lunedì 31 gennaio 2011

Dove è l'infomobilità?


Quando diventeremo una città normale? Quando succederà che invece di ingolfare il traffico e avvelenare l'aria "pe trovà posto" (ovviamente in divieto) gli automobilisti cercheranno il display più vicino per calcolare in quale parcheggio regolare entrare? Cosa aspettano anche i nuovi pup che aprono a consorziarsi (parliamo di un consorzio, necessario anche perché darebbe loro un potere contrattuale notevole) tra le ditte che in questo momento hanno in mano le concessioni per costruire) per realizzare dei sistemi di infomobilità come quello in foto che sono la svolta di mobilità delle città contemporanee dove ancora, purtroppo, si utiliza l'auto privata per spostarsi? Le ditte sono prese in mezzo da giornalisti stronzi, comitati in cattiva fede e una politica che tende a parlare alla pancia più che alla testa dei cittadini, ma è anche colpa loro visto che non riescono a parlare con una sola voce.
Questa qui è Bologna, mica Oslo...

2 commenti:

  1. Qualcuno ricorda la brutta fine che hanno fatto quelli installati per Italia 90 ???

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  2. veramente ci sono anche a Sorrento e Pesaro...
    mi sembra, non ne sono sicuro, che tutto il progetto venne sviluppato, in queste due città, da un'azienda specializzata nel settore parcheggi che ha sede in provincia di viterbo perchè automatizzarono anche diversi parcheggi nelle zone.

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