mercoledì 21 settembre 2011

Una interessante lettera e le nostre risposte passo passo che ci aiutano a precisare dei punti






"Roma fa schifo! ", grida il fratello del vostro sito. Io condivido, e spesso girando per il mio quartiere mi sorprendo a pensare, purtroppo ad alta voce, frasette anche più drastiche e volgari, e non sempre rivolte genericamente a "Roma".
Sono convinto che il vostro lavoro sia indispensabile per tentare un cambiamento, in effetti mi ero accorto che lamentarmi nei dopo cena con gli amici, a colpi di "la gente è matta!", "non puoi capire!", "gli avrei voluto fare una foto!" e soprattutto la mitica "in quei casi bisognerebbe chiamare i vigili.." non ha mai sortito alcun effetto positivo sull'oggetto della lamentela.


Spero di fornirvi presto un contributo concreto perché la vostra lotta è la lotta di tutti i cittadini romani sani di mente, ma perdonatemi se mi presento invece con un intervento critico, sperando ne cogliate lo spirito costruttivo e del tutto privo di polemica:
Io vivo al Portuense, vicino viale Marconi, davanti alla chiesa di Santa Silvia e soprattutto davanti al PUP di Santa Silvia, e questa prossimità mi ha fatto maturare la convinzione che i PUP siano la soluzione meno efficace se non addirittura controproducente per risolvere lo "schifo" in cui viviamo.
Il vostro principale errore è a mio avviso aritmetico, perché se dite che i Pup sono efficaci quando in superficie vengono eliminati i parcheggi selvaggi che vengono rimpiazzati con quelli sotterranei, dovreste capire che per rimpiazzare un parcheggio selvaggio a spina serratissima sopra un marciapiede (in stile Via E. Fermi) con dei box privati da 15 mq l'uno ci vorrebbe un grattacielo sotterraneo, non un semplice piano interrato.
(Ma infatti è normale e comune che vengano fatti grattacieli, sotterranei o no, per togliere le auto dalla strada. Si chiamano autosilos giustappunto. Devi considerare poi che il trasbordo non dovrà essere aritmetico: non tutte le auto si trasferiranno dalla sosta abusiva e gratuita alla sosta regolare ed a pagamento perché per alcune non varrà la pena pagare. Ci sono infatti tantissime auto che verranno eliminate: quelle abbandonate –una enormità-; quelle per cui i proprietari non possono permettersi il parcheggio; quelle che, cambiando le condizioni, si trasformano in bene superfluo da tagliare per le famiglie in difficoltà che finalmente la pianteranno di risparmiare sul buon cibo e sull’istruzione dei figli e inizieranno a farlo sulle spese assurde e supercafone come la seconda o la terza macchina)
Senza inoltre nessuna garanzia che i parcheggiatori selvaggi comprino tutti i box, e che se anche li comprassero, che rinuncino poi, almeno di giorno, a cercare comunque il posticino sul marciapiede sotto casa.
(Questo nella nostra visione non può accadere: nella nostra visione, ma nella visione comune di tutti, i quattrini che il costruttore versa per avere il permesso di realizzare i box vengono investiti dall’amministrazione per riqualificare strade e marciapiedi. Con strade e marciapiedi ben arredati, sarà impossibile trovare “il posticino”. E’ questa la vera svolta culturale: neppure ti metti a girare per trovare “un buco” perché tanto non lo troverai mai: rinunci in partenza non generando traffico, non avendo comportamenti di guida assurdi –hai idea di quanto è pericoloso un individuo che sta “cercando posto”? E’ una assurdità che esiste solo in Italia. Gente patetica che procede a singhiozzo, inchioda, fa inversioni a U dopo aver visto un pertugio dall’altra parte della strada. Tutto questo, cari signori, capiamo che vi farà tanta nostalgia, capiamo la vostra fissazione di vivere in un campo rom, ma tutto questo finirà…)
Ieri pomeriggio a via di Val Tellina, a cento metri dal PUP di Largo Sant'Eufrasia ho visto litigare un ragazzo di 20 anni con un signore sulla sessantina per un posto in doppia fila! "Sò du ore che giro" -ha detto il sessantenne -"Ma che me stai a rubbà un posto in doppia fila?”. “Lascemelo no, che io abito proprio qui!", ha risposto il giovane...
(Idem con patatine Fabrizio: vi sono posti in doppia fila perché la strada è mal disegnata, male arredata)
Ma torniamo a Santa Silvia, vi riporto la storia della costruzione del PUP inaugurato da un paio di anni: il parcheggio in zona, prima del PUP, era difficile ma non drammatico. Due grandi isole spartitraffico alberate circondate da marciapiede garantivano moltissimi posti auto davanti alla chiesa, alcuni sicuramente selvaggi (in curva e sul marciapiede) ma senza alcun danno alla circolazione e ai pedoni.
(I posti auto sono un danno anche se non fanno apparente danno. Se ci sono posti abusivi questi richiamano traffico, richiamano flussi, dunque richiamano inquinamento. Il danno c’è anche quando non è evidente. Parcheggiare in curva o sul marciapiede, poi, è roba da crimimale. Si chiama tentato omicidio...)
Si decide di fare il PUP sotto il preesistente mercato rionale, quindi in pratica i posti auto sarebbero stati aggiunti senza toglierne alcuno, infatti nessuno protesta, tranne gli operatori del mercato che viene spostato a Villa Bonelli e accolto dal comitato "No al mercato a villa Bonelli" e dove nel corso degli anni gli operatori chiudono quasi tutti la loro attività. Ho scritto "nel corso degli anni" perché per fare il parcheggio ci impiegano più di 5 anni. L'inizio in realtà è velocissimo ma non riguarda esattamente il PUP, quanto una bella opera di riqualificazione che trasforma le due isole alberate spartitraffico in un bel giardino unico, circondato da un marciapiede altissimo che fornisce un bel colpo d'occhio, ma rimane un giardino "in mezzo alla strada", ed elimina tutti i posti auto intorno, circa una cinquantina. Inoltre vengono allargati i marciapiedi lungo la stessa strada sagomandoli in modo da rubare un'altra ventina di posti auto. Poi viene fatta la buca sotto al mercato e vengono sospesi i lavori!
(Fabrizio mi meraviglio di te. Prima ti presenti come nostro “compatriota” e poi parli di posti auto “rubati”. Ma cosa stai dicendo? Semmai erano le auto, prima, che rubavano posto ai pedoni ed al verde. Riformatta quanto prima la tua prospettiva perché ti garantisco essere sbagliatissima e, magari inconsapevolmente, incivile. Ma cosa fai ti rammarichi che finalmente i marciapiedi sono stati messi a norma? Che le strisce pedonali sono state finalmente rese praticabili da anziani, bambini, passeggini, carrozzine, disabili, non vedenti? Ma dico siamo pazzi o cosa? E quanto al giardino in mezzo alla strada, le foto dicono benaltro, dicono che il PUP qui ha portato vera riqualificazione e qualità della vita: ce ne fossero di giardini in mezzo alla strada così… Comunque strani tutti questi alberi sopra al PUP, alcuni comitati sostengono che sopra il PUP ci possa essere solo il deserto del Gobi –e sotto un fiume sotterraneo, eheheh-)
Da quel momento parcheggiare nel quartiere diventa un inferno, la gente si compra i suv per riuscire a salire sui nuovi altissimi marciapiede e così da (pochissimo) "parcheggio selvaggio" passiamo ad "inferno di lamiere".
(Che la gente si sia comprata i suv per parcheggiare sui marciapiedi ci crediamo fino ad un certo punto. Comunque non ci meraviglieremmo. Non è un grande problema: basta dotare i nuovi ampi marciapiedi di parapedonali e la festa, per i suv, è finita. Comunque nel 2008, pochi giorni prima dell’arrivo del Maledetto di Bari, la sosta selvaggia non esisteva: non abbiamo dubbi che dopo la presa di potere dei micidiali personaggi che ora siedono nel palazzo la gente si sia sentita autorizzata al grido di “ora si può”, ma Aledanno sta per andare via e spero le cose si rimetteranno a posto da sole: si smetterà di sparare per strada ogni giorno e si rispetteranno un po’ più le regole della civile convivenza credici…)
Dopo 5 anni con grande festa viene inaugurato il Pup, il mercato ritorna al suo posto con i tre banchi superstiti e... non cambia niente: Parcheggiare continua ad essere un inferno assoluto!
(Parcheggiare in mezzo alla strada deve –deve!- essere un inferno. Anzi deve essere impossibile proprio. A New York o a Londra ti risulta che qualcuno posteggi in mezzo alla via. Ti risulta che a Parigi la gente inquini come una nave da guerra ancorata nella rada di Taranto facendo sedici volte il giro dell’isolato per trovare posteggio? No, no e no. Vuoi la vettura? Comprati anche il posto dove posteggiarla. Alternative? Venderla! Non hai posto dove metterla: te ne disfai, non esiste che si posseggano beni che non si sa come gestire con la pretesa di scaricarne la gestione sul benessere altrui: sciò!)
Voi siete spietati contro gli abitanti di Viale Marconi che "vogliono continuare a parcheggiare sotto casa e dove gli pare" ma non capite che non è affatto una scelta. Non è "dove gli pare" e non è "sotto casa" è semplicemente", "dove si trova il primo cazzo di buco libero!"
(Biciclette, motorini, mezzi pubblici, a piedi. Davvero anche tu sei tra quelli che credi che tutti coloro che a Roma posseggono un’auto non hanno altra scelta che girare con un’auto? Dico, ma ci vogliamo prendere per il culo?)
Viale Marconi è uno dei quartieri più popolosi di Roma, è una delle vie commerciali più frequentate (l'unica che ha fatto chiudere un centro commerciale invece di soccombere al suo potere), decine di bar, gelaterie e ristoranti, un cinema multisala, e non ha uno straccio di garage multipiano a ore! Altro che una cinquantina di box per la notte, ci vorrebbero tremila posti auto h24!
(Già. E il Viale si dovrebbe trasformare in un boulevard completamente privo di auto in sosta. Con un parco lineare al centro percorso da un tram veloce collegato con Torre Argentina e con la nuova stazione della metro D di Trastevere. Ma per raggiungere questo minimo sindacale di civiltà, non nasce alcun comitato. Hai notato?)
Le resistenze degli abitanti al PUP a mio parere sono ampiamente giustificate perché durante i lavori il quartiere diventa un incubo (e insomma, cinque anni sono una vergogna e non giustificano nessun sacrificio per alcun bene futuro), e alla fine dei lavori i posti auto complessivi sono certamente diminuiti!
(Certo che sono diminuiti. Devono esserlo. Pensa che ci sono dei no-pup che ci attaccano perché noi vogliamo aumentare i posti; tu ci critichi perché vogliamo diminuirli. Direi che siamo sulla buona strada. In realtà vogliamo che diminuiscano più che i posti, proprio le auto. Quello è l’obbiettivo. Io ti parlo avendola venduta: da quel momento, ho fatto i conti, risparmio circa 5-600 euro al mese. Ecco perché, ho pensato, la gente dice di non arrivare alla fine del mese. Tra bollo, manutenzione, tagliandi, assicurazione, multe, ammortamento del costo dell’auto stessa… Investiteli in taxi e vi bastano per tutti gli spostamenti annui che dovete fare. Quanto ai tempi devono essere certamente inferiori, ma non esistono comitati che puntano su questo: se mi facessero un PUP sotto casa organizzerei un comitato arcigno in cui, nell’ordine: obbligherei il costruttore a fare solo posti auto, non box, senno’ ci fanne le cantine; chiederei delle penali da pagarsi in ulteriori riqualificazioni del cantiere per ogni mese di ritardo rispetto al tempo civile di tre anni massimo dall’inizio dei lavori e così via. Richieste costruttive, in positivo. Non richieste di continuare a parcheggià sulle strisce pedonali)
A mio parere, invece dei PUP servono dei garage multipiano simili a quelli dei centri commerciali, con tariffe orarie per chi è di passaggio e abbonamenti con posto assegnato per i residenti (o con possibilità di acquisto da vincolare all'appartamento) e poi bisogna diminuire il numero delle macchine in giro soprattutto in termini di metri cubi: incentivi a chi cambia una macchina grande con una piccola, tessera bus e treno gratis per chi rottama la macchina senza comprarne un'altra, tassa sui mezzi ingombranti (suv, furgoni, station wagon lunghe 6 metri...) e obbligo per questi mezzi di parcheggio notturno in posto auto privato, divieto di circolazione alle macchinette dei 14enni. Sono solo alcune proposte che tutti quelli che affrontano il problema traffico e parcheggio tutti i giorni potrebbero migliorare ed arricchire.
(Su questi punti siamo abbastanza d’accordo. A nostro parere con un buon lavoro sui parcheggi interrati, i mezzi pubblici –miriadi di corsie preferenziali al posto delle auto parcheggiate ai lati del marciapiede e idem per le ciclabili- e l’arredo urbano si può raggiungere l’obbiettivo di scacciare via dalla città un terzo di vetture. Cambierebbe la faccia di Roma)
Che ne pensate?
Spero di aver portato un contributo costruttivo,
vi ringrazio per il vostro lavoro contro il degrado urbano e vi saluto caldamente,
Fabrizio Ari
(ps. Un ultimo nostro post scriptum Fabrizio: il vostro bel quartiere è umiliato da bancarelle e cartelloni pubblicitari. I parcheggi interrati esistono in tutta Europa: bancarelle così oscene e cartelloni abusivi, invece, esistono solo a Roma. E queste sono immagini Street View risalenti al 2008: siamo certi che la situazione sia molto peggiorata. Dunque perché tutto questo impegno e questa veemenza per PUP e “postimaghina”, mentre nessuno si occupa davvero delle cose che tolgono dignità al quartiere?)

11 commenti:

  1. A mio parere, invece dei PUP servono dei garage multipiano simili a quelli dei centri commerciali, con tariffe orarie per chi è di passaggio e abbonamenti con posto assegnato per i residenti (o con possibilità di acquisto da vincolare all'appartamento) e poi bisogna diminuire il numero delle macchine in giro soprattutto in termini di metri cubi: incentivi a chi cambia una macchina grande con una piccola, tessera bus e treno gratis per chi rottama la macchina senza comprarne un'altra, tassa sui mezzi ingombranti (suv, furgoni, station wagon lunghe 6 metri...) e obbligo per questi mezzi di parcheggio notturno in posto auto privato, divieto di circolazione alle macchinette dei 14enni. Sono solo alcune proposte che tutti quelli che affrontano il problema traffico e parcheggio tutti i giorni potrebbero migliorare ed arricchire.
    (Su questi punti siamo abbastanza d’accordo. A nostro parere con un buon lavoro sui parcheggi interrati, i mezzi pubblici –miriadi di corsie preferenziali al posto delle auto parcheggiate ai lati del marciapiede e idem per le ciclabili- e l’arredo urbano si può raggiungere l’obbiettivo di scacciare via dalla città un terzo di vetture. Cambierebbe la faccia di Roma)
    ---
    Mi sembra che quello di fabrizio sia un bel contributo.
    E credo che si debba lavorare sui punti che lui indica...
    Cmq avete fatto un'otitma cosa pubblicando questa lettera perchè l'obiettivo è dialogare con chi è scettico rispetto a parlare a chi è già convinto..
    Saluti

    RispondiElimina
  2. eh ma i NOPUP "voglioErPostoMaghinaSottoCasa" avrebbero da ridire pure sui multipiano... magari si inventerebbero che un parcheggio multipiano, col suo peso, comprimerebbe il fiume sotterraneo portando morte e distruzione per tutti...

    RispondiElimina
  3. Forse andrebbe fatta una riflessione sui parcheggi multipiano.
    Pregi:
    - si costruiscono più velocemente e con meno disagi per i residenti e la circolazione
    - richiedono spazi di accesso/uscita inferiori
    - non impediscono future opere (es: metropolitana)
    - in un ipotetico futuro privo di macchine possono essere facilmente demoliti o ridestinati ad altro uso, cosa impossibile per i parcheggi interrati

    Difetti:
    - in una città come Roma mancano drammaticamente spazi inedificati
    - se l'architettura non è di qualità di rischia di costruire robaccia visivamente oscena
    - non portano ad un'effettiva riqualificazione delle piazze/strade (ma basterebbe investire nella stessa zona gli oneri di concessione)

    RispondiElimina
  4. Fabrizio dopo la costruzione del parcheggio questa zona è diventata molto bella, sembra europa. non te ne rendi cont?

    RispondiElimina
  5. Mi fa piacere aver contribuito alla discussione.
    Avrei molti sottocommenti da aggiungere ma non è mia intenzione "far valere le mie ragioni", anche perchè scrivendo una lettera critica nei confronti dei Pup al sito ProPup non potevo chiedere nulla di più che la lettera fosse pubblicata e discussa.

    Mi limito ad un solo commento(permettemelo):
    Nella sezione "un buon Pup deve" viene spiegato molto bene come dovrebbe essere un Pup,(poi mi parli addirittura di "AutoSilos", un sogno...), però non mi sembra che a Roma ne sia mai stato costruito uno con quei criteri.
    Quelli di cui parlo io per esperienza diretta, Largo Santa Silvia e Largo Sant'Eufrasia, in realtà sono solo una ventina di box privati, molti ancora invenduti,che non hanno risolto minimamente il problema nella direzione da te indicata, ma hanno peggiorato la situazione creando doppie file legalizzate di giorno e soste su fermate degli autobus, strisce pedonali, marciapiedi, e zerbini di casa di notte.
    Anche io sono proPup a via E. Fermi, ma prima ci informiamo se parliamo di un autosilos o di una manciata di box?

    Se invece si pensa di essere comununque a favore dei PUP perchè costringono la gente a vendersi la macchina,
    allora vorrei più chiarezza da parte del comune al momento della loro costruzione:"
    cari cittadini, tra sei mesi cominciamo i lavori e se oggi parcheggiare è un problema vi garantiamo che diventerà
    un vero incubo: fate una bella cosa, vendetevi la macchina e vedrete che vivrete più felici!" (e sono convinto pure io che vivremmo più felici, ma la macchina per moltissimi è una necessità irrinunciabile)

    Grazie mille per lo spazio concessomi,
    Saluti,
    Fabrizio


    P.S
    Mi avevi chiesto delle foto ma non mi hai dato il tempo di scattarle (è vero che il quartiere è stato riqualificato, ed è molto più vivibile ai pedoni, ma per le macchine è diventato solo traffico e doppia fila ovunque, avrei voluto mandare la testimonianza)!.

    P.P.S
    Una risposta ad Augmentin : si, a volte me ne rendo conto e ti ringrazio per avermelo ricordato.
    Sicuramente prima il quartire era molto più brutto, però ritengo che il merito non sia dei box sotterranei invenduti,
    quanto della riqualificazione dei maciapiedi e delle aree verdi. Un saluto

    RispondiElimina
  6. Massimiliano Tonelli21 settembre 2011 16:50

    Fabrizio, la riqualificazione non è disgiunta dai box in quanto senza i box non sarebbero scaturite le risorse per realizzare la riqualificazione. Le cose vanno necessariamente assieme. Non è pensabile chiedere riqualificazione e poi non consentire all’amministrazione di generare le risorse per effettuare le riqualificazioni stesse. Significherebbe non essere realisti. Che il quartiere sia diventato più ospitale con i pedoni e meno ospitale con le automobili tu la vedi una cosa negativa? Io non direi proprio, anzi! Mi pare una cosa civile e positiva. Poi non è che i PUP fanno tutto, anzi, occorrono altre cose: segnatamente un trasporto pubblico serio. Ad esempio non ha nessun senso che al Portuense non vi sia metropolitana. Ma intanto un passo nella direzione della civiltà si è fatto. Poi molto passa da un cambio culturale che la gente deve fare. Leggasi: vendere le auto in eccesso, visto che davvero non sono tutte indispensabili, tutt’altro. Chi decide di non farlo, è giusto che ne paghi le conseguenze e che per lui la vita sia meno agevole.

    Quanto a Via Fermi i posti sono diverse centinaia. Comunque anche a me piacerebbe più chiarezza sulle politiche dell’amministrazione. Ma questa chiarezza è impossibile visto che l’amministrazione non sa lei stessa dove e come vuole operare. La lucidità e le preparazione non esistono, ecco perché sovente il qualunquismo, l’inciviltà, l’egoismo e l’ignoranza dei no-pup l’hanno vinta.

    RispondiElimina
  7. Fabrizio ha ragione sul fatto che i Pup non sono la panacea e che sarebbero più utili i parking a rotazione. Questo perchè la doppia fila è più spesso praticata dal popolo dello shopping che dai residenti i quali in genere, dovendo lasciare la macchina tutta la notte, in media la parcheggiano un pò meglio dei "forestieri".
    Comunque, sono anche convinto che in una città dove si danno licenze a go go per cartelloni, centri commerciali, pizza a taglio e gelaterie in netto sovrannumero, se ora si cominciano a dare licenze per i Pup è comunque preferibile. Anche perchè onestamente la maggior parte dei box è costruita in punti dove non ci sarebbe spazio per un multipiano a rotazione.
    Certo servirebbero provvedimenti per costringere ad usare questi benedetti box: restringimento dei marciapiedi e strisce blu anche per i residenti, sarebbero misure auspicabili...
    In sostanza, pur riconoscendo i limiti del Pup, ritengo che siano un primo tassello per un modo di vita più civile. Il fatto che costino molto poi è realtivo, perchè il prezzo di un box, tradotto in mutuo, puo' essere affrontato dalla maggior parte dei cittadini. E quelli che veramente non se lo possono permettere (che rispetto) mi chiedo con preoccupazione come possano mantenere "in sicurezza" una o due macchine di proprietà.

    RispondiElimina
  8. Qui sbagli lessico caro Marcus.

    Un PUP può essere fatto di parcheggi a rotazione. Li avrà largo vercelli, li ha il parcheggio automatico (avvolto dalle lamiere in sosta selvaggia) a lungotevere vicino viale mazzini.

    RispondiElimina
  9. Largo Vercelli a rotazione? Magari, ma credo saranno Box sai...
    Comunque benvengano anche i parcheggi a rotazione automatici... ce ne fossero di più.

    RispondiElimina
  10. Sempre puntualissimo e impeccabile Marcus. Confermo però che i nuovi parcheggi in costruzione hanno una quota di posti a rotazione, non solo box.

    RispondiElimina
  11. dal sito della CAM Edilizia (www.camedilizia.it) pare che saranno 180 posti di cui 120 box e 60 a rotazione

    "Realizzazione di un parcheggio interrato per circa 180 posti auto, di cui una parte destinati alla rotazione. Tutti gli interventi proseguiranno secondo sistemi moderni, che consentono di non chiudere interamente l'area interessata, onde consentire la viabilità costantemente, riguardo alla conservazione del verde esistente e ai nuovi impianti di pavimentazione, tutta l'area sarà riqualificata in modo funzionale con nuove alberature, spazi verdi, arredi urbani, il tutto valorizzerà la zona e le abitazioni circostanti, il parcheggio potrà inoltre rispondere al fabbisogno di sosta sempre crescente e a un migliore utilizzo e razionalizzazione della viabilità"

    RispondiElimina