martedì 31 maggio 2011

I parcheggi fanno crollare i palazzi (ma non le chiese)


Eppure la medievale (IV secolo d.C) basilica di S.Ambrogio di Milano ancora non è crollata, nonostante abbia un PUP in costruzione LETTERALMENTE accanto da più di 2 anni.

lunedì 30 maggio 2011

Perché il blog viene aggiornato poco?

Semplice, perché la politica dei parcheggi -in città- non esiste più. E' scomparsa. Non c'è un delegato ai parcheggi, l'assessore che una volta era "Aurigemma quello in gamba", oggi è "Aurigemma quello disinteressato" o comunque "quello troppo impegnato su altre partite".
Ma esistono a Roma partite più importanti di quella di regolare la sosta eliminando dalla città un grumo di illegalità, prepotenza, pericolo di vita per tutti, fonte di inquinamento, caos, stress, causa di migliaia di morti? Esiste un lavoro più avvicente da compiere che non sia quello di adeguare gli standard cittadini a quelli di tutto il mondo evoluto?
La città dovrebbe esse disseminata di cantieri. Ce ne sono invece una manciata, e mezzi fermi. Se non si tolgono le auto dalla superficie delle strade tutto il resto delle operazioni di riqualificazione urbana sono impossibili. A partire dalla pulizia della città. Le altre città, nel mondo, sono più pulite non perché i cittadini sia più civili, ma perché l'impegno e la difficoltà di pulirle è infinitamente inferiore. Pulire strade ingombre di auto è impossibile. Riqualificare ambiti urbani ingombri di auto è impossibile. Realizzare una segnaletica di qualità in strade ingombre di auto è impossibile. Svegliatevi!

venerdì 27 maggio 2011

Le ridicole iniziative di Via Fermi




Accampati lungo i marciapiedi, baracche e disegni per sfottere, per sottolineare che loro ad una città normale, in cui le maghine non stanno addosso agli alberi e in mezzo agli spartitraffico non ci credono, che la considerano una disneyland impossibile. Eccola, in queste foto, la peggiore cittadinanza che la città può esprimere. Scendono in piazza, chiedono soldi (chiedono soldi!!!) e protestano non per lo stato di decomposizione avanzata in cui versa il loro quartiere, non per eliminare la pericolosissima sosta selvatica che aumenta l'inquinamento, rende inguardabile la loro strada, uccide e soffoca gli alberi, rende impossibile anche solo salire e scendere dai marciapiedi. No, protestano perché qualcuno vuole venire a modificare questa situazione, protestano perché un domani la loro strada potrebbe diventare come tutte le strade dell'Europa civile, occidentale e evoluta: una strada con la superficie destinata alla pedonalità, alle bici, alle passeggiate, allo shopping, alla lettura, al footing e il sottosuolo adibito a spazi di sosta per le auto.
E' una cittadinanza ignobile schifosa e ignobile e schifo, sebbene con la scusante del'ignoranza profonda (ma è una scusante?), è qualsiasi cittadino che da ascolto a istanze incivili e criminali come queste.

State alla larga dagli amici della sosta selvaggia. Guardatela, questa gente, col gazebo tutto circondanto da macchinacce in divieto. Quale credibilità? Quale scopo se non quello di salvaguardare la per loro irrinunciabile opportunità di vedere la loro maghina dalla finestra de casa e di posteggiarla senza pagare l'opportuna occupazione di suolo pubblico?

venerdì 20 maggio 2011

Proprio una bella atmosferina...

Dateci una occhiata (eccolo, il link), è solo una selezione della rassegna stampa della settimana che va concludendosi. Aggressioni, stress, traffico bloccato. Per la sosta succede questo ed altro. E l'allerta è in aumento da quando questa amministrazione ha deciso di dare ulteriore spazio e impunità alla prepotenza degli automobilisti più incivili (purtroppo in democrazia il voto di un criminale che parcheggia in doppia fila vale quanto il voto di una persona per bene).

Per questioni e battibecchi relativi alla sosta si perdono anni di vita, si piglia l'infarto, ci facciamo venire il tumore, spesso si muore ammazzati o si pigliano un sacco di botte. La criminalità organizzata ci sguazza con i suoi parcheggiatori (che non sono poveri cristi, chiaro?), l'inquinamento si impenna a causa dell'ingorgo e la cattiveria dei cittadini viene alimentata.

C'è un modo per far scomparire tutto questo e non è, come vogliono farci credere coglionandoci all'ennesima potenza, il discorso del presidio, del controllo e della sanzione. Non servono le multe, se non in minima parte. Servono infrastrutture per togliere le automobili in sosta dalle strade. Le strade sono state fatte e concepite per ospitare veicoli IN TRANSITO, non IN SOSTA. Finché questa anomalia non verrà sanata e le auto non verranno ricondotte, quando debbono sostare, su un altro livello (interrato, rialzato, fate vobis), il problema non si risolverà mai.

Lo hanno compreso in tutto il mondo. Paesi in via di sviluppo compresi. Tra quei cinquanta\settant'anni lo capiremo anche noi.

giovedì 19 maggio 2011

A che serve il megaparking dell'Eur?


Si esulta (ecco l'articolo) all'Eur per il mega parcheggio -accessorio al nuovo Acquario- che si sta per inaugurare. Vantaggio per la qualità della vita, vantaggio per i commercianti, vantaggio per tutta l'Eur.
Già, ma ad un patto però: far sì che venga utilizzato. E se la disciplina del traffico non muterà, se non si toglierà fisicamente la possibilità ai malefici cafoni di parcheggiare in divieto, il parking resterà drammaticamente vuoto o, peggio ancora, attirerà nuovo traffico invece di drenare il vecchio.

Perché costruire parcheggi senza togliere dalle strade la chance per i cittadini di fare sosta selvaggia, non è solo inutile: è dannoso! E all'Eur si rischia di far danno visto che alla costruzione di ben 700 posti auto regolari, non si è provveduto a togliere la possibilità di rendere impossibile la sosta irregolare.

La deriva potrebbe essere quella dell'Auditorium dove il mega parcheggio, sempre deserto a causa della possibilità per i cafoni patentati di far sosta selvaggia tutto attorno (povero Villaggio Olimpico), viene ormai affittato per fiere e rassegne al coperto. In mancanza di una politica seria sulla sosta all'Eur, la fine sarà quella.

mercoledì 18 maggio 2011

E cosa si aspetta a realizzare parking -come previsto- sotto tutto Viale Parioli che è oggi il luogo più brutto del mondo?




A piazza Santiago del Cile i lavori per il parcheggio interrato sono quasi terminati. Si tratterà di ben 110 box pertinenziali e credo (ma non ne ho ancora la certezza) 30 posti a rotazione.
La piazza è stata totalmente riqualificata con uno spartitraffico centrale molto curato. I marciapiedi sono ben fatti, con materiali di qualità e messi a norma. La sosta sulla piazza è stata ridisegnata e regolarizzata.
A me sembra una cosa ben fatta. E non ho sentito parlare nè di fiumi sotterranei, nè di palazzi crollati, nè di speculazione.
Filippo

Altri cantieri abbandonati. Perché? Chi sa, parli...


Questo è il parcheggio automatico della Trevi che deve, che doveva, nascere dietro all'abside di San Giovanni dei Fiorentini, a due metri da Via Giulia. Gemello di quello in cima a Via Zanardelli. Perché non si procede neppure qui?

La città va densificata e rifunzionalizzata. Lavorare sui buchi, please


A San Lorenzo c'è un buco. Un buco urbanistico enorme. Se lo guardate dal vivo lo percepite come un cratere sconfinato. Un vuoto urbano notevolissimo. Un lotto curiosamente non costruito, chissà perché. Sta tra la Via dei Sabelli, la Via degli Ausoni e la Via dei Sardi. Transitateci attorno e lo considererete strano, nonostante i muretti che lo isolano dalla strada.

Un buco che, lo si vede dalle foto satellitari, ospita sparute casupole e molti campi sportivi. Uno spicchio di città centralissima e pregiatissima quanto meno sprecata. Ci si potrebbe fare di tutto, pur lasciando invariata la funzione sportiva. Asili nido? Biblioteche? Nuove architetture di qualità. E soprattutto vi si potrebbe realizzare un parcheggio che per le dimensioni sconfinate dell'area potrebbe ospitare 2-3mila automobili e potrebbe consentire -in una operazione di grande respiro che però questa amministrazione non sarebbe mai in grado di realizzareo- di eliminare totalmente la sosta da San Lorenzo, trasformando un quartiere problematico in un'area modello.

Le ditte che ci seguono e che possono farsi promotrici di iniziative imprenditoriali, perché non ci fanno un pensierino? Di chi è questo lotto non costruito? Perché non è costruito? Perché non viene sfruttato meglio? Chi lo gestisce?

giovedì 12 maggio 2011

E cosa si aspetta a realizzare parking -come previsto- sotto tutto Viale Parioli che è oggi il luogo più brutto del mondo?




A piazza Santiago del Cile i lavori per il parcheggio interrato sono quasi terminati. Si tratterà di ben 110 box pertinenziali e credo (ma non ne ho ancora la certezza) 30 posti a rotazione.
La piazza è stata totalmente riqualificata con uno spartitraffico centrale molto curato. I marciapiedi sono ben fatti, con materiali di qualità e messi a norma. La sosta sulla piazza è stata ridisegnata e regolarizzata.
A me sembra una cosa ben fatta. E non ho sentito parlare nè di fiumi sotterranei, nè di palazzi crollati, nè di speculazione.
Filippo

La città va densificata e rifunzionalizzata. Lavorare sui buchi, please


A San Lorenzo c'è un buco. Un buco urbanistico enorme. Se lo guardate dal vivo lo percepite come un cratere sconfinato. Un vuoto urbano notevolissimo. Un lotto curiosamente non costruito, chissà perché. Sta tra la Via dei Sabelli, la Via degli Ausoni e la Via dei Sardi. Transitateci attorno e lo considererete strano, nonostante i muretti che lo isolano dalla strada.

Un buco che, lo si vede dalle foto satellitari, ospita sparute casupole e molti campi sportivi. Uno spicchio di città centralissima e pregiatissima quanto meno sprecata. Ci si potrebbe fare di tutto, pur lasciando invariata la funzione sportiva. Asili nido? Biblioteche? Nuove architetture di qualità. E soprattutto vi si potrebbe realizzare un parcheggio che per le dimensioni sconfinate dell'area potrebbe ospitare 2-3mila automobili e potrebbe consentire -in una operazione di grande respiro che però questa amministrazione non sarebbe mai in grado di realizzareo- di eliminare totalmente la sosta da San Lorenzo, trasformando un quartiere problematico in un'area modello.

Le ditte che ci seguono e che possono farsi promotrici di iniziative imprenditoriali, perché non ci fanno un pensierino? Di chi è questo lotto non costruito? Perché non è costruito? Perché non viene sfruttato meglio? Chi lo gestisce?

mercoledì 4 maggio 2011

Ci dobbiamo preoccupare?







Il cantiere del parcheggio di Via Giulia. Ma non doveva, porca vacca, essere tutta terra di riporto dei muraglioni dei Lungotevere? C'è di tutto...