martedì 11 gennaio 2011

Possono delle realtà come i Verdi e Legambiente sparare impunemente sciocchezze simili?

Qui sotto i due lanci di agenzia di ieri a seguito della manifestazione dei (quattro!) cittadini in Via Fermi. Crediamo che i Verdi, ma soprattutto una entità come Legambiente non si possano permettere di scrivere scorrettezze simili, non si possano permettere di considerare Roma una città a parte rispetto a tutto il resto del mondo, non si possano permettere di ignorare lo status quo e di far finta di nulla rispetto all'ATTUALE stato delle alberate. Abbiamo scritto a Legambiente (forse lo faremo anche con i Verdi, che però sono un partito politico dai quali ci teniamo volentieri alla larga) e abbiamo chiesto un incontro: l'associazione è stata sicuramente sia mal consigliata e sta scontando una ignoranza crassa, in materia. Non c'è niente di male, ma bisogna informarsi. Bisogna vedere quale è la reale situazione. Bisogna vedere come hanno affrontato la questione all'estero. Bisogna vedere dove sta REALMENTE la tutela dell'ambiente e dove, invece, sta soltanto la tutela della sosta selvaggia...
Ci auguriamo che Lorenzo Parlati e Cristina Avenali ci ricevano il prima possibile perché non può essere proprio Legambiente l'associazione che si oppone con motivazioni ingenue e risibili alla riqualificazione ambientale della città che passa, come è accaduto in tutti i grandi sistemi urbani del mondo, attraverso un corretto arredo urbano, un trasporto pubblico efficiente, un sistema integerrimo di sanzioni ed un trasferimento della sosta dalla superficie all'underground. Ma più chiari di così come possiamo essere?


PUP FERMI, VERDI ROMA: ABPRESENTATO ESPOSTO IN PROCURA
Omniroma - Abbiamo presentato un esposto in Procura e un'interrogazione agli assessori all'Ambiente e all'Urbanistica della Regione Lazio, per impedire che l'ennesimo scempio possa consumarsi in una città che dovrebbe aspirare a modelli di sviluppo urbano ecosostenibili (proprio per trasformare la via in un contesto ecosostenibile si metteranno in salvo i platani, ora sotto scacco, e si eliminerà la sosta dalla superficie. Ma il buon Teodoro è stato a Via Enrico Fermi una volta in vita sua o no?). Lo dichiara in una nota Giuseppe Teodoro, presidente dei Verdi di Roma: Si tratta dell'ennesima opera concepita in una gestione emergenziale, senza concertazione coi cittadini, calata dall'alto. La costruzione sotto l'asse stradale che congiunge viale Guglielmo Marconi al lungotevere di ben 500 box più posti auto. Uno scavo gigantesco, che sventrerà l'intero sedime stradale, disteso accanto a palazzoni di 7/8 piani, la cui staticità potrebbe subire serie ripercussioni (ehi, amici verdiii, leggete sotto il comunicato di Legambiente che vi spiega che nella medesima area hanno già costruito centinaia di posti senza provocare nessuno smottamento, terremoto, tsunami, maremoto o roba simile. Se era così in pericolo la staticità, se il terreno era di pastafrolla, perché non è franato tutto quando hanno costruito gli altri parking?), e che inevitabilmente comporterà l'abbattimento di numerose, consistenti alberate di platani cinquantenari, che ornano (ornano? Eh no, non ci deve essere proprio stato, in Via Fermi...) il viale per tutta la sua lunghezza.
A nostro avviso, si tratta di un'opera rischiosa, costosa ed inutile, perché andrà ad incidere pesantemente su un'area fortemente urbanizzata, senza raggiungere gli obiettivi prefissati storicamente dal PUP: autentica riqualificazione ambientale della superficie (che invece si farà!), riduzione delle automobili dal contesto stradale (che invece verranno ridotti del 90%!). Il progetto - prosegue il presidente cittadino dei Verdi Teodoro -, prevede l'abbattimento di circa una trentina di platani ad alto fusto, situati nello spartitraffico centrale, mentre non si sa quale sorte debba toccare alle altrettante copiose alberate laterali. Un progetto, quello di via Enrico Fermi, viziato fin dall'inizio, in quanto non sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica, e quindi in difformità rispetto a tutte le normative europee.


PUP FERMI, LEGAMBIENTE: ESPOSTO SU PROCEDURE E FINALITA' OPERA
Omniroma- Legambiente - si legge in una nota dell'associazione ambientalista - stamattina è scesa in piazza al fianco dei cittadini dei comitati contro il PUP di Via Enrico Fermi a Roma. Sul progetto del parcheggio, l'associazione ambientalista aveva già inviato lo scorso 30 dicembre un esposto indirizzato al Corpo Forestale dello Stato, al Delegato del Sindaco per
Attuazione del Piano Urbano Parcheggi, al Presidente Municipio XV, al Servizio Giardini e all'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma. Il progetto del PUP Fermi è surreale (ma non vi sembra, invece, surreale la situazione attuale di Via Fermi? L'avete guardata? O anche voi vi siete abituati e assuefatti a strade ridotte così? Ebbene sappiate che non ne esistono da nessuna parte d'Europa), si inserisce in un'area molto trafficata dove ci sono però già circa 800 posti auto ricavati in un parcheggio in funzione sulla stessa via, vuoto per la maggior parte dei giorni (proprio perché i parcheggi già esistenti sono vuoti che bisogna modificare tutto l'arredo urbano e togliere posti dalla superficie; i parking sono e saranno sempre vuoti fintanto che non si toglieranno le auto posteggiate in divieto, e questo dovrebbe essere un obbiettivo di Legambiente), e in un altro parcheggio già costruito sulla via affianco, ma chiuso per motivi sconosciuti. A che pro allora questa opera? Si dimostra ancora una volta che il programma urbano parcheggi ha perso la sua vocazione originaria legata alla riduzione del traffico. La domanda allora rimane sempre la stessa, sulla base di quali scelte vengono programmati questi parcheggi? -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, intervenendo alla manifestazione dei cittadini-. Anche il metodo per l'autorizzazione è piuttosto bizzarro: con un'ordinanza del Sindaco è stata approvata la realizzazione del parcheggio, ma la convenzione con la ditta e il relativo permesso a costruire saranno rilasciati solo dopo che la stessa ditta espianterà i 28 platani esistenti sulla via. Una scelta che non ci convince affatto e che chiediamo di verificare fino in fondo, accertando anche la reale finalità di quella che sembra un'opera inutile, legata solo ad una nuova speculazione edilizia. Per realizzare 401 posti auto interrati, dei quali 179 box pertinenziali e 202 posti auto a rotazione, si metterebbero seriamente a rischio 78 essenze arboree presenti nell'area (ma la Avenali era alla manifestazione e da provetta ambientalista non ha visto le condizioni in cui versavano ORA i platani? Ma davvero così facendo sta ottemperando allo statuto dell'associazione fondata da Ermete Realacci? E' sconvolgente che una ambientalista giovane e attenta come lei non si sia accorta che i 28 platani sono sotto attacco della peggiore sosta selvaggia), tra le quali 28 platani rigogliosi e sani, che costituiscono un significativo patrimonio ambientale della zona. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un parco attrezzato nell'area golenale di Lungotevere di Pietra Papa, della quale è stata verificata l'indisponibilità e ora si starebbe cercando un'area alternativa, che costituisce condizione sospensiva per la stipula della convenzione contenente la disciplina della concessione del diritto di superficie sull'area oggetto dell'intervento.
Peraltro sulla stessa via è già presente il parcheggio privato affianco alla Città del Gusto, con 200 posti auto, e il nuovo PUP di via Blaserna, con 600 posti auto, finito ma chiuso da almeno un anno. Siamo affianco al comitato 'No pup Fermi', che ha già raccolto oltre tremila firme contro la realizzazione dell'opera -conclude Avenali- e chiediamo al Comune di Roma di sospendere i lavori di espianto degli alberi per verificare le procedure e quale sia la reale utilità dell'opera.

3 commenti:

  1. Sono passato ieri l'altro a via Oslavia dopo tanto tempo: UNA MERAVIGLIA! Lavori fatti bene, tanti posti auto in piu' per i residenti (che avranno casa aumentata di valore).
    E ti chiedi veramente di cosa parlano i comitati anti Pup di quartiere.
    Ancora con la storia che crollano i palazzi?

    RispondiElimina
  2. Talmente meraviglia che, spero, avrai fatto millanta fotografie per il blog. VEROOOOOOOOOOO???????????????

    RispondiElimina
  3. Per il primo anonimo.
    Aspetta quando tra qualche giorno vedrai comparire la prima crepa sul muro di casa...
    Vedrai la casa come si rivaluta!
    Uahahahahahaha

    RispondiElimina