martedì 25 gennaio 2011

Una buca piena di speranze


La buca delle speranze e delle utopie. Utopie di trasformare Prati, un bel giorno, in un quartiere normale, civile, europeo. In cui tutti, non solo gli automobilisti prepotenti, hanno diritto di cittadinanza. In cui si possono attraversare le strade senza trovar automobili piazzate sulle strisce, in cui non vedenti e disabili possano passeggiare in santa pace senza vedersi angoli e strisce pedonali ostruite, in cui non esista la micidiale doppia fila e in cui sempre più strade si affranchino dalla sosta ai lati del marciapiede, lasciando soltanto uno spazio per il transito delle auto (preferibilmente a senso unico) e tutto il resto, marciapiede. Questo a vantaggio di tutti, non solo assolutamente per l’utenza leggera (pedoni, ciclisti, anziani, bambini…), ma anche per il commercio. Dio sol sa quanto lavorano di più dei negozi che non sono annegati dietro ad un mare di lamiere. Dio lo sa, i commercianti romani ancora non lo hanno capito, i commercianti romani sono gli stessi che lottavano coltello in bocca per non far pedonalizzare Via Condotti, anni fa… Vi rendete conto?
Detto questo torniamo al cuore del problema: la speranza per un Rione Prati, semplicemente, normale. Questa speranza è riposta nella grande voragine di Piazza Cavour dove saranno a breve ricavati centinaia di posti auto. Auto che andranno tassativamente tolte dalla superficie per liberare spazi e rendere la città finalmente accettabile. Siamo abusivamente entrati nel cantiere e abbiamo girato un veloce video in cui –male- si vede la situazione dei lavori, il grande buco e la statua di Cavour sospesa nel vuoto. Sarà un’altra occasione mancata o si procederà a sfruttare questa importantissima infrastruttura per eliminare posti nel raggio di 500\1000 metri dal parcheggio. 500\1000 metri che significano non solo Prati, ma anche Piazza Navona e dintorni…

3 commenti:

  1. Certo che l'impresa che costruisce il parcheggio dev'essere stupida se non impedisce la sosta abusiva in tutta l'area limitrofa!

    Dal Tevere a viale Giulio Cesare DOVUNQUE si parcheggia sulle strisce, agli angoli, sugli spartitraffico, in doppia fila (nonostante le strisce blu).
    Camminare a Prati è sinceramente fastidioso (a parte nelle zone dove hanno costruito gli angoli e gli attraversamenti protetti). Quando le auto private diminuiranno, ci tornerò a passeggiare.

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  2. Caro Riccardo, anche dove hanno costruito gli angoli ci parcheggiano tranquillamente. Prova a farti un giro venerdì o sabato sera da quelle parti... Ma anche di giorno mi è capitato di vedere. Arredo urbano di pregio (marmo travertino credo) ridotto maluccio a causa di questi irriducibili della sosta selvaggia.

    Oggi comunque, con lo sciopero dei mezzi (alla fine solo della metro, i bus passavano quasi regolarmente) ho visto veramente le peggiori infrazioni. Piazza San Giovanni in laterano. Sosta sui marciapiedi della piazza. Mai visto niente del genere prima d'ora...
    via dei cerchi assediata dalle lamiere, circo massimo più pieno che mai. Un vero schifo...

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  3. Ci parcheggiano perchè costruiti male. Quelli della zona di piazza Bologna (non tutti purtroppo) sono ben difesi dai paletti.

    Oggi siamo arrivati a tolleranza 1.000, rispetto a 500 solito.
    Si può fare tutto. Siamo chiaramente senza amministrazione.

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