venerdì 7 ottobre 2011

Via Giulia la strada più pazza del mondo: valgono di più i resti nel sottosuolo che la strada

La strada più pazza, ma anche più triste. E la tristezza imperversa sotto tantissimi punti di vista. Quello dei media, ad esempio, che da alcuni giorni stanno marciando sul ritrovamento di alcuni importanti reperti archeologici sotto il cantiere del fondamentale e irrinunciabile parking di Via Giulia. Con titoli strillati Repubblica (ancora lei, sempre più nemica della trasformazione in posto civile di questa città?) prima qui e poi qui ha sparso veleno e fatto terrorismo sulle sorti di questo cruciale cantiere.
Come al solito dando voce quasi solo a chi voce non ce la dovrebbe proprio avere.

Ad esempio? Ad esempio Italia Nostra, che grida allo scandalo chiamando in causa il ministro quando vengono trovate delle scuderie (uao!) sottoterra e non dice nulla sul fatto che Via Giulia sia ricoperta, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24 di lamiere in sosta selvaggia che la rendono inguardabile. La strada più bella del mondo diventa la strada più brutta del mondo ma Italia Nostra parla solo quando qualcuno, costruendo spazi di sosta regolari, prova a risolvere il problema. E cosa dire dei comitati? C'è la solita tizia dei no-pup (mi raccomando, stampa, continua a interpellare i No Pup senza sentire i Pro Pup. Questo è giornalismo o cosa altro?) che senza un filo di vergogna dice che "non si può certo mettere vetture in mezzo ad un bene che la Soprintendenza chiede di musealizzare". Ehggià, però vetture in tutta Via Giulia, in tutta Piazza Farnese, in tutto il centro storico si, si possono mettere vero?

Speriamo che il caso si sgonfi come una bolla di sapone e che il cantiere per il parcheggio (e per il palazzo sovrastante: i ritrovamenti rendono sempre più sensato il progetto di Cordeschi, il migliore tra quelli presentati come abbiamo sempre sostenuto) vada avanti. D'altronde in tutti i parcheggi a Roma, da quello sotto al Macro a quello sotto al nuovo mercato Testaccio, sono stati trovati resti archeologici e in tutti i casi la Soprintendenza ha chiesto e ottenuto -come afferma la ditta incaricata in questo comunicato ufficiale- la musealizzazione degli stessi (che senza parcheggio sarebbero rimasti saepolti per sempre).

Saranno gli unici beni culturali che avranno al loro fianco vetture posteggiate regolarmente. Tutto il resto del patrimonio circostante continuerà a convivere con migliaia di lamiere in sosta vietata, abusiva, violenta, prepotente. Con la grande soddisfazione dei Comitati di zona, dei No Pup e di Italia Nostra.

20 commenti:

  1. Purtroppo Repubblica stupidamente dà voce a chiunque disturbi i progetti di Alemanno, qualunque essi siano.
    Non si rendono conto che un parcheggio lì è un salto di qualità positivo per tutta la città, e se vogliono bastonare Alemanno ci sono centinaia di altri argomenti ogni giorno.

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  2. Solo una parola...GRAZIE CAM!

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  3. Beh, se ci sono dei resti fanculo il parking, si faccia altrove...

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  4. I resti vanno valorizzati e non lasciati sottoterra ed in qella zona un parcheggio è estremamente necessario. La cosa che non mi va giu è che un parcheggio cosi importante debba essere fatto quasi solo esclusivamente da box e non sia un parcheggio a rotazione.

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  5. Questi della Cam sono troppo avanti...che figo...pagando il biglietto del parcheggio, posso vedere anche i resti romani! Uao risparmio un sacco di soldi!

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  6. Tonelli, sono d'accordo come sempre. L'unico problema è che questo parcheggio mi sembra troppo sbilanciato a favore dei box privati (300) che dei posti a rotazione (solo 30!)

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  7. Ma meno male che c'è ToneCam...come faremmo senza di lui che ci illumina la strada e ci fa sorridere la giornata...

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  8. Un parcheggio interrato, è necessario anzi vitale, basta guardare lo schifo che c'è in zona. Ma I parcheggi devono essere a rotazione, o se proprio si vogliono vendere, non devono essere dei Box (cioè chiusi, altrimenti qualcuno potrebbe farci il magazzino della bottega del cazzo), ma devono essere semplicemente dei posti macchina in un'ambiente aperto.

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  9. se pensate che un parcheggio con quasi tutti box, elimini la sosta su strada a Via Giulia, proprio vi illudete. Ed il costo della musealizzazione comporta sicuramente un aumento dei costi che per recuperare anche i residui posti a rotazione saranno trasformati in box.

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  10. Che solo a Roma i parcheggi interrati siano costituiti quasi completamente da box non vi fa venire in mente alcun dubbio?
    Proseguite con la favola dei parcheggi che eliminano la sosta in superficie, che ormai ci credete solo voi.
    E comunque, mettetevi l'anima in pace: il progetto del parcheggio sotto Via Giulia è andato a pallino. La vostra adorata CAM non riuscirà mai a starci dentro con i costi. Si è verificato quello che era facilmente prevedibile: scavare o costruire in centro storico senza le dovute cautele oltre che impossibile è stupido.

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  11. Se qualcuno ha pensato o detto che i parcheggi eliminano la sosta selvaggia (anzi, la vostra amata sosta selvaggia), non siamo di certo stati noi. Noi abbiam sempre e solo sostenuto che la sosta selvaggia si elimina con un corretto arredo urbano. E che questo arredo urbano costa e necessita delle risorse private di chi sviluppa nel sottosuolo.

    L'area attorno a Via Giulia, il Pellegrino, i Banchi Vecchi, Monserrato è semplicemente ATROCE. Un incubo di lamiere nella zona più delicata e fragile del mondo. Un delitto che qualcuno tende a minimizzare vedo.

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  12. cosa intendi per arredo urbano???
    i parcheggi non sono arredo urbano!!

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  13. Non diciamo cretinate. I parcheggi sono infrastrutture, non arredi. Gli arredi sono i nuovi marciapiedi e i paletti dissuasori che impediranno alle vetture di sostare in Via Giulia e nelle altre strade citate.

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  14. e allora che bisogno ci sarebbe del parcheggio??

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  15. In effetti, Einstein, se ti vendessi la macchina, inclusa la seconda e la terza, non ci sarebbe bisogno neanche dei parcheggi interrati.

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  16. C'è bisogno di parcheggi interrati per quei cittadini che pur, ovviamente e ci mancherebbe, non potendo parcheggiare l'auto in mezzo alla strada, la vuole possedere comunque. Non potendosela portare su casa, da qualche parte la deve più mettere. Ecco il senso dei parcheggi interrati.

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  17. Come al solito, chi sparisce dal quadro politico cittadino per mano degli elettori, s'attacca a tutto pur di avere visibilità. Ed ecco che rispunta il "partito del no", quello che dopo aver impedito alla seconda Giunta Veltroni di lavorare con serenità, dopo essersi dato la zappa sui piedi dicendo ai propri elettori di non votare per il candidato sindaco del centro-sinistra, come quello che se lo taglia per far dispetto alla moglie (Bertinotti che impallina Prodi, docet), oggi ritrova i suoi spazi prendendo 3 piccioni con una fava : attacca il Piano Urbano Parcheggi (PUP) approvato durante le Giunte Rutelli e Veltroni (votato anche dai propri esponenti in Consiglio Comunale) e parzialmente eseguito dalla Giunta Alemanno. Il bello oggi è che a livello locale, al partito del NO di "sinistra" radice, si uniscono Consiglieri Municipali e Comunali della maggioranza di destra, creando un fronte del No ai parcheggi, privo di proposta e di visione del futuro ... Povera Roma !

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  18. Attenzione Tonelli: quelli non sono parcheggi (posti auto), sono box.
    Cosa molto diversa.

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  19. GIARDINO DELLA MORETTA
    "Il giardino potrà ricostruire la integrità storica del profilo della strada e creare un nuovo landmark che arricchirà Via Giulia e offrirà anche una vista panoramica sul Lungotevere con lo sfondo del Gianicolo" a condizione che il muro progettato non ne impedisca la visione.
    Ove lo si volesse delimitare, si propone una griglia come quella di Palazzo Falconieri, che consentirebbe la vista, il passaggio d'aria e preserverebbe la continuità con via Giulia.
    Sarebbe opportuno che detto giardino continuasse anche al di là di s Filippino in piazza della Moretta.

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  20. Ma quale GGiardino. Io ce devo parcheggia la macchina li allora n'hai capito a bbbelllo?

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