrotto, di prendere denaro dalle ditte costruttrici e varie amenità simili. Perché le battaglie disinteressate e civili sono solo le loro, quelle a favore della sosta selvaggia, quelle di chi difende una strada che non potrebbe (non potrebbe!) avere pari da nessuna parte d'Europa. Coraggio!

lunedì 19 dicembre 2011

Come non gestire i dintorni di un Pup. Vol. 2: il nuovissimo parking del laghetto all'Eur è abbandonato


Era stato considerato, se non proprio la panacea, un buon viatico in vista della soluzione di un'annosa questione che affligge l'EUR: la carenza di posti auto.bProprio per questa ragione, desta stupore lo scarso utilizzo che ne stanno facendo i romani. Il parcheggio, ricorda il Comitato di Quartiere, si trova all'altezza della fermata EUR PALASPORT della linea B. E' aperto 24 ore su 24 e lasciarvi l'auto costa 1 euro ogni ora, fino ad un massimo di 4 euro per l'intera giornata. Esiste inoltre la possibilità di sottoscrivere abbonamenti mensili.

Il testo e la foto provengono da RomaToday che fa un po' fatica, ma pian pianino arriverà, a skillarsi sulla questione dei parcheggi. Carenza di posti auto all'Eur? Ma quando mai: il problema dell'Eur è che i posti auto -quasi tutti abusivi- sono pure troppi. Ma il problema, soprattutto, è che è assolutamente ovvio e naturale che il parcheggio non venga utilizzato, come non verrà utilizzato nessun parcheggio che non preveda, all'atto della sua inaugurazione, una riqualificazione delle aree circostanti.
Ma chi cazzo volete che venga a parcheggiare qui, anche al solo costo di 1 euro l'ora, se a tre metri è possibile senza essere mai e poi mai sanzionati posteggiare in doppia fila, in curva, sulle strisce, sui marciapiedi? Ma di che stiamo parlando?

giovedì 15 dicembre 2011

Come non gestire i dintorni di un Pup


Ecco cosa succede quando un parcheggio è realizzato senza curarsi dell'arredo urbano circostante. Succede che la gente pur di non pagare 1 euro di parcheggio si piazza sulla carreggiata, dove le auto dovrebbero passare (!!!) e il tutto accade di fronte ad un nuovissimo e utilissimo parking come quello di Testaccio. Una roba micidiale.

Il Piano Urbano Parcheggi (che va riscritto e riformulato perché oggettivamente oggi fa schifo)? Dovrebbe contenere una norma per la sistemazione superficiale attorno al parcheggio di un'area del raggio di 500 metri nella quale non può essere contemplata FISICAMENTE la sosta selvaggia.

Ecco perché siamo favorevoli a iniziative come quella di Via Fermi che non solo realizzerà un parking ma riqualificherà una strada con nuovo arredo urbano, riduzione del caos automobilistico in superficie, allargamento dei marciapiedi, cura dei percorsi pedonali. Ed ecco perché siamo titubanti verso progetti come quello di Via Giulia dove l'amministrazione comunale ancora non si sta decidendo nel riqualificare le aree circostanti. Realizzare il parcheggio e poi continuare ad avere un chilometro di sosta selvaggia lungo la strada più bella del mondo sarebbe atroce. Atroce.

domenica 11 dicembre 2011

Alemannino il traffico della città è una emergenza e tu sei commissario. E allora lavoraci su, cazzo!


Nei vari blog c'è qualche figlio di puttana (iniziamo a chiamare la gente con il suo nome) che considera il traffico (e la sosta) a Roma una non emergenza e che dunque contesta il commissariamento che lo scorso 5 dicembre è stato rinnovato per un anno dal Govenro. Insomma 300 morti all'anno e 70mila feriti non sono una emergenza. Non sono una emergenza i morti che a questa somma dobbiamo aggiungere e che concernono i defunti a causa dell'inquinamento, dello stress, i morti che schiattano nelle ambulanze imbottigliate in strade vittime della sosta selvaggia. Altre migliaia (migliaia) di morti ogni anno.

Stiamo parlando di una guerra civile che ogni giorno si consuma in città. Cittadini che uccidono altri loro concittadini in nome del dio auto.

C'è solo un modo per risolvere questo problema ed è lo stesso modo che hanno adottato tutte le altre città civili. Questo metodo si palesa in tre azioni:

1. trasporto pubblico

2. governo della sosta

3. arredo urbano


Il Commissario al Traffico Alemacchio dovrebbe, al punto 1, accellerare la costruzione di metropolitane, ma non solo. Aumentare le corsie preferenziali in maniera più che massiccia (per ora le ha soppresse tutte, eliminando i cordoli: maledetto!), centuplicare le corsie ciclabili, mettere insieme una ampia progettualità sui tram (in quattro anni è stato capace di progettare nuovi 500mt di tram, dall'Argentina a Piazza Venezia: maledetto!).

Al punto 2 dovrebbe spostare la sosta dalla superficie al sottosuolo facendo in modo che con i soldi ricavati dalla valorizzazione del sottosuolo vengano riutilizzati per ri-arredare tutte le strade della città in modo che venga eliminata, in queste ultime, la sosta selvaggia che è la vera causa del traffico e di tutte le sue nefaste conseguenze. Perché, infatti, a Roma le persone girano così tanto in auto anche solo per fare il giro dei negozi del quartiere con spostamenti di 3, 4 o 5cento metri? Lo fanno perché sanno per certo che, arrivati a destinazione, in un modo o nell'altro saranno nelle condizioni di fermare da qualche parte l'auto a gratis. E' questo il vero movente per il caos del traffico urbano. Un movente che ha conseguenze doppie: più gente che prende l'auto senza aver bisogno reale di prenderla; più gente che rimane imbottigliata pur avendo preso l'auto per una reale necessità. A capello di tutto i mezzi pubblici, che a Roma non sono quasi mai in sede propria, che ne fanno le conseguenze e con loro i taxi.

Come si risolve? Si risolve facendo "girare la voce" che di fronte al negozio di alimentari, al fruttarolo o allo spacciatore di tiramisù non si può più parcheggiare. Non perché banalmente si sono piazzati vigili, ma perché il nuovo arredo urbano della città non consente neppure a volerlo di fermarsi, a meno di non bloccare tutta la strada. Un efficiente sistema di telecamere (Londra docet) dovrebbe fare il resto nelle strade dove l'arredo urbano non può esaurire le necessità.

Già, ma se togliamo la sosta dalla superficie dove la mettiamo? Semplice: la mettiamo sottoterra. Okkay, ma sottoterra non c'entrano mica tutti i milioni di auto che sono sopra. Certo e infatti questo passaggio servirà a molti -perché banalmente non potranno permettersi il parcheggio interrato o perché se lo potranno permettere ma inizieranno a farsi due conti- a rinunciare quanto meno alla seconda o alla terza vettura a famiglia. Anche perché il processo verrà, come dicevamo, accompagnato da un aumento massiccio di piste ciclabili, corsie preferenziali, tram, metropolitane, car e bike-sharing. Decine di migliaia di persone rinunceranno all'auto privata: avremo decine di migliaia di famiglie più ricche (un'auto normale costa, anche se la gente non se ne accorge e dà la colpa di non arrivare alla fine del mese al governo cattivo, anche 5 o 600 euro al mese) e decine di migliaia di persone meno stressate, meno malate, più in forma (grazie alle maggiori passeggiate ed agli spostamenti in bicicletta). Avremo poi qualche miliardo di euro l'anno (non esageriamo) risparmiato in costi sociali (sanità, ricoveri) perché diminuiranno massicciamente gli incidenti stradali e una parte di questi immensi risparmi, con apposite convenzioni, si potrebbe convincere il governo a girarli al Comune che così diventerà più ricco ancora e potrà risistemare ulteriormente altre strade, la segnaletica, l'illuminazione. In un circolo virtuoso che porterà l'incidentalità a livelli europei.

Insomma questo è quello che faremmo noi se fossimo commissari al traffico. E Alemanno, invece, che fa?

mercoledì 7 dicembre 2011

A Parigi anche il car sharing va sottoterra


Dopo l'opportuno rodaccio lionese, il concetto di 'autolib' arriva a Parigi in forze, pronto a replicare -nel comparto carsharing- il mega successo ottenuto nel bikesharing. Dopo Velib, Autolib. Un paradosso? Le auto sono italianissime, prodotte in Piemonte. Serviranno a ridurre ulteriormente il già basso quoziente di auto-per-abitante della capitale francese.
Una osservazione per quel che ci concerne? Molte stazioni si trovano nei parking interrati che costellano tutta Parigi (perché i parcheggi interrati sono la norma in tutta Europa). Ecco un altro utilizzo significativo per le aree di sosta in struttura: zone dedicate a fornire servizi che così possono essere erogati senza dover occupare suolo pubblico.

martedì 6 dicembre 2011

Fate, fate il ricorso al TAR cari amici di Via Fermi



Fate, fate pure il ricorso al TAR (ovviamente con il Codacons sempre pronto a lucrare e speculare su questo genere di questioni; non a caso sono quelli che hanno gettato la città nel caos e nella prepotenza facendo eliminare le strisce blu); si dovrebbe poi capire come mai il TAR dovrebbe esprimersi contro un'infrastruttura sacrosanta. Visto anche lo stato della strada.

Questa è Via Fermi mentre quelli dei comitati, come vedete dal video, affiggono i loro comunicati terroristici. Guardate in che situazione è questa strada e dite voi, in tutta onestà, se è una situazione difendibile o meno. E' un caso più unico che raro? No, non lo è: a Roma è pieno di strade ridotte in questo modo onestamente. Ma qui per fortuna c'è un progetto di riqualificazione e i cittadini cercano di impallinarlo facendo terrorismo quando invece l'unico vero scopo è quello di continuare a fare il proprio sporco comodo umiliando spazi pubblici, aree comuni, suolo urbano.

Fossimo nella società che deve scavare il parcheggio avremmo già pesantemente denunciato la diffamazione e il procurato allarme di questi comunicati. Non sono accettabili. Non è possibile che una azienda rischi di avere un ammanco, che operai, carpentieri, imbianchini, impiantisti, ingegneri rischino il posto di lavoro perché qualcuno scrive che il loro intervento danneggia le case. E' un grave reato che ci auguriamo la società concessionaria voglia denunziare smettendola di starsene zitta a subire questa escalation di violenza (non a caso si parla di esercito) da persone che evidentemente non sono soddisfatte di aver già violentato e umiliato tutto il loro territorio

giovedì 1 dicembre 2011

Piazza Testaccio definanziata per fortuna. Non tutte le crisi vengono per nuocere


Tagli e crisi hanno portato anche qualcosa di buono per fortuna. Sono stati tolti i soldi per la riqualificazione di Piazza Testaccio. Perché siamo contenti? Perché è assurdo investire soldi pubblici per rifare una piazza quando la si potrebbe far fare ai privati (e gli si potrebbe far riqualificare anche le disastrate strade circostanti) semplicemente concedendogli, in cambio, la possibilità di realizzare nel sottosuolo della piazza -dalla quale il mercato si sposterà a breve- un parcheggio interrato.

La soluzione, che proponiamo da mesi e che deve essere adottata pena un ricorso che porteremo noi stessi nelle mani della Corte dei Conti, è vincente per tutti:

1. vince il quartiere perché si riqualificano le strade senza spese
2. vince il comune perché non investe una lira facendo fare i lavori pubblici ai privati
3. vincono i frequentatori di testaccio perché avranno posti auto a disposizione senza stare a girare per ore per trovare posto, generando traffico e poi posteggiando in divieto
4. vince la sicurezza stradale, il decoro, il rispetto
5. vince una ditta privata che creerà lavoro, assumerà maestranze, pagherà le tasse

E non ci perde nessuno. Fatti salvo i soliti burini che considerano un diritto quello che parcheggiare la maghina sotto casa a gratis, ovviamente, ma quelli davvero non contano.