venerdì 21 gennaio 2011

Piazza Gentile da Fabriano e il punto più basso toccato dai No Pup


I movimenti No Pup probabilmente toccano li punto più basso della loro davvero miserabile esistenza con la storiaccia del parcheggio di Piazza Gentile da Fabriano. Prima dell'inizio del cantiere le solite ridicole storie: qui si allaga tutto, qua sotto scorre un fiume, i palazzi sono costruiti su delle zattere (!), la zona è alluvionale, perderemo le nostre case e il solito armamentario egoista di chi lotta per continuare a far si che le nostre strade, i nostri spartitraffico e le nostre piazze continuino a restare dei vergognosi parking a cielo aperto.
Poi il cantiere parte, va avanti in tutta tranquillità e velocemente e si appresta ad essere completato quando cosa succede? Succede che i cittadini, strumentalizzati da questi alfieri della sosta illegale e incivile, presentano un esposto. Ora, diciamo la verità, dal singolo cittadini che gira in automobile e viene fermato fino al più grande dei cantieri non c'è una persona purtroppo che, sottoposta a controlli, sia esente da piccoli illeciti. Non lo giustifichiamo, ma lo spieghiamo: il sistema legislativo italiano è strutturato per far si che tutti i suoi cittadini stiano, chi più e chi meno, nell'illegalità. Non perché la gente sia necessariamente composta da criminali patentati, ma perché un sistema che ti sommerge con miliardi di leggi, norme, regolamenti è quasi impossibile rispettarlo alla lettera. Ecco perché, il dato spiega più di mille discorsi, nella sola Roma esistono tanti avvocati quanti ce ne sono in tutta la Francia. Questo cosa significa? Significa che se volete fare un esposto per rompere le scatole, per fare un dispetto ad un cantiere, anche se questo cantiere è tutto sommato onesto e rispettoso, qualcosa si troverà sempre.
E così è successo: esposto inviato, la magistratura è obbligata ad indagare e trova -sai che scandalo- che alcune documentazioni erano state consegnate qualche giorno più tardi del dovuto. Risultato? Stop al cantiere, pup che chissà quando verrà consegnato, piazza umiliata dal cantiere (che invece si stava felicemente concludendo) per tempi imprecisati. Il tutto per l'egoismo e la follia di alcuni comitati che vogliono convicere la città di una roba che non sta ne in cielo ne in terra, ovvero che Roma deve essere l'unica città al mondo dove non si deve sviluppare un ampio schema di sosta regolare interrata. L'unica città al mondo.
Il sistema li aiuta. Perché non rischiano nulla. Un impianto legislativo rispettoso e garantista farebbe pagare a chi fa esposti strumentali il danno in caso di eventuale assoluzione dell'accusato. In questo caso, i nostri egoisti di professione, ci penserebbero due volte.

Se ci sarà un secondo caso Via Oslavia di chi sarà la colpa? Della ditta o dei comitati? Di quegli stessi comitati imbecilli che, udite udite, non volevano il Maxxi. Di quegli stessi comitati che, ci potete scommettere, protesteranno quando si deciderà -speriamo a partire da domani!!!- di togliere le auto dallo spartitraffico di Via Guido Reni. I cittadini capiranno che i comitati No Pup puntano soltanto a perpetrare il degrado dei nostri quartieri?

Qui sotto l'articolo uscito qualche giorno fa su Repubblica. Sopra, invece, la foto di come era ridotta la piazza prima del cantiere.

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Sigilli al parking della discordia
Il Comune blocca il cantiere al Flaminio. Inchiesta della procura

LAURA MARI
Prima le proteste dei residenti, poi l´inchiesta della magistratura. Non trova pace il cantiere del parcheggio di piazza Gentile da Fabriano, quartiere Flaminio. Dopo un esposto inviato alla Procura dai residenti, il pm Sergio Colaiocco ha aperto un´indagine e il 24 dicembre il Campidoglio ha disposto lo stop del cantiere. Alla base dell´indagine ci sarebbe un´irregolarità nella documentazione presentata dalla società concessionaria del parcheggio interrato, la Park ‘92, che avrebbe ottenuto il permesso a costruire dichiarando di avere già allegato il parere dell´Ardis, l´agenzia regionale per il Tevere. In realtà, però, quel parere sarebbe stato allegato solo in un secondo momento; i magistrati stanno dunque valutando se l´iniziale permesso sia nato viziato.
Il parcheggio, che fa parte del piano Pup comunale e che una volta finito dovrebbe ospitare oltre 200 posti auto di cui alcuni a rotazione e altri per i residenti, nei mesi scorsi è stato fortemente contestato dagli abitanti della zona che, per evitare l´abbattimento di decine di alberi, sono più volte scesi in strada per fermare le ruspe. Il 13 gennaio il Comune ha autorizzato la riapertura del cantiere, ma solo per la messa in sicurezza. «Quel parcheggio - sottolinea l´assessore alla Mobilità del municipio II, Andrea Signorini - è indispensabile per il futuro del quartiere». Dunque, la speranza del municipio è che «la magistratura concluda l´inchiesta prima possibile; il rischio altrimenti è di trasformare il parking in un secondo "caso via Oslavia"».

10 commenti:

  1. Che gente inutile...

    Ovviamente, abitando nel quartiere e avendo alcuni dei miei più cari amici che abitano quasi sulla piazza, farò in modo che più persone possibili sappiano che i lavori erano praticamente finiti... e che invece adesso si terranno il cantiere e le strade chiuse per chissà quanto ancora grazie alla manica di imbecilli del comitato no PUP.

    E pensare che la durata lunghissima e indefinita dei cantieri è uno dei cavalli di battaglia di questi comitati... almeno stavolta NOI abitanti del quartiere sappiamo chi ringraziare. Se mi leggete, sappiate che mi fate schifo.

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  2. è mo tenetevi il cantiere aperto per anni....

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  3. Che imbecilli... ora si terranno un cantiere fermo per anni che si riempirà di schifo... sono contento? No, mi spiace per i pochi cittadini civili che devono sorbirsi un fallimento urbanistico e sociale a causa di questi semianalfabeti della "macchina sul marciapiede".

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  4. CANTIERE FERMO PER ANNI E DEGRADO. complimenti ai comitati ottimo lavoro. come al solito una minoranza che strumentalizza e si fa portavoce di una maggioranza sileziosa. RIDICOLI

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  5. IMBECILLI RETROGADI!

    L'unico commento posibile per questi "comitati".

    Mc Daemon

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  6. Anche la possibilità di un PUP sotto piazza Testaccio si allontana:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/01/23/news/testaccio_no_al_parcheggio-11553206/

    Che peccato, un occasione più unica che rara per riqualificare la zona e i cittadini la bocciano. Mah, mistero.

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  7. idioti, sai come sale il valore delle case ora...

    nun ce volevano sta. Adesso il quartiere intero pagherà per la prepotenza di pochi.

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  8. Mio dio quante purgavate che scrivi! E come è condizionabile la gente che non informata.

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