lunedì 28 febbraio 2011

Via Imera e il suo cantiere





Una bella strada del IX Municipio che forse diventerà finalmente un posto civile, con posti auto regolari e non arruffati in mezzo alla pubblica via, con un aspetto ed un'aria europee. La cosa assurda? Che siamo l'unica città al mondo in cui se le cose vengono sistemate, la gente protesta mettendo lenzuola alle finestre. Leggete e lustratevi gli occhi: "PUP = meno posti in mezzo alla strada". Vi rendete conto? Lo considerano una diminutio, una punizione. Gli tolgono le maghine da in mezzo alle carreggiate, rendono le strade più belle, le case più appetibili, lo spazio più ampio per il passaggio dei mezzi pubblici e loro protestano. E' incredibile.
A quando qualche lenzuolo con scritto: "VERGOGNA: LO STATO COMBATTE CONTRO LE MAFIE". Oppure: "BASTA CON LA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE"? Ripetiamolo: incredibile!

sabato 26 febbraio 2011

Le riflessioni del week end. Ospedali e parcheggiatori abusivi

Si fa un gran parlare, in questi giorni, di parcheggiatori abusivi. Ogni tanto torna in auge l'argomento, si fanno due o tre retate, arresti che nessuno sconterà, multe che nessuno pagherà mai e il giorno dopo (il giorno dopo!) fuori dagli ospedali, anche pediatrici, i parenti dei piccoli ricoverati sono costretti a pagare il racket dei guardiamacchine. Nessuno scrive, tuttavia, che sarebbe molto semplice eliminare questa piaga: basterebbe impedire alle auto di posteggiare in superficie. Con una impostazione della sosta come è quella attorno agli ospedali romani, vi sarebbero mandrie di parcheggiatori pure a Losanna. Occorre un regolamento che imponga e incoraggi i nosocomi a costruire autorimesse interrate, eliminando contestualmente tutta la sosta dalla superficie. Voi avete mai visto un parcheggiatore abusivo in un parcheggio sotterraneo?
Questo è quello che succede in tutti gli ospedali del mondo civilizzato, tra l'altro.

venerdì 25 febbraio 2011

Riflettendo su Via Oslavia


Ecco cosa succede ad una grande strada del centro città dopo che viene realizzato un parcheggio nel suo sottosuolo. Questa è Via Oslavia, forse l'emblema dei parcheggi problematici, l'emblema dei cantieri infiniti, l'emblema delle ditte senza responsabilità. Tutto vero, ma ora tutto finito con i risultati che vediamo.
La strada è stata correttamente realizzata? No, assolutamente no: scorretto dimensionamento delle corsie e seconda fila selvaggia come niente fosse.
Ma la strada è meglio o peggio di prima? Bhe, smaccatamente meglio. E smaccatamente meglio della media di qualsiasi altra strada di Prati e Delle Vittorie. Qui ora ci sono orecchie agli angoli, l'aiuola è ben tenuta, nello spartitraffico non si parcheggia...
Insomma, bene i parcheggi, ma sfruttiamoli per sistemare le nostre strade perdavvero. Perché provare a calarsi nei panni degli abitanti di Via Oslavia fa davvero rabbia: dopo anni di disagi, brutturie e polveri oggi, come ieri (anche se un po' meno di ieri), si ritrovano la strada infestata da lamiere e doppia fila.
Di chi è colpa? Del Municipio che non ha consentito alla ditta di fare un lavoro rigoroso in superficie? Della ditta che ha lavorato in maniera sciatta? Del fatto che il parcheggio è fatto solo di box e non ha sosta a rotazione?

giovedì 24 febbraio 2011

Contro i Miopi e i Potenti. Fantastica lettera dal II Muinicipio


Gentilissimi Signori,
mi congratulo per l'iniziativa da voi portata avanti a favore dei Pup a Roma e sono assolutamente d'accordo che i parcheggi interrati nella fattispecie anche quello di Piazza Sabazio rappresenterebbero una grande opportunità di valorizzazione della piazza e degli immobili circostanti. Avere piazze verdi e pedonali non può che arrecare vantaggio e salute al quartiere ed alla vivibilità della zona.

Mi sorprende come ci possano essere Comitati del no così forti e "potenti" tali da bloccare un progetto tanto importate per l'ambiente nell'esclusivo personale interesse di mantenere il privilegio di continuare a parcheggiare "a ufo" (alla maniera romana) e mantenersi stretto il parcheggio gratuito sotto casa accettando senza porsi grossi problemi di convivere circondati da lamiere e smog ad un metro dal proprio uscio. Inoltre, riguardo alle perplessità strutturali ritengo che siano ovviamente strumentalizzate a tal fine dai "volponi di zona" dalla manina corta.

Il Municipio ha il dovere di non consentire il prevalere di tali interessi assolutamente privati e personali, ma adoperarsi a vantaggio di tutta la comunità proseguendo con l'iniziativa. Purtroppo mi giungono voci che stanno avendo la meglio i "Miopi e Potenti del quartiere", tanto che sulla metà della piazza sono state ripristinate le strisce blu. Piazza Sabazio potrebbe diventare una piazza meravigliosa del quartiere Coppedè e sarebbe un vero peccato non valorizzarla nell'interesse di tutti.
Sono dalla vostra e proporrei perché non costituire un "comitato del si"...
Tiziana Valenzano



*Fantastica lettera Tiziana, l'abbiamo inviata all'Assessore alla Mobilità ed al Presidente del II Municipio. Comitato del Sì? Fallo subito, basta aprire un blog e inserire qualche foto di sosta selvaggia in questa piazza potenzialmente meravigliosa ma attualmente distutta, umiliata, sfiancata dalla sosta impropria di decine e decine di auto. Avrai il sostegno di Pro Pup e cercheremo di coinvolgere i giornali sulla iniziativa.
Sarebbe un bel colpo anche appendere, in zona, un bel lenzuolo ad una finestra:

"SI AL PARCHEGGIO INTERRATO E REGOLARE. NO ALLA SOSTA SELVAGGIA"

oppure

"BASTA LAMIERE. PIAZZA SABAZIO PEDONALE: LE AUTO SOTTOTERRA COME IN TUTTA EUROPA"

Sarebbe un segnale fantastico, utilizzare i loro stessi strumenti per invece fare delle affermazioni di legalità di respiro europeo. Significherebbe l'inizio di una inversione di tendenza assai significativa. Costruiamo questo percorso insieme?

mercoledì 23 febbraio 2011

Lo ripetiamo come un mantra: l'aria sta cambiando

E lo dimostrano fatti come questo, lettere come questa, gente che fa ragionamenti come questi. Il merito, nessuno ce lo toglierà dalla testa, è in gran parte di questo blog. Che ha dimostrato che certi concetti, come il fatto che è cosa criminale parcheggiare l'auto fuori posto, potevano essere affermati anche a Roma. Che ha aperto gli occhi a centinaia di persone (lo testimoniano i numeri di accesso al sito, davvero spaventosi). Che ha suggerito risposte semplici, immediate, inconfutabili a chi si trova momentaneamente sopraffatto dalla insipienza, dalla ignoranza, dalla stupidità manifesta e soprattutto dall'abisso di cattiva fede di chi fa carte false pur di assicurarsi a vita il diritto a parcheggiare gratis sotto casa.
Sta cambianto il vento, però. La tendenza si sta invertendo. E sul Sole24Ore escono lettere di cittadini come questa... E come quella che pubblicheremo domani sempre su questi schermi.

martedì 22 febbraio 2011

40 posti auto contro l'inciviltà. Sotto al Mercato Ostiense


Ehlloso, sembra la Namibia, ma è Roma. E manco la periferia nera, se pensate che siamo a tre metri dalla stazione metro' di San Paolo. Impressionante per davvero l'effetto monstre che riescono a fare bancarelle e sosta selvaggia, trasformando qualsiasi paesaggio urbano in un vero e proprio cancro maligno.
Dietro l'incrostazione di un commercio ambulante e di una occupazione di suolo pubblico da parte delle lamiere delle auto che non esiste da nessuna altra parte al mondo c'è però una piccola buona notizia. Sotto al Mercato Ostiense, struttura rionale coperta, ha aperto da qualche giorno un parking interrato da 40 posti, peraltro gestito da una cooperativa sociale come è d'abitudine nel XI Municipio gestito dal bravo Andrea Catarci.
Un piccolo segnale per quei cittadini (esistono?) che non considerano il fare la spesa un sinonimo del "parcheggiare come criminali". Pensateci.

lunedì 21 febbraio 2011

Via Albalonga amarcord. Come si stava bene con le auto in quadrupla fila...


Non ce la fanno a far nulla che non sia smaccatamente autolesionista. E' più forte di loro. Alla fine, diciamolo, ci stanno simpatici, perché ci fanno capire che chi si oppone alla modernizzazione della città ed al suo tentativo di porsi al livello delle grandi capitali europee non è una cittadinanza strutturata, consapevole, preparata, ma qualche cittadino con un pochino di tempo da perdere. E con gli occhi assuefatti al degrado.
Prendete questa foto qua sopra? Cosa vedete? Alberi, palazzi, arcobaleno, oceano di sosta selvaggia. Ehggià, benché l'inquadratura (o il taglio dato da chi l'ha pubblicata) cerchi di dissimulare una delle protagoniste della foto, che ritrae Via Albalonga, è proprio lei: la lamiera in quintupla fila! Peccato che, malgrado ciò, la foto sia stata presa a soggetto - da un cittadino che scrivendo ad un comitato antipup abbia - come immagine nostalgica, del "come si stava meglio quando si stava peggio". Una roba incredibile se raccontata in qualsiasi paese civile: cittadini che combattono a favore del degrado che uccide, che avvelena, che stressa, che umilia.
A scrivere la lettera (che potete leggere qui) è un sedicente abitante di Via Albalonga, che oltre a cadere in fallo reputando oggetto cult una foto che immortala la vergogna della sosta abusiva, ammette tra le righe, e manco tanto tra le righe, quello che noi da sempre rimproveriamo ai movimenti NO-PUP: sono solo vecchiette, pensionati e casalinghe. E se se lo dicono da soli...

venerdì 18 febbraio 2011

Se i parcheggi permettono alla città di dotarsi a gratis di infrastrutture fondamentali


Ne abbiamo già parlato, ma la modalità con cui si affronterà questa fondamentale infrastruttura è così interessante che riteniamo opportuno tornarci su proprio in questi giorni che vedono l'ufficializzazione del progetto di project financing, ovvero la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della gara d'appalto che porterà alla scelta del promotore per la realizzazione dell'opera.
L'opera in questione non è altri che il sottopasso dell'Ara Pacis che nella versione immaginata dal bravo assessore all'urbanistica Corsini sarà completamente pagato dai privati. Come? Grazie ad un particolare schema dell'opera che prevede la gestione dei parcheggi interrati in cambio della realizzazione dell'opera. Il Comune? Non ci mette il becco di un quattrino. Il privato promotore dell'opera? Rischia di tasca sua e conta sulla buona riuscita commerciale della vendita dei parcheggi sia cedendoli, sia fittandoli in abbonamento, sia mettendoli a disposizione con sosta oraria. Con il seguente quadro che suddivide i 308 stalli che saranno realizzati:

120 in vendita a 150.000€ (tot. 18.000.000€)
103 in abbonamento a 3.000€ annui per 30 anni (tot. 9.270.000€)
85 a rotazione per 2,5€ orari per 30 anni (tot. 32.850.000€ calcolando una occupazione media degli stalli del 60% circa)


Ora il dato interessante quale è? E' che tra vendita e abbonamento il costruttore neppure riuscirà a ripagare il costo dell'investimento per la realizzazione del sottopasso, dunque il fattore chiave di successo dell'operazione sarà il parcheggio a rotazione. Se funzionerà quello il costruttore potrà guadagnare e remunerare l'investimento fatto, se non funzionerà l'operazione nell'arco dei trent'anni potrà risultare in perdita o non profittevole. Questo che significa? Significa che per far funzionare il tutto -lo diciamo alle tante ditte che probabilmente ci leggono e che si aprestano a presentare le loro offerte per partecipare alla gara- tante, tantissime strade del Tridente e non solo dovranno essere interdette alla sosta al momento dell'apertura dei parcheggi. Se dopo aver realizzato il parcheggio si consentirà, come si fa con tutti i parcheggi a Roma costruiti sin'ora, a far parcheggiare abusivamente o comunque gratuitamente le automobili in superficie si faranno due danni: si continuerà a degradare il territorio consegnandolo alla violenza delle lamiere e si danneggerà la società privata che in partnership con l'amministrazione ha proposto l'investimento.

C'è un'ulteriore e ultima riflessione, poi, da fare leggendo questo interessante progetto. Più che una riflessione è una domanda: quante aree della città, anche storica, potrebbero essere recuperate grazie ad un modello simile? Quanto business inespresso c'è? Quanti posti di lavoro potrebbero essere generati? Quanta ricchezza potrebbe sprigionare la città semplicemente ri-qua-li-fi-can-do-si, semplicemente togliendo le auto dalle strade, semplicemente diventando ospitale per bambini, anziani, famiglie e... per i turisti!? Diventare belli, diventare legali, diventare giusti, diventare puliti spendendo zero... Ma cosa si aspetta a far partire 10 o 100 di questi progetti?

Fotosimulazione > www.monacomedia.it

giovedì 17 febbraio 2011

La Caserma Zignani e le contraddizioni dei comitati di San Giovanni


E' l'ultima spiaggia. La mossa della disperazione. I parcheggi previsti a San Giovanni? Le infrastrutture che dovrebbero, comodamente e vicino a casa della gente offrire un ricovero regolare per le auto dei cittadini togliendole dalla strada? I lavori che dovrebbero finalmente riqualificare srade che non vengono toccate da decenni? Spostiamo tutto dentro la Caserma Zignani.
Davvero la mossa della disperazione di comitati poco preparati e poco competenti che non arrivano neppure a comprendere la differenza di una superficie di proprietà comunale e di un'altra di proprietà del Ministero della Difesa e del Demanio. E cercano di buttarla in caciara. Cosa che sarebbe anche legittima, quando non si hanno argomenti e si deve inventarsi qualsiasi cosa pur di potersi continuare a garantire il diritto di parcheggià a ufo sotto casa. Mapperò c'è un però: occorre stare attenti a non cadere in contraddizione. E qui le contraddizioni sono un bel po'...

1. Se a Via Albalonga il parcheggio non si può fare perché vi sono le falde acquifere e c'è il famoso fiume sotterraneo (questo fiume si sposta, miracolosamente, sotto ogni cantiere di parcheggio interrato a Roma, dispettoso...), allora perché sotto alla Caserma, che dista da Via Albalonga 20 metri, si dovrebbe poter scavare?


2. Se a Via Albalonga i nuovi posti auto saranno attrattori di traffico, allora perché sarebbe auspicabile fare garage dentro la caserma? In area militare l'attrazione diminuirebbe?


3. Se i parcheggi non servono perché "sono tutti invenduti", allora perché non si lotta per interromperne totalmente la costruzione e invece ora si propone di spostarli?


Si potrebbe andare avanti, la verità è che si, siamo d'accordo anche noi, quando e se la caserma Zignani passerà dallo Stato al Comune andrà opportunamente valorizzata con una serie di funzioni (verde, ricettivo, residenziale, commerciale, parcheggi) tra cui amplissime aree per la sosta che contribuiranno a eliminare ancora altre auto dalla superficie stradale delle potenzialmente bellissime strade "parigine" attorno a Piazza dei Re di Roma, ma questo processo non va vista di certo in alternativa, bensì in aggiunta, i parcheggi già pianificati.
E intanto a quattro metri da Via Albalonga succedono cose tipo queste, ma contro l'orrore, quello vero, nessun comitato si autocrea...

mercoledì 16 febbraio 2011

E c'è toccato scrivere una lettera all'assessore Aurigemma


Gentile Assessore,

come cittadini che rinunziano a far casino in piazza, ad incatenarsi, a far teatro e a trasformarsi in pagliacci e marionette manovrate da qualche lobby senza scrupoli chiediamo di essere ascoltati anche noi.
Come comitato Pro Pup Roma chiediamo che il Comune non si faccia “infinocchiare” da una minoranza, una assoluta minoranza di cittadini che protestano con l’unico obbiettivo di mantenere lo status quo in una strada che è tra le più degradate di Roma a causa della sosta selvaggia, problema che il nuovo parcheggio può aiutare a risolvere anche grazie ad un ripensamento dell’arredo urbano della strada che dovrà impedire la sosta selvaggia riducendo gli spazi anche per la sosta regolare e dunque regalando molto più spazio ai pedoni, ai bambini, agli anziani, alle biciclette. Come si fa in ogni città d’Europa.

Chiediamo all’amministrazione Comunale di non dar retta a chi parla di alberi anche quando si tratta di robinie infestanti arrivate alla fine del loro ciclo vitale e che comunque non sono mai state difese da nessun comitato quando erano soffocate –come accade ogni giorno- da un oceano di sosta illegale e conseguentemente da un grumo ignobile di smog.

Chiediamo all’amministrazione Comunale di non dar retta a chi parla di stabilità dei palazzi e di falde acquifere in un quartiere perforato da trent’anni dalla linea metropolitana A, che transita a poche decine di metri dal cantiere del parcheggio.

Chiediamo all’amministrazione Comunale di non dar retta a chi scende in piazza oggi quando ci si appresta a realizzare una infrastruttura regolare, di stampo europeo e non è mai sceso in piazza ieri a difesa di una strada famosa in tutta Roma per la piaga della sosta selvaggia, in una strada che periodicamente si bloccava, in una strada che rappresentava il paradigma degli illeciti a livello cittadino: dove erano prima questi amanti della quiete, questi difensori della natura, queste vestali dell’ecologia?

Siamo convinti che Lei, Assessore Aurigemma, possa essere la persona giusta, nei prossimi due anni di governo della città, per modernizzare e avviare il comparto della sosta a standard meno incivili degli attuali. Per migliorare questi standard occorre aumentare l’appeal del mezzo pubblico, occorre migliorare l’arredo urbano, occorre aumentare massicciamente controlli e sanzioni, ma occorre contestualmente dare alternative legali di sosta, togliendo le automobili dalla superficie della strada. Parigi ha ad oggi 166mila posti auto in strutture interrate o silos, Barcellona ne ha 210mila, Roma, pur essendo molto più grande di queste due città, si ritrova oggi con 22mila posti auto regolari. Solo questo dato basterebbe per derubricare come totalmente irricevibili le proteste strumentali dei pochi cittadini che in questi giorni la stanno sollecitando.

COMITATO PRO PUP ROMA

martedì 15 febbraio 2011

Qualcuno salvi Largo Somalia. Dai giornalisti


Qualcuno salvi Viale Somalia dalle auto in sosta selvaggia, dal popolino del no-pup e da certi… giornalisti! Vi preghiamo in ginocchio di leggere questo articolo uscito qualche giorno fa su un bislacco quotidiano. Non ci si può credere eh? Ma avete letto? Il giornalista, con un italiano stentato e con toni assolutamente fuori luogo, si lamenta perché alcuni cittadini avrebbero proposto (pur di evitare un parcheggio interrato, e qui non siamo assolutamente d’accordo perché a Largo Somalia il parcheggio interrato va fatto e pure de corsa!) alla presidente del II Municipio un progetto di riqualificazione che prevede la messa in regola della sosta caotica e ignobile che oggi insiste sui marciapiedi del largo. I cittadini propongono di realizzare un giardino, di mettere ordine alle auto, di togliere di mezzo sporcizia e caos, ma il giornalista non ci sta: “Roma non è un paesino dove poter avere verde pubblico e ordine, Roma è il regno assoluto del disordine e della prepotenza per dinci!”.
Occupandoci quotidianamente di parcheggi, sosta, infrastrutture ormai da qualche mese ogni volta crediamo di aver letto di tutto. E ogni volta rimaniamo sorpresi dallo squallore a chi possono abbassarsi i nostri concittadini. Si dice che il romano medio darebbe la figlia sedicenne in pasto a Silvio Berlusconi in persona pur di abbassarsi a parcheggiare in maniera regolare o, menchemmai, di vendere la macchina. La diceria, leggendo queste parole, viene sempre di più confermata.
Ci auguriamo che Largo Somalia e tutto il II Municipio si disseminino sempre di più di parcheggi interrati regolari e che il conseguente arredo urbano di qualità europea impedisca a chicchessia di posteggiare in maniera strafottente e criminale. Coraggio!

lunedì 14 febbraio 2011

Ecco cosa stanno cercando di bloccare: la nuova Via Albalonga






E ti ci credo che a certi spacconi dà fastidio il parcheggio di Via Albalonga: guardate da questi rendering come verrebbe trasformata quella strada. Diventerebbe finalmente un luogo gradevole, bello, ordinato, senza abusi, illegalità, senza caos, clacson, smog: una strada bella per farcisi una passeggiata con bar e ristoranti con i loro tavolini all'aperto, con lo spazio adeguato per i bambini, con i percorsi pedonali protetti. Se fate il raffronto con la sistuazione attuale della strada vi sentirete male. Ma per loro tutto questo è "speculazione edilizia", avete capito...? Per loro tutto questo è un buon motivo per portare in piazza un paio di dozzine di vecchietti come tristemente è successo sabato.
Come dite? I rendering potrebbero essere non veritieri? Vero, verissimo, troppo spesso è successo che la realizzazione effettiva differisse un filino (eufemismo!) dai disegnini dati in pasto alla cittadinanza. E allora eccola la battaglia da fare: lottare affinché la strada diventi effettivamente così come la si promette, non certo lottare perché non si faccia niente e perché tutti resti nelle invereconde condizioni di ora.

domenica 13 febbraio 2011

Le riflessioni del week end

Ribadiamo alcuni numeri che sono la cosa più significativa e inconfutabile. Numero di posti auto in struttura:

Parigi - 166.000

Barcellona - 210.000

Roma - 7.000

Ora visto e considerato che Roma è molto più grande ed ha molti più abitanti di Barcellona e di Parigi e visto che ha mezzi pubblici molto meno efficaci di Roma e di Parigi, fatte tutte le debite proporzioni è auspicabile che il numero di posti auto in struttura arrivi per le meno a 350.000. Vuol dire che l'attuale dotazione di sosta va moltiplicata per 50. Questo cosa significa? Significa una grande sferzata all'economia, significa nuovi posti di lavoro, significa grandi incassi per l'amministrazione comunale il tutto a costo zero per l'erario. Cosa si aspetta a redigere un piano pup (possibilmente meglio di questo, che fa oggettivamente schifo) in cui si segni questo obbiettivo per arrivare in un quindicennio a togliere le automobili dalla strada ed a rendere Roma una città umana e civile?

venerdì 11 febbraio 2011

Vergognarsi di essere concittadini della gente di Via Albalonga





Guardate le loro facce. Non solo le loro ovviamente (ci mettete pochissimo, sono le solite dodici persone), guardate anche quelle degli operai, guardateli negli occhi questi poveri lavoratori che sono costretti a confrontarsi con questo genere di situazioni. Il primo motivo per incazzarsi contro questa gente che ci vergognamo ad avere come concittadini.
Ma il primo motivo non è il più grave, il più grave è un altro. E’ una questione soprattutto geografica. Siamo, come sapete, nel IX Municipio. Questi “cittadini” ritengono opportuno protestare, bloccare la strada, far tafferugli con le forze dell’ordine per impedire la costruzione di un parking interrato in Via Albalonga. Qualcuno forse è davvero un “cittadino”, molti, riteniamo, sono personaggi strumentalizzati sia dai commercials affacciati sulla strada, che così perderebbero quella parte di clientela che non entra in un negozio se non può lasciare in quarta fila davanti allo stesso, sia dai gestori delle attuali micidiali autorimesse sotto i palazzi. Luoghi angusti e insicuri dove lasciare l’auto costa anche mezzo migliaio di euro al mese e gestiti da prepotenti famiglie associate. E’ successo lo stesso a Via Cesena, dove la vera protesta è stata animata da queste realtà…
Ma torniamo a noi: il IX Municipio, dicevamo. Parlare in questa settimana di IX Municipio e di mobilità significa inevitabilmente parlare di Giuseppina Licenziato. Signora settantenne che qualche giorno fa, per l’appunto a Piazza dei Re di Roma, è stata presa sotto da un tir, è stata trascinata per metri, scarnificata e dilaniata e uccisa per la sola colpa che aveva avuto di essere uscita in bicicletta. Un importante blog segnala proprio nella pessima qualità dell’arredo urbano – guarda un po’ - uno dei motivi della morte della signora. Ma veniamo ai nostri comitati ed ai nostri “concittadini”. Da dei comitati civici che operano nella zona di Piazza dei Re di Roma cosa vi sareste aspettati dopo una tragedia simile? Manifestazioni a catena, blocchi del traffico, sit-in per chiedere maggiore sicurezza per le strade, urla di sdegno per i ciclisti ed i pedoni che sono carne da macello. Questo farebbe qualsiasi comitato di quartiere in qualsiasi città civile. Da questi “signori” invece neppure una parola sul dramma della Licenziato, nessun segnale di lutto, nessun simbolo di cordoglio, meglio impegnarsi a lottare per altro, per bloccare quelle infrastrutture che, uniche, possono darci un barlume di speranza, domani, di avere un arredo urbano che salvi la vita a persone come Giuseppina.
Non aprono bocca contro lo scandalo della sosta selvaggia; non aprono bocca per pedoni e ciclisti che muoiono ammazzati a tre metri da casa loro. Ma invece fanno un gran baccato –per carità, sempre in 12 sono- per bloccare un parcheggio. Non vi vergognate anche voi di essere concittadini di gente così? Non vi siete chiesti perché il blocco del traffico, transitando sulle strisce, non siano andati innanzitutto a farlo all’angolo tra Via dei Re di Roma e Via Aosta, dove è morta la povera Giuseppina? In compenso, domani, sabato, lì loro ci organizzeranno una festa, in barba al fatto che nel medesimo Municipio, nella scorsa settimana, sono morti una signora in bici e quattro ragazzini in un campo nomadi. Cose che succedono perché sul territorio non esiste un associazionismo serio, perché non c'è controllo del territori, perché le persone si impegnano in battaglie antisociali e egoiste come quelle contro le infrastrutture invece di concentrarsi su una attività realmente civica: che si vergognino! Semplicemente che si vergognino!

mercoledì 9 febbraio 2011

Cosa vorremmo sopra il parking di Via Giulia noi di Pro Pup Roma?


Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei sette progetti che sono stati immaginati per la copertura del parcheggione di Via Giulia. Parcheggione che, lo diciamo come monito e lo ripetiamo come un mantra, dovrà far SPARIRE la sosta selvaggia da tutto l'asse rinascimentale. Dopo aver studiato tutte le proposte progettuali immaginate dai sette architetti, Pro Pup Roma fa il suo endorsement per l'idea di Stefano Cordeschi. L'architetto, insegnante a Roma Tre, ha proposto un palazzone indubbiamente pesante, ingombrante, impegnativo, ma allo stesso tempo dotato di soluzioni progettuali specifiche e assai adeguate al contesto. Si pensi ad esempio che, convinto che nessun infisso contemporaneo, seppur di alta qualità, possa competere con il fascino di luci e finestre d'epoca, ha completamente rinunciato a far affacciare anche solo una facciata del suo palazzone su Via Giulia. Il palazzo vero e proprio è arretrato rispetto alla strada, centrato all'interno del grosso lotto, sulla strada c'è invece un'alta parete verticale che chiude la quinta di Via Giulia e funge da museo verticale dove esporre reperti archeologici oggi dimenticati nei depositi dei musei del Comune. Lo spazio che c'è tra il palazzo e questa parete è l'intercapedine dove affacciano le finestre dell'edificio, una specie di cuscinetto che potrà essere un ingresso, un ulteriore spazio museale...
La vista dal lato del Lungotevere, che si vede bene dalla foto del plastico che qui riportiamo, è altrettanto fascinosa e ricorda alcune soluzioni che richiamano alla teca dell'Ara Pacis di Richard Meier. Interessanti le funzioni che potranno essere ricomprese nelle cubature: un albergo, una residenza per studenti e ricercatori, un museo, una serie di bar e ristoranti che potranno servire a decongestionare la movida offrendo piattaforme ordinate e di qualità per l'intrattenimento serale. Interessante il fatto che la proposta lascia invece non costruita l'altra parte di Via della Moretta, quella verso Via del Pellegrino, che diventerà (una volta eliminata l'oscena sosta a spina che oggi la umilia) un salotto urbano alle spalle dell'Oratorio dei Filippini. Super interessante, infine, sapere che la soluzione proposta addizione di ben 150 posti auto il parcheggio già previsto. La struttura di Cordeschi è infatti sopraelevata rispetto all'attuale piano di strada e lascia spazi per molta più sosta regolare. Con grande soddisfazione per gli utenti in lista d'attesa (il parking di Via Giulia ha già totalizzato il tutto esaurito) e con grande soddsifazione di chi come noi si aspetta da questa infrastruttura l'eliminazione totale della sosta (selvaggia o meno) dalle strade circostanti a partire dai Banchi Nuovi, dal Pellegrino, da Via di Monserrato e tutti i dintorni.
Una soluzione che avvantaggia tutti: il Comune incamera molti più soldi dalla concessionaria del parcheggio grazie all'aumento degli stalli, la ditta che dovrà costruire l'edificio sarà assai più motivata a farlo visto il mix interessante di funzioni, vista la quantità e la qualità delle cubature. E anche questo, in termini di oneri di urbanizzazione, potrà rappresentare un vero affare per l'amministrazione Comunale.
E poi, last but not least, Roma potrebbe avere grazie a questo progetto anche un ottimo, impattante (ma che male c'è?), visibile, caratterizzante landmark urbano. E con lo strabiliante successo di pubblico che ha avuto l'Ara Pacis, con lo strabiliante impatto positivo sull'immagine contemporanea della città che ha avuto l'Ara Pacis perché non ripetere l'esperienza in un altro punto del Lungotevere?
Una occasione davvero da non perdere.

martedì 8 febbraio 2011

I soliti quattro gatti. E pure strumentalizzati

I soliti quattro gatti. Qualcuno ha tentato di scrivere "cento" o "centocinquanta", poi le immagini e i video, impietosi, hanno cominciato a girare e ci siamo dovuti accorgere che la prepotenza di interrompere un cantiere, di danneggiare una ditta, di mettere in difficoltà maestranze e operai, beh, proveniva da una dozzina di "cittadini", chiamiamoli così.
Ovviamente è un caso che il quotidiano online molisano Forche Caudine abbia riportato la notizia con toni trionfalistici. Ovviamente è un caso che tutte le autorimesse private, quelle carissime sotto i palazzi, siano gestite da clan di famiglie molisane. Ovviamente è un caso che una nota "pasticceria della zona" abbia foraggiato di brioches il popolino sceso in piazza. Ovviamente è una strana combinazione che queste "centinaia" di persone, preoccupate per la mobilità, non siano mai prima d'ora scese in piazza per lo scandalo nazionale che rappresenta la sosta selvaggia proprio davanti a quella pasticceria e comunque in tutta l'area. Ovviamente è un caso che i "cittadini", chiamiamoli così, abbiano piazzato i loro cartelli farneticanti proprio sopra il meraviglioso murale di qualche cittadino civile, di quelli che non scendono in piazza contro una infrastruttura che sta in ogni piazza e viale d'Europa, e che riporta: LA DOPPIA FILA E' DEGLI STRONZI.

Lo vedete in questo video di C6tv, dove la cittadinanza di Via Albalonga si ricopre di ridicolo citando Parigi e Barcellona, città dove il numero di posti auto in struttura corrisponde rispettivamente a 166.000 e 210.000 contro i 7.000 di Roma (sì, sì, avete letto bene, i dati sono questi). Cari patetici "cittadini", avete ragione per una volta, sono proprio Parigi e Barcellona che dobbiamo imitare: moltiplicando per 30 il numero degli attuali parcheggi interrati, eliminando le vostre oscene automobiline dalla superficie delle strade che finalmente inizierà a servire per quel che è stata inventata: farci spostare, farci passeggiare, farci fare shopping, farci respirare, farci vivere senza dover convivere con le vostre amate lamiere.
Ci auguriamo che i lavori partano presto, fin da oggi, che i cittadini non si permettano mai più di bloccare una impresa, di bloccare un progetto di riqualificazione urbana, di opporsi in maniera violenta, incivile, illegale ad un regolare cantiere. E ci auguriamo che allo stesso modo i circostanti parcheggi di Via Imera e di Largo Vercelli partano a tutto vapore per contribuire al recupero di qualità della vita della zona, che ne ha un gran bisogno...

lunedì 7 febbraio 2011

E liberaci dal tiramisù, amen!



Qualcosa si muove a Via Albalonga. Fettucce bianche e rosse lungo i marciapiedi, ordinanze della Polizia Municipale finalmente affisse, la decorrenza è al 7 febbraio: oggi. Da oggi dovrebbero iniziare i lavori per il parking di Via Albalonga, forse la strada più emblematica per la sosta selvaggia a Roma, la strada dove un esercizio commerciale si permette di avere tutto un sistema di guardiani e annunci all'altoparlante per permettere ai propri clienti di bloccare la città lasciando le auto in terza o quarta fila fuori al locale. Ci auguriamo che il progetto non sia cambiato e che il parcheggio interesserà tutta la lunghezza di Via Albalonga e non solo, comodamente, la parte priva di esercizi commerciali. Ci auguriamo che in superficie l'arredo urbano sia adeguato alle aspettative degli abitanti più civili e del rispetto delle regole e del Codice della Strada. Ci auguriamo che tra qualche anno tutti coloro che vorranno gustarsi un buon (ehm...) tiramisù avranno l'obbligo di posteggiare regolarmente sottoterra, piantandola di massacrare e deturpare il suolo pubblico.

venerdì 4 febbraio 2011

Vi ricordate quando parlammo del nuovissimo parking del Macro?


Vi ricordate questo articolo di qualche tempo fa? Dal II Municipio in questi giorni ci hanno anche risposto. Deviando l'argomento e buttandola, un po' come fanno i NO-PUP, sulla Municipale...




Gentile Signor Pro Pup Roma, in riferimento alla Sua e-mail relativa al Nuovo Parking del MACRO e alla sosta selvaggia intorno a Via Alessandria, questa Presidenza ha attivato i competenti Uffici del II Gruppo P.M..
Il personale di P.M. ha effettuato dei controlli elevando anche verbali di contravvenzione.
Purtroppo, tale intervento non può essere effettuato giornalmente in quanto come altri servizi anche il II Gruppo P.M. ha una pesante situazione di carenza di personale ed inoltre, a partire dalle ore 21, come tutti i gruppi ha a disposizione una sola pattuglia sul territorio che dalle ore 23, è a disposizione della Centrale Operativa del Comando del Corpo con mansioni predominati per la rilevazione di incidenti stradali.
Tuttavia, il Comandante del II Gruppo ha comunicato che farà il possibile per inviare una pattuglia dopo le ore 21,00 per reprimere le soste irregolari, ma che purtroppo non potrà avere carattere di continuità per quanto sopra descritto.
Inoltre, per quanto riguarda i parcheggi privati regolari, questo Municipio non ha poteri per obbligare i cittadini al parcheggio a pagamento che non si riferisca al parcheggio strisce blu.
Restando a disposizione per ulteriori segnalazioni e/o comunicazioni, invio cordiali saluti.

***

Gentili Amici del II Municipio,

il nostro sollecito di qualche settimana fa non era tanto volto a smuovere la Polizia Municipale -per carità, male non fa- poiché sappiamo, appunto, che non può trattarsi di attività stabili e strutturali come invece il territorio abbisogna. Il nostro stimolo verso l'amministrazione di codesto Municipio è di muoversi -come già altri municipi hanno fatto e stanno facendo- nella direzione di un ripensamento ed una riqualificazione degli arredi urbani, realizzando strade e marciapiedi che, per dimensioni e conformazione, rendano fisicamente impossibile la sosta in divieto. Così non sarà necessario sollecitare i Vigili Urbani, non sarà necessario comminare contravvenzioni e scomodare carriattrezzi: semplicemente le auto saranno impossibilitate dal fermarsi in curva, sulle strisce o in seconda fila per semplicissimi motivi fisici. E' questa la scelta che hanno fatto tutte le capitali occidentali e ci auguriamo, ora che i posti regolari sono stati costruiti, che sia questa la scelta anche nel Municipio che ha le potenzialità per essere il più "Europeo" della città. Grazie dell'attenzione.
-Pro Pup Roma


...E intanto il Macro sta la, come lo vedete nella foto in alto, dietro ad una coltre di auto parcheggiate sul marciapiede di Via Nizza. Tra Dicembre e Gennaio ha avuto oltre 40mila visitatori, che hanno saggiato questo scandalo...

giovedì 3 febbraio 2011

A Piazza Perin del Vaga il problema è una rampa?




Leggiamo sui siti dei NO-PUP questo annunzio:

Piazza Perin del Vaga al secondo posto della classifica del censimento del FAI "I luoghi del cuore" per la città di Roma e al settimo posto per la Regione Lazio. La piazzetta rischia di essere deturpata da una rampa di accesso al previsto parcheggio interrato dell'adiacente Via Stern.

Oh par bleu!!! Conoscendo la solita perfetta buona fede dei NO-PUP, conoscendo che loro sono a favore dell'arte, dell'architettura, degli alberi, della bellezza, siamo andati a Piazza Perin del Vaga, nel potenzialmente meraviglioso Flaminio. Potenzilamente se non fosse per la sosta selvaggia. Ci immaginavamo di trovare una piazze perfetta, impeccabile, assolutamente incompatibile con una rampa. Abbiamo trovato quello che vedete nelle immagini. La piazza praticamente non esiste: le auto, parcheggiate completamente a cazzo, sono piazzate ovunque: sul marciapiede, tra una panchina e un'altra, a mo' di spartitraffico, tutte in girotondo attorno alla rotonda. Una scena da vomito: viene voglia di scappare.

Ci auguriamo non solo che il parcheggio di Via Stern si faccia e che abbia la sua brava entrata o uscita a Piazza Perin del Vaga, ma soprattutto che questo consenta al Comune di riqualificare e ri-arredare la Piazza liberandola dalla sosta (selvaggia e non) in modo, a quel punto si, di renderle omaggio come richiede la sua bellezza. Ma prima che questo accada, prima che a questa piazza venga restitita la propria dignità, voi non dimenticate di passarci. Quanto prima. Per vedere, certa gente, cosa intende tutelare. Quale vergogna intende perpetuare. Per capire, se ce la fate, come è possibile che non si dice nulla per quarant'anni di sosta selvaggia che divora e scarnifica la piazzetta e si fa un comitato per una rampa di parcheggio...
Sull'ennesima vergogna dei NO-PUP lasciamo voce ai commentatori di questo blog che saranno senz'altro più solerti di noi. E se vorrete rispondere con un decoro silenzio a questi nemici di Roma, vi comprenderemo...

mercoledì 2 febbraio 2011

Che si fa sopra il megaparking di Via Giulia?












Chipperfield che vuole costruire tutto il lotto, anche in altezza. Diener che invece vuole trasformare tutto in una grande piazza-giardino che competa per dimensioni con Piazza Farnese e Piazza Navona. E ancora Portoghesi che, come te sbagli, vuol fare una ricostruzione in stile e Purini che punta sul razionalismo proponendo una versione 'distesa' della Torre Euroskay che sta edificando all'Eur. Poi c'è Rebecchini, forse con la soluzione più equilibrata, e Cordeschi che pensa ad un palazzo lineare la cui facciata diventi area espositiva in verticale. Verranno presentate oggi, all'Ara Pacis, le proposta per la riqualificazione di Largo Perosi\Via della Moretta, sopra il grande parcheggio interrato in costruzione.
Due auspici: che venga scelto il progetto più qualificante e che, contestualmente alle edificazioni, i quattrini che il Comune incamererà sia dal gestore del parcheggio sia da chi realizzerà lo sviluppo immobiliare in superficie siano spesi per ri-arredare tutta Via Giulia eliminando fi-si-ca-men-te la possibilità di sosta selvaggia su questa che è una delle più importanti strade del mondo, oggi trasformata in squallida autorimessa a cielo aperto che grida vendetta!

martedì 1 febbraio 2011

E il delegato non c'è più...


Positiva o negativa, per chi come noi desidera fortemente che Roma si doti quanto prima di adeguate infrastrutture dedicate alla sosta regolare e interrata delle automobili? Positiva o negativa la notizia che vede la sfilza di deleghe comunali non presentare il classico "delegato all'applicazione del Piano Urbano Parcheggi"?
Negativo perché l'amministrazione vuole abbassare la guardia su questo mondo rallentando l'applicazione? Positivo perché le deleghe rimarranno nelle mani di Antonello Aurigemma, assessore che ha sempre dimostrato di capire in che modo si risolvono i problemi di mobilità di una città: togliendo le automobili dalla superficie?
Vedremo...