venerdì 18 febbraio 2011

Se i parcheggi permettono alla città di dotarsi a gratis di infrastrutture fondamentali


Ne abbiamo già parlato, ma la modalità con cui si affronterà questa fondamentale infrastruttura è così interessante che riteniamo opportuno tornarci su proprio in questi giorni che vedono l'ufficializzazione del progetto di project financing, ovvero la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della gara d'appalto che porterà alla scelta del promotore per la realizzazione dell'opera.
L'opera in questione non è altri che il sottopasso dell'Ara Pacis che nella versione immaginata dal bravo assessore all'urbanistica Corsini sarà completamente pagato dai privati. Come? Grazie ad un particolare schema dell'opera che prevede la gestione dei parcheggi interrati in cambio della realizzazione dell'opera. Il Comune? Non ci mette il becco di un quattrino. Il privato promotore dell'opera? Rischia di tasca sua e conta sulla buona riuscita commerciale della vendita dei parcheggi sia cedendoli, sia fittandoli in abbonamento, sia mettendoli a disposizione con sosta oraria. Con il seguente quadro che suddivide i 308 stalli che saranno realizzati:

120 in vendita a 150.000€ (tot. 18.000.000€)
103 in abbonamento a 3.000€ annui per 30 anni (tot. 9.270.000€)
85 a rotazione per 2,5€ orari per 30 anni (tot. 32.850.000€ calcolando una occupazione media degli stalli del 60% circa)


Ora il dato interessante quale è? E' che tra vendita e abbonamento il costruttore neppure riuscirà a ripagare il costo dell'investimento per la realizzazione del sottopasso, dunque il fattore chiave di successo dell'operazione sarà il parcheggio a rotazione. Se funzionerà quello il costruttore potrà guadagnare e remunerare l'investimento fatto, se non funzionerà l'operazione nell'arco dei trent'anni potrà risultare in perdita o non profittevole. Questo che significa? Significa che per far funzionare il tutto -lo diciamo alle tante ditte che probabilmente ci leggono e che si aprestano a presentare le loro offerte per partecipare alla gara- tante, tantissime strade del Tridente e non solo dovranno essere interdette alla sosta al momento dell'apertura dei parcheggi. Se dopo aver realizzato il parcheggio si consentirà, come si fa con tutti i parcheggi a Roma costruiti sin'ora, a far parcheggiare abusivamente o comunque gratuitamente le automobili in superficie si faranno due danni: si continuerà a degradare il territorio consegnandolo alla violenza delle lamiere e si danneggerà la società privata che in partnership con l'amministrazione ha proposto l'investimento.

C'è un'ulteriore e ultima riflessione, poi, da fare leggendo questo interessante progetto. Più che una riflessione è una domanda: quante aree della città, anche storica, potrebbero essere recuperate grazie ad un modello simile? Quanto business inespresso c'è? Quanti posti di lavoro potrebbero essere generati? Quanta ricchezza potrebbe sprigionare la città semplicemente ri-qua-li-fi-can-do-si, semplicemente togliendo le auto dalle strade, semplicemente diventando ospitale per bambini, anziani, famiglie e... per i turisti!? Diventare belli, diventare legali, diventare giusti, diventare puliti spendendo zero... Ma cosa si aspetta a far partire 10 o 100 di questi progetti?

Fotosimulazione > www.monacomedia.it

6 commenti:

  1. L'opera in questione non è altri che il sottopasso dell'Ara Pacis che nella versione immaginata dal bravo assessore all'urbanistica Corsini sarà completamente pagato dai privati. Come me? Grazie ad un particolare schema dell'opera che prevede la gestione dei parcheggi interrati in cambio della realizzazione dell'opera. Il Comune? Non ci mette il becco di un quattrino. Il privato promotore dell'opera? Rischia di tasca sua e conta sulla buona riuscita commerciale della vendita dei parcheggi sia cedendoli"

    ma no qesto è quello che ti raccontano a te....ma come a dire tutto ciò . Report a suo tempo spiegò che il sistema era tutto basato su rischio zero e su guadagni incredibili che aumenteranno con il trascorrere del tempo per ulteriori cambi di destinazione. Se non capisci di queste cose faresti bene a non parlarne...rischi solo di fare confuzione e pubblcità gratuite.
    Cercate su youtube ire di roma e vedrete i rischi zero, il verde ecc. Fatelo e anzi cominciate su questo.
    http://www.youtube.com/watch?v=PNDnQQPlu9c

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  2. Questo parcheggio e quello di piazza Cavour sono l'occasione per sanare la scandalosa situazione di Prati (la parte a sud di Via Cola di Rienzo), dove per la sosta selvaggia non c'è un solo scivolo per disabili nè attraversamento pedonale fruibile, e dove tutti gli incroci sono resi pericolosissimi dalle macchine parcheggiate agli angoli.
    Sanare questa situazione andrebbe a vantaggio di tutti, e allora si proceda!

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  3. incredibile....cancelli i messaggi che mostrano la realtà senz aoffendere nessuno ! Sai che ti dico che hanno ragione i no pup ...qui è tutto finto ! Altro che ! Pensavo che avresti detto con dati alla mano le differenze....ma invece con dati alla mano avrai detto che avevo ragione e hai voluti fare un piacere a qualcuno ! A Gianni svegliati ....

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  4. Questi progetti dovrebbero proliferare a dismisura in una città come Roma, che importa se una ditta guadagna che lo faccia pure ci mancherebbe. Se è tutto sostenibile a costo zero per la collettività. Parigi,Madrid sono esempi da seguire.

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  5. CHE SOGNO UN VERO INCANTO SPERIAMO BENE!!!

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  6. Progetto molto bello. Ma mi preoccupano le destinazioni d'uso fisse solo per 30 anni. E dopo che succede? Si possono vendere tutti i posti?
    Il punto debole del progetto mi sembra proprio una scarsa percentuale di posti a rotazione.

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