giovedì 20 gennaio 2011

Pup Fermi. Se i consiglieri municipali arrivano al punto di invitare i cittadini a far reati...


Il Pdl del XV Municipio ha presentato e riuscito ad approvare una mozione al consiglio municipale contro il parcheggio di Via Enrico Fermi. Abbiamo scritto il nostro parere al primo firmatario, Marco Palma. Qui sotto la nostra lettera a Palma, inviata ieri. Ancora di seguito il testo della sua mozione che consideriamo un episodio gravissimo e potenzialmente impugnabile in varie modalità: può un eletto far approvare una mozione dove si incoraggiano i cittadini che egli amministra a violare le leggi della Repubblica? Secondo noi non può, il dibattito è aperto...



Gentile Marco Palma,

riguardo al progetto di riqualificazione urbana di Via Enrico Fermi, le scriviamo innanzitutto per farle sapere che esistono, in questa città, anche dei cittadini (tanti, civili e purtroppo silenziosi) che non sono contrari a priori alle infrastrutture, che chiedono riqualificazioni di stampo internazionae e non si accontentano dello status quo, che vogliono che Roma si avvicini alle capitali europee, non che resti a livello di quelle africane, che non strumentalizzano anziani e bambini e soprattutto che parlano con cognizione di causa e non a vanvera con scopi che definiremo terroristici.
Vi sono, insomma anche cittadini come noi, che animiamo un comitato online che si batte a favore della realizzazione dei parcheggi interrati a Roma, così come si è fatto –per risolvere il mostro della sosta automobilistica- in tutte le città d’Europa e d'Occidente, nessuna esclusa.
Ci è molto spiaciuto leggere la sua mozione al consiglio municipale. Sia perché contiene menzogne e inesattezze molto gravi se presentate ad un organo istituzionale, sia perché dimostra come lei (e il suo partito?) si sia fatto raggirare dalle parole e dalle bugie dei comitati no pup che, a Via Fermi come in tutta Roma, sono in realtà comitati pro-sostaselvaggia.
Nel suo testo, caro Palma, lei parla di dissesti idrogeologici, di fiumi sotterranei e di zone densamente abitate. Beh, notiamo che a pochissimi metri dall'attuale cantiere sono stati già realizzati i parking interrati di Via Blaserna e della Città del Gusto, ma quando sono stati scavati questi grandi parcheggi interrati nessuno si è strappato le vesti, nessuno ha gridato allo scandalo urbanistico, nessun comitato è nato. Strano, no? Perché? Glielo spieghiamo noi: perché quei parcheggi non toglievano nessun posto auto. Ha capito, consigliere? Quando un parcheggio viene realizzato su un’area abbandonata nessuno se ne frega nulla, quando invece toglie posti auto (sebbene abusivi, come vedremo!) diventa pericolosissimo per i palazzi, uccide i bambini, ammazza il commercio. Anche se i due cantieri distano 20 metri o anche meno l’uno dall’altro. Curioso, no? La realtà è tutt'altra: nel 2011 l'uomo ha costruito tunnel sotto la Manica, è andato sulla Luna ed ha costruito aeroporti sul mare; a Bari (non a Parigi!) tra due mesi verrà definitamente inaugurato un enorme parking in centro storico la cui profondità lo porta ad essere sotto al livello del mare. E ancora si blatera di falde acquivere? Ma di che cosa stiamo parlando...?
Lei parla di centinaia di posti auto in libera sosta, ma probabilmente non ha approfondito la gestione della sosta di tutte le capitali europee con cui una destra moderna come quella del PDL dovrebbe confrontarsi: Madrid, Parigi, Vienna, Berlino, Londra… Le risulta che in una sola di queste realtà esistano posti in “libera sosta” in superficie? Mi sa dire anche un solo esempio? In realtà si tratta di città dove le automobili, ormai da 10 o in alcuni casi 20 anni, sono state posizionate sottoterra lasciando la superficie ai marciapiedi, ai tavolini all’aperto, agli spazi per passeggiare, vivere, correre, andare a spasso. Fa così schifo anche a lei questo scenario come fa schifo ai “no pup” che l’hanno convinta a scrivere imprecisioni anche gravi?
Gravi come quella di considerare “posti auto” dei posteggi totalmente abusivi, illeciti, pericolosi e illegali. Come può, caro Palma, in una mozione ufficiale parlare di “posti auto nello spartitraffico” quando lei sicuramente sa benissimo che è vietato parcheggiare in quel modo, che è pericoloso, vergognoso, indegno di una città civile e massacrante per gli alberi: quelli non sono posti auto e dunque nessun “posto auto” viene perduto. Quelle sono auto in sosta selvaggia e lei da rappresentante istituzionale come fa a definire “interesse soggettivo” il diritto a poter violare il Codice della Strada, questo è un errore gravissimo in cui è stato indotto da cittadini egoisti e comitati incivili. Un eletto non può andare in una assemblea istituzionale e, nero su bianco, difendere il diritto dei cittadini che amministra a compiere un illecito. E’, semplicemente, inaudito!
Ma poi, passando dall’aspetto procedurale e legale all’aspetto politico, la situazione peggiora ancora: le chiediamo se davvero crede che i suoi elettori –e quelli di tutto il Pdl- siano in linea con la sua posizione. Le chiediamo se davvero ritiene di essere stato eletto per difendere i diritti di chi vuole far perdurare il degrado, di chi si scaglia contro normali riqualificazioni urbane che sono la norma nei paesi civili. Non crede invece che, dopo gli anni insopportabili del permissivismo veltroniano, della tolleranza a tutto, la destra non abbia vinto in città proprio per mettere la parola fine a questo? Proprio per trasformare in normali boulevard europei dei viali che la cattiva amministrazione di centro sinistra aveva fatto diventare dei veri e propri sfasciacarrozze a cielo aperto. Consigliere Palma, ma quanto tempo è che non dà una seria occhiata a Via Fermi? Un caos e un'anarchia simile, un sopruso dei diritti dei più deboli, uno spregio delle più basilari regole di civile convivenza non avviene neppure nei vicoli del peggiore campo rom della città! Le consigliamo una attenta visione di questo video, che abbiamo appositamente girato: http://www.youtube.com/watch?v=oYy2r9JqBpU&feature=player_embedded.
Riteniamo con grande convinzione che ciò a cui siete chiamati, nel vostro ruolo, è parlare alla testa, non alla pancia dei cittadini. Se vi sono dei comitati e dei cittadini che, in maniera totalmente incivile e senza alcun motivo reale salvo quello di mantenere dei sordidi privilegio tipo quello di continuare a vita a parcheggiare in divieto di sosta davanti al portone di casa, con metodi assolutamente terroristici diffondono il panico tra la popolazione, il preciso compito della politica è quello di smascherare questo meccanismo e di spiegare, nella più totale tranquillità, che ciò che si sta facendo non è affatto pericoloso, non è affatto inutile, ma è semplicemente ciò che si fa in tutto il mondo per risolvere il problema della sosta. E’ per questo che siete stati chiamati ad amministrare il territorio del XV Municipio e la città di Roma.
Concludiamo segnalandole –anche a seguito dei dati diffusi giusto ieri dall’Associazione costruttori del Lazio- che il settore dell’edilizia è in crisi nera nella nostra città. Migliaia i posti di lavoro perduti e le aziende chiuse nel solo 2010. Un cantiere di un parcheggio interrato muove l’economia, permette l’assunzione di manodopera, maestranze, carpentieri, operai specializzati, geometri e ingegneri. Mette in moto la filiera dei fornitori, fa lavorare decine di aziende in un periodo di crisi. Genera passaggi di denaro che producono indotto e versano imposte. Possiamo rinunciare a tutto questo? Possiamo tenere nella depressione economica la nostra città per le stolte paure di qualche cittadino quasi sempre in cattiva fede? Perché? Per non parlare poi –mentre la nostra città viene retrocessa nelle classifiche delle società di rating- che i parcheggi interrati versano oneri concessori nelle casse del Comune, oneri cui il Comune non può e non deve rinunciare: si tratterebbe di un danno erariale privo di senso. Infine c’è la rivalutazione immobiliare, con tutte le conseguenze del caso, che interesserà tutti gli appartamenti della zona che finalmente si affacceranno su un viale civile e europeo. Dall’altra parte della bilancia ci sta soltanto l’oceano sconfinato e putrido delle auto in sosta selvaggia su Via Fermi, quelle che indotto portano oltre al degrado? Una scelta di campo dovrebbe essere chiara e netta da parte vostra, qualsiasi altra soluzione populista e demagogica è –dovete ammetterlo a voi stessi- compiuta a danno della città. Ne vale la pena? Per guadagnarci cosa? Allettati da cosa? Forse dalle migliaia di firme raccolte dai comitati? Ma come pensate che davvero queste possano trasformarsi in voti quando non riescono neppure a trasformarsi in adesioni alla misera pagina facebook dei no-pup? Anche se l’obbiettivo –e sarebbe cosa grave- fosse limitato da parte vostra ad una mera ricerca del consenso, sarebbe un buco nell’acqua…


***
QUI LA DELIBERA PASSATA NEL CONSIGLIO DEL XV MUNICIPIO

Premesso che: con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2006 n. 184 è stato dichiarato ai sensi della legge del 24 novembre 1992 n. 225 lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2008 per la situazione creatasi nel settore della mobilità e del traffico nella città di Roma;
la Soc. Cam Srl ha presentato una richiesta in Municipio Roma XV nel 2005 per Via Enrico Fermi e, successivamente ad una serie di adempimenti amministrativi ed autorizzativi che non hanno visto pronunciarsi il Consiglio del xv municipio, ha ottenuto le autorizzazioni necessarie al PUP; in data 3 agosto 2010 il Sindaco Alemanno ha nominato il consigliere Comunale Aurigemma Antonio delegato in materia di PUP (Piano Urbano Parcheggi) per la città ed anche il Presidente del Municipio Roma XV ha nominato nella persona dell'assessore alla mobilità del XV Municipio Rodolfo Zampa la delega ai PUP per il municipio;
a seguito di tutti questi atti amministrativi ed autorizzativi tra le diverse amministrazioni in Campidoglio si è giunti all'individuazione, per quanto riguarda l'area comunale di Via Enrico Fermi, per la realizzazione di un parcheggio interrato previsto nel Piano Urbano Parcheggi e classificato con il codice B1.4-027;
la società CAM SRL in data 21 novembre 2010 insieme al Presidente Paris ed al delegato del Sindaco Consigliere Comunale Aurigemma hanno presentato il progetto alla cittadinanza ed a fronte di una comunicazione inviata a 14 mila destinatari solo poche decine di persone hanno presenziato all'incontro tenutosi presso l'UCI cinema di Via Enrico Fermi;
nel frattempo si è costituito un comitato NO PUP di Via Enrico Fermi che, allo stato attuale, congiuntamente al Comitato di Quartiere Marconi hanno raccolto circa 3.000 firme anche allo scopo di far conoscere meglio il progetto alla cittadinanza, non informata fino al momento in cui è stata indetta l'assemblea da parte della società, del Comune e della Presidenza del XV Municipio;
in data 9 dicembre 2010, in presenza della commissione trasporti del Municipio Roma XV, si è tenuto un incontro con il delegato ai PUP del sindaco in Campidoglio Aurigemma e sono state gettate le basi per una idea alternativa, con la proposta per la società CAM Srl di prendere in carico il parcheggio realizzato, allo stato attuale abbandonato, di Via Pietro Blaserna e di impegnare i fondi derivanti dagli oneri concessori per la riqualificazione di Via Enrico Fermi, da concordarsi con i cittadini ed i residenti.;
tale proposta ha visto il diniego della società che si sarebbe comunque resa disponibile anche alla gestione dello stesso oltre che alla realizzazione del progetto di Via Enrico Fermi;
il progetto del PUP di Via Enrico Fermi prevede, nel dettaglio, la realizzazione di nr. 401 posti di cui 179 box e 222 a rotazione ai privati anche in deroga al principio di pertinenzialità e che rispetto alla situazione attuale di sosta, comunque da regolarizzare soprattutto nella sua parte centrale, si perderebbero circa 400 posti oggi a sosta libera in cambio di box e sosta, seppur in convenzione, comunque tariffata ed oraria e che ciò potrebbe ledere un interesse soggettivo;
per l'inizio dei lavori è previsto l'espianto dei 28 platani e che deve essere individuato un parco attrezzato che sarebbe stato individuato nell'area golenale e che pone in condizione sospensiva il rilascio dell'utilizzo dei diritti di superficie;
l'attività di espianto della alberature sarebbe propedeutica al lavoro di carotaggio finalizzato alla verifica del sottosuolo e dei problemi dal relativo assetto derivanti, peraltro oggetto di verifiche da parte di organismi di carattere scientifico e tecnico, anche per considerare eventuali criticità in termini di stabilità dei palazzi costruiti, come noto, su terra di riporto;
allo stato attuale non si conoscono quali osservazioni siano state effettuate dall'ARDIS rispetto al rilascio del permesso con riserva avvenuto con nota 523 del 26 novembre 2009, vincolato ad alcune non meglio precisate prescrizioni e che la Regione Lazio con nota 120764 del 13 maggio 2010 ha comunicato, a riscontro della richiesta dell'area golenale di lungotevere Pietra Papa, che rispetto all'area individuata esisteva già un progetto approvato in data 9 dicembre 2008 nella relativa conferenza dei servizi e che la stessa Regione si sarebbe impegnata a reperire un'altra area sempre di proprietà della Regione stessa per il reimpianto delle alberature;
allo stato attuale non sarebbe quindi prevista la realizzazione di un parco che nell'ordinanza nr. 342 del 27 luglio 2010 risultava essere condizione di sospensiva per la realizzazione del progetto.
Evidenziato che: a ridosso dell'area di Via Enrico Fermi insiste un altro cantiere (la costruzione del ponte della scienza pedonale sul lungotevere dei papareschi) e che ciò ha comportato e comporta una variazione alla viabilità avendo interrotto il senso di marcia dei veicolo che da Via Pacinotti passava in transito per raggiungere Via Enrico Fermi e che l'apertura del cantiere del pup comporterebbe una ulteriore criticità rispetto alla durata del cantiere che andrebbe a ledere diritti soggettivi, oltre che a quanto rappresentato al punto 12 dell’ordinanza del Comune dove si cita il mancato rilascio dell’inizio lavori nel caso di “eventuale presenza di ulteriore cantiere di lavoro nell’area interessata…con aggravio sulla mobilità locale” Evidenziato altresì che: si rende opportuna anche considerando la presenza di palazzi ad alta densità abitativa, una verifica complessiva geostatica degli stessi, anche alla luce del recente terremoto dell'Aquila e che a tale scopo occorre una verifica della situazione idrogeologica e che al fine della estrema criticità che non consentirebbe la realizzazione del pup potrebbe essere ipotizzabile l'individuazione di un'area alternativa (ex area industriale, lungotevere Pietra Papa etc) e che l'impegno degli eventuali oneri concessori dovrà essere co-gestito avviando un progetto partecipato con i residenti di prossimità ovunque si realizzi il pup;
si stanno effettuando dei carotaggi per i quali si rende necessaria una verifica ulteriore da parte degli uffici comunali competenti; sarebbe opportuno certificare l'utilità sociale rispetto all'opera, considerando anche il mercato dei parcheggi a pagamento presente nel quartiere e che, come noto, allo stato attuale il parcheggio di Via Pietro Blaserna risulta essere inutilizzato e che da una sosta nel cordolo centrale gratuita si passerebbe ad una sostanziale ed inevitabile sosta a pagamento (sia da box che da parcheggi per la rotazione) Tutto ciò premesso il consiglio del Municipio Roma XV impegna il Presidente del Municipio affinché, di concerto con il delegato ai PUP del XV Municipio, presso il Sindaco di Roma ed il delegato comunale ai PUP, possano trovare una soluzione alternativa a quella ipotizzata di via Enrico Fermi considerando gli spazi a disposizione nel quadrante (ad esempio l'area e industriale, lungotevere Pietra Papa), impegnandosi sin da ora a concertare e ad allargare la base partecipativa alla decisione che potrà essere determinata attraverso un atto di consiglio aperto in un luogo disponibile nel quartiere del municipio interessato.

10 commenti:

  1. Lettera pienamente condivisibile.
    Troppo facile fare consenso politico in questo modo. Consenso immediato che poi si ripercuote sul futuro (come la politica delle pensioni che ha favorito i lavoratori dagli anni 60-80 per poi scaricare i costi sulle giovani generazioni attuali).
    La classe politica italiana è I-N-D-E-G-N-A. E lo è nel suo complesso, con le dovute eccezioni singole.

    RispondiElimina
  2. Ci vorrebbero le dimissioni di chi ha proposto tale schifo di delibera...

    RispondiElimina
  3. Salve, quindi dobbiamo in generale sacrificare le nostre case per dare lavori ai rumeni?

    RispondiElimina
  4. Guarda io posso dimostrarti che un cantiere genera posti di lavoro. Tu puoi dimostrarmi che un parcheggio interrato significa il sacrificio delle case?
    Aho, intendiamoci, non che qualcuno non se lo meriterebbe, ma temo proprio che non ci sarà alcun danno e menchemmeno che tu possa dimostrarlo quindi. Il vostro terrorismo non attacca, mi pare ormai evidente no?

    RispondiElimina
  5. "sacrificare le nostre case"

    MA PER FAVORE. magari lo facessero un pup sotto casa mia, non si può camminare sui marciapiedi da nessuno dei due lati, sono occupati, per non parlare delle strisce pedonali e degli angoli.

    Ci sono una cinquantina di pup a Roma, e se crollano le case ci sono ben altri motivi.

    RispondiElimina
  6. Ho seguito questa polemica dall'inizio, ormai mi pare una decina di giorni fa o una settimana. Ovviamente prima ero completamente contrario a questo blog :devo ammettere ceh il mio parere è del tutto cambiato. Ogni cosa mi è stata chiarita e mi pare che i lblog non ci permetta di fare molto altro che ammettere che lottavamo solo per il posto auto gratis davanti al portone e non per altro. A chi parla di case sacrificate chiedo: quando hanno fatto il parking Uci non hai temuto per la tua casa? O forse non ti preoccuavi perché non ti toglievano il posto auto?

    RispondiElimina
  7. ahahahahah ultimo anonimo io vorrei soltanto ricordarti che il parking Uci mi sembra non sia vicinissimo alle palazzine o no? Quindi cosa farnetichi? I posti auto a pagamento li ha creati e sono quasi tutti vuoti (io la metto in garage la mia auto quindi non ho mai avuto problemi di cercare posti gratis), ma comunque sono contraria al PUP ,alla cementificazione ed alla speculazione privata, perchè è questo di cui si tratta.
    E per ultimo...è inutile che ti camuffi da quello che cambia idea leggendo questo blog che non incanti nessuno...... :D
    Laura

    RispondiElimina
  8. Cementificazione de che? Va tutto sotto terra!

    Se costruire un parcheggio è speculazione allora anche aprire un negozio.

    Se via Fermi vi piace così com'è tenetevela, io invece la voglio pedonale.

    RispondiElimina
  9. Mi pare positivo leggere certi commenti. Il movimento per la civilizzazione della città cresce pian pianino?

    RispondiElimina
  10. a dire il vero la mozione approvtaa non dice che si è contrari ai PUP ma che il PUP vada spostato poco più in là " trovare una soluzione alternativa a quella ipotizzata di via Enrico Fermi considerando gli spazi a disposizione nel quadrante (ad esempio l'area e industriale, lungotevere Pietra Papa)".

    Quello che conta, nelle mozioni, non è tanto la parte "in narrativa" ma ciò che è scritto dopo "l'impegna" verso la fine della mozione.

    Paradossalmente abbiamo che...il pdl municipale va dai cittadini facendosi fotografare con cartelli "no al pup"; approva in consiglio (in modo rocambolesco) una mozione dove invece si chiede di spostarlo poco più in là; ed infini il delegato (di allora) Aurigemma conferma che si farà li e che non si torna indietro.

    Un partito 3 posizioni... 1 X 2

    RispondiElimina