mercoledì 9 febbraio 2011

Cosa vorremmo sopra il parking di Via Giulia noi di Pro Pup Roma?


Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei sette progetti che sono stati immaginati per la copertura del parcheggione di Via Giulia. Parcheggione che, lo diciamo come monito e lo ripetiamo come un mantra, dovrà far SPARIRE la sosta selvaggia da tutto l'asse rinascimentale. Dopo aver studiato tutte le proposte progettuali immaginate dai sette architetti, Pro Pup Roma fa il suo endorsement per l'idea di Stefano Cordeschi. L'architetto, insegnante a Roma Tre, ha proposto un palazzone indubbiamente pesante, ingombrante, impegnativo, ma allo stesso tempo dotato di soluzioni progettuali specifiche e assai adeguate al contesto. Si pensi ad esempio che, convinto che nessun infisso contemporaneo, seppur di alta qualità, possa competere con il fascino di luci e finestre d'epoca, ha completamente rinunciato a far affacciare anche solo una facciata del suo palazzone su Via Giulia. Il palazzo vero e proprio è arretrato rispetto alla strada, centrato all'interno del grosso lotto, sulla strada c'è invece un'alta parete verticale che chiude la quinta di Via Giulia e funge da museo verticale dove esporre reperti archeologici oggi dimenticati nei depositi dei musei del Comune. Lo spazio che c'è tra il palazzo e questa parete è l'intercapedine dove affacciano le finestre dell'edificio, una specie di cuscinetto che potrà essere un ingresso, un ulteriore spazio museale...
La vista dal lato del Lungotevere, che si vede bene dalla foto del plastico che qui riportiamo, è altrettanto fascinosa e ricorda alcune soluzioni che richiamano alla teca dell'Ara Pacis di Richard Meier. Interessanti le funzioni che potranno essere ricomprese nelle cubature: un albergo, una residenza per studenti e ricercatori, un museo, una serie di bar e ristoranti che potranno servire a decongestionare la movida offrendo piattaforme ordinate e di qualità per l'intrattenimento serale. Interessante il fatto che la proposta lascia invece non costruita l'altra parte di Via della Moretta, quella verso Via del Pellegrino, che diventerà (una volta eliminata l'oscena sosta a spina che oggi la umilia) un salotto urbano alle spalle dell'Oratorio dei Filippini. Super interessante, infine, sapere che la soluzione proposta addizione di ben 150 posti auto il parcheggio già previsto. La struttura di Cordeschi è infatti sopraelevata rispetto all'attuale piano di strada e lascia spazi per molta più sosta regolare. Con grande soddisfazione per gli utenti in lista d'attesa (il parking di Via Giulia ha già totalizzato il tutto esaurito) e con grande soddsifazione di chi come noi si aspetta da questa infrastruttura l'eliminazione totale della sosta (selvaggia o meno) dalle strade circostanti a partire dai Banchi Nuovi, dal Pellegrino, da Via di Monserrato e tutti i dintorni.
Una soluzione che avvantaggia tutti: il Comune incamera molti più soldi dalla concessionaria del parcheggio grazie all'aumento degli stalli, la ditta che dovrà costruire l'edificio sarà assai più motivata a farlo visto il mix interessante di funzioni, vista la quantità e la qualità delle cubature. E anche questo, in termini di oneri di urbanizzazione, potrà rappresentare un vero affare per l'amministrazione Comunale.
E poi, last but not least, Roma potrebbe avere grazie a questo progetto anche un ottimo, impattante (ma che male c'è?), visibile, caratterizzante landmark urbano. E con lo strabiliante successo di pubblico che ha avuto l'Ara Pacis, con lo strabiliante impatto positivo sull'immagine contemporanea della città che ha avuto l'Ara Pacis perché non ripetere l'esperienza in un altro punto del Lungotevere?
Una occasione davvero da non perdere.

7 commenti:

  1. Bene per il megaparcheggio (deve essere gigantesco!). Bene per la parete di esposizione reperti archeologici (mi sembra un'idea geniale).
    Male per la cubatura eccessiva, che potrebbe invece essere ridimensionata (al diavolo gli alloggi)lasciando spazio invece ad un bel giardino alberato, fondamentale in una zona dove non trovi un filo d'erba neanche a pagarlo.

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    1. I residenti chiedono un GIARDINO, che arrivi sino alla Moretta, in cui inserire i reperti archeologici, ciò a fini storico-estetici e per poter usufruire di un raro spazio verde e dell'aria proveniente dal Tevere e dal Gianicolo.
      Contrari a qualsiasi costruzione che non rispetti tali ovvie e legittime esigenze

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  2. Un po' di spazio ci vuole: giardino o piazzetta per il quartiere, magari costruendo la metà.

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  3. GIà CHE CI SIAMO CI VOGLIAMO AGGIUNGERE PURE UN PAIO DI GRATTACIELI E UN ELIPORTO, CHE NON GUASTANO MAI E AGGIUNGONO UN TOCCO INTERNAZIONALE??

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  4. Un grande sogno, vedere la città rinascere e le macchine sparire sotto terra, anche io magari però farei il corpo centra più piccolo e con delle vie laterali con qualche alberello.

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  5. verde verde verde verde e verde

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    1. Siamo alla pazzia totale! Rovinare questa area è da irresponsabili e sere solo a far mangiare i soliti noti. Vergogna!!!

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