venerdì 17 dicembre 2010

Tutto il mondo è paese


Guardateli un po', questi milanesi. Come sgomitano, come lottano per starsene dietro il loro recinto di lamiere. "La gente viene in macchina e non verrà più", dicono i commercianti. Ue', ma allora le loro motivazioni all'acquisto per venire da voi erano davvero poche se gli basta questo per non comprare più da voi. E poi, lo sapete quanti clienti vi toglie il recinto di lamiere davanti alle vetrine?
Mettono 200 posti sotto terra e ne tolgono 200 da sopra, dicono i cittadini, dunque, secondo loro, i problemi di parcheggio non si risolvono. Perché il primo loro problema non è vivere in una piazza più pulita, ordinata, godibile, passeggiabile, respirabile, bella. Il problema principale sono i posti auto. Nella città con i servizi pubblici ed il trasporto locale più efficiente in Italia. Che schifezza, si può dire?

2 commenti:

  1. Con la differenza che a Milano, in genere, vale il principio democratico che è la maggioranza del consiglio comunale ad avere l'ultima parola. Tant'è che i parcheggi sotterranei a Milano si sono fatti (con tante polemiche e inchieste tipo quella di Annozero che citava Sgarbi)

    Da noi, invece, le minoranze chiassose hanno potere di veto.

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  2. Non Vi preoccupate anche a Milano, purtroppo, con la connivenza degli Enti sono stati dati in appalto la costruzione di parcheggi a farabutti con il risultato che ci sono crateri aperti da anni, vedi davanti al teatro Smeraldo. Oppure parcheggi che non si riescono a fare Darsena, oppure parcheggi i cui lavori stanno cominciando oggi a 2 anni dalla fine delle verifiche archeologiche. Tutto il mondo è paese. Ciao a tutti Luigi

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