lunedì 26 settembre 2011

Athos de Luca è impazzito o c'è in giro un pazzo che si spaccia per Athos de Luca?


Accipicchia, siam sempre qui che aspettiamo smentita per le improvvide dichiarazioni su Via Enrico Fermi ("occorre salvaguardare i 300 posti abusivi addossati alle radici degli alberi nello square centrale della strada", o giù di lì) che ci tocca governare un altro virgolettato sconcio e irricevibile.
Siamo sempre più convinto che a dichiarare ed a rilasciare interviste, in questi giorni, al posto di Athos de Luca sia un vero e proprio impostore creato ad arte per far confusione. Non è possibile, infatti, che un rappresentate del PD ecologista e europeo, che un politico che si è sempre battuto contro le prepotenze, contro le occupazioni indiscriminate del suolo pubblico (famose le sue battaglie, che ci auguriamo continuino, contro la agghiacciante Cartellopoli romana), affermi che il progetto del sottopasso+parking all'Ara Pacis sia da cancellare perché cancella i posti a raso da Piazza Augusto Imperatore. No, cioè, ma abbiamo letto bene? Perché se abbiamo letto male cliccate qui e aiutateci voi. De Luca -o chi per lui- afferma che non si devono, nel Tridente, togliere i posti auto a raso, afferma che le auto vanno lasciate nelle piazze, nelle strade, addossate a palazzi storici e monumenti. Nega che le vetture vadano eliminate o tuttalpiù stoccate sottoterra.
Il progetto del sottovia dell'Ara Pacis, questo è vero, non porta grandi vantaggi alla viabilità e si potrebbe anche stralciare (notare che queste polemiche, su progetti che si conoscevano per filo e per segno da anni, avvengono solo DOPO la pubblicazione dei bandi, DOPO l'assegnazione del vincitore, talvolta DOPO l'inizio dei lavori veri e propri: cialtronaggine allo stato puro; patetico gioco dei ruoli rispetto al quale non ci casca più nessuno), ma il parcheggio no, quello è fondamentale per restituire finalmente dignità, dopo anni, all'area di Piazza Augusto Imperatore e di Passeggiata di Ripetta. Queste zone, infatti, checché ne dica De Luca (o il suo alter ego) non hanno la vocazione di squalliderrimo parking a cielo aperto; non sono state pensate e costruite per trasformarsi in "parcheggi tariffati" (ma lo sa De Luca che almeno la metà delle vetture parcheggiate in Passeggiata di Ripetta è lì abusivamente? Altro che sosta tariffata...).
Passeggiata di Ripetta è nata per essere una... passeggiata! Se i troppi De Luca la piantassero una buona volta di fare i grilli parlanti e permettessero la serena partenza dei lavori la passeggiata tornerà ad essere finalmente tale. Senza auto in sosta e anche senza auto in transito. Oggi, su quella passeggiata, non passeggia più nessuno. Oggi quella passeggiata è una vergognosa autorimessa ed una pericolosa superstrada: non vi consentiremo di lasciarcela così.

5 commenti:

  1. Che indecente dichiarazione! Mamme con carrozzine e disabili costretti a camminare in mezzo alla strada perché i marciapiedi sono pieni di lamiere!

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  2. Vi voglio raccontare un piccolo aneddoto.
    Prima di trasferirmi in Germania ho vissuto per più di 20 anni a Roma, e in questo lasso di tempo non ho mai visto un cieco camminare da solo per strada.
    Appena mi sono trasferito invece, una delle prime cose che ho notato, è il numero di persone portatrici di questo handicap che girano da soli tranquillamente, anche nei mezzi pubblici, con il loro bastone per non vedenti.
    Le cose sono due allora: o la Germania è piena di ciechi, o a Roma semplicemente rimangono rinchiusi in casa... e i motivi li conosciamo bene.

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  3. parlano di voi qui?
    (ultima domanda)

    http://www.romatoday.it/cronaca/parcheggi-interrati-intervista-comitati-no-pup-pro.html

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  4. Athos De Luca... mi ricorderò di questo nome... Che schifo di gente...

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  5. A proposito di insensatezze da parte di De Luca vorrei rimarcare quanto affermato in data odierna dal "carissimo nostro" riguardo l'aumento delle tariffe taxi approvato dalla Giunta Comunale di Roma. Più precisamente il "nostro caro" ha commentato (fonte TG3 regionale) puntando sul fatto che in un momento in cui a tutti i lavoratori viene decurtato lo stipendio ai tassisti viene concesso un "AUMENTO".
    Ma ricorda il "nostro caro" che dal dicembre 2006 (data dell'ultima variazione tariffaria dei taxi a Roma) solo la voce carburante tra le spese è aumentata ad oggi del 50% ?
    Ricorda il "nostro caro" che nello stesso lasso di tempo gli introiti lordi medi, anche per effetto della crisi, sono diminuiti circa del 25/30 % ?
    Ricorda il "nostro caro" che chi tra i tassisti è titolare di Partita Iva ha visto aumentare in questi 5 anni anche i contributi Inps, Inail, le imposte (per via della diminuzione della detrazione per carburante (che dal 1992 ad oggi è passata dal 50 % circa al 4 %)?
    Ricorda il "nostro caro" che negli ultimi anni oltre alle varie voci di spesa si sono aggiunti anche i controlli obbligatori sanitari ed i corsi di Primo Soccorso totalmente a carico della categoria oltre i normali costi per tutte le procedure amministrative inerenti l'attività ?
    Ricorda il "nostro caro" che questa categoria di lavoratori non ha nessuna tutela assicurativa e/o sociale in caso di malattia, permessi, ferie etc. ?
    Ricorda il "nostro caro" che questa categoria è a costo quasi zero per la collettività mentre è sottoposta a regole antiquate e al limite del vessatorio per chi svolge il lavoro in maniera onesta e rigorosa e al contempo lascia spazio a chi è disonesto di poter indisturbatamente perseverare ?
    Ha mai provato il "nostro caro" a mettersi seduto accanto ad un tassista per un periodo sufficiente a comprendere quanto sia difficoltoso e stressante un tale tipo di attività lavorativa ?
    Ha mai provato il "nostro caro" a chiedere in via ufficiale alle altre Amministrazioni Comunali delle principali città Europee come viene svolto il servizio taxi, con quali costi per gli utenti e con quali per le stesse Amministrazioni locali ?
    Insomma, ha cognizione il "nostro caro" di usare i mezzi mediatici solo per sparlare e dirottare l'argomento verso uno degli aspetti marginali della questione e soprattutto, senza avere il minimo di conoscenza diretta del settore specifico ?
    Spero solo di aver reso in minima parte comprensibile che il fenomeno dei politici improvvisati e figli della vecchia nomenclatura non solo è lontano dall'essere superato, ma addirittura stà assumendo i contorni da farsa con un solo rammarico :
    che noi spettatori continuiamo a stare zitti o, addirittura, ad applaudire !!

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