mercoledì 28 settembre 2011

La sosta gratuita non deve esistere! Lo dice un famoso studioso. Parliamone qui...


Una riflessione davvero interessante ci proviene dai resoconti su "Ecodallecittà" direttamente dal convegno annuale dell'EPA (European Parking Association). Un celeberrimo studioso dei problemi della sosta, afferma, come facciamo noi a squarciagola da secoli, che il problema è l'eccessiva disponibilità di posteggio gratuito. E che con la tariffazione della sosta si possono riuscire a regolare i flussi fino addirittura alla quantità di vetture possedute per famiglia.

Purtroppo il Codice della Strada italiano dice tutt'altro ed è su questo passaggio, ovvero sul "diritto" alla sosta a raso, assolutamente anacronistico e incompatibile con la nuova sensibilità ambientale e sociale della contemporaneità che le ditte, i costruttori, le società dovrebbero spingere, fare lobby, sollecitare il legislatore. Non è possibile che in Italia sia obbligatorio, per legge, deturpare le città (seppur non le aree centrali e rilevanti) con la sosta sul pubblico suolo.

Al di là di questo, l'articolo è qui e ci auguriamo sia fonte di un fecondo dibattito qui sotto perché davvero merita. Ad esempio quando dice quel che altre volte qui abbiamo detto: non ci devono essere parcheggi a raso perché significa, se ci sono, che ci sarà sempre gente che gira come narcotizzata a "cercare un buco" e questa gente genera una quantità di incidenti, di turbative ai flussi, di stress, di litigi e, in definitiva, di costi sociali che neppure ci riusciamo ad immaginare. Ma ci vuole tanto a capirlo!?

Insomma, fintanto che certe cose le dice Pro Pup Roma è facile attaccare, ma quando le stesse identiche cose le dice tale Donald Shoup chiarissimo professore dell'UCLA di Los Angeles cosa succede...!?

9 commenti:

  1. Ottimo articolo. Condivido ogni parola, ma del resto la condividerebbe ogni persona con un minimo di buon senso e di lungimiranza.
    E' interessante notare che negli USA, risiedono colossali case automobilistiche ma ciò non influenza negativamente le politiche della mobilità che sono assolutamente rigide e restrittive verso le auto, specie nei centri urbani. Ben diverso da noi dove fa pagare per il parcheggio è quasi additato come ingiustizia sociale. Mentre in altri paesi la sosta a raso va scomparendo e la poca che rimane è rigorosamente tariffata, anche per i residenti, da noi si sono introdotte le strisce bianche: un gesto folle ed anacronistico. Dove in altri paesi, la politica della mobilità è improntata da scelte decise e lungimiranti, da noi prevale la mentalità del "magna, bevi e campa alla giornata".

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  2. Un sistema sociale che va alla deriva per colpa dell'individualismo più sfrenato, dovrebbe far capire alla gente che se non si è disposti a rinunciare a privilegi, fatti spesso di irregolarità sia sul piano formale che su quello sostanziale, si è destinati al baratro. La sosta va regolamentata e tariffata, altrimenti si alimentano meccanismi di prepotenza che vedono parcheggiare auto a tempo indeterminato o camper in attesa della buona stagione. Tommasomoro

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  3. E' ovvio a qualsiasi persona che si sia onestamente fermata a riflettere sul tema.
    Questo è un bene per tutti soprattutto per gli automobilisti. E' un fatto. E non c'è da spiegare l'ovvio se non per creare consapevolezza.

    La domanda è sempre la stessa: cosa impedisce al governo di una città (qui di Roma) di non perseguire questa e altre politiche virtuose ?

    E anche la risposta è sempre la stessa, il governo di una città non persegue obbiettivi di bene comune, ma persegue obiettivi di potere e di voto a breve termine.

    Ma allora se cosi' è, come è possibile che chi attua politiche opposte al bene comune, acquisisca il governo di una città cioè convinca cittadini a votarlo.

    E la risposta è "divide et impera", creare una inesistente competizione tra gruppi di cittadini facendogli credere di avere interessi contrapposti, che potrebbero essere tali nel brevissimo termine, ma MAI lo sono nel medio lungo termine. E di sicuro non lo sono per la stragrande maggioranza.

    La soluzione si chiama INFORMAZIONE (come si sta facendo qui) e consapevolezza che coinvolga la piu' ampia parte possibile dei cittadini, perchè capiscano che nel medio termine gli interessi della loro stragrande maggioranza convergono. E quando questo avviene il politico (chiunque esso sia) sarà forzato a proporre e raggiungere obiettivi di lungo termine se ha intenzione di proporsi come tale, altrimenti sarà additato come retrogrado.

    Scusate l'excursus.

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  4. Certo che l'automobolista romano tipico, sigaretta in bocca e sguardo stralunato, e' ben lontano dal preoccuparsi per aspetti quali la sicurezza dei pedoni, la qualità dell'aria, l'impatto anche solamente estetico della sosta selvaggia...

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  5. Bisognerebbe fargli vedere che vita di merda che fanno, e che vita migliore potrebbero fare.

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  6. Complimenti Tonelli per aver citato Donald Shoup, che è il mio favorito in materia di parking, che come dice lui "nothing is more pedestrian than parking". In ogni caso, Shoup suggerisce di fare proprio l'opposto di quanto questo sito propup vuole fare. Shoup vuole ridurre i parcheggi (cfr. il suo libro the high cost of free parking) mentre questo sito propup vuole aumentare i parcheggi. Siete inconciliabili.

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  7. Noi vogliamo fare la stessa cosa di Donald Shoup. Quello che vuole fare questo blog lo dico io, non lo dici tu. Forse non ti è chiaro questo semplice concetto.

    Il fatto, amico mio, è che io e te la pensiamo allo stesso modo. Solo che io non voglio mantenere il mio postomaghina gratuito sotto casa!

    Detto in sintesi: vergognati e fatti un esamino di coscienza, che poi ne riparliamo.

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  8. Io so di volere quello che vuole Shoup in fatto di parcheggi; non credo proprio che tu sappia cosa lui voglia. Lui vuole meno parcheggi, e tutto quello che consegue. Tu ne vuoi di più, e il titolo di questo blog, il chi siamo di questo blog, e i vari post di questo blog hanno sempre sostenuto la causa della "cronica mancanza di parcheggi rispetto alle auto che ci sono in giro, e quindi bisogna aumentare i parcheggi".

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  9. Si continua a mescolare parcheggi regolari con parcheggi irregolari. Aumentare i parcheggi sì, ma solo quelli regolari. Eliminando quelli irregolari. Finché si fa il gioco delle tre carte mettendo tutto insieme (posti in mezzo alla strada e posti in struttura, posti in divieto e posti consentiti) si fa solo un patetico gioco delle tre carte che fa vergogna a chi lo fa. Ma proprio vergogna. Peraltro non ci casca nessuno, pensare che i blog siano seguiti da stupidi è sbagliato. I dati VERGOGNOSI sui parcheggi a Roma-Londra-Parigi-Madrid (che vado a commentare di là) la dicono lunghissima. Ripeto: vergognarsi! (E togliere quel cazzo di suv dalle strisce).

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