venerdì 29 aprile 2011

Ritorno a Via Enrico Fermi

Non vorremmo neppure commentare. Altrimenti, sarcasticamente, potremmo ringraziare e felicitarci con i comitati che hanno... salvato gli alberi. Beh, guardatevi il video: il parcheggio sono riusciti a stopparlo, rimandato di un anno il cantiere perché ormai gli alberi sono in gemmazione. E vanno lasciati in pace. Appunto...

venerdì 22 aprile 2011

E nell'uovo di Pasqua, Cartellopoli è tornato

WWW.CARTELLOPOLI.NET

Una delle più formidabili esperienze di mobilitazione civica dal basso in città. Il sito che ha aperto gli occhi a decine di migliaia di persone facendogli capire che il degrado, la mafia, la prepotenza e l'inquinamento visivo a vantaggio di pochissimi non può essere cosa cui far l'abitudine. Si riparte dopo un sequestro preventivo vergognoso, di cui discuteremo ampliamente. Aiutateci. Tutti.

mercoledì 20 aprile 2011

Il brutto parcheggio a torre facciamo sì che almeno serva a qualcosa


Giusto di là da Ponte Testaccio, di fronte al Mattatoio e a due passi da Porta Portese, sta nascendo un parcheggio a torre, fornito anche di spazi per uffici, che tutto sembra fuorché bello. Ma porca pupazza, ma non si potrebbero fare i parcheggi belli? O vogliamo dare armi affilate agli osteggiatori della sosta regolare?
Almeno auguriamoci che sia utile per elimianre da in mezzo alla pubblica via le troppe auto che rendono questo pezzo di XVI Municipio un pezzo di città degradata e caotica.

martedì 19 aprile 2011

Giusto dietro a Via Fermi...


Via Blaserna. Sopra un parco, bambini che giocano, un nuovo hotel contemporaneo. Le automobili sotto (quando aprirà il parcheggio, perché ci si mette poi pure la burocrazia). Uh, che orrore, pare di stare in Europa. Che schifo, eh?

venerdì 15 aprile 2011

La stazione Tiburtina prende forma...



Diventerà un casino ingestibile come la stazione Termini o ci si deciderà a far parcheggiare regolarmente chi ancora insiste di andare a pigliare i parenti con la maghina?

mercoledì 13 aprile 2011

Quando Pro Pup e No Pup sono perfettamente d'accordo

Il testo che segue è preso, paro paro, dal sito dei No Pup. E noi, credeteci o no, siamo perfettamente d'accordo con le loro perplessità. Questo a dimostrazione che quando si parla in maniera ragionevole e non si mettono in mezzo palazzi che crollano, fiumi sotterranei e mignottate simili, si può anche combattere insieme contro la volgarità e la prepotenza dei costruttori e di una amministrazione corrotta e incapace. Una amministrazione che allarga le maglie della vendita dei parcheggi, come leggerete qui sotto, piuttosto di sistemare realmente le strade sovrastanti i parcheggi e dunque rendere davvero appetibile il parking ai residenti.



IL 6 DICEMBRE 2010 E' USCITA UNA NUOVA ORDINANZA COMMISSARIALE (n.357) CHE MODIFICA COMPLETAMENTE I CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI BOX PERTINENZIALI. Infatti, passati 270 giorni dal nulla osta all'inizio dei lavori, il concessionario potrà cedere i box a qualunque proprietario di immobile nell'area della Capitale, al contrario di quanto avveniva prima, quando potevano acquistare i box solo i propietari di immobili ricadenti in un raggio di 500 m dal parcheggio, poi ampliato a 1000 m nel luglio 2010. Effettivamente la legge 122/89 (Legge Tognoli) non prevede limiti spaziali alla pertinenzialità, ma riteniamo necessario inserire un contrappeso per evitare speculazioni , come del resto hanno fatto da tempo il Comune di Milano e il Comune di Torino, che fissano un tetto al numero di box acquistabili da uno stesso soggetto e anche ( Milano) dei meccanismi per calmierare i prezzi di cessione a favore degli acquirenti. Così invece è solo l'ennesimo regalo ai costruttori.

Infatti l'ordinanza, per giustificare la modifica all' art.21 dello Schema di convenzione, spiega che "nonostante i provvedimenti già assunti [l'estensione a 1000 m del raggio di influenza del luglio 2010] è stato possibile constatare come le diffuse e ormai strutturali difficoltà economiche abbiano determinato un calo sensibile del mercato, rilevabile dai posti auto/moto non assegnati o sub concessi rispetto a parcheggi già realizzati o in corso di realizzazione" e che "tale fattore congiunturale negativo assume notevole rilievo se rapportato alla capacità di investimento da parte dei privati, da considerare notevolmente compressa per effetto del prevedibile ritorno economico" e che "la ridotta domanda di mercato e la conseguente diminuzione dell'offerta provocano effetti negativi in termini di ampliamento della capacità di parcamento complessiva cui è sottesa l'azione commissariale emergenziale"...

Tutto ciò però sembra l'opposto dello spirito della Legge Tognoli: togliere auto dalla strada offrendo posti auto ai condomini di palazzi privi di box. E non è un caso che il Comune di Milano abbia stabilito, per facilitare l'acquisto da parte degli interessati, che "L’operatore e i suoi aventi causa (i costruttori) si impegnano a cedere i posti auto/box realizzati al prezzo medio risultante dal Piano Economico-Finanziario (...) da adeguare rispetto alla data dell’offerta con riferimento agli indici ISTAT per il costo di costruzione (...)" .

In poche parole, mentre a Milano si preoccupano di rendere i prezzi dei box "abbordabili" per gli acquirenti dei condomini limitrofi, a Roma si preoccupano di mantenere i prezzi dei box ultraremunerativi per i costruttori (il prezzo di costruzione si aggira sui 35.000€ ciascuno, a fronte di prezzi di vendita medi di 80.000€) a costo di estromettere i residenti con limitate possibilità economiche, estendendo il bacino dei potenziali compratori ai proprietari di immobili più abbienti che vivono anche dall'altra parte della città )(e che possono poi ricavare un notevole profitto affittando i box). E ciò è particolarmente odioso in quei casi in cui, per costruire posti sotterranei a pagamento, si tolgono moltissimi posti auto gratuiti sulla strada.

Eppure la crisi c'è per tutti, non solo per i costruttori, e forse sarebbe il momento di rendere più equilibrati i margini di guadagno e più giusti prezzi di vendita di costruzioni private che, non dimentichiamolo, sono realizzate su suolo pubblico e in nome della "pubblica utilità"...

lunedì 11 aprile 2011

Quelli che... Sopra le piazze-con-parcheggio-interrato c'è il deserto e non crescono alberi


Piazza Gramsci, una delle tante piazze milanesi dotate di parcheggio. Sopra c'è un bel parco, gazebi, aiole, siepi, alberelli, giochi per bambini. Completa pedonalizzazione. Tutt'intorno aree riqualificate come Via Sarpi che è stata completamente privata della sosta grazie alla presenza di parcheggi pubblici nei dintorni.
Ohibo', che schifo, tocca parcheggià regolarmente, ve'?

venerdì 8 aprile 2011

Dove sta il nesso tra "è una speculazione" e "non serve"


Sono le motivazioni patetiche della genìe decerebrata dei no-pup. Ai quattro angoli della città ripetono sempre le stesse cose:

1. crollano li palazzi
2. ce sta un cazzo di lago qiu sotto
3. er puppe non serve, ce ne stanno già altri e nun hanno venduto manco un box
4. è una speculazione edilizzzzia, nun so che vuordì, ma lo dico

Ora a parte le prime due motivazioni, che non vogliamo manco commentare, quello che ci interessa è dimostrare come le seconde due siano, addirittura, una in contraddizione all'altra. Insomma come fanno a stare insieme? Se un imprenditore vuole mettere in piedi una speculazione per quale assurdo motivo andrebbe a costruire delle cubature che nessuno è interessato a comprare? Davvero non si spiega.
La solita solfa è riapparsa qui, nelle parole poco acconcie dell'ennesimo comitato, anzi peggio associazione di commercianti.

mercoledì 6 aprile 2011

Perché non si scava il parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia?


Sapete qualcosa del parcheggio di Lungotevere Arnaldo da Brescia? I lavori sono fermi da mesi. Io ho provato a contattare l'assessore ai lavori pubblici del II Municipio, Maria Spena, ma non sono riuscito a ottenere una risposta. Voi avete qualche notizia?
Michele

*Beh, innanzitutto ci fanno piacere tutte queste lettere e questo ci fa percepire la quantità e la qualità di attenzione che finalmente c'è su certi temi e sulla necessaria e improcrastinabile infrastrutturazione della città. Detto questo: non sappiamo niente e, questa volta, siamo costretti a girare la domanda ai nostri lettori. Qualcuno riesce a darci ragguagli?
-Pro Pup Roma

lunedì 4 aprile 2011

E anche il buon Cosimetti si convertì all'Europa...


Da qualche mese cerco di sensibilizzare gli abitanti di Testaccio - il quartiere dove vivo - ormai vittima della sosta selvaggia (come il resto di Roma). Ho aperto una pagina su Facebook che sto riempiendo con foto e articoli, ma nulla sembra muoversi.
Mi sono anche preso la briga di chiamare Roma UNO e di partecipare alla loro trasmissione in diretta telefonica. Ma neanche questo ha smosso la coscienza dei testaccini.
La pagina su Facebook in particolare, non riesce a decollare. Eppure gestisco per conto di varie aziende, pagine da 5.000/10.000 contatti. Oggi, seppur in ritardo (scusate la mia ingenuità) ho capito perché la pagina "Testaccio: Gli Automobilisti Indisciplinati" non ottiene il riscontro che speravo.
Ai testaccini fa comodo parcheggiare dove capita: sulle strisce pedonali, in prossimità delle curve, sulle pedane per i diversamente abili, di fianco ai tavolini dei ristoranti e dei bar, davanti i secchione, ecc. Non gliene frega niente del danno di immagine che recano al quartiere, spesso visitato anche dai turisti.
Sono cresciuto a Testaccio e ho inoltrato la pagina agli amici di vecchia data, agli ex compagni di classe, conoscenti presenti su Facebook. Risultato? Neanche 20 iscritti!
Mi sono detto: "Ma il testaccino che non vuole i parcheggi interrati perché non si attiva almeno per sensibilizzare gli automobilisti che deturpano le vie del quartiere?" Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Giusto?
Allora sapete cosa rispondo a questi personaggi che parcheggiano a cavolo (avrei usato un altro termine) e che non vogliono i parcheggi interrati? Beh, gli rispondo: "Vi meritate i Pro Pup perché non state facendo nulla per evitare la sosta selvaggia a Testaccio!"
Che poi, molti di questi contestatori sono anche "personaggi" che vivono nelle case popolari a poche decine di euro al mese e che tutto possono fare tranne che lamentarsi (qualcuno lavora in nero, hanno auto di una certa cilindrata, vestiti firmati, subaffittano l'immobile, vanno in vacanza, ecc.). Testaccini, beccatevi i Pro Pup!
Prima di concludere, ci tengo a far presente che il sottoscritto non ha l'auto (quando mi serve la noleggio), eppure mi do da fare per risolvere il problema della sosta selvaggia a Testaccio. Spesso sono stato anche offeso e minacciato dagli esercenti di via Alessandro Volta come è successo con il parrucchiere della via (un certo Davide). Questa mattina (domenica 3 aprile) mi sono alzato presto e ho scattato una serie di foto. Le trovate nella pagina di Facebook. Ve ne potrei inoltrare a centinaia (le trovate nella pagina di Facebook) ma ci tengo a sottolineare quelle che hanno a che fare con le auto che sostano davanti i tavolini dei ristoranti e dei bar.
Se avete amici a Testaccio che sono sulla nostra stessa frequenza, beh, vi chiedo cortesemente di inoltrargli questa pagina.
Alessandro Cosimetti

***

Alessandro non bisogna parlare, non bisogna discutere, non bisogna condividere. Non ci sono "margini di dibattito" con il popolino bue quando si parla di legalità, sicurezza e decoro. Forse si può fare un referendum chiedendo ai cittadini se preferiscono che venga applicato o meno il Codice Penale? Forse si può fare un referendum chiedendo ai cittadini: "volete voi pagare le tasse e le imposte"? Niente di tutto ciò vanno pagate punto e basta, perché sono parte costituente della convivenza civile. Per i parcheggi interrati è la stessa cosa.
Bisogna semplicemente FARE: mettere le auto sottoterra e riqualificare la superficie eliminando la sosta e riqualificare l'arredo urbano.
Ma può essere mai così difficile visto che è così che si fa in tutto il mondo?

-Pro Pup Roma

domenica 3 aprile 2011

Le riflessioni del weekend. Non date assolutamente retta a chi...

Non date assolutamente retta a chi vi racconta che i parcheggi interrati aumentano il traffico. E' una sciocchezza ridicola e vergognosa che persone in cattiva fede, vogliose di difendere lo schifo attuale, hanno mutuato da paesi civilizzati come il Canada o l'Inghilterra. In questi paesi, in effetti, costruire ulteriori parcheggi interrati comporterebbe solo un aumento delle auto di proprietà poiché i parcheggi interrati sono già sufficienti per le auto attualmente in circolazione. Quando saranno sufficienti anche da noi, ovvero quando avremmo costruito 600mila posti auto interrati (e quando avremo tolto le auto che stanno in mezzo alla strada), allora sì che anche noi potremo dire di non doverli aumentare.

venerdì 1 aprile 2011

E continuano a opporsi alla modernizzazione della città


A capo di un Rione completamente incrostato di bancarelle e deturpato da millemila cartelloni abusivi, la Antonella de Giusti trova il tempo per stroncare il grande progetto di riqualificazione di Piazza Risorgimento che prevede un parcheggio interrato e strutture per l'accoglienza dei turisti. Con tanto di ingresso sotterraneo ai Musei Vaticani, come accade a Parigi per il Louvre.
Orrore, ha dichiarato la De Giusti, il parcheggio non serve, la riqualificazione non serve. Meglio tenere la piazza così com'è: così facciamo sentire più a proprio agio i pellegrini del quarto mondo, visto che sembra di stare nella periferia del Cairo.
Quello che accade sotto ogni piazza d'Europa: ricavare spazi per la sosta togliendoli dalla superficie (specie da una superficie presa d'assalto come quella di Prati), da noi significa "sventrare una piazza dandola in pasto alla convenienza di pochi".
E i nostri politici, per guadagnare una manciata di voti (ma perdendone quanti?), continuano a mettersi di traverso alla modernazione della città. Condannandola, a vita, ad una condizione di qualità della vita inaccettabile e al di sotto di ogni standard occidentale.
Per fortuna, comunque, il parere di un Municipio su progetti di questo tipo non conta più di tanto. Salvo a far confusione ed a far terrorismo presso i cittadini.