lunedì 13 dicembre 2010

Solo l'ultima delle vergogne soprintendenziali


Certo, certo, lo sappiamo: è uno scandalo che le grinfie della sottintendenza arrivino fino all'Eur, è uno scandalo che il nuovo centro congressi sulla Colombo (quando mai verrà inaugurato) non avrà parcheggi o ne avrà troppo pochi per le sue esigenze.
Ma gli scandali sono benaltri. Innanzitutto è uno scandalo grosso come una montagna che si eccepisca, per motivare il 'no' a 1600 posti auto interrati nella pancia di Piazzale Marconi, motivazioni attinenti al GP di Formula uno, ovvero una cosa che non esiste (non esiste!) ufficialmente. Che non ha nessuna pezza d'appoggio, nessun documento, che non ha fatto lo straccio di un passaggio in consiglio comunale. Niente di niente. Esiste sono nelle ciacole di un sindaco che in questi giorni potrebbe con nostra somma gioia lasciare il suo incarico, esiste solo nei progetti obbrobriosi dei suoi collaboratori e amichetti, esiste solo nelle anticipazioni e nel gossip dei giornali. Fine. E la soprintendenza su questo valuta? Su questo si basa? Tra l'altro l'ipotetico percorso del gran-premio-che-non-si-realizzerà-mai passa assolutamente altrove e neppure lambisce piazza Marconi.
Ma c'è di più: Piazza Marconi è un letamaio. Come fa la soprintendenza al paesaggio a porre dei veti su una piazza che la stessa soprintendenza lascia nelle condizioni in cui è oggi? I suoi quattro angoli sono addobbati con degli enormi cartelloni pubblicitari; l'obelisco centrale è circondanto da una non-opera d'arte di un cattivo gusto cosmico, organizzata e apparecchiata da una galleria d'arte che ha avuto questo incarico solo perché gestita da esponenti di spicco del PDL; tutto intorno automobili in divieto di sosta tra un po' anche sulle aiuole.
Questo è quello che soprintendenza tutela e preserva dalla costruzione di un posteggio interrato che potrebbe solo fare del bene a quest'area e a tutto l'Eur.
L'ennesima vergogna profondissima da parte di un ente, la sorpintendenza al paesaggio, che, non dimentichiamocelo mai, è lo stesso che non vuole il tram a Via Nazionale perché i fili elettrici danno noia alla prospettiva non dicendo ne 'a' ne 'ba' sulle condizioni da ottavo mondo in cui è oggi Via Nazionale. E' lo stesso ente che non ha proferito una sola parola sull'invasione in città di 150mila cartelloni abusivi nelle aree protette, davanti ai monumenti, addosso ai palazzi storici, nelle piazze più prestigiose.
Sono enti e persone da rottamare. Convinciamocene.

7 commenti:

  1. Caressa del Papa13 dicembre 2010 13:36

    Non ti vorrei far chiudere il blog con questa affermazione, ma è evidente che qualcuno alla soprintendenza prende soldi da qualche lobby molto potente (magari costruttori di auto?), perchè le decisioni a senso unico contro i parcheggi, contro i dissuasori alle auto, contro il trasporto pubblico su ferro (E IL SILENZIO SU TUTTO IL RESTO) sono altrimenti inspiegabili.

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  2. Magari pigliassero la stecca, almeno ci sarebbe UN MOTIVO per spiegare le assurdità che inanellano...

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  3. Riguardo i fili di Via Nazionale, allora chiedo l'immediata demolizione della copertura della passerella della Stazione Tiburtina, perchè dal Ponte di Portonaccio non permette più la visuale del Campanile della Chiesa di Santa Francesca Cabrini (Via della Marsica)...

    Ovviamente il mio post è ironico...

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  4. Non sono del settore come te, ma a me questa installazione in foto non dispiace.

    Per il resto il tuo post è condivisibile al 100%.

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  5. Ti garantisco che è una baracconata mai vista. All'Eur hanno lavorato i più grandi artisti e architetti d'Italia, le installazioni di arte pubblica dovrebbero avere pari livello. E così non è.

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  6. a me il gigante piace !!

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  7. Anche a me non dispiace il gigante, ho sentito anche molti dire che gli piace come opera. Per il resto concordo su tutto.

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