mercoledì 26 ottobre 2011

Ancora cittadini che fanno progetti (in buona fede?). Piazza Monteleone di Spoleto

Abbiamo visto Piazza Testaccio, ora passiamo a Piazza Monteleone di Spoleto. Dal I Municipio ai quartieri residenziali (potenzialmente, molto potenzialmente di lusso) del XX Municipio. Ma la solfa è sempre la stessa: cittadini che pur di non ritrovarsi l'obbligo, giusto sotto casa, di posteggiare in maniera ordinata, arrivano addirittura a compilare e disegnare loro i progetti di riqualificazione. "Continuate a facce parcheggià come zingari, se lo fate vi regaliamo pure il progetto esecutivo, pagamo noi". Questo è il grido di dolore che percorre tutta la città mentre il buriname romano si rende conto di vivere nell'ultima e nell'unica città in Europa in cui possono esistere piazze come questa che vedete in foto. Qunto potrà durare questa cosa? Cosa aspetta l'Europa, anche qui, a commissariarci e ad obbligarci a prendere dei provvedimenti contro questo schifo assoluto e profondo? Insomma questo è il lavoro dei comitati in zona Fleming (commentate!). Un lavoro buono, lodevole, che dimostra impegno. Ma che non vorremmo fosse stato fatto esclusivamente per scongiurare l'ipotesi che è la più logica possibile: il parcheggio interrato. Parcheggio che ha una duplica utilità. Da una parte permette di creare spazi sottoterra per le vetture che non devono e non possono stare in mezzo alla strada; da un'altra i costruttori per ottenere il permesso di scavare versano all'amministrazione una cifra che può e che deve essere utilizzata per riqualificare le aree circostanti alla piazza. Il risultato,dunque, a costo zero è: piazza riqualificata e semi pedonale dintorni riqualificati e con nuovo arredo urbano meno stress meno inquinamento meno caos Esiste un vero buon motivo per non fare i parcheggi? Perché diminuiscono i posti "alla cazzo" in giro? E questo sarebbe un buon motivo...

6 commenti:

  1. E quella dovrebbe essere una zona chic ?!! In quanto a caos macchine, rifiuti abbandonati, non trovo differenza con Tor Bella Monaca... Tra l'altro dovrebbe essere gente molto facoltosa, che non avrebbe problema a comprare un box dove piazzare l'amato veicolo. E proprio vero che il portafogli gonfio non implica necessariamente un proporzionale livello di civiltà...

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  2. Massimiliano Tonelli26 ottobre 2011 15:50

    Gente facoltosa, quartiere chic (almeno a dedurre dai prezzi inavvicinabili delle abitazioni e dai professionisti che le abitano), ma ambientazione forse davvero PEGGIORE di Tor Bella Monaca.
    La gente NON VEDE il degrado. Occorre semplicemente procedere, con fatica, a togliere loro il prosciuto da davanti le pupille. L'unico elemento positivo è che una volta tolto... Non ritorna. Anzi...

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  3. Poi se apri il blog collegato a quel link "lavoro dei comitati in zona Fleming" l'ultimo commento, immancabile è di uno che dice che la collina Fleming è vuota e che quindi è pericoloso costruirci il parcheggio. Ma dico,questa collina "vuota" non ha stranamente fermato la speculazione edilizia che c'è stata laggiù nel decenni passati...La collina è vuota solo quando fa comodo.

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  4. Massimiliano Tonelli26 ottobre 2011 16:04

    La collina Fleming prende il nome dall'Orco Fleming, una creatura sotterranea che vive nelle cavità del noto poggio.

    Una creatura che no fa una piega quando si tratta di sporcizia, degrado, cartelloni abusivi, speculazione edilizia da paese sottosviluppato del sudamerica ma che si arrabbia come una serpe quando si accorge che qualcuno vuole scavare un parcheggio!

    CMQ: commentate lì !!!

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  5. Fabrizio Vienna26 ottobre 2011 16:04

    Ma che c'è cascato un'aereo su sta piazza?

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  6. Via Bevagna è uno dei simboli del degrado romano.
    Un declino lento e inarrestabile che gli abitanti non riescono a vedere per ragioni a me sconosciute.
    "Abito al Fleming, a via Bevagna" dicono con orgoglio.
    Incredibile

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