venerdì 4 marzo 2011

Ma davvero questo è un "luogo impossibile"? Non per il TAR


Il video che qui vedete cerca di volerci convincere che un parcheggio interrato sotto ad un campo da tennis è il nemico pubblico numero uno. Non sia mai che si tolga dalla strada qualche "maghina", non sia mai che qualche mostro di lamiera venga tolto dalle strisce pedonali, dagli attraversamenti per non vedenti o dagli schivoli per gli handicappati. Non sia mai che Via Nemorense e Piazza Verbano perdano qualche qualche amata e coccolata doppia fila. Non sia mai che, con nuovi parcheggi sottoterra, vi sia spazio per pedonalizzare qualche strada.
No, tutto questo è "inquietante", la sosta selvaggia che umilia in lungo e in largo questo quartiere, tuttavia, non ha mai meritato un video. Strano no?
Guardatevi il video e sentite il commento. C'è presente tutto l'armamentario terroristico degli anti-pup: palazzi che implodono, "speculazione", ,fumi, veleni, vibrazioni, infiltrazioni, fiumi sotterranei che, come abbiamo visto, sbucano dappertutto a Roma, manco fossimo nel Carso triestino. Guardate e ascoltate il video, dicevamo, e poi leggete, qui sotto in calce, la motivazione quasi di scherno con cui il TAR del Lazio ha risposto ai ricorrenti contro questo parcheggio.
Quello che ci chiediamo noi, piuttosto, è altro: quale è stato l'onere che la società ha girato al Comune per ottenere questa concessione e questo permesso di costruire? Dove verranno investiti questi quattrini? Quali marciapiedi verranno ampliati, quanti metri lineari di paletti anti sosta sui marciapiedi verranno montati, quante orecchie allargate agli incroci, quanti nuovi percorsi pedonali protetti e garantiti?



11) Ai fini della decisione di questo Tribunale, premessa la oramai riconosciuta impugnabilità di una procedura di DIA ai fini dell’accertamento dell’eventuale mancanza dei requisiti che legittimano la successiva attività edilizia, vengono in primo luogo in evidenza le complesse ed articolate eccezioni, sopra sintetizzate, di irricevibilità del ricorso per tardività, che richiederebbero ulteriori adempimenti istruttori ed acquisizioni documentali ai fini della verifica della loro fondatezza in fatto, in quanto, a sostegno della tempestività e ritualità dell'impugnazione, il ricorrente afferma che solo con esposto del 3.06.2009 egli avrebbe sollecitato il Comune di Roma a verificare il rispetto della normativa applicabile ed il regolare rilascio dei titoli abilitativi edilizi in quanto solo allora "si era notato lo svolgimento di un'intesa attività nel cortile", e quindi era stata presentata istanza di accesso agli atti solo in data 17.06.2009.
12) Alla luce delle pregresse considerazioni, il Collegio ritiene comunque di poter soprassedere dall’esame delle complesse eccezioni preliminari, in quanto le censure dedotte con il ricorso non risultano, fondate nel merito.
13) Ed invero, dall’ attento e minuzioso esame della documentazione di parte, delle note dei competenti Uffici e delle relazioni tecniche depositate in atti anche a seguito dell’attività istruttoria svolta dal Tribunale, emerge la piena conformità della procedura di DIA seguita nella fattispecie in esame alle previsioni del Regolamento comunale dei parcheggi, ovvero alla previsione della delibera 165/97.
13.1) Nessun rilievo può, poi, essere attribuito alla mancanza di uno specifico vincolo pertinenziale del parcheggio rispetto alle singole unità immobiliari degli edifici situati in prossimità, essendo stato tale requisito abrogato dall'art. 12, comma 9, I. 246/2005, cadendo in tal modo sia il motivo d’impugnazione della predetta delibera n. 165/97, per la parte in cui non richiede un vincolo reale di pertinenzialità “accontentandosi” di un atto d’obbligo, sia l'intera costruzione della illegittimità della DIA per vizio di legittimazione della Società instante, in quanto non titolare di diritti reali sui predetti immobili.
13.2) Ancora in punto di carenza di legittimazione di Parking Nemorense a presentare la D.I.A., in questo caso per la mancanza del titolo di proprietà del viale di accesso all'area di intervento, dalla documentazione versata in atti e dalla pregressa giurisprudenza in sede civile risulta, al contrario, il possesso esclusivo ultraventennale di tale vialetto da parte della Società contro interessata, ed ai sensi dell'art. 4 della legge n. 10/77 ed ora dell’art. 11 del T.U. n. 380/01, l’attività costruttiva può essere svolta non solo dal proprietario, ma da chiunque abbia titolo per richiedere i relativi titoli, ad esempio avendo il possesso esclusivo dell'immobile, salvo i diritti dei terzi (ma in questo caso, dai predetti atti, sembra comunque esclusa la proprietà del vialetto in capo al ricorrente). Sulla base delle medesime considerazioni, d’altronde, il Comune con determinazione dirigenziale n° 11, del 5/1/09, adottata su conforme parere dell'Avvocatura del 25/11/2008, aveva già revocato la sanatoria del passo carrabile intestato al Condominio, restituendo al titolo rilasciato a Parking Nemorense piena efficacia.
13.4) Risulta altresì acclarato che sull'area oggetto dell'intervento edilizio di cui alla DIA impugnata non insiste alcun vincolo paesaggistico o archeologico, e che la Sopraintendenza Archeologica del Lazio ha comunque effettuato sondaggi ed indagini assentendo la realizzazione del progettato parcheggio, con nulla-osta del 29/5/2009.
13.5) Dalla documentazione acquisita in atti risulta inoltre che il progetto del parcheggio rispetta, con l'estradosso della copertura, l'esistente piano di calpestio del piazzale, senza modificare le quote plano-altimetriche, senza costituire nuova volumetria e senza mutare le distanze dagli edifici circostanti, come invece ritenuto dal Condominio ricorrente.
13.6) Infine, quanto al rilevante e delicato profilo della sicurezza degli edifici confinanti (che aveva indotto il Tribunale a sospendere gli atti nelle more dei necessari accertamenti), a conclusione della disposta istruttoria ed alla luce della documentazione allegata in atti, può concludersi che la DIA impugnata era corredata da una idonea documentazione tecnico-progettuale, via via verificata ed implementata nel corso dell’istruttoria tecnica svolta dai competenti uffici comunali e preceduta da idonee indagini che avevano tenuto conto delle interferenze con gli edifici preesistenti e dei profili geotecnici e geologici, assicurando il rispetto delle vigenti norme tecniche, sismiche e di sicurezza, mentre la pur autorevole e pregevole relazione tecnica di parte ricorrente sembra riferita a documenti allo stato non più attuali.
13.7) Di conseguenza, neppure possono, essere accolti i profili di censura afferenti alla dedotta inadeguatezza o irragionevolezza dell’istruttoria svolta dal Comune, posto che gli stessi risultano smentiti per tabulas, restando per la residua parte la valutazione del progetto di parcheggio rimessa all’esercizio - risultato non illogico, carente o irragionevole - della discrezionalità tecnica del Comune resistente.
14) Il ricorso deve essere quindi respinto nel merito, in disparte ogni considerazione circa la sua tempestività.
Sussistono, infine, giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese fra le parti, in ragione sia della articolazione e complessità delle questioni giuridiche evocate, sia della rilevanza anche costituzionale degli interessi tutelati nella presente sede giurisdizionale .

9 commenti:

  1. Ben fatto la pubblicazione di questo video e della sentenza TAR.

    I PUP già fatti a Roma avrebbero dovuto radere al suolo la città, stando agli argomenti dei contrari...

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  2. questo non fa parte del pup...

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  3. A che cazzo serve un minuscolo parcheggio fatto in mezzo a dei palazzi? Ditemi, a che cazzo serve? Oooh sì certo, toglierà moltissime macchine dalle strade, proprio moltissime! Intanto quel suolo verrà irrimediabilmente deturpato, non potranno più crescervi alberi, solo gli sporchi palazzinari e il fottuto Comune di Roma avranno lucrato i loro luridi quattrini, creando disagio ai residenti che non ricaveranno NESSUN vantaggio da quel parcgeggio di merda! Voi di PRo PUP siete proprio delle merde...

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  4. La sentenza del TAR Lazio è la n. 1806 del 28 febbraio 2011. Dal punto di vista legale sottolineo tre passaggi importanti: 1) è consentito realizzare parcheggi con una semplice Dia (procedimento più snello rispetto ad una concessione edilizia, oggi permesso di costruire); 2)non è necessario un vincolo di pertinenzialità dei parcheggi rispetto alle singole unità immobiliari degli edifici situati in prossimità del parcheggio; 3)l’attività costruttiva può essere svolta non solo dal proprietario delle dette untià immobiliari ma da chiunque abbia titolo per richiedere i relativi titoli (e dunque anche un'impresa).

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  5. sarebbe interessante avere il testo completo della decisione del TAR. Leggendo tra le righe quanto postato sulla sentenza mi pare molto positiva per i no pup. Sembra dire: siete proprio sfortunati, non è terreno pubblico ma di un ente e poi siete arrivati in ritardo, e la documentazione tecnica che avete fornito al comune ha permesso loro di metterci delle pezze.

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  6. La sentenza è consultabile interamente sul sito www.giustizia-amministrativa.it, indicando il numero 1806 del 2011.
    E comunque non mi sembra affatto a favore dei no pup. Premesso che il parcehggio non rientra nel Piano Parcheggi ma è un'autonoma iniziativa ai sensi della L n. 122/1989 (legge Tognoli, è la legge che consente di realizzare gratuitamente parcheggi interrati in zone con scarse dotazioni di standard), la sentenza mi sembra moloto chiara nell'affermare che:
    - "alla luce della documentazione allegata in atti, può concludersi che la DIA impugnata era corredata da una idonea documentazione tecnico-progettuale, via via verificata ed implementata nel corso dell’istruttoria tecnica svolta dai competenti uffici comunali e preceduta da idonee indagini che avevano tenuto conto delle interferenze con gli edifici preesistenti e dei profili geotecnici e geologici, assicurando il rispetto delle vigenti norme tecniche, sismiche e di sicurezza, mentre la pur autorevole e pregevole relazione tecnica di parte ricorrente sembra riferita a documenti allo stato non più attuali".
    - "Di conseguenza, neppure possono, essere accolti i profili di censura afferenti alla dedotta inadeguatezza o irragionevolezza dell’istruttoria svolta dal Comune, posto che gli stessi risultano smentiti per tabulas, restando per la residua parte la valutazione del progetto di parcheggio rimessa all’esercizio - risultato non illogico, carente o irragionevole - della discrezionalità tecnica del Comune resistente".

    INSOMMA, TUTTO LEGITTIMO, TUTTO REGOLARE

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  7. Vorrei sottolineare un passaggio del ricorso del Condominio di P.zza Verbano che si commenta da solo(punto A4 della sentenza):

    "il ricorrente osserva che la zona intorno a P.za Verbano (e, in generale, il Municipio Il) è oramai interessata effettivamente alla realizzazione di un numero importante di parcheggi, già programmati, sia in sede di PUP che come parcheggi pertinenziali - qual è quello in esame - che fanno ritenere che nei prossimi anni sarà pienamente soddisfatta l'attuale carenza di parcheggi".

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  8. @PAN23

    Voi di PRo PUP siete proprio delle merde...

    Ciao vergogna dei romani, dove hai parcheggiato la "maghina"? :-)

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  9. Che devo dire.. i contrafforti in cemento armato che si vedono nel video mi sembrano imponenti e dovrebbero reggere per un secolo almeno. Non saranno eterni certo... ma nemmeno lo sarebbe stato il palazzo cosi' come era in origine.

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