lunedì 24 gennaio 2011

A Testaccio meno populismo e più civiltà!



Una ulteriore lettera al Primo Municipio riguardo al progetto di parcheggio in Piazza Testaccio. E intanto godetevi i progetti che i cittadini propongono: un giardinetto circondato da batterie e batterie di auto in sosta a spina, una vera e propria autorimessa a cielo aperto. Ennesima umiliazione, al di fuori di qualsiasi logica urbanisitica occidentale, per questo Rione massacrato delle automobili.

Caro presidente Corseti,
(e p. c. Antonello Augiremma, assessore alla mobilità)

abbiamo letto sugli organi di stampa gli ovvii risultati del referendum su Piazza Testaccio e ci teniamo ad esprimere tutto il nostro disappunto sia sulle modalità che si stanno scegliendo per riqualificare una importante e strategica piazza del centro storico, sia sulle successive e, riteniamo, premature determinazioni che il Municipio vorrà prendere impegnando proprie professionalità.

Sottolineiamo con forza che le grandi scelte di politica urbanistica non devono e non possono passare dal vaglio di un referendum popolare poiché, in questi casi e specie in una città dalla mobilità drogata come Roma, gli interessi “particulari” di cittadini e commercianti contrastano con una corretta, civile e europea gestione delle politiche della sosta. Politiche della sosta che, in tutte le capitali occidentali, vedono lo spostarsi delle automobili dalla superficie al sottosuolo con la realizzazione massiccia di parcheggi interrati che permettano di eliminare le auto dalla sosta a raso riqualificando strade e quartieri.

Testaccio ha, grazie alla liberazione di una sua importante piazza, una importantissima chance che non è opportuno dilapidare sull’altare del populismo e dei referendum. Sarebbe, caro Presidente, come fare un referendum chiedendo ai cittadini se vogliono o non vogliono pagare le tasse; se vogliono o non vogliono severi vigili urbani che multino chi commette illeciti; se vogliono o non vogliono pattuglie della Guardia di Finanza a sanzionare chi non paga correttamente le tasse. Ovvio, tristemente ovvio, che tutti voterebbero per il “no”. Come votano “no” quando gli si chiede se preferiscono una sosta regolamentata, ordinata e civile piuttosto che il caos anarchico, pericoloso e inquinato attuale. Sta alla politica decidere, non è possibile nascondersi dietro ad uno scontato voto popolare. Sta alla politica scontentare qualche cittadino oggi, per compiere un processo di riqualificazione urbana che sarà da tutti apprezzato domani.

Come Lei sa bene, presidente, è anche un problema di soldi. Chi può decidere che il Comune debba rinunziare agli oneri concessori che il parking interrato verserà nelle casse di Roma Capitale? Chi può determinare questo danno erariale? Cosa c’è di meglio che una valorizzazione in partnership pubblico-privata che obblighi –come succede sempre in questi casi- il privato che realizza l’autorimessa a manutenere per 25 anni il giardino sovrastante laddove –come ampiamente dimostrato ovunque- ne il Comune ne il Municipio sono in grado di mantenere alcun giardino in stato di sufficiente decoro? Non ultimo c’è il fattore economico in generale: la costruzione di un parcheggio crea indotto, fa lavorare operai, geometri, ingegneri, maestranze, ditte, genera gettito fiscale. La sosta selvaggia che c’è oggi a Testaccio quale indotto economico crea se non quello degli ospedali e delle cliniche ogni qual volta ci si trova a piangere un ferito?

Non vi è alcun motivo per non realizzare una importante infrastruttura per la sosta sotto Piazza Testaccio: alcun motivo! I residenti dicono che non servono posti auto? Abbiamo dimostrato con dei video e delle foto. I residenti temono problemi ai palazzi? E' il solito terrorismo di tutte le strade e le piazze dove si realizzano parcheggi e dopo mesi di polemiche i cantieri partono e non succede mai niente di ché.

Per tutto questo le chiediamo di non coinvolgere i tecnici del Municipio su progetti contrari alla logica di una sana e corretta pianificazione urbanistica. Sarebbe l’ennesima decisione sbagliata dopo la imperdonabile scelta (ma siamo sicuri che sarete già tornati sui vostri passi, perché la cosa sarebbe imperdonabile davvero) di smantellare una eccellente pista ciclabile per consentire ad un bar di ospitare due o tre file di sosta selvaggia davanti alle sue porte. Sono cose, caro presidente Corsetti, che non succedevano neppure nella peggiore Roma di Carraro. Lei è stato eletto, presidente Corsetti, per quello che la sua azione di governo ha rappresentato nel III Municipio: allargamenti dei marciapiedi, orecchie agli angoli e arredo urbano europeo. Dunque perché i dintorni di Piazza Bologna li ha sistemati come si fa in tutta Europa e invece Testaccio punta a gestirlo secondo le più egoiste richieste della peggiore cittadinanza e dei peggiori commercianti?

Il grande impegno da parte vostra per i prossimi anni a Testaccio, anche grazie alla costruzione di importanti parcheggi in Via Manuzio, sotto al Nuovo Mercato e appunto in Piazza Testaccio, deve essere quello di liberare il Rione dalla volgarità e dalla prepotenza della sosta selvaggia. Oggi non c'è un solo marciapiede utilizzabile, non si riesce a scendere ed a salire dai percorsi pedonali, anziani, mamme con passeggino, disabili e non vedenti sono costretti a non mettere il naso fuori casa. E la violenza di alcune notti deriva, anche, proprio da questo: se si concede ad un gruppo di ragazzi di lasciare la loro auto di fronte ad un percorso per non vedenti, di fronte ad uno scivolo per portatori di handicap allora è come se gli si dicesse: vai, sei libero di fare quello che vuoi e di comportarti da prepotente e da violento. Ci auguriamo che il Municipio comprenda che certi comportamenti inqualificabili prendono avvio proprio dal momento in cui si parcheggia l'auto in divieto, proprio dal momento in cui si entra contromano nella ztl. I parcheggi interrati, succede in tutta Europa, danno una risposta di ordine, disciplina e legalità a tutto ciò. E proprio grazie alla realizzazione dei parcheggi il Comune ed il Municpio potranno finalmente disporre di risorse sufficienti per riqualificare le sagome dei marciapiedi e gli arredi urbani in modo da scoraggiare in maniera vasta e diffusa i comportanti antisociali che rendono la città un luogo invivibile per chi non sia violento, prepotente, disposto a tutto...

20 commenti:

  1. Ennesima lettera grandiosa. VOi state facendo un lavaggio del cervello positivo e civile ai nostri amministratori io vi amo.

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  2. 2 cose:
    - Posto che sono d'accordo sul non chiedere un parere ai cittadini quando interessi particolari rischiano di "drogare" i risultati dei sondaggi in misura superiore al normale, casi come questi devono servire da lezione. Tra qualche giorno lo stesso sondaggio verrà proposto ai residenti (questo era riservato ai commercianti) ma non si è più in tempo per far capire alla maggioranza silenziosa o meno del quartiere che il PUP e il giardino SONO LA STESSA COSA, non sono alternativi anzi, dal PUP potrebbe dipendere una manutenzione migliore (oltre al fatto che il suddetto giardino non costerebbe un euro al Comune). E non si è più in tempo per far capire agli abitanti tutti gli altri vantaggi che il PUP porterebbe, che tu riassumi così bene.
    Sia chiaro che se scrivo spesso gli stessi concetti non è per farli leggere a te, che li conosci a memoria...

    - che indirizzo e-mail usi per scrivere ad Aurigemma? se non è privato potresti pubblicarlo? Mi piacerebbe inviargli una cosa che a suo tempo inviai a Marchi (non ha a che vedere con i PUP). Grazie :)

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  3. Non solo il Pup e il giardino sono collegati. Ma di fatto il giardino si può fare solo se si fa il pup. Ammenoché non si voglia l'ennesimo giardino abbandonato dopo due mesi dall'opening.
    Scrivimi su propuproma@gmail.com che ti do volentieri l'indirizo dell'assessore.

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  4. Una lettera bellissima. Ma che dite tra 70 anni gli abitanti di Testaccio capiranno come gira il mondo?

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  5. Invece di costruire palazzi fuori dal GRA si dovrebbe dare massimo impulso alla realizzazione di parcheggi sotterranei.

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  6. Questa è l'alternativa:
    O Corsetti toglie le auto da Piazza Testaccio, e nel frattempo si dedica a concludere la pista ciclabile di via Zabaglia, o spariscono i voti per Corsetti.

    Io sono residente ed ELETTORE nel I municipio, il presidente Corsetti valuti bene chi vuole favorire, se gli habitué delle doppie file o l'urbanistica europea. Se il PD passa dalla parte della lobby dei commercianti, anche il mio voto passerà da un'altra parte.

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  7. Devi scrivere a Corsetti una mail con queste cose, precise precise. E' importante!!!!!

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  8. Residenti di Testaccio fatevi sentire. Avete un'occasione più unica che rara per riqualificare l'intero quartiere. Le stramaledette macchine vanno parcheggiate sotto terra, e a Piazza Testaccio c'è la possibilità di costruire un grande parcheggio sotterraneo e sopra un bel giardino con parco bimbi. La manutenzione la dovrà fare la società che realizzerà i box e i parcheggi a rotazione. Tutta la piazza dovrà essere libera da parcheggi di superficie, altrimenti le macchine avveleranno i vostri figli, chi è quel criminale che porta i bambini a giocare in mezzo alle macchine che dai tubi di scappamento fanno uscire miasmi di morte? Riflettete e scrivete a Corsetti, l'occasione è più unica che rara.

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  9. Considerato il risultato del referendum dei commercianti, bisognerebbe non comprare più da quelli che hanno partecipato e votato contro il parcheggio !

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  10. "I residenti temono problemi ai palazzi? E' il solito terrorismo di tutte le strade e le piazze dove si realizzano parcheggi e dopo mesi di polemiche i cantieri partono e non succede mai niente di ché."

    http://www.legambientelazio.it/stampa/dossier20100623librobiancopup1.pdf

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  11. Le cretinate scritte da Legambiente, semplicemente, gridano vendetta. Fine. Basta. Stop.

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  12. Tonelli non si faccai gli spinelli.

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  13. Sono un residente a testaccio, padre di un disabile pure residente a testaccio e pertanto subisco pienamente i problemi di sosta selvaggia evidenziati in questo e in altri post.
    Sono generalmente agnostico rispetto alla questione dei PUP, nel senso che non ho una posizione preconcettualmente favorevole o contraria alla loro creazione. Per esempio, sono favorevole ai PUP sotto il campo testaccio (purchè ovviamente vengano realizzati con tutti gli accorgimenti tecnici necessari per preservare la stabilità dei - pochi - edifici circostanti, etc.).

    Devo dire però che sono contrario alla realizzazione dei PUP sotto la piazza del mercato a Testaccio, non perchè non condivida le preoccupazioni sul grave stato della sosta delle automobili all'interno del quartiere, ma perchè penso che la creazione di un simile progetto all'interno del rione - considerata la strettezza delle sue strade intorno alla piazza - risulterebbe inevitabilmente in un "imbuto" di ingresso dell'eventuale parcheggio al livello stradale, che provocherebbe quindi un peggioramento della situazione del traffico all'interno del quartiere.
    In altre parole, mentre il PUP al campo Testaccio si collocherebbe in una zona urbanisticamente "aperta" dove le strade (via Zabaglia) sono ampie e il traffico scorrevole e dove, quindi, l'accesso al parcheggio avverebbe agevolmente e senza pesare sulla circolazione, la stessa cosa non potrebbe avvenire per un PUP sotto la piazza del mercato, per accedere al quale il flusso di macchine dovrebbe percorrere le strade all'interno del rione, peggiorandone la condizione del traffico. Penso che la "decentralizzazione" del mercato (dal centro del quartiere alla posizione più defilata nei pressi dell'ex- Mattatoio) dovrebbe essere un'occasione per tentare di ridurre il numero di macchine che circolano e parcheggiano per le strade interne del rione, le quali dovrebbero essere invece fatte defluire verso il PUP sotto il campo testaccio e l'eventuale parcheggio sotto il nuovo mercato.
    In conclusione, ho il timore che un PUP all'interno del rione provocherebbe inevitabilmente l'aumento del traffico (e il peggioramento della qualità della vita degli abitanti di testaccio) invece che il suo decongestionamento.
    In quest'ottica sarei invece favorevole a trasformare i parcheggi sul suolo attualmente esistenti da spina a orizzontali in modo da ridurre il numero di macchine parcheggiate e l'ingombro sul manto stradale. La superficie ricavata potrebbe essere utilizzata per ampliare i marciapiedi che sono fra i più stretti di tutta Roma.
    Michele

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  14. Nessunissimo aumento del traffico è possibile. Il traffico arriva dove c'è offerta di parcheggio abusivo, non dove c'è parcheggio regolamentato ed a pagamento. Il quoziente complessivo di posti auto non aumenterà, i 100 posti sotto la Piazza dovranno essere compensati da meno 100 posti che vanno tolti da angoli e strisce pedonali. La somma finale è zero e il traffico diminuisce, di molto. Bene, invece, la proposta di allargare i marciapiedi, sempre benvenuta.

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  15. "Il quoziente complessivo di posti auto non aumenterà, i 100 posti sotto la Piazza dovranno essere compensati da meno 100 posti che vanno tolti da angoli e strisce pedonali. La somma finale è zero e il traffico diminuisce, di molto."

    Questo può essere giusto in teoria, ma non in pratica in un contesto come la piazza del(l'ex) mercato di testaccio, dove ciò che causerebbe il traffico sarebbe la strettezza dell'entrata nel parcheggio sotterraneo in una zona che non permette svincoli o aperture larghe. Già immagine che le odierne file di macchine che si creano dietro l'automobilista che fa manovra per entrare o uscire da un parcheggio, sarebbero sostituite da file di macchine, potenziamente altrettanto lunghe e fastidiose, dietro gli automobilisti che entrano o escono in un minuscolo sottopassaggio con passaggio a livello.

    Senza contare che il gioco non potrebbe mai comunque essere a somma zero, perchè è evidente che, data la scarsa efficacia deterrente che può esprimere la polizia muicipale, ci sarebbe comunque un residuo di parcheggio abusivo in superficie, con conseguente incremento del traffico nel rione.

    Michele

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  16. Il parcheggio abusivo va tolto e si può eliminare del tutto grazie all'arredo urbano ed al corretto disegno di carreggiate e marciapiedi. Riguardo alle file per entrare ed uscire dal parcheggio, perdonami, ma è una panzana grande come un palazzo. Non esistono problemi di questo tipo neppure per parcheggi superiori ai 1000 posti (hai mai sentito parlare di code in entrata o in uscita dal parking sotto Villa Borghese, con conseguente blocco del muro torto?), figurarsi per un parking di 100 posti: il problema non esiste.

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  17. In primo luogo, la mia è un'opinione (magari sbagliata), ma non una panzana. C'è una bella differenza e le parole sono importanti, perchè fanno capire colui che le usa.

    La differenza è ovviamente che il muro torto è una strada a due carreggiate e a due corsie, mentre nella piazza di testaccio c'è solo una strada dove ci passa a malapena un piccolo camioncino. Continuo qui a rimanere della mia opinione, che il parcheggio in piazza a testaccio aumenterebbe il traffico invece di ridurlo.

    Michele

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  18. ...anzi, pensandoci bene, io pedonalizzerei una zona comprendente almeno la piazza del mercato e la piazza della chiesa (con l'esclusione di via Branca)...

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  19. E allora bisognerebbe capire come mai non si bloccano le stradine, ben più piccole con parcheggi ben più capienti, del centro di Parigi e di Madrid. Zeppe di parcheggi e tranquillissime e silenziose. E' del tutto evidente che togliere auto dalla superficie e dal suolo pubblico non solo risolve il problema del degrado della sosta selvaggia, ma anche migliora i flussi di traffico. Questo accade in tutto il mondo e accadrà anche a Testaccio.

    Temo che una panzana sia una panzana, senza tanti giri di parole. Un po' come dire che quando scatta il rosso al semaforo si può passare ugualmente. No che non si può e chi lo afferma, beh, la sta dicendo grossa. Le politiche urbane non vanno avanti su "opinioni" come fossero la formazione della nazionale di pallone... 60 milioni di commissari tecnici e 60 milioni di urbanisti? No dai!

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  20. Ogni tanto faccio un giro in questo blog e leggo i post, da qualche mese più o meno, da quando mi sto interessando dei problemi di piazza Testaccio.
    Ogni volta che qualcuno fa un obiezione o esprime un'opinione differente da quella del "capo", dopo un breve batti e ribatti viene puntualmente offeso. E' capitato anche a me.
    Caro Michele del post precedente e cari altri offesi da questo figuro alcuni post più indietro, non prendetevela, costui offende solo se stesso.
    Tonelli, lei non ha la verità in tasca, dovrebbe imparare cos'è il rispetto prima di proprsi promotore di soluzioni in cui il rispetto è un parametro fondamentale.

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