venerdì 23 settembre 2011

Eh no, così non ci siamo!



Dunque, premessa: siamo all'Eur, al laghetto. Questa è la copertura superficiale del nuovo parcheggio gestito dalla multinazionale APCOA e realizzato nell'ambito dello sviluppo parallelo al nuovo Acquario di Roma che è in fase di ultimazione proprio sotto al laghetto.
Abbiamo messo anche la foto del "prima" per farvi capire come cambia faccia una città quando ha o o non ha le maghine in mezzo alla strada. Ma nonostante ciò, nonostante la situazione fuori alla fermata della metro B sia sensibilmente migliorata, non ci sta bene. La superficie di questo parking è inaccettabile, va migiorata e deve essere migliorata in maniera decisa.

Ci raccomandiamo davvero ai gestori, al Municipio, all'amministrazione comunale di completare il lavoro che così sembra lasciato a metà.

7 commenti:

  1. Penso che con i nuovi 608 posti auto di questo fantastico ed europeissimo parcheggio (1 euro l'ora, 4 euro soltanto tutta la giornata, ottimo!) si debba raddoppiare in superficie la sosta a pagamento, specialmente sotto il ministero delle poste, in viale Europa, e mandare le teste di cuoio israeliane a fare un bel po' di multe ai burini locali. Ma so benissimo che Alemanno e la sua cricca schifosa dell'Ente Eur (er tabbaccaro demmerda ex Nar de viale Europa) non lo faranno mai, sindaco sei un lurido coniglio.

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  2. Sono sparite un bel pò di macchine, ma anche di alberi!
    :(

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  3. Non mi sembra che nella prima foto ci fossero più alberi.

    Risparmiatevi questi commenti ridicoli da Via Fermi.

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  4. Ancora co sti alberi?. Balleeeeee

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  5. Eh no, sono spariti eccome gli alberi, tutti quelli laterali e quelli centrali. Come, è vero, sono sparite pure le auto...ma ha ragione Tonelli, che squallore, che sistemazione stracciona, sembra una pista per go-kart. Ma per favore, se è così che i pup riqualificano le strade, meglio senza!
    Gianna

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  6. Gianna non ci provare. La soluzione non ci soddisfa e va migliorata, ma è MILLE volte meglio di prima.

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  7. Sarà Massimiliano, a me quel deserto di asfalto non piace....così come non mi piacevano tutte quelle auto, ma possibile che non vi sia un'oculatezza, una cura nel realizzare le infrastrutture, che tenga anche conto della decenza di un luogo?
    saluti, Gianna

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